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1 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [B] — article » pp. 260-263
rande, in quanto che non vi è alcuno di noi che lo meriti. Per creder vero , io tengo ch’egli l’abbi presa dalla sua esperien
dallo spirito suo, che sopra i difetti altrui ha saputo conoscere il vero  ; ma pure quand’anche fosse così, e non un suo co
ro : la maniera da loro finora usata nella Tragedia tanto lontana dal vero e dall’immaginabile, accostandosi al vero di M. B
Tragedia tanto lontana dal vero e dall’immaginabile, accostandosi al vero di M. Baron, non potrà tanto imitarlo che discend
misto della tragica ed inverisimile dignità francese, con un poco di vero e di natura, felici gli spettatori che lo ascolte
2 (1788) Storia critica de’ teatri antichi e moderni (2e éd.). Tome III « LIBRO IV — CAPO V. Primi passi del dramma musicale. » pp. 295-309
che partoriscono le favole poetiche proviene dalla dolce alleanza del vero colla finzione. Ogni imitazione poetica (diceva i
avina) è il trasporto della verità nella finzione. Chi ne bandisce il vero per aprir campo vasto al capriccio e alla sregola
i freddo ragionatore e insipido sofista tutto riduce rigorosamente al vero per ostentar filosofia, distrugge tutte le arti d
presso l’ Algarotti nel Saggio sopra la Pittura. Una copia esatta del vero (osserva egregiamente l’immortal Metastasio nel c
tore ed il poeta, essendo essi obbligati ad imitare, non a copiare il vero in maniera che non perdano di vista ne’ loro lavo
nientar la poesia a forza di analizzarla e ridurla a un certo preteso vero che gli fa inviluppare in un continuo ragionar fa
Ma sottilizzino pure a loro posta per confinar la dramatica a questo vero immaginario, che essi dureranno la vana fatiga de
orse l’uditorio di mira l’ azione? si distrae? s’impazienta? cerca il vero in siffatte cose? Ovvero di tutto ciò contento, p
erchè se la mia allegrezza mi riempie e mi trasporta, se l’ affetto è vero , non mi darà luogo a metterlo in musica, o cantan
3 (1813) Storia critica dei teatri antichi e moderni divisa in dieci tomi (3e éd.). Tome VI « STORIA DE’ TEATRI. CONTINUAZIONE del Teatro Italiano del secolo XVI. e del Libro IV. — CAPO VIII ultimo. Primi passi del Dramma Musicale. » pp. 42-62
che partoriscono le favole poetiche proviene dalla dolce alleanza del vero colla finzione. Ogni imitazione poetica (diceva
vina) è il trasporto della verità nella finzione. Chi ne bandisce il vero per aprir campo vasto al capriccio, e alla sregol
freddo ragionatore, e insipido sofista tutto riduce rigorosamente al vero per ostentar filosofia, distrugge tutte le arti d
presso l’Algarotti nel Saggio sopra la Pittura. Una copia esatta del vero , osserva egregiamente l’immortal Metastasio nel c
tore, ed il poeta, essendo essi obbligati ad imitare non a copiare il vero , in maniera che non perdano di vista ne’ loro lav
ientar la poesia a forza di analizzarla, e ridurla a un certo preteso vero che gli fa inviluppare in un continuo ragionar fa
Ma sottilizzino pure a loro posta per confinar la drammatica a questo vero immaginario, che essi dureranno la vana fatica de
forse l’uditorio di mira l’azione? si distrae? s’impazienta? cerca il vero in siffatte cose? Ovvero di tutto ciò contento pa
perchè se la mia allegrezza mi riempie e mi trasporta, se l’affetto è vero , non mi darà luogo a metterlo in musica, o cantan
4 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [B] — Venezia il 31 10bre 1837.E il 14 novembre : » pp. 389-402
à quanto prima il compenso ; ma intanto è dolce il vederla con merito vero rappresentare i suoi caratteri, e troppo bello e
libero sfogo alla sua passione, dominata pur sempre da un sentimento vero dell’arte, e di farsi conoscere e ammirare da’var
uello che da principio ho trovato più opposizione degli altri, come è vero altresì che più presto degli altri mi è riuscito
rino che accertano lo scioglimento col signor Bazzi, di sua figlia. è vero che io non porto un nome Reale ma ho sempre fatto
vostra capacità e del vostro sapere ! Se gli artisti conoscessero il vero loro interesse, dovrebbero unirsi in società e qu
tato supposto che ella faccia Compagnia per quel tempo : se ciò fosse vero desidererei combinare per l’autunno stesso del 42
: « ho io non godevo la vostra confidenza, ho perchè non mi credevate vero ed onesto amico – ed assicuro che non ho fatto tr
piazza si teme che fuga si deve stare sempre in guardia e a dirvi il vero sono stanco di fare questa vita ; infelice quel C
ddetto) ha saputo delle trattative, e così scrive all’amica : È egli vero  ? Si attende un tuo assenso perchè ogni sventura
da critica. Dal primo suo apparire sulla scena, sino alla fine, fu il vero , il reale personaggio con tanto amore, con tanta
ritratto della Bettini, litografia Matraire di Torino, disegnato dal vero da Pietro Petronilla (collezione Paglicci-Brozzi)
5 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [B] — article » p. 300
Bastona Andriana. Veneziana. Dice il Loehner (op.cit.) che il suo vero cognome pare fosse della Facchina. Sosteneva a Ve
ccetta al pubblico della tragedia stessa, fuor di scena pare fosse un vero grano di pepe. Ella era prima donna a vicenda col
6 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [B] — article » pp. 446-447
a commedia di Boissy : La sorpresa dell’odio, ottenendovi un successo vero e proprio, e ispirando i seguenti versi : Par la
ni, potrebbe formare anch’oggi la delizia de’ pubblici domenicali. Il vero titolo ne è il seguente : La Regina statista d’In
7 (1789) Storia critica de’ teatri antichi e moderni (2e éd.). Tome V « LIBRO VII. Teatro Francese ne’ secoli XVII e XVIII — CAPO IV. Teatro Lirico Francese, e suoi progressi per mezzo di Lulli e Quinault. » pp. 59-74
io incomparabile di Lulli tutta l’opportunità di manifestarsi. Egli è vero che un viluppo condotto con tanta libertà riesce
altra non se ne legga che la faccia dimenticare. Ma non mi sembra poi vero che tutto il rimanente cada per ciò, bastando a s
per un poeta lirico è bello, per un personaggio drammatico è falso. È vero che diletta un fiume che placido e lento irriga i
so. È vero che diletta un fiume che placido e lento irriga i campi, è vero che incanta il mormorio armonioso delle acque: ma
campi, è vero che incanta il mormorio armonioso delle acque: ma non è vero che il fiume con rincrescimento si allontana da q
l fiume con rincrescimento si allontana da quel soggiorno, anzi non è vero che se ne allontana; nè anche è vero che gli auge
na da quel soggiorno, anzi non è vero che se ne allontana; nè anche è vero che gli augelli tacciono per udire il gorgoglio d
8 (1783) Discorso storico-critico da servire di lume alla Storia critica de’ teatri « DISCORSO STORICO-CRITICO. — ARTICOLO XIV. Intorno alla descrizione de’ Teatri materiali di Madrid, fatta nella Storia de’ Teatri. » pp. 207-213
Madrid. Non pertanto egli dice (p. 298.): “La descrizione, a dire il vero , non e la più vantaggiosa al gusto Spagnuolo: se
resunzioni maligne, e temerarie. E che bisogno avea io di alterare il vero in simil cosa? Per quale interesse l’avrei fatto?
a; ed ebbi il piacere di udirgli affermare, che tutto era conforme al vero , e a’ dettati degli eruditi nazionali: che anzi d
sulla onestà, e veracità altrui, dovevate cercare di assicurarvi del vero ; che per fare delle apologie non manca mai tempo.
9 (1783) Discorso storico-critico da servire di lume alla Storia critica de’ teatri « DISCORSO STORICO-CRITICO. — ARTICOLO XII. Confronto Apologetico della Opera Italiana, e della Commedia Spagnuola. » pp. 149-181
ntatrici, Eroi, Esseri allegorici, sono materia ad essa accordata. E’ vero , che gli Spagnuoli si hanno fatto lecito d’introd
uì il Canto, o il tal Canto? La Musica espressiva nata per imitare il vero , o il cantar dolce in quelle perturbazioni, il go
ha offuscata la vista, per la qual cosa avete perduta la traccia del vero , e vi siete attaccato alle ombre. Quindi addivien
entatori e l’Uditorio può fare, che sia perfetta rappresentazione del vero oggetto quella, che ci dà una idea Disconforme da
entazione del vero oggetto quella, che ci dà una idea Disconforme dal vero ; nè che sia verisimile ciò, che al vero non rasso
i dà una idea Disconforme dal vero; nè che sia verisimile ciò, che al vero non rassomiglia”. E qual è, Signor Lampillas, que
al è, Signor Lampillas, questa idea, che voi chiamate Disconforme dal vero ? Il Canto scenico forse ve la risveglia? Dunque v
in un affare di tanta serietà non si reputò il Canto Disconforme dal vero . Versi non vi furono fra’ Greci ne’ più felici te
tti? E la Musica che sappia ben copiarle, sarà perciò Disconforme dal vero ? Essa non sarà l’istesso vero (il che nè anche vo
n copiarle, sarà perciò Disconforme dal vero? Essa non sarà l’istesso vero (il che nè anche voi vorreste, e volendolo cadere
volendolo cadereste in una manifesta antinomia), ma sarà benissimo al vero somigliante e conforme. Se voi dunque vorrete mos
en ragiona alieno, o, secondo il termine apologetico, Disconforme dal vero . E ditemi un poco, Signor D. Saverio, rassomiglia
e dal vero. E ditemi un poco, Signor D. Saverio, rassomiglia forse al vero più quel parlare in versi, specialmente nelle Com
lie, Glosse, e di qualunque altra specie di metri. E’ più conforme al vero il Secreto a voces di Calderón, in cui il Galán e
n si riparerà mai, nè anche coll’acuta vostra pensata Apologetica del vero fisico, delle vere ricchezze di Cleopatra, della
usione; e ridotta, se possibile fosse, a più manifesta imitazione del vero , e ad una approssimazione ad esso più immediata,
10 (1813) Storia critica dei teatri antichi e moderni divisa in dieci tomi (3e éd.). Tome IX « STORIA CRITICA DE’ TEATRI. Tomo IX. LIBRO IX. Continuazione de’ Teatri Oltramontani del XVIII secolo. — CAPO III. Spettacoli scenici della Russia. » pp. 38-46
ndie, accompagnato da tutto il cortegio delle muse, chiamar si può il vero fondatore e legislatore della nazione Russa, aven
rni della settimana. Dee sotto la medesima sovrana fissarsi ancora il vero nascimento del teatro nazionale. Lasciando le inc
ori stranieri confonderanno gli eccessi e le bellezze per mancanza di vero lume e rappresenteranno sempre con istento e dure
11 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « I comici italiani — article »
n fu che un mezzo per vendere i suoi quadri che andava dipingendo dal vero in ogni piazza. Abbandonate poi le scene, si rest
12 (1798) Addizioni alla Storia critica de’ teatri antichi et moderni « PARTE I — LIBRO IV » pp. 55-66
ste commedie, come se fosser l’ottime del teatro italiano, essendo in vero lor primo merito lo stil fiorentino colle più lic
nergia e la vivacità del colorito de’ caratteri tratti bellamente dal vero , una grata sospensione, una piacevolezza non fred
llontanandosi dall’avviso comune, che per intimo senso e per amor del vero e del bello che gli determini ne’ loro giudizj le
nico, Ovidio, Stazio, Seneca? Quanto a’ moderni molto più lontana dal vero parrà la sua proposizione. Quale commediante in F
13 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [E-F]. I COMICI ITALIANI — article » pp. 832-837
ità. Certo l’ Emanuel dev’essere additato ai giovani come specchio di vero artista ; chè niuno forse accostossi ai suoi auto
averli scritti Sardou : Jago nell’ Otello sarà il tipo più umanamente vero anche da qui a mille anni, e Ofelia è la più gran
letteratura drammatica, ed è per questo che sarà eterno. Le leggi del vero sono intangibili, come la più grande e raffinata
le di Roma, scrisse il D’ Arcais nell’aprile dell’ ’83 : Ad onor del vero , il merito del successo di Fedora è dovuto, in gr
esservi oggidi in Italia chi gli contenda il primato. È l’attore più vero e più efficace che si possa udire ; col progredir
14 (1777) Storia critica de’ teatri antichi et moderni. Libri III. « Libro III — Capo VII. Spettacoli scenici della Russia. » pp. 418-421
ndie accompagnato da tutto il corteggio delle muse, chiamar si può il vero fondatore e legislatore della nazione russa. Egli
tre giorni della settimana. Sotto la medesima sovrana può fissarsi il vero nascimento del teatro nazionale. Il signor Sumaro
15 (1789) Storia critica de’ teatri antichi e moderni (2e éd.). Tome V « LIBRO VII. Teatro Francese ne’ secoli XVII e XVIII — CAPO I. Stato del Teatro Francese prima della Medea di Pietro Cornelio. » pp. 4-7
con delicatezza la caccia al vizio e al ridicolo, di toccar il punto vero del sublime e del grandioso, per non picciolo tra
e vivace, in Francia basso, languido, stravagante ed osceno? Nè anche vero parmi che il libero conversar delle donne sommini
16 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [D]. I COMICI ITALIANI — article » pp. 786-787
a bella posta per rappresentare quel bonaccione di prete di campagna, vero servo di Dio, cui stava più a cuore l’anima che i
Luigi Taddei, questo attore fu il seguace più fedele della scuola del vero . Al solo vederlo suscitava il buon umore, infonde
17 (1813) Storia critica dei teatri antichi e moderni divisa in dieci tomi (3e éd.). Tome VII « STORIA CRITICA DE’ TEATRI. LIBRO VII. Teatri Oltramontani del XVII secolo. — CAPO VII. Teatro Lirico Francese, e suoi progressi per mezzo del Lulli, e del Quinault. » pp. 245-266
o incomparabile del Lulli tutta l’opportunità di manifestarsi. Egli è vero che un viluppo condotto con tanta libertà riesce
per un poeta lirico è bello: per un personaggio drammatico è falso. È vero che diletta un fiume che placido e lento irriga i
so. È vero che diletta un fiume che placido e lento irriga i campi; è vero che incanta il mormorio armonioso delle acque: ma
campi; è vero che incanta il mormorio armonioso delle acque: ma non è vero che il fiume con rincrescimento si allontana da q
l fiume con rincrescimento si allontana da quel soggiorno, anzi non è vero che se ne allontana; nè anche è vero che gli auge
na da quel soggiorno, anzi non è vero che se ne allontana; nè anche è vero che gli augelli tacciono per udire il gorgoglio d
18 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [A] — article »
in poi fu assai più noto col nome del suo personaggio, che con quello vero di casa, non giunto sino a noi. Fu caratterista b
19 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [G]. I COMICI ITALIANI — article »
tutto il carnevale del 1899. Il Galliani non è forse un brillante nel vero senso della parola, ma un eccellente comico. Prin
20 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « I comici italiani — article » p. 540
iammella, lo loda insieme a Battista da Rimino, perchè « osservano il vero dicoro de la Bergamasca lingua ; » e Francesco An
21 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [B] — article » pp. 284-287
toli, e Maddalena Boari, che erano, come dice egli stesso, Povera in vero , ma onorata gente. Cominciò coll’essere intaglia
, andarono in iscena a Monselice, Castello del Padovano. Questo fu il vero primo passo nell’arte…. chiamiamola così. Da Mons
te della fatica, e onor de’lieti socchi. Il Frilli poi dell’arte è un vero specchio, ma a far l’innamorato è un poco vecchio
22 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [D]. I COMICI ITALIANI — article » pp. 780-781
ame artistico-letterario d’Italia. Di questa mia astensione nessuno a vero dire si accorse, salvo qualche amico cortese, che
eità e vivezza del dialogo, la chiarezza dell’esposizione. Egli è ben vero che alla epidemica malignità della critica rispon
23 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [B] — article »
tista da Rimino, Zanne de’ Signori Confidenti che questi osservano il vero dicoro de la Bergamascha lingua.
24 (1789) Storia critica de’ teatri antichi e moderni (2e éd.). Tome V « CORREZIONE AL TOMO IV. »
di Madrid venuto dopo l’impressione del tomo IV, ci obbliga a dare al vero la presente spiegazione, la quale lascia nel pien
25 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [E-F]. I COMICI ITALIANI — article » pp. 841-848
li studi, e le bell’arti, Città, che liberal provò Rosmonda. Altri il vero nasconda Io no ; povere fasce i primi segni Dier
tarchi bugiardi ogn’or molesti ? Tacciano ; e s’ han da dir dicano il vero , E non mutin color candido in nero. L’ Aquinate n
ito m’avrei prima, che i suoi Lumi chiudesse a noi La mia diletta ; è vero al ciel salendo Per fruir lieta una perpetua auro
rsi ira non punge, benchè de’ suoi dolor mi viva a parle ; dico per vero dir ; di mille a pena una ne’ lacci suoi vita ha
Non va lenta così biscia all’incanto come i Trentini alla comedia. È vero , che l’estremo del riso assale il pianto. In Vero
26 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [G]. I COMICI ITALIANI — article » p. 1046
a le cure più nojose. Fioriva questo commediante, di cui non si sa il vero nome, nell’anno 1630. » Così Fr. Bartoli. Molti c
27 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « I comici italiani — article » p. 282
e però ebbe assai più attitudini alle parti dignitose che a quelle di vero e proprio brillante. Oggi, se ben sempre artista,
28 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « I comici italiani — article » pp. 552-
Subbotici Armando. Nacque a Spalato in Dalmazia il 1778 (il suo nome vero fu Subbotic). D'intelligenza svegliatissimo, e do
29 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « I comici italiani — article » pp. 263-265
ppresentò mirabilmente, assorgendo ad arte singolare e penetrante, da vero attore. E il Petito non fu che attore. Cominciò
etrante, da vero attore. E il Petito non fu che attore. Cominciò, è vero , a pubblicar nel '67 le sue commedie, intitolando
30 (1798) Addizioni alla Storia critica de’ teatri antichi et moderni « LETTERA DELL’AUTORE ALL’EDITOR VENETO » pp. 1-9
affare, che meglio far non mi saprei, se fosse unicamente mio. Egli è vero che a certi uomini grandi del secolo cadente, di
udizione o la ragion poetica che concerne il teatro, ad insinuarne il vero gusto, ad arricchir le rispettive nazioni di trag
maschere, o aver sortito dalla natura matrigna la comprensione di un vero Tinitiva dell’Orenoco, per non ravvisare l’istruz
31 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « I comici italiani — article » p. 238
essa a ogni sorta di artifizio pur di aver quegli applausi, che, per vero dire, non le mancarono mai.
32 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [B] — article »
ze non passò inosservato, fors’anco perchè figliuole di Dominique, il vero cucco del pubblico ; e il Mercurio di Francia del
33 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [B] — article » p. 505
Brandi Girolamo, vicentino. Il suo vero cognome fu Del Carcano. Per ragion d’interessi, a
34 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [C]. I COMICI ITALIANI — article »
etto Silvio Fiorillo, che si facea chiamare il Capitan Mattamoros : è vero che poi vi aggiunse con lo studio e la grazia nat
35 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « I comici italiani — article »
osò il 30 luglio '42 l’attore della Comedia italiana, Dehesse (il suo vero nome, dice una nota manoscritta del Gueullette, e
36 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « I comici italiani — article » p. 688
l bandolo di questa intricata matassa, e non vi sarei riuscito, a dir vero , che dando due mariti ad Agata Vitaliani. Luigi R
37 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [B] — Di Pistoia, questo dì 21 di ottobre 1589. » pp. 405-415
ni spropositate, di etimologie bislacche. Secondo il Riccoboni, a dir vero (op. cit.), piacque a taluno rappresentar la masc
le rappresentazioni più o meno classiche : segno evidente che il tipo vero del Graziano ebbe al cospetto del pubblico per ba
e latina. Non è fuor del possibile che sia preso questo carattere dal vero . Noi vediamo oggi ancora e medici e pedanti far l
ir di bocca di quelle parole secondo loro più scielte ; ma secondo il vero le più ridicole, che si ascoltino ; come sarebbe
Catlina Mater mea Ferrariensis Appellabatur d’casa Bambas ; Gratianus vero addotoratus est in Bologna, dal trenta, l’ann dal
Milano, o di Firenze. Anche dice il Guerrini, al proposito dell’autor vero di un Trattato delle virtù morali già attribuito
38 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [E-F]. I COMICI ITALIANI — article » p. 944
ma il più virtuoso comico, che abbia in oggi (1782) l’arte nostra, un vero inno di lode. Grande nel recitare qualsivoglia pa
39 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [G]. I COMICI ITALIANI — article » p. 1031
e è poco, ma il guidarla non è da tutti, Pare impossibile, ma tutto è vero , Giulio sordo e muto maritato a Parigi (seguito d
40 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [B] — article » pp. 333-339
ù vivace, più arguto ; il Bellotti-Bon più castigato, più nobile, più vero . Pieri più variato e proteiforme ; il Bellotti pi
’brillanti. Ricordo. Si rappresentava al teatro massimo di Ravenna Il vero Blasone di T. Gherardi del Testa : s’era, se rico
a finezza, con tanta intelligenza…. e con tanta verità…. E questa del vero blasone era una delle innumerevoli parti, in cui
41 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [B] — article » p. 495
ere. Questa fisedia, che vorrebbe significar canto della natura, è un vero e proprio zibaldone in prosa e in versi con scene
42 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « I comici italiani — article » p. 407
iedi aristocraticamente piccini, del che si teneva moltissimo. Recitò vero , e sdegnò l’applauso del volgo, se bene sapesse t
43 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [B] — Firenze, 3 settembre 1841. » pp. 473-475
e vi dilettano, e vi rapiscono per la vivezza della pittura colta dal vero . Egli stesso, l’autore, vi era inarrivabile nella
satirica, tra’quali primo il rapporto della società degl’imbecilli. È vero peccato che le memorie sue, narrate sotto il tito
44 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « I comici italiani — article » pp. 414-417
incerto autore : AL SIGNOR BARTOLOMEO ROSSI comico dignissimo Rosso, vero Theatro e Tempio e Choro, doue canta, risplende,
stesso, a null’altro secondo, fia 'l vostro spirto, et ciò tener per vero , è uffitio et degl’huomini, et del mondo. Da que
45 (1789) Storia critica de’ teatri antichi e moderni (2e éd.). Tome IV « LIBRO V. Teatri Oltramontani nel secolo XVI. — CAPO III. Spettacoli scenici in Inghilterra. » pp. 21-36
à studiare i movimenti del proprio cuore e a ritrarre le passioni dal vero . Egli non conobbe l’arte e copiò vigorosamente la
morto, dicasi da un buffone qualche motto che muova a riso. Ma questo vero indiscreto non si dee imitar sulla scena; in prim
sommo ingegno, la grandezza dello stile, doti da Orazio richieste nel vero poeta, convengono singolarmente alla poesia liric
in anche de’ di lui versi piacevolissime parodie. Adunque non è punto vero ciò che afferma il Sherlock, che in Inghilterra n
terra non vi è stata mai una sola voce contro Shakespear; non è punto vero che sono quivi tutti ciechi adoratori non meno de
46 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [B] — article » pp. 478-485
stica De Marini, Vestri e Modena…. ; oh, per quelli, il Bonazzi fu un vero demonio ! E siccome di arte s’intendeva assai, e
nor prezzo anche Città di Castello potè udire il gran Demarini. È ben vero che quando recitavano sì fatti artisti, la platea
stavo Modena, uomo di Plutarco, artista letterato, patriota e martire vero , fece nascere per l’arte drammatica un culto che
e non è altro che una monotona ripetizione di pochi accenti, se non è vero relativamente al suo personaggio, è sempre vero r
chi accenti, se non è vero relativamente al suo personaggio, è sempre vero relativamente a sè stesso, il che non è poca cosa
47 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « I comici italiani — article »
quale di lui lasciò scritto nel primo volume delle sue memorie : Il vero sesso forte si componeva di un certo Raimondi, il
48 (1787) Storia critica de’ teatri antichi e moderni (2e éd.). Tome I « NOTE E OSSERVAZIONI DI D. CARLO VESPASIANO in questa edizione accresciute. » pp. 316-325
ur dianzi Omero, e tutto pareami più grande dell’ordinario. Egli è il vero , che ’l Poeta Greco dormicchia talora e sogna, sp
almente nell’Odissea da lui composta in vecchiezza; ma egli è pure il vero , che le sue fole, e i suoi sogni (come dice bene
n si avrebbe dovuto altro rispondere, se non che, voi siete un puro e vero matematico. Nota VII. Cimone avendo con g
sumptui non sufficeret Poeta; itaque ære publico id curabatur: neque vero parva erat impensa illa, quando magnus personarum
49 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « I comici italiani — article » p. 27
di bisogno anche come Prima Donna, ma non dimenticava che questa è il vero pernio di una Compagnia…. » Livini Ferdinando. A
50 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « I comici italiani — article » pp. 578-579
che obbligate : poteva essere primo attore, e anche amoroso : tant’ è vero che la parte di Ugo, oggi primo attor giovine, ne
51 (1789) Storia critica de’ teatri antichi e moderni (2e éd.). Tome V « LIBRO VIII. Teatri Settentrionali nel XVIII secolo — CAPO IV. Spettacoli scenici della Russia. » pp. 257-261
die, accompagnato da tutto il corteggio delle muse, chiamar si può il vero fondatore e legislatore della nazione Russa, aven
rni della settimana. Dee sotto la medesima sovrana fissarsi ancora il vero nascimento del teatro nazionale. Lasciando le inc
52 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [B] — article » pp. 310-312
ti anni far ammirare dai più disparati gusti del pubblico italiano un vero modello di Compagnia, e pel valore degli artisti
mpendio di acute osservazioni artistiche, le quali non si direbber da vero scritte mezzo secolo fa. Interessantissima è sopr
53 (1715) Della tragedia antica e moderna
-203]: sulla natura del verso italiano e sulla rima; il ritratto del ‘ vero impostore’ (Gravina); V.[24-246]: sul melodramma.
en quietandosi il nostro autore, venera nondimeno gl’insegnamenti del vero Aristotile in bocca sua e così dileggia l’imposto
mpone, intende di conservare sino alla morte sentimenti indubitati di vero cattolico. [Intro.6ED] E vivi felice. Sessione
scoltura che si conserva io vedo un’immagine che àltera e migliora il vero senza scostarsene; te lo accordo: ma vorrei che u
’imperfezion delle prime colle imperfezioni delle seconde, quando sia vero (qual tu mi supponi) che abbiano insieme una nece
ia là dove non l’era, né poteva esserlo mai. — [1.99ED] — A dirti il vero , oh maestro — io soggiunsi — non posso negarti ch
he da nessun altro rispetto si lasciano indurre 0se non da quello del vero o di ciò che essi apprendon per vero. [1.102ED] Q
no indurre 0se non da quello del vero o di ciò che essi apprendon per vero . [1.102ED] Quel tale giureconsulto filosofante ha
, quanto dee poi avvenire, riesca nuovo ed inaspettato. [1.116ED] Per vero dire arde anche in qualche angolo dell’Italia que
nsieme d’ogni età, d’ogni sesso, d’ogni nascita e professione sarà il vero popolo che non errerà in sentenziare, e quando di
atore tutto di prìncipi che, esaminando le proprie coscienze, trovino vero in sé stessi quello che vedono rappresentato in a
icamente alla tragedia di cui dobbiamo ragionare. [1.135ED] Non è già vero che la tragedia manchi di avvenimenti che rechino
d amare chi odiavano e quando ad odiare chi amavano, con movimento sì vero e sì penetrante che poi nel fine della rappresent
0ED] Troppo ho stemprata questa mia secca testa nella meditazione del vero , onde non ho voluto così masticarlo co’ miei dent
ezzi per le tenebre de’ miei termini a speculare. [1.152ED] Ben è poi vero che la cosa è ita più lontana di quel che io cred
li animi altrui, muore in se stesso? [2.58ED] Può comunicarsi, egli è vero , alla mente de’ leggitori per la scrittura, ma qu
è mutazione fisica di luogo, non è verisimile, mentre non si vede nel vero che un palazzo instantaneamente divenga un giardi
non hanno amata la mutazione delle scene; e questo pure non è sempre vero e con gli esempi alla mano ti farò vedere il cont
rmentando l’immaginazione e poco dilettando la vista. [2.73ED] Egli è vero che i nostri re, parlo di quelli che vivevano ava
in Germania e sino nell’Inghilterra. [2.75ED] Contuttociò non è mica vero che ne’ nostri teatri non si pensasse alla mutazi
e qui dee entrare in casa, dunque era in strada. [2.110ED] E che sia vero che questa tragedia è composta di due mutazioni d
tanto piace il ragionamento rappresentato in scena in quanto imita il vero parlare de’ gran personaggi ne’ gravi interessi n
dice ed altro si pensa. [3.18ED] Quindi è che, imitando col finto il vero in questi ragionamenti rappresentato, l’uditore p
sapere come uom seco stesso favelli, ma questo rare volte avviene nel vero , perché rare volte uom seco stesso favella in gui
iù ore di tempo, se star volessimo ad una ben rigorosa imitazione del vero . [3.24ED] Rimane ora il dubbio se sia in facoltà
o l’interlocutore da questo inevitabile inconveniente. [3.26ED] Ben è vero che allora il discorso in disparte dee esser brev
, moralmente erano e fisicamente parlavano da sé soli. [3.36ED] Ben è vero che l’empiere di questi soliloqui le tragedie è p
; ma gli uni e gli altri si scordano di se stessi e la imitazione del vero ad essi par così vero che in lor produce il medes
ri si scordano di se stessi e la imitazione del vero ad essi par così vero che in lor produce il medesimo effetto, siccome i
l mio maestro ebbe in mente che la propagazione di se stesso fusse il vero fine dell’amore e che l’unione ne fusse il mezzo;
a pure — io interrompeva — non può negarsi che aride come (perdona al vero ) le vostre sarebbero le nostre tragedie senza che
le fischiate? [3.86ED] Ma nella Perselìde e nella Rachele (perdona al vero ) hai tu seguita la moda del donar troppo all’amor
ché l’amore non mi guadagni la briglia nelle tragedie; ma egli è però vero che di quest’affetto ho avuto in animo di servirm
musica malinconica solleva e toglie la nostra malinconia: questo è il vero senso del testo, ma io senza dipendere da quanto
a fede intera de’ maritati, l’amor della patria, la giusta difesa del vero onor proprio, la costanza dell’amicizia, l’ingius
a né da’ Greci né da’ Latini nelle loro tragedie. [4.85ED] Ben è però vero che il mio verso non è così pertinace come è il v
promette: Et quocumque volent animum auditoris agunto. [4.98] Ben è vero lodar io quella sorta, sia di misura sia di perio
dono dolce il ragionare della tragedia franzese e italiana; e tanto è vero che le rime unicamente ci contrasegnano il verso
ragionare de’ prìncipi e più l’imitazione è perfetta accostandosi al vero , imiteremo dunque con maggior perfezione il vero
etta accostandosi al vero, imiteremo dunque con maggior perfezione il vero parlare quando ci asterremo dall’artificio palese
n esca fuori della sua sfera, e però in alcune cose dee convenire col vero e in alcune disconvenire. [4.107ED] Egli è per qu
re, in alcune disconvenire, altrimenti non sarebbe più imitazione del vero , ma il vero medesimo; né si avrebbe il gran merit
e disconvenire, altrimenti non sarebbe più imitazione del vero, ma il vero medesimo; né si avrebbe il gran merito del produr
del produr gli effetti ne’ cuori umani col finto, che si producon col vero . [4.109ED] Che se pensassero mai i tragici di sed
a dell’azione appunto piacciano, perché nel finto cotanto lontano dal vero si ravvisa un non so che più perfetto e più pulit
vvisa un non so che più perfetto e più pulito de’ veri medesimi, e il vero anzi ridotto ad un’idea del vero; ché tale è il r
e più pulito de’ veri medesimi, e il vero anzi ridotto ad un’idea del vero ; ché tale è il rappresentarlo nelle sue perfezion
overe quando non venga perfettamente ingannato e sedotto a creder per vero quel che non è. [4.115ED] In quella guisa che di
fuori della rappresentazione, li conserviamo. [4.119ED] Ed eccoti il vero arcano della mozione del popolo assiso allo spett
discono il movimento della passione, e tu hai pianto, se vuoi dire il vero , o almen veduto piangere il popolo all’Ifigenia d
ecamente dipende. [4.187ED] Quindi è che l’impostore, apprendendo per vero onore la sola riputazione e credendo che l’essere
anendo in certi l’uom solo, sparisce l’eroe. [5.22ED] Luigi solo è il vero carattere dell’eroe, comparendo egli solo maggior
onunzia de’ suoi nazionali puoi tu distenderlo a’ tuoi, perché, a dir vero , la maggior parte di quelle che ho in Vinegia, in
ri punti che ostenti larghezza e lunghezza di siti molto maggiore del vero ; giardini con vere fontane, derivate in scena con
li uomini, si vede rappresentata più volentieri. [5.119ED] Ben è però vero che per amore della repubblica ti dee piacer l’on
he bramo dal capo al piè dell’anno ascoltarne. [5.216ED] Tanto egli è vero che il gusto di noi Italiani e di ciascun’altra n
o cada fra mezzo al discorso; alla qual cosa rispondo: esser altro il vero , altro l’imitazione del vero; il vero ha per sé u
alla qual cosa rispondo: esser altro il vero, altro l’imitazione del vero ; il vero ha per sé un’efficacia a persuadere che
l cosa rispondo: esser altro il vero, altro l’imitazione del vero; il vero ha per sé un’efficacia a persuadere che non ha il
ioni, le quali da esso vengono contenute, muove non altrimenti che se vero fusse ed anche alle volte assai più del vero. [6.
ve non altrimenti che se vero fusse ed anche alle volte assai più del vero . [6.39ED] Questo fascino dunque dell’armonia, che
i gemito con quelli che son in scena. [6.54ED] Da ciò dedurrai che il vero coro sempre canta e che le altre parti della trag
e pur anche giovava a quei che cantavano (intendendo de’ cori): Hoc vero licet animadvertere etiam in citharoedis, qui sup
[6.65ED] Quanto a me, credo che i discorsi lunghi sian del carattere vero della tragedia, perché di cose gravi da gravi e g
i discorsi tragici appaiono lunghi, non lo saranno paragonati a quel vero che si vorrebbe dalla materia, e che in grazia de
itorio si abbrevia, ma si abbrevia in modo che l’imitazione moderi il vero , non lo distrugga. [6.67ED] Per l’opposta ragione
ella tragedia; né mi replicare che troppo con l’imitazione passano il vero : torno a dire che nella rappresentazione tutto de
sì perché l’impostura vuol qualcosa di violento per far l’effetto del vero negli animi di chi ascolta. [6.69ED] Un perito ar
o far l’uno e l’altro frequentemente al gran Baubour. [6.81ED] Egli è vero che questo famoso attore lo pratica in occasione
oggetti che tratta, di modo ché potete voi dargli il giusto titolo di vero riformatore de’ recitamenti italiani. [6.129ED] Q
imitazione, favorita dalla distanza e da’ lumi, par sin che superi il vero ; e benché più di noi Greci, meno certo di voi mod
ntecessori latini, benché le loro rappresentazioni, se si riguarda il vero valore intrinseco de’ loro fastosi e ricchi appar
onché, sembra di capire, anche argomentativo. [commento_1.101ED] o… vero : correctio ironica che nel proclamare l’‘infallib
ispone verso il finto nel modo come sogliamo essere disposti verso il vero »; ivi, p. 202: «Quindi è che il poeta…»). fenest
igi. chi… suggerisce: ‘il suggeritore’. [commento_4.112ED] perché… vero : Gravina, Della ragion poetica, pp. 216-217. [co
54 (1777) Storia critica de’ teatri antichi et moderni. Libri III. « Libro III — Capo I. Teatro Italiano nel Secolo XVII. » pp. 268-275
altri chiari maestri di musica di quel tempo. Allora si cercarono, é vero , poeti che componessero drammi musicali; ma non p
ppella rinomato. La bella poesia che somministra alla buona musica il vero linguaggio delle passioni, col quale parlasi nel
noranza con utili cognizioni, e a fare gran conquiste sulle terre del vero ; e perciò possono chiamarsi a giusto titolo «prim
55 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [B] — Di Venetia, 23 di marzo 1675. » pp. 351-354
non dica che il padre mio doi figliuoli ebbe senza più, ed egli è il vero che la madre noi d’un medesimo parto avendo parto
di aggiungere diversi colori di panni che più leggiadri pajono. Ed in vero ho veduto in questa città molte madonne, tanto in
rore e vita decessit, ann. domini m. d. xlii. die xvii martii. aetat. vero xl. io. bapt. rota patavinvs tantae praestantiae
56 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « I comici italiani — article » pp. 461-471
mune destino de'passeggieri marittimi, d’essere gettato in mare. Sarà vero che molto in sua vita egli abbia guadagnato e mol
vero che molto in sua vita egli abbia guadagnato e molto speso : ma è vero non meno che l’arte comica in Italia non arricchi
ha egli medesimo l’argomento proposto, argomento un po' difficile in vero , che ha posto in cimento tutto il genio mio per l
chino (Heidelberga, Müller, 1718) ce ne dà una lista, più lunga a dir vero del bisogno ; chè alcuni ebber vario il costume,
si qui di una semplice imagine della maschera di arlecchino, ma di un vero e proprio ritratto. Quanto al cognome del nostro
57 (1783) Discorso storico-critico da servire di lume alla Storia critica de’ teatri « DISCORSO STORICO-CRITICO. — ARTICOLO XV. ed ultimo. Conchiusione con pochi Avvisi amorevoli agli Apologisti. » pp. 214-236
pria di ogni altra cosa di fatti antichi, e moderni. Ciò costa, è ben vero , molto travaglio: ma Sofocle faceva dire ad Elett
al piano le apologie, e gli Apologisti. V. Volete dar mostra di vero patriotismo? Compatite i difetti nazionali, ma no
rne le sorgenti, proporre le vie di minorarli, è prestarle uffizio di vero Amico. In tutte le Nazioni, che si sono rendute i
dalla nazione, lo spirito d’industria, l’abbellimento delle Città, il vero gusto delle Arti. Qual prò è ridondato alla Spagn
Disegno, che oggi serpeggia per la Nazione, e l’accende di amore pel vero gusto, non si debbe alla Reale Accademia di S. Fe
a di Salamina. VII. Volete voi tributare alla vostra Nazione un vero omaggio? Mettete sempre alla vista le glorie effe
ni rozzi duravano nella loro ignoranza, quando che ciò è contrario al vero , mentre i Romani ben per tempo furono ne’ due pri
58 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [B] — article » p. 530
ora al tempo del Bartoli (1782). Fu attore assai fortunato, se non di vero merito, se dobbiam credere a Carlo Gozzi, il qual
59 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « I comici italiani — article » p. 203
isce i di lei meriti è un’intelligenza piena d’acume, l’investirsi al vero delle passioni, e l’esprimere con grazia e nobilt
60 (1764) Saggio sopra l’opera in musica « Saggio sopra l’opera in musica — Delle scene »
si applaudisce a quei laberinti di architettura, dove si smarrisce il vero , a quelle fabbriche che non si possono né reggere
si avesse a dipingere secondo le buone regole, e ciò che offende nel vero non offendesse ancora nelle immagini di esso. [5
ia l’illusione della scena. E generalmente parlando, nel mescolare il vero col falso sono necessarie le più grandi cautele,
ch’ella fece in virtù dell’imperio che sugli animi del pubblico ha il vero ; e il Menagio ebbe a dire esser venuto il tempo d
61 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [E-F]. I COMICI ITALIANI — article » p. 938
di Primavera. Lasciò di sè un onorato grido, ed alle comiche tutte un vero esempio dell’onestà teatrale. » Ma non ci dice a
62 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « I comici italiani — article » p. 614
4). Francesco Valenti, semplice di modi e di costumi, può dirsi un vero solitario. Il teatro e la casa sono le sue sole o
63 (1783) Discorso storico-critico da servire di lume alla Storia critica de’ teatri « DISCORSO STORICO-CRITICO. — ARTICOLO IX. Pregiudizj dell’Autore della Storia de’ Teatri, rilevati dall’Apologista. » pp. 95-111
d iscreditino per loro fini, le Commedie Italiane del cinquecento. E’ vero , che il Signor Lampillas nota altri miei pregiudi
scoltate in Italia, affermando non solo, che ciò fosse verisimile, ma vero ancora, s’egli così prescriverà. III. PREGIUDI
rtà. Ma poi (sia ciò detto con pace del Signor Lampillas) non è punto vero , che nelle Commedie di Ariosto s’insegni il corro
rezzate dalla vigilanza della Chiesa per tre secoli continui. E a dir vero stupisco di voi, Signor Lampillas, che vi arrogat
e niuno ha detto mai), o dovea discolparsi colla verità alla mano. E’ vero che il Signor Lampillas si oppone a questa rifles
64 (1813) Storia critica dei teatri antichi e moderni divisa in dieci tomi (3e éd.). Tome V « STORIA DE’ TEATRI. LIBRO IV. — CAPO V. Produzioni comiche di Commediani di mestiere nel secolo XVI. » pp. 256-264
liono per l’ordinario uscir fuori i migliori poeti drammatici . E ciò vero ? Si è verificato questo suo avviso in alcun paese
ermanico, Ovidio, Stazio, Seneca? Quanto a’ moderni molto lontana dal vero parrà la di lui opinione. Qual commediante in Fra
65 (1813) Storia critica dei teatri antichi e moderni divisa in dieci tomi (3e éd.). Tome VII « STORIA CRITICA DE’ TEATRI. LIBRO VII. Teatri Oltramontani del XVII secolo. — CAPO IV. Teatro Francese prima della Medea di P. Corneille. » pp. 157-165
con delicatezza la caccia al vizio, e al ridicolo, di toccar il punto vero del grandioso, e del sublime, per non picciolo tr
e vivace, in Francia basso, languido, stravagante ed osceno? Nè anche vero parmi che il libero conversar delle donne sommini
66 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [C]. I COMICI ITALIANI — article » pp. 602-604
i Salkowsky nella carica di Ministro di Gabinetto dal Conte di Brühl, vero mecenate degli artisti, a qualunque ramo apparten
iata dalla Casanova, con musica dell’Appolloni. (V. Bastona Marta). È vero peccato che, per quante ricerche fatte, non siasi
67 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [C]. I COMICI ITALIANI — article » pp. 728-730
Reggia ? Ost. Altra guerra io non provo, se non quella che, nuova in vero , tu mi recasti in petto. Ers. Ippolita non son i
preghiere e sospiri. Ers. Dunque è il timor che guerreggia ? Ost. È vero . Ers. Sarà vinta al sicuro. Ost. Tale già si co
68 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « I comici italiani — article » pp. 480-481
polto il 6 nel cimitero di Lucca. Enrico Salvadori fu amoroso nel vero senso della parola. Il periodo migliore della sua
69 (1789) Storia critica de’ teatri antichi e moderni (2e éd.). Tome V « LIBRO VII. Teatro Francese ne’ secoli XVII e XVIII — CAPO II. Tragedie di Pietro Cornelio, di Racine e di altri del XVII secolo. » pp. 8-35
etta dell’ingiuria paterna coll’ amore per Chimene in Rodrigo. Egli è vero che Cornelio trasportando il fatto a Siviglia com
sultando insolentemente al solito vi notò il fu Garcia de la Huerta); vero è parimente che Scudery e l’Accademia Francese la
Cinna, tu t’en souviens, & veux m’assassiner! (Not. I) Egli è vero che nè tragico timore nè compassione desta il per
e contrappone la semplice compiacenza per una donna. Nondimeno questo vero effetto della tragedia che in tal favola in niun
co atte ad eccitar la tragica compassione, per esser la loro morte un vero trionfo che non ci lascia luogo a dolere, pure il
e poco tragici. In quelle di Racine trionfa un amor tenero, semplice, vero , vivace, forse non sempre proprio per la grandezz
ressione, fulmine per castigo, sacrificio per sofferenza ecc. Sono, è vero , tali figure ammesse ancora nella poesia de’ Grec
70 (1813) Storia critica dei teatri antichi e moderni divisa in dieci tomi (3e éd.). Tome IV « LIBRO III — CAPO VI. La Drammatica oltre le Alpi nel XV secolo non oltrepassa le Farse e i Misteri. » pp. 186-200
collocare in questo secolo ancora, e mettere in confronto dell’Orfeo vero dramma compiuto e rappresentato, la Celestina, di
qui si è narrato, nè se ne offenda qualche appassionato straniero. Il vero mal si nasconde, ed il saggio non se ne offende.
ccreditare per amici zelanti del proprio paese mostrandosi nemici del vero . Ma di grazia che cosa guadagnano i declamatori d
71 (1788) Storia critica de’ teatri antichi e moderni (2e éd.). Tome III « LIBRO III — CAPO V. La Drammatica oltre le alpi nel XV secolo non eccede le Farse e i Misteri. » pp. 74-84
collocare in questo secolo ancora, e mettere in confronto dell’Orfeo vero dramma compiuto e rappresentato, la Celestina, di
quì si è narrato, nè se ne offenda qualche appassionato straniero. Il vero mal si nasconde, ed il saggio non se ne offende.
ccreditare per amici zelanti del proprio paese mostrandosi nemici del vero . Ma di grazia che cosa guadagnano i declamatori d
72 (1789) Storia critica de’ teatri antichi e moderni (2e éd.). Tome V « LIBRO VII. Teatro Francese ne’ secoli XVII e XVIII — CAPO VIII. Teatro Lirico: Opera Comica: Teatri materiali. » pp. 177-187
ostruosità che alimentano l’ ignoranza e gli errori popolari. Reca in vero stupore che i migliori letterati, i Fontenelle, i
rate per le voci, incomode per gli attori e per gli spettatori. Non è vero ciò che diceva Voltaire che solo in Francia preva
adrid quei che chiamansi musqueteros ne godono senza sedere. Ma è ben vero però che nè in Ispagna nè in Italia gli spettator
73 (1777) Storia critica de’ teatri antichi et moderni. Libri III. « Libro II. — Capo IV. Risorge in Italia nel Secolo XVI la tragedia Greca e la Commedia Nuova, e s’inventa il Dramma Musicale. » pp. 210-241
nente dell’Europa. E’ stato più volte detto, e parmi esser pur troppo vero , che il senso comune, e quel pensar savio e avved
ciapite e noiose, di libri frivoli, oziosi, inutili e distruttivi del vero sapere, del buon gusto, e delle buone lettere, i
e à rendre justice aux étrangers». E questo si chiama pensare? Egli é vero verissimo, che gl’italiani e i greci non hanno ma
partoriscono le faccende poetiche, proviene dalla dolce alleanza del vero colla finzione. «Ogni imitazione poetica (diceva
vina) é il trasporto della verità nella finzione.» Chi ne bandisce il vero per aprir campo vasto al capriccio e alla fregola
i freddo ragionatore e insipido sofista tutto riduce rigorosamente al vero per ostentar filosofia, distrugge tutte le arti d
nientar la poesia a forza di analizzarla e ridurla a un certo preteso vero , che gli mena a un continuo ragionar fallace. Ma
Ma fossilizzino pure a loro posta per confinar la drammatica a questo vero immaginario, che essi dureranno una fatica vana a
l’uditorio perde di mira l’azione? si distrae? s’impazienta? cerca il vero in siffatte cose? o pur contento di esse, passand
lzer; perché se ’l mio piacere mi riempie e trasporta, se l’affetto é vero , non mi trattengo a metterlo in musica, o cantand
74 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [A] — article » pp. 164-168
re pro tribunali, &c, volsero, ch’io gli fussi il Giudice ; e sul vero Ci voleua un tant’huomo in tanta lite. Non prima
Io sono stato il fondatore di Bologna ; e poiche M. Saturno vuol far vero il detto con l’Etimologie, ecco ch’ io vi stampo
o, e soave m’era stato il peso nel portar Venere di Cielo in terra. È vero (soggiunse allor Venere) che voi ò Marte faceste
e io per hora altro non chieggo, e voi in tal modo confermerete esser vero , che in Bologna non ha luogo l’ignoranza, l’ingra
75 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [B] — Di Ferrara il dì 27 febraro 1618. » pp. 519-525
cenza travagliata. Precedenza del Legista e dello Artista. Bacio, vero godimento di Amore. Precedenza dello Armigero e
nto. Donna servitore. Parlare d’intelligenza diversa. I dialoghi per vero dire non valgono gran cosa. Ci si trova dinanzi a
che mettessimo da Bologna a Firenze, forsi parrebbe favola, e pure è vero , poichè in Savena ci avessimo ad annegare, a Scar
co, e ad una infinità di popolo dare più che mediocre satisfazione. È vero che anche ogni cestaruolo può toccar denari per s
76 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [B] — article » p. 251
per elezione, un po’ fors’anco per incapacità, egli rappresentava il vero tipo del comico a spasso, guitteggiando in Venezi
77 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [B] — article » p. 316
un vantaggioso matrimonio. Veramente l’Alberti sarebbe stato più nel vero , asserendo come il Belisario, già scritturato dal
78 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [C]. I COMICI ITALIANI — article » pp. 656-657
pingi. Stringer con quella mano, onde tu stringi un finto Scettro, un vero Scettro merti. T’ammirano i Teatri, e stanno ince
79 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [E-F]. I COMICI ITALIANI — article » p. 888
eti di immediato scioglimento. Domenicantonio di Fiore conquistava, è vero , la celebrità, ma battagliava con la fame. Gli ca
80 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « I comici italiani — article » p. 385
osi. Si narra che la giovane Torandelli, così la chiamavano, fosse un vero miracolo di arte sana in mezzo a un guittume dell
81 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « I comici italiani — article » p. 446
Venezia, Pitteri, m. dcc. lvii), Goldoni dice : Non ebbe, per dir il vero , molto felice incontro, e il personaggio, che rap
82 (1785) Le rivoluzioni del teatro musicale italiano dalla sua origine fino al presente « Tomo primo — Capitolo primo »
ti gli altri lavori delle arti imitative, non ha tanto per oggetto il vero quanto la rappresentazione del vero, né si vuole
tive, non ha tanto per oggetto il vero quanto la rappresentazione del vero , né si vuole da esso, che esprima la natura nuda
olta di nuda e secca geometria nelle loro gotiche poesie2. [6] Egli è vero che negli autori anche più celebri si trovano spe
vvertirsi, che sebbene il principio da noi stabilito sia generalmente vero , si modifica tuttavia diversamente secondo i dive
bbe sottoporsi al gusto come questo si sottopone all’entusiasmo, e al vero genio. L’unico uffizio della critica è quello di
ascia il tempo alla fredda ragione di riflettere se ciò che vede, sia vero o falso; l’immagine del luogo che si ha presente,
terna costituzione del dramma convengano più gli argomenti tratti dal vero , oppure i maravigliosi cavati dalla mitologia o d
ra francese, dove regna il maraviglioso, sull’italiana, dove regna il vero comunemente. [35] Ad onta della mia stima per cos
ion vuole, che si debbano ad essi preferire gli storici. né non è già vero , come pretende il Marmontel, che questi non sommi
ozioso, dove la musica non campeggi, si mischia ne’ drammi tratti dal vero , ciò prova soltanto che non tutte le situazioni s
e cose anzidetto possiamo a mio parere determinare in che consista il vero carattere dell’opera. Essa è la rappresentazione
alia musica la lingua e la poesia. Per il musico: Primo: conoscere il vero genio della lingua, e del verso. Secondo: saperne
83 (1777) Storia critica de’ teatri antichi et moderni. Libri III. « Libro I. — Capo II. In quali cose si rassomigli ogni teatro. » pp. 8-13
don: «Lorsque j’ai lu Homère, j’ai cru avoir vingt pieds de haut». E’ vero , che ’l Poeta Greco dormicchia talora e sogna, sp
lmente nell’Odissea, da lui comporta nella vecchiaia; ma egli é ancor vero , che le sue sole e i suoi fogni (come dice bene L
84 (1813) Storia critica dei teatri antichi e moderni divisa in dieci tomi (3e éd.). Tome I « LETTERA dell’autore all’editore. » pp. -
, di Garrick, della Andreini, del Pinotti, del Zanarini. Pur troppo è vero , oggetti son questi ben piccioli per la sublimità
udizione e la ragion poetica che concerne il teatro, ad insinuarne il vero gusto, ad arricchir le rispettive nazioni di trag
85 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [B] — article » p. 498
tutti i suoi compagni ; e la perdita di questa eminente attrice fu un vero lutto per l’arte che l’amava e l’onorava. Dal suo
86 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « I comici italiani — article » pp. 75-76
ttamente in ogni lavoro, non esclusa la Moglie di Claudio ; ma il suo vero periodo di gloria fu di quei sei anni passati nel
87 (1785) Le rivoluzioni del teatro musicale italiano dalla sua origine fino al presente « Tomo primo — Capitolo sesto »
otenze interne dell’uomo alcuna vene ha portata naturalmente verso il vero , e che in esso unicamente riposi non potendo abbr
un’altra si ritrova, la quale senza poter fermarsi tra i cancelli del vero , si divaga pei mondi ideali da lei creati, e si c
razioni cavate da quelle facoltà che hanno per oggetto la ricerca del vero . E la natura per così dire, in tumulto, e la viol
opposito d’alcuni moderni che, volendo tutte le belle arti al preteso vero d’una certa loro astratta filosofia ridurre, most
azioni e di fantasìe. Lasciando alle stolide menti del volgo il mondo vero e reale qual era uscito dalle mani del Creatore,
costumi qual è il frutto, che se ne ricava? Volendo Richardson far il vero ritratto degli uomini, quai si trovano frequentem
88 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [A] — article » p. 228
lleri (Reichstaller), e dal’ 48 in poi 7975. Non era gran cosa. È ben vero che il Conte di Brühl, primo ministro di Corte, s
89 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [B] — article » pp. 347-348
che fu incendiato, e ricostruito poi dal Chiarella in forma di teatro vero e proprio col nome di Vittorio Alfieri. E ho dett
90 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [G]. I COMICI ITALIANI — article » pp. 1019-1020
comicità più festiva, ai fascini di un’idealità che si rispecchia nel vero . Tale fu la tua arte, o povera gentile Pierina, s
91 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « I comici italiani — 1636, ai 5 di giugno. » p. 603
uoco, senza però grave suo danno. E qui incomincia lo strano, anzi il vero caratteristico segno del tempo. Il Podestà di Cre
92 (1813) Storia critica dei teatri antichi e moderni divisa in dieci tomi (3e éd.). Tome VI « LIBRO VI. Storia drammatica del secolo XVII. — CAPO II. Pastorali Italiane del XVII secolo. » pp. 274-291
misura che l’azione avanza, vada crescendo la distanza del finto dal vero , passa alla indifferenza, indi alla noja e talora
la finta Megilla ha una nobiltà che incanta. Tutto poi nella favola è vero , tenero, patetico, e senza languidezza veruna. Se
l Furioso e della Gerusalemme. Forza de’ grandi modelli! Pur troppo è vero : hinc pectore numen concipiunt vates. L’amore d
93 (1789) Storia critica de’ teatri antichi e moderni (2e éd.). Tome IV « LIBRO VI. Storia drammatica del XVII secolo. — CAPO II. Pastorali Italiane. » pp. 131-143
misura che l’azione avanza, vada crescendo la distanza del finto dal vero , passa all’indifferenza, indi alla noja, e sovent
la finta Megilla ha una nobiltà che incanta. Tutto poi nella favola è vero , tenero, patetico, e senza affettazione nè turgid
del Furioso e della Gerusalemme. Forza de’ gran modelli! pur troppo è vero , hinc pectore numen concipiunt vates. L’amore del
94 (1785) Le rivoluzioni del teatro musicale italiano dalla sua origine fino al presente « Tomo secondo — Capitolo undecimo »
non di volo una materia, la quale avrebbe per esser collocata nel suo vero lume bisogno di lungo esame e d’indagine più circ
r il Chiabrera, uomo grande al certo, ma cui mancò nell’imitazione il vero spirito filosofico; I quali si credevano di esser
-acquose”, “ombri-lucente”, ed altre parole sesquipedali, ma vuota di vero genio pindarico, senza costume né carattere greco
re ne’ suoi scritti, come già le fu sul trono? Non apparisce forse il vero padre de’ suoi vasalli, il modello dei re cittadi
come ad un mondo immaginario, che la ristora delle noie sofferte nel vero . Ivi gode d’un cielo men tempestoso, ivi respira
applichi ai casi individuali le massime generali, nel che consiste il vero filosofar del dolore, il qual rare volte si espri
o e più rigoroso che le prove della esistenza d’Iddio. Qual altro più vero , e insiem più nemico del libertinaggio della imma
io se ne spedisce, ha qualche cosa di sorprendente. Il dialogo tra un vero credente e un idolatra è tolto dalla Betulia libe
Ach. Da questi lacci in cui        M’implica il tuo parlar (cedasi al vero )        Disciogliermi non so. Ma non per questo  
talento di parlar agli occhi sul teatro, ma non è questa, a dirne il vero , l’occasione dove lo manifesta. Un italiano non a
ze dei cortigiani. [30] Fra questi due estremi egualmente lontani dal vero scopo della natura, perché egualmente discosti da
piegare verso il gran cantore di Orlando. Ma dall’altra parte egli è vero altresì che quanto è più difficile a dipinger ben
endolo un germe di divinità. Osiamo dunque esser giusti per amore del vero . Esaminiamo se quest’idolo della Italia dia contr
emetrio intuonano ad Appolline, allorché riconosciuto quello esser il vero erede del regno della Siria, si danno scambievolm
ito la falsità del sentimento, poiché il pianto di cui parla Emilia è vero e reale, e quello dell’Aurora non è che metaforic
anzi a parlar sincero,            Credo ch’io dissi, e tu dicesti il vero . ec.» [54] Io non vorrei esser tacciato di sover
ble» qual permanenza di gloria attendono quelle composizioni dove il vero non ha luogo, e dove le circostanze, distruggendo
za di Dio; intendo solo di dire, che quanto v’ha in lui di sodo, e di vero tutto stato in brevissimi tratti, e con disinvolt
95 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [B] — article » pp. 501-502
r-Iucchi, il ’77 con Giovanni Emanuel, che il Bracci chiama suo primo vero maestro, il ’78 con Achille Dondini, il ’79 con E
96 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [E-F]. I COMICI ITALIANI — article » p. 914
volmente si trovano, e che lo costituiscono un perfetto originale del vero Comico pronto, spiritoso ed arguto. Fu con Anton
97 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [E-F]. I COMICI ITALIANI — article » pp. 945-946
nell’età più lieta. O della scena intelligenza e vita, interpetre del vero . – O del Coturno gloria e del Socco, onde ti guar
98 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « I comici italiani — article » p. 160
la commedia veneziana era morta. E da quel momento fu un trionfo, un vero e grande trionfo, nè solamente veneziano, ma ital
99 (1785) Le rivoluzioni del teatro musicale italiano dalla sua origine fino al presente « Tomo terzo — Osservazioni »
ccreditati scrittori d’Italia hanno avutala gentilezza di rilevare. È vero che Bayle, Bernard, le Clerc, Apostolo Zeno, gli
n senza una buona dose di cognizioni musicali per poter discernere il vero dal falso in cui purtroppo, se rari sono gli auto
e che dobbiamo avere della musica e dell’opera italiana, parmi che il vero metodo di filosofare avrebbe richiesto che il gio
re, e che poi riportasse le sue censure a quella norma inconcussa del vero musicale e poetico, intorno a cui fossimo convenu
critiche e morali. Ma non sappiamo cosa fosse la musica greca. Ciò è vero fino a certo punto, non è vero assolutamente. Sia
iamo cosa fosse la musica greca. Ciò è vero fino a certo punto, non è vero assolutamente. Siamo all’oscuro intorno alla natu
acolo, dove si concorre per causa di religione, rinuncia al culto del vero Iddio per passar a quello de’ falsi numi.» Tale a
igi, o le sinfonie per accademia o per camera composte dall’Hayden. È vero che abbiamo un genere di armonia destinato al cul
ì, bisogna confessarlo, e ciò che è ancor più fatale ma che non è men vero , si è che non sempre gli stessi bravi autori hann
isura, e il sentimento delle parole sia lo stesso: onde egli è sempre vero che non è la poesia che deve servir la musica, ma
l Valotti; ma non la perfeziona punto quando si tratta di produrre il vero patetico ovvero sia l’imitazione degli affetti um
alterne accompagnino e rinforzino la cantilena principale sarà sempre vero che a generare non già un’affetto vago e indeterm
fossero esse non basterebbero per formare un grand’uomo, lo che è più vero ) poteva dire che pochi riescono nell’arte musica,
hiamasse “ressorti della virilità” le parti nobili dell’uomo, essendo vero francesismo la parola ressorti, e non abbisognand
isa dell’amore ella non sa regnare che sola». No: questo non sembraci vero . La musica può regnar sola, ma non vuole, e sanno
rsi colla poesia senza opprimerla». Il giornalista risponde che non è vero , e perché? «Perché la musica può regnar sola, e p
una nuova scoperta sconosciuta a tutti fino al presente. Se ciò fosse vero non si dovrebbe sdegnare l’illustre autore, che i
abbia la menomissima idea delle rappresentazioni musicali. E tanto è vero che i drammi del Metastasio non fanno più effetto
nfredini promesso fin dal principio del suo estratto «di segregare il vero dal falso, in cui pur troppo se rari sono gli aut
100 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [A] — article » pp. 25-26
a donna inspirata, che cogliendo la natura sul fatto, ne simula sì al vero il contrasto delle passioni, da operare un prodig
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