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243. (1732) Paragone della poesia tragica d’Italia con quella di Francia

[Giunta.20] Ha pure dell’inverisimile assai che tante truppe armate, atte a costituire un esercito numeroso, coll’ascondersi il giorno ne’ boschi e col marciare di notte, possano giungere sino alle porte di Roma senza che ne prevenga la fama.

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