Quell’Ambigu fu dunque il modello del Metastasio? […] Metastasio non sapeva leggere la divina Eneide? […] Come seguir nel suo sistema Metastasio e non rimanergli di grande spazio indietro? […] Bettinelli, pretendendo che Metastasio sia prosaico, inelegante, privo di lingua poetica ec. […] Andres, e vorrebbe sbandirlo dalla scena, non che dall’opera di Metastasio?
Osar uno sconosciuto oltramontano chiamar Metastasio in giudizio? […] Qual poeta drammatico ha ottenuto ciò finora meglio di Metastasio? […] Il genio a ciò far destinato sembra esser Metastasio.» […] Ben di rado avviene che Metastasio ne faccia uso di altri mezzi. […] Ecco appunto la risposta che darebbe Metastasio.
La virilità dell’opera comincia nel signore Apostolo Zeno veneziano, e si perfeziona nell’abate Metastasio romano. […] Son rari assai coloro che fanno dare agli altrui pensieri quell’aria di naturalezza che si scorge in Metastasio, la quale fa sì, che si accordano con tutto il resto, e non se ne offende l’uguaglianza dello stile. […] Notisi ancora quanto acconciamente si trovino incastrate nello stile di Metastasio moltissime sentenze di Seneca. […] Il teatro francese prima di Metastasio non ha conosciuto altro Regolo che quello dell’insipido Pradon, poeta dozzinale, tanto screditato nelle satire di Boileau e nell’epigramma di Racine. […] E quantunque il Metastasio non sia stato posto nella lista degli autori del conciossiacosaché, egli sarà non pertanto l’originale che si proporranno ad imitare i poeti filosofi.
Metastasio nel Temistocle.