rande, in quanto che non vi è alcuno di noi che lo meriti. Per creder
vero
, io tengo ch’egli l’abbi presa dalla sua esperien
dallo spirito suo, che sopra i difetti altrui ha saputo conoscere il
vero
; ma pure quand’anche fosse così, e non un suo co
ro : la maniera da loro finora usata nella Tragedia tanto lontana dal
vero
e dall’immaginabile, accostandosi al vero di M. B
Tragedia tanto lontana dal vero e dall’immaginabile, accostandosi al
vero
di M. Baron, non potrà tanto imitarlo che discend
misto della tragica ed inverisimile dignità francese, con un poco di
vero
e di natura, felici gli spettatori che lo ascolte
che partoriscono le favole poetiche proviene dalla dolce alleanza del
vero
colla finzione. Ogni imitazione poetica (diceva i
avina) è il trasporto della verità nella finzione. Chi ne bandisce il
vero
per aprir campo vasto al capriccio e alla sregola
i freddo ragionatore e insipido sofista tutto riduce rigorosamente al
vero
per ostentar filosofia, distrugge tutte le arti d
presso l’ Algarotti nel Saggio sopra la Pittura. Una copia esatta del
vero
(osserva egregiamente l’immortal Metastasio nel c
tore ed il poeta, essendo essi obbligati ad imitare, non a copiare il
vero
in maniera che non perdano di vista ne’ loro lavo
nientar la poesia a forza di analizzarla e ridurla a un certo preteso
vero
che gli fa inviluppare in un continuo ragionar fa
Ma sottilizzino pure a loro posta per confinar la dramatica a questo
vero
immaginario, che essi dureranno la vana fatiga de
orse l’uditorio di mira l’ azione? si distrae? s’impazienta? cerca il
vero
in siffatte cose? Ovvero di tutto ciò contento, p
erchè se la mia allegrezza mi riempie e mi trasporta, se l’ affetto è
vero
, non mi darà luogo a metterlo in musica, o cantan
che partoriscono le favole poetiche proviene dalla dolce alleanza del
vero
colla finzione. Ogni imitazione poetica (diceva
vina) è il trasporto della verità nella finzione. Chi ne bandisce il
vero
per aprir campo vasto al capriccio, e alla sregol
freddo ragionatore, e insipido sofista tutto riduce rigorosamente al
vero
per ostentar filosofia, distrugge tutte le arti d
presso l’Algarotti nel Saggio sopra la Pittura. Una copia esatta del
vero
, osserva egregiamente l’immortal Metastasio nel c
tore, ed il poeta, essendo essi obbligati ad imitare non a copiare il
vero
, in maniera che non perdano di vista ne’ loro lav
ientar la poesia a forza di analizzarla, e ridurla a un certo preteso
vero
che gli fa inviluppare in un continuo ragionar fa
Ma sottilizzino pure a loro posta per confinar la drammatica a questo
vero
immaginario, che essi dureranno la vana fatica de
forse l’uditorio di mira l’azione? si distrae? s’impazienta? cerca il
vero
in siffatte cose? Ovvero di tutto ciò contento pa
perchè se la mia allegrezza mi riempie e mi trasporta, se l’affetto è
vero
, non mi darà luogo a metterlo in musica, o cantan
à quanto prima il compenso ; ma intanto è dolce il vederla con merito
vero
rappresentare i suoi caratteri, e troppo bello e
libero sfogo alla sua passione, dominata pur sempre da un sentimento
vero
dell’arte, e di farsi conoscere e ammirare da’var
uello che da principio ho trovato più opposizione degli altri, come è
vero
altresì che più presto degli altri mi è riuscito
rino che accertano lo scioglimento col signor Bazzi, di sua figlia. è
vero
che io non porto un nome Reale ma ho sempre fatto
vostra capacità e del vostro sapere ! Se gli artisti conoscessero il
vero
loro interesse, dovrebbero unirsi in società e qu
tato supposto che ella faccia Compagnia per quel tempo : se ciò fosse
vero
desidererei combinare per l’autunno stesso del 42
: « ho io non godevo la vostra confidenza, ho perchè non mi credevate
vero
ed onesto amico – ed assicuro che non ho fatto tr
piazza si teme che fuga si deve stare sempre in guardia e a dirvi il
vero
sono stanco di fare questa vita ; infelice quel C
ddetto) ha saputo delle trattative, e così scrive all’amica : È egli
vero
? Si attende un tuo assenso perchè ogni sventura
da critica. Dal primo suo apparire sulla scena, sino alla fine, fu il
vero
, il reale personaggio con tanto amore, con tanta
ritratto della Bettini, litografia Matraire di Torino, disegnato dal
vero
da Pietro Petronilla (collezione Paglicci-Brozzi)
Bastona Andriana. Veneziana. Dice il Loehner (op.cit.) che il suo
vero
cognome pare fosse della Facchina. Sosteneva a Ve
ccetta al pubblico della tragedia stessa, fuor di scena pare fosse un
vero
grano di pepe. Ella era prima donna a vicenda col
a commedia di Boissy : La sorpresa dell’odio, ottenendovi un successo
vero
e proprio, e ispirando i seguenti versi : Par la
ni, potrebbe formare anch’oggi la delizia de’ pubblici domenicali. Il
vero
titolo ne è il seguente : La Regina statista d’In
io incomparabile di Lulli tutta l’opportunità di manifestarsi. Egli è
vero
che un viluppo condotto con tanta libertà riesce
altra non se ne legga che la faccia dimenticare. Ma non mi sembra poi
vero
che tutto il rimanente cada per ciò, bastando a s
per un poeta lirico è bello, per un personaggio drammatico è falso. È
vero
che diletta un fiume che placido e lento irriga i
so. È vero che diletta un fiume che placido e lento irriga i campi, è
vero
che incanta il mormorio armonioso delle acque: ma
campi, è vero che incanta il mormorio armonioso delle acque: ma non è
vero
che il fiume con rincrescimento si allontana da q
l fiume con rincrescimento si allontana da quel soggiorno, anzi non è
vero
che se ne allontana; nè anche è vero che gli auge
na da quel soggiorno, anzi non è vero che se ne allontana; nè anche è
vero
che gli augelli tacciono per udire il gorgoglio d
Madrid. Non pertanto egli dice (p. 298.): “La descrizione, a dire il
vero
, non e la più vantaggiosa al gusto Spagnuolo: se
resunzioni maligne, e temerarie. E che bisogno avea io di alterare il
vero
in simil cosa? Per quale interesse l’avrei fatto?
a; ed ebbi il piacere di udirgli affermare, che tutto era conforme al
vero
, e a’ dettati degli eruditi nazionali: che anzi d
sulla onestà, e veracità altrui, dovevate cercare di assicurarvi del
vero
; che per fare delle apologie non manca mai tempo.
ntatrici, Eroi, Esseri allegorici, sono materia ad essa accordata. E’
vero
, che gli Spagnuoli si hanno fatto lecito d’introd
uì il Canto, o il tal Canto? La Musica espressiva nata per imitare il
vero
, o il cantar dolce in quelle perturbazioni, il go
ha offuscata la vista, per la qual cosa avete perduta la traccia del
vero
, e vi siete attaccato alle ombre. Quindi addivien
entatori e l’Uditorio può fare, che sia perfetta rappresentazione del
vero
oggetto quella, che ci dà una idea Disconforme da
entazione del vero oggetto quella, che ci dà una idea Disconforme dal
vero
; nè che sia verisimile ciò, che al vero non rasso
i dà una idea Disconforme dal vero; nè che sia verisimile ciò, che al
vero
non rassomiglia”. E qual è, Signor Lampillas, que
al è, Signor Lampillas, questa idea, che voi chiamate Disconforme dal
vero
? Il Canto scenico forse ve la risveglia? Dunque v
in un affare di tanta serietà non si reputò il Canto Disconforme dal
vero
. Versi non vi furono fra’ Greci ne’ più felici te
tti? E la Musica che sappia ben copiarle, sarà perciò Disconforme dal
vero
? Essa non sarà l’istesso vero (il che nè anche vo
n copiarle, sarà perciò Disconforme dal vero? Essa non sarà l’istesso
vero
(il che nè anche voi vorreste, e volendolo cadere
volendolo cadereste in una manifesta antinomia), ma sarà benissimo al
vero
somigliante e conforme. Se voi dunque vorrete mos
en ragiona alieno, o, secondo il termine apologetico, Disconforme dal
vero
. E ditemi un poco, Signor D. Saverio, rassomiglia
e dal vero. E ditemi un poco, Signor D. Saverio, rassomiglia forse al
vero
più quel parlare in versi, specialmente nelle Com
lie, Glosse, e di qualunque altra specie di metri. E’ più conforme al
vero
il Secreto a voces di Calderón, in cui il Galán e
n si riparerà mai, nè anche coll’acuta vostra pensata Apologetica del
vero
fisico, delle vere ricchezze di Cleopatra, della
usione; e ridotta, se possibile fosse, a più manifesta imitazione del
vero
, e ad una approssimazione ad esso più immediata,
ndie, accompagnato da tutto il cortegio delle muse, chiamar si può il
vero
fondatore e legislatore della nazione Russa, aven
rni della settimana. Dee sotto la medesima sovrana fissarsi ancora il
vero
nascimento del teatro nazionale. Lasciando le inc
ori stranieri confonderanno gli eccessi e le bellezze per mancanza di
vero
lume e rappresenteranno sempre con istento e dure
n fu che un mezzo per vendere i suoi quadri che andava dipingendo dal
vero
in ogni piazza. Abbandonate poi le scene, si rest
ste commedie, come se fosser l’ottime del teatro italiano, essendo in
vero
lor primo merito lo stil fiorentino colle più lic
nergia e la vivacità del colorito de’ caratteri tratti bellamente dal
vero
, una grata sospensione, una piacevolezza non fred
llontanandosi dall’avviso comune, che per intimo senso e per amor del
vero
e del bello che gli determini ne’ loro giudizj le
nico, Ovidio, Stazio, Seneca? Quanto a’ moderni molto più lontana dal
vero
parrà la sua proposizione. Quale commediante in F
ità. Certo l’ Emanuel dev’essere additato ai giovani come specchio di
vero
artista ; chè niuno forse accostossi ai suoi auto
averli scritti Sardou : Jago nell’ Otello sarà il tipo più umanamente
vero
anche da qui a mille anni, e Ofelia è la più gran
letteratura drammatica, ed è per questo che sarà eterno. Le leggi del
vero
sono intangibili, come la più grande e raffinata
le di Roma, scrisse il D’ Arcais nell’aprile dell’ ’83 : Ad onor del
vero
, il merito del successo di Fedora è dovuto, in gr
esservi oggidi in Italia chi gli contenda il primato. È l’attore più
vero
e più efficace che si possa udire ; col progredir
ndie accompagnato da tutto il corteggio delle muse, chiamar si può il
vero
fondatore e legislatore della nazione russa. Egli
tre giorni della settimana. Sotto la medesima sovrana può fissarsi il
vero
nascimento del teatro nazionale. Il signor Sumaro
con delicatezza la caccia al vizio e al ridicolo, di toccar il punto
vero
del sublime e del grandioso, per non picciolo tra
e vivace, in Francia basso, languido, stravagante ed osceno? Nè anche
vero
parmi che il libero conversar delle donne sommini
a bella posta per rappresentare quel bonaccione di prete di campagna,
vero
servo di Dio, cui stava più a cuore l’anima che i
Luigi Taddei, questo attore fu il seguace più fedele della scuola del
vero
. Al solo vederlo suscitava il buon umore, infonde
o incomparabile del Lulli tutta l’opportunità di manifestarsi. Egli è
vero
che un viluppo condotto con tanta libertà riesce
per un poeta lirico è bello: per un personaggio drammatico è falso. È
vero
che diletta un fiume che placido e lento irriga i
so. È vero che diletta un fiume che placido e lento irriga i campi; è
vero
che incanta il mormorio armonioso delle acque: ma
campi; è vero che incanta il mormorio armonioso delle acque: ma non è
vero
che il fiume con rincrescimento si allontana da q
l fiume con rincrescimento si allontana da quel soggiorno, anzi non è
vero
che se ne allontana; nè anche è vero che gli auge
na da quel soggiorno, anzi non è vero che se ne allontana; nè anche è
vero
che gli augelli tacciono per udire il gorgoglio d
in poi fu assai più noto col nome del suo personaggio, che con quello
vero
di casa, non giunto sino a noi. Fu caratterista b
tutto il carnevale del 1899. Il Galliani non è forse un brillante nel
vero
senso della parola, ma un eccellente comico. Prin
iammella, lo loda insieme a Battista da Rimino, perchè « osservano il
vero
dicoro de la Bergamasca lingua ; » e Francesco An
toli, e Maddalena Boari, che erano, come dice egli stesso, Povera in
vero
, ma onorata gente. Cominciò coll’essere intaglia
, andarono in iscena a Monselice, Castello del Padovano. Questo fu il
vero
primo passo nell’arte…. chiamiamola così. Da Mons
te della fatica, e onor de’lieti socchi. Il Frilli poi dell’arte è un
vero
specchio, ma a far l’innamorato è un poco vecchio
ame artistico-letterario d’Italia. Di questa mia astensione nessuno a
vero
dire si accorse, salvo qualche amico cortese, che
eità e vivezza del dialogo, la chiarezza dell’esposizione. Egli è ben
vero
che alla epidemica malignità della critica rispon
tista da Rimino, Zanne de’ Signori Confidenti che questi osservano il
vero
dicoro de la Bergamascha lingua.
di Madrid venuto dopo l’impressione del tomo IV, ci obbliga a dare al
vero
la presente spiegazione, la quale lascia nel pien
li studi, e le bell’arti, Città, che liberal provò Rosmonda. Altri il
vero
nasconda Io no ; povere fasce i primi segni Dier
tarchi bugiardi ogn’or molesti ? Tacciano ; e s’ han da dir dicano il
vero
, E non mutin color candido in nero. L’ Aquinate n
ito m’avrei prima, che i suoi Lumi chiudesse a noi La mia diletta ; è
vero
al ciel salendo Per fruir lieta una perpetua auro
rsi ira non punge, benchè de’ suoi dolor mi viva a parle ; dico per
vero
dir ; di mille a pena una ne’ lacci suoi vita ha
Non va lenta così biscia all’incanto come i Trentini alla comedia. È
vero
, che l’estremo del riso assale il pianto. In Vero
a le cure più nojose. Fioriva questo commediante, di cui non si sa il
vero
nome, nell’anno 1630. » Così Fr. Bartoli. Molti c
e però ebbe assai più attitudini alle parti dignitose che a quelle di
vero
e proprio brillante. Oggi, se ben sempre artista,
Subbotici Armando. Nacque a Spalato in Dalmazia il 1778 (il suo nome
vero
fu Subbotic). D'intelligenza svegliatissimo, e do
ppresentò mirabilmente, assorgendo ad arte singolare e penetrante, da
vero
attore. E il Petito non fu che attore. Cominciò
etrante, da vero attore. E il Petito non fu che attore. Cominciò, è
vero
, a pubblicar nel '67 le sue commedie, intitolando
affare, che meglio far non mi saprei, se fosse unicamente mio. Egli è
vero
che a certi uomini grandi del secolo cadente, di
udizione o la ragion poetica che concerne il teatro, ad insinuarne il
vero
gusto, ad arricchir le rispettive nazioni di trag
maschere, o aver sortito dalla natura matrigna la comprensione di un
vero
Tinitiva dell’Orenoco, per non ravvisare l’istruz
essa a ogni sorta di artifizio pur di aver quegli applausi, che, per
vero
dire, non le mancarono mai.
ze non passò inosservato, fors’anco perchè figliuole di Dominique, il
vero
cucco del pubblico ; e il Mercurio di Francia del
Brandi Girolamo, vicentino. Il suo
vero
cognome fu Del Carcano. Per ragion d’interessi, a
etto Silvio Fiorillo, che si facea chiamare il Capitan Mattamoros : è
vero
che poi vi aggiunse con lo studio e la grazia nat
osò il 30 luglio '42 l’attore della Comedia italiana, Dehesse (il suo
vero
nome, dice una nota manoscritta del Gueullette, e
l bandolo di questa intricata matassa, e non vi sarei riuscito, a dir
vero
, che dando due mariti ad Agata Vitaliani. Luigi R
ni spropositate, di etimologie bislacche. Secondo il Riccoboni, a dir
vero
(op. cit.), piacque a taluno rappresentar la masc
le rappresentazioni più o meno classiche : segno evidente che il tipo
vero
del Graziano ebbe al cospetto del pubblico per ba
e latina. Non è fuor del possibile che sia preso questo carattere dal
vero
. Noi vediamo oggi ancora e medici e pedanti far l
ir di bocca di quelle parole secondo loro più scielte ; ma secondo il
vero
le più ridicole, che si ascoltino ; come sarebbe
Catlina Mater mea Ferrariensis Appellabatur d’casa Bambas ; Gratianus
vero
addotoratus est in Bologna, dal trenta, l’ann dal
Milano, o di Firenze. Anche dice il Guerrini, al proposito dell’autor
vero
di un Trattato delle virtù morali già attribuito
ma il più virtuoso comico, che abbia in oggi (1782) l’arte nostra, un
vero
inno di lode. Grande nel recitare qualsivoglia pa
e è poco, ma il guidarla non è da tutti, Pare impossibile, ma tutto è
vero
, Giulio sordo e muto maritato a Parigi (seguito d
ù vivace, più arguto ; il Bellotti-Bon più castigato, più nobile, più
vero
. Pieri più variato e proteiforme ; il Bellotti pi
’brillanti. Ricordo. Si rappresentava al teatro massimo di Ravenna Il
vero
Blasone di T. Gherardi del Testa : s’era, se rico
a finezza, con tanta intelligenza…. e con tanta verità…. E questa del
vero
blasone era una delle innumerevoli parti, in cui
ere. Questa fisedia, che vorrebbe significar canto della natura, è un
vero
e proprio zibaldone in prosa e in versi con scene
iedi aristocraticamente piccini, del che si teneva moltissimo. Recitò
vero
, e sdegnò l’applauso del volgo, se bene sapesse t
e vi dilettano, e vi rapiscono per la vivezza della pittura colta dal
vero
. Egli stesso, l’autore, vi era inarrivabile nella
satirica, tra’quali primo il rapporto della società degl’imbecilli. È
vero
peccato che le memorie sue, narrate sotto il tito
incerto autore : AL SIGNOR BARTOLOMEO ROSSI comico dignissimo Rosso,
vero
Theatro e Tempio e Choro, doue canta, risplende,
stesso, a null’altro secondo, fia 'l vostro spirto, et ciò tener per
vero
, è uffitio et degl’huomini, et del mondo. Da que
à studiare i movimenti del proprio cuore e a ritrarre le passioni dal
vero
. Egli non conobbe l’arte e copiò vigorosamente la
morto, dicasi da un buffone qualche motto che muova a riso. Ma questo
vero
indiscreto non si dee imitar sulla scena; in prim
sommo ingegno, la grandezza dello stile, doti da Orazio richieste nel
vero
poeta, convengono singolarmente alla poesia liric
in anche de’ di lui versi piacevolissime parodie. Adunque non è punto
vero
ciò che afferma il Sherlock, che in Inghilterra n
terra non vi è stata mai una sola voce contro Shakespear; non è punto
vero
che sono quivi tutti ciechi adoratori non meno de
stica De Marini, Vestri e Modena…. ; oh, per quelli, il Bonazzi fu un
vero
demonio ! E siccome di arte s’intendeva assai, e
nor prezzo anche Città di Castello potè udire il gran Demarini. È ben
vero
che quando recitavano sì fatti artisti, la platea
stavo Modena, uomo di Plutarco, artista letterato, patriota e martire
vero
, fece nascere per l’arte drammatica un culto che
e non è altro che una monotona ripetizione di pochi accenti, se non è
vero
relativamente al suo personaggio, è sempre vero r
chi accenti, se non è vero relativamente al suo personaggio, è sempre
vero
relativamente a sè stesso, il che non è poca cosa
quale di lui lasciò scritto nel primo volume delle sue memorie : Il
vero
sesso forte si componeva di un certo Raimondi, il
ur dianzi Omero, e tutto pareami più grande dell’ordinario. Egli è il
vero
, che ’l Poeta Greco dormicchia talora e sogna, sp
almente nell’Odissea da lui composta in vecchiezza; ma egli è pure il
vero
, che le sue fole, e i suoi sogni (come dice bene
n si avrebbe dovuto altro rispondere, se non che, voi siete un puro e
vero
matematico. Nota VII. Cimone avendo con g
sumptui non sufficeret Poeta; itaque ære publico id curabatur: neque
vero
parva erat impensa illa, quando magnus personarum
di bisogno anche come Prima Donna, ma non dimenticava che questa è il
vero
pernio di una Compagnia…. » Livini Ferdinando. A
che obbligate : poteva essere primo attore, e anche amoroso : tant’ è
vero
che la parte di Ugo, oggi primo attor giovine, ne
die, accompagnato da tutto il corteggio delle muse, chiamar si può il
vero
fondatore e legislatore della nazione Russa, aven
rni della settimana. Dee sotto la medesima sovrana fissarsi ancora il
vero
nascimento del teatro nazionale. Lasciando le inc
ti anni far ammirare dai più disparati gusti del pubblico italiano un
vero
modello di Compagnia, e pel valore degli artisti
mpendio di acute osservazioni artistiche, le quali non si direbber da
vero
scritte mezzo secolo fa. Interessantissima è sopr
-203]: sulla natura del verso italiano e sulla rima; il ritratto del ‘
vero
impostore’ (Gravina); V.[24-246]: sul melodramma.
en quietandosi il nostro autore, venera nondimeno gl’insegnamenti del
vero
Aristotile in bocca sua e così dileggia l’imposto
mpone, intende di conservare sino alla morte sentimenti indubitati di
vero
cattolico. [Intro.6ED] E vivi felice. Sessione
scoltura che si conserva io vedo un’immagine che àltera e migliora il
vero
senza scostarsene; te lo accordo: ma vorrei che u
’imperfezion delle prime colle imperfezioni delle seconde, quando sia
vero
(qual tu mi supponi) che abbiano insieme una nece
ia là dove non l’era, né poteva esserlo mai. — [1.99ED] — A dirti il
vero
, oh maestro — io soggiunsi — non posso negarti ch
he da nessun altro rispetto si lasciano indurre 0se non da quello del
vero
o di ciò che essi apprendon per vero. [1.102ED] Q
no indurre 0se non da quello del vero o di ciò che essi apprendon per
vero
. [1.102ED] Quel tale giureconsulto filosofante ha
, quanto dee poi avvenire, riesca nuovo ed inaspettato. [1.116ED] Per
vero
dire arde anche in qualche angolo dell’Italia que
nsieme d’ogni età, d’ogni sesso, d’ogni nascita e professione sarà il
vero
popolo che non errerà in sentenziare, e quando di
atore tutto di prìncipi che, esaminando le proprie coscienze, trovino
vero
in sé stessi quello che vedono rappresentato in a
icamente alla tragedia di cui dobbiamo ragionare. [1.135ED] Non è già
vero
che la tragedia manchi di avvenimenti che rechino
d amare chi odiavano e quando ad odiare chi amavano, con movimento sì
vero
e sì penetrante che poi nel fine della rappresent
0ED] Troppo ho stemprata questa mia secca testa nella meditazione del
vero
, onde non ho voluto così masticarlo co’ miei dent
ezzi per le tenebre de’ miei termini a speculare. [1.152ED] Ben è poi
vero
che la cosa è ita più lontana di quel che io cred
li animi altrui, muore in se stesso? [2.58ED] Può comunicarsi, egli è
vero
, alla mente de’ leggitori per la scrittura, ma qu
è mutazione fisica di luogo, non è verisimile, mentre non si vede nel
vero
che un palazzo instantaneamente divenga un giardi
non hanno amata la mutazione delle scene; e questo pure non è sempre
vero
e con gli esempi alla mano ti farò vedere il cont
rmentando l’immaginazione e poco dilettando la vista. [2.73ED] Egli è
vero
che i nostri re, parlo di quelli che vivevano ava
in Germania e sino nell’Inghilterra. [2.75ED] Contuttociò non è mica
vero
che ne’ nostri teatri non si pensasse alla mutazi
e qui dee entrare in casa, dunque era in strada. [2.110ED] E che sia
vero
che questa tragedia è composta di due mutazioni d
tanto piace il ragionamento rappresentato in scena in quanto imita il
vero
parlare de’ gran personaggi ne’ gravi interessi n
dice ed altro si pensa. [3.18ED] Quindi è che, imitando col finto il
vero
in questi ragionamenti rappresentato, l’uditore p
sapere come uom seco stesso favelli, ma questo rare volte avviene nel
vero
, perché rare volte uom seco stesso favella in gui
iù ore di tempo, se star volessimo ad una ben rigorosa imitazione del
vero
. [3.24ED] Rimane ora il dubbio se sia in facoltà
o l’interlocutore da questo inevitabile inconveniente. [3.26ED] Ben è
vero
che allora il discorso in disparte dee esser brev
, moralmente erano e fisicamente parlavano da sé soli. [3.36ED] Ben è
vero
che l’empiere di questi soliloqui le tragedie è p
; ma gli uni e gli altri si scordano di se stessi e la imitazione del
vero
ad essi par così vero che in lor produce il medes
ri si scordano di se stessi e la imitazione del vero ad essi par così
vero
che in lor produce il medesimo effetto, siccome i
l mio maestro ebbe in mente che la propagazione di se stesso fusse il
vero
fine dell’amore e che l’unione ne fusse il mezzo;
a pure — io interrompeva — non può negarsi che aride come (perdona al
vero
) le vostre sarebbero le nostre tragedie senza che
le fischiate? [3.86ED] Ma nella Perselìde e nella Rachele (perdona al
vero
) hai tu seguita la moda del donar troppo all’amor
ché l’amore non mi guadagni la briglia nelle tragedie; ma egli è però
vero
che di quest’affetto ho avuto in animo di servirm
musica malinconica solleva e toglie la nostra malinconia: questo è il
vero
senso del testo, ma io senza dipendere da quanto
a fede intera de’ maritati, l’amor della patria, la giusta difesa del
vero
onor proprio, la costanza dell’amicizia, l’ingius
a né da’ Greci né da’ Latini nelle loro tragedie. [4.85ED] Ben è però
vero
che il mio verso non è così pertinace come è il v
promette: Et quocumque volent animum auditoris agunto. [4.98] Ben è
vero
lodar io quella sorta, sia di misura sia di perio
dono dolce il ragionare della tragedia franzese e italiana; e tanto è
vero
che le rime unicamente ci contrasegnano il verso
ragionare de’ prìncipi e più l’imitazione è perfetta accostandosi al
vero
, imiteremo dunque con maggior perfezione il vero
etta accostandosi al vero, imiteremo dunque con maggior perfezione il
vero
parlare quando ci asterremo dall’artificio palese
n esca fuori della sua sfera, e però in alcune cose dee convenire col
vero
e in alcune disconvenire. [4.107ED] Egli è per qu
re, in alcune disconvenire, altrimenti non sarebbe più imitazione del
vero
, ma il vero medesimo; né si avrebbe il gran merit
e disconvenire, altrimenti non sarebbe più imitazione del vero, ma il
vero
medesimo; né si avrebbe il gran merito del produr
del produr gli effetti ne’ cuori umani col finto, che si producon col
vero
. [4.109ED] Che se pensassero mai i tragici di sed
a dell’azione appunto piacciano, perché nel finto cotanto lontano dal
vero
si ravvisa un non so che più perfetto e più pulit
vvisa un non so che più perfetto e più pulito de’ veri medesimi, e il
vero
anzi ridotto ad un’idea del vero; ché tale è il r
e più pulito de’ veri medesimi, e il vero anzi ridotto ad un’idea del
vero
; ché tale è il rappresentarlo nelle sue perfezion
overe quando non venga perfettamente ingannato e sedotto a creder per
vero
quel che non è. [4.115ED] In quella guisa che di
fuori della rappresentazione, li conserviamo. [4.119ED] Ed eccoti il
vero
arcano della mozione del popolo assiso allo spett
discono il movimento della passione, e tu hai pianto, se vuoi dire il
vero
, o almen veduto piangere il popolo all’Ifigenia d
ecamente dipende. [4.187ED] Quindi è che l’impostore, apprendendo per
vero
onore la sola riputazione e credendo che l’essere
anendo in certi l’uom solo, sparisce l’eroe. [5.22ED] Luigi solo è il
vero
carattere dell’eroe, comparendo egli solo maggior
onunzia de’ suoi nazionali puoi tu distenderlo a’ tuoi, perché, a dir
vero
, la maggior parte di quelle che ho in Vinegia, in
ri punti che ostenti larghezza e lunghezza di siti molto maggiore del
vero
; giardini con vere fontane, derivate in scena con
li uomini, si vede rappresentata più volentieri. [5.119ED] Ben è però
vero
che per amore della repubblica ti dee piacer l’on
he bramo dal capo al piè dell’anno ascoltarne. [5.216ED] Tanto egli è
vero
che il gusto di noi Italiani e di ciascun’altra n
o cada fra mezzo al discorso; alla qual cosa rispondo: esser altro il
vero
, altro l’imitazione del vero; il vero ha per sé u
alla qual cosa rispondo: esser altro il vero, altro l’imitazione del
vero
; il vero ha per sé un’efficacia a persuadere che
l cosa rispondo: esser altro il vero, altro l’imitazione del vero; il
vero
ha per sé un’efficacia a persuadere che non ha il
ioni, le quali da esso vengono contenute, muove non altrimenti che se
vero
fusse ed anche alle volte assai più del vero. [6.
ve non altrimenti che se vero fusse ed anche alle volte assai più del
vero
. [6.39ED] Questo fascino dunque dell’armonia, che
i gemito con quelli che son in scena. [6.54ED] Da ciò dedurrai che il
vero
coro sempre canta e che le altre parti della trag
e pur anche giovava a quei che cantavano (intendendo de’ cori): Hoc
vero
licet animadvertere etiam in citharoedis, qui sup
[6.65ED] Quanto a me, credo che i discorsi lunghi sian del carattere
vero
della tragedia, perché di cose gravi da gravi e g
i discorsi tragici appaiono lunghi, non lo saranno paragonati a quel
vero
che si vorrebbe dalla materia, e che in grazia de
itorio si abbrevia, ma si abbrevia in modo che l’imitazione moderi il
vero
, non lo distrugga. [6.67ED] Per l’opposta ragione
ella tragedia; né mi replicare che troppo con l’imitazione passano il
vero
: torno a dire che nella rappresentazione tutto de
sì perché l’impostura vuol qualcosa di violento per far l’effetto del
vero
negli animi di chi ascolta. [6.69ED] Un perito ar
o far l’uno e l’altro frequentemente al gran Baubour. [6.81ED] Egli è
vero
che questo famoso attore lo pratica in occasione
oggetti che tratta, di modo ché potete voi dargli il giusto titolo di
vero
riformatore de’ recitamenti italiani. [6.129ED] Q
imitazione, favorita dalla distanza e da’ lumi, par sin che superi il
vero
; e benché più di noi Greci, meno certo di voi mod
ntecessori latini, benché le loro rappresentazioni, se si riguarda il
vero
valore intrinseco de’ loro fastosi e ricchi appar
onché, sembra di capire, anche argomentativo. [commento_1.101ED] o…
vero
: correctio ironica che nel proclamare l’‘infallib
ispone verso il finto nel modo come sogliamo essere disposti verso il
vero
»; ivi, p. 202: «Quindi è che il poeta…»). fenest
igi. chi… suggerisce: ‘il suggeritore’. [commento_4.112ED] perché…
vero
: Gravina, Della ragion poetica, pp. 216-217. [co
altri chiari maestri di musica di quel tempo. Allora si cercarono, é
vero
, poeti che componessero drammi musicali; ma non p
ppella rinomato. La bella poesia che somministra alla buona musica il
vero
linguaggio delle passioni, col quale parlasi nel
noranza con utili cognizioni, e a fare gran conquiste sulle terre del
vero
; e perciò possono chiamarsi a giusto titolo «prim
non dica che il padre mio doi figliuoli ebbe senza più, ed egli è il
vero
che la madre noi d’un medesimo parto avendo parto
di aggiungere diversi colori di panni che più leggiadri pajono. Ed in
vero
ho veduto in questa città molte madonne, tanto in
rore e vita decessit, ann. domini m. d. xlii. die xvii martii. aetat.
vero
xl. io. bapt. rota patavinvs tantae praestantiae
mune destino de'passeggieri marittimi, d’essere gettato in mare. Sarà
vero
che molto in sua vita egli abbia guadagnato e mol
vero che molto in sua vita egli abbia guadagnato e molto speso : ma è
vero
non meno che l’arte comica in Italia non arricchi
ha egli medesimo l’argomento proposto, argomento un po' difficile in
vero
, che ha posto in cimento tutto il genio mio per l
chino (Heidelberga, Müller, 1718) ce ne dà una lista, più lunga a dir
vero
del bisogno ; chè alcuni ebber vario il costume,
si qui di una semplice imagine della maschera di arlecchino, ma di un
vero
e proprio ritratto. Quanto al cognome del nostro
pria di ogni altra cosa di fatti antichi, e moderni. Ciò costa, è ben
vero
, molto travaglio: ma Sofocle faceva dire ad Elett
al piano le apologie, e gli Apologisti. V. Volete dar mostra di
vero
patriotismo? Compatite i difetti nazionali, ma no
rne le sorgenti, proporre le vie di minorarli, è prestarle uffizio di
vero
Amico. In tutte le Nazioni, che si sono rendute i
dalla nazione, lo spirito d’industria, l’abbellimento delle Città, il
vero
gusto delle Arti. Qual prò è ridondato alla Spagn
Disegno, che oggi serpeggia per la Nazione, e l’accende di amore pel
vero
gusto, non si debbe alla Reale Accademia di S. Fe
a di Salamina. VII. Volete voi tributare alla vostra Nazione un
vero
omaggio? Mettete sempre alla vista le glorie effe
ni rozzi duravano nella loro ignoranza, quando che ciò è contrario al
vero
, mentre i Romani ben per tempo furono ne’ due pri
ora al tempo del Bartoli (1782). Fu attore assai fortunato, se non di
vero
merito, se dobbiam credere a Carlo Gozzi, il qual
isce i di lei meriti è un’intelligenza piena d’acume, l’investirsi al
vero
delle passioni, e l’esprimere con grazia e nobilt
si applaudisce a quei laberinti di architettura, dove si smarrisce il
vero
, a quelle fabbriche che non si possono né reggere
si avesse a dipingere secondo le buone regole, e ciò che offende nel
vero
non offendesse ancora nelle immagini di esso. [5
ia l’illusione della scena. E generalmente parlando, nel mescolare il
vero
col falso sono necessarie le più grandi cautele,
ch’ella fece in virtù dell’imperio che sugli animi del pubblico ha il
vero
; e il Menagio ebbe a dire esser venuto il tempo d
di Primavera. Lasciò di sè un onorato grido, ed alle comiche tutte un
vero
esempio dell’onestà teatrale. » Ma non ci dice a
4). Francesco Valenti, semplice di modi e di costumi, può dirsi un
vero
solitario. Il teatro e la casa sono le sue sole o
d iscreditino per loro fini, le Commedie Italiane del cinquecento. E’
vero
, che il Signor Lampillas nota altri miei pregiudi
scoltate in Italia, affermando non solo, che ciò fosse verisimile, ma
vero
ancora, s’egli così prescriverà. III. PREGIUDI
rtà. Ma poi (sia ciò detto con pace del Signor Lampillas) non è punto
vero
, che nelle Commedie di Ariosto s’insegni il corro
rezzate dalla vigilanza della Chiesa per tre secoli continui. E a dir
vero
stupisco di voi, Signor Lampillas, che vi arrogat
e niuno ha detto mai), o dovea discolparsi colla verità alla mano. E’
vero
che il Signor Lampillas si oppone a questa rifles
liono per l’ordinario uscir fuori i migliori poeti drammatici . E ciò
vero
? Si è verificato questo suo avviso in alcun paese
ermanico, Ovidio, Stazio, Seneca? Quanto a’ moderni molto lontana dal
vero
parrà la di lui opinione. Qual commediante in Fra
con delicatezza la caccia al vizio, e al ridicolo, di toccar il punto
vero
del grandioso, e del sublime, per non picciolo tr
e vivace, in Francia basso, languido, stravagante ed osceno? Nè anche
vero
parmi che il libero conversar delle donne sommini
i Salkowsky nella carica di Ministro di Gabinetto dal Conte di Brühl,
vero
mecenate degli artisti, a qualunque ramo apparten
iata dalla Casanova, con musica dell’Appolloni. (V. Bastona Marta). È
vero
peccato che, per quante ricerche fatte, non siasi
Reggia ? Ost. Altra guerra io non provo, se non quella che, nuova in
vero
, tu mi recasti in petto. Ers. Ippolita non son i
preghiere e sospiri. Ers. Dunque è il timor che guerreggia ? Ost. È
vero
. Ers. Sarà vinta al sicuro. Ost. Tale già si co
polto il 6 nel cimitero di Lucca. Enrico Salvadori fu amoroso nel
vero
senso della parola. Il periodo migliore della sua
etta dell’ingiuria paterna coll’ amore per Chimene in Rodrigo. Egli è
vero
che Cornelio trasportando il fatto a Siviglia com
sultando insolentemente al solito vi notò il fu Garcia de la Huerta);
vero
è parimente che Scudery e l’Accademia Francese la
Cinna, tu t’en souviens, & veux m’assassiner! (Not. I) Egli è
vero
che nè tragico timore nè compassione desta il per
e contrappone la semplice compiacenza per una donna. Nondimeno questo
vero
effetto della tragedia che in tal favola in niun
co atte ad eccitar la tragica compassione, per esser la loro morte un
vero
trionfo che non ci lascia luogo a dolere, pure il
e poco tragici. In quelle di Racine trionfa un amor tenero, semplice,
vero
, vivace, forse non sempre proprio per la grandezz
ressione, fulmine per castigo, sacrificio per sofferenza ecc. Sono, è
vero
, tali figure ammesse ancora nella poesia de’ Grec
collocare in questo secolo ancora, e mettere in confronto dell’Orfeo
vero
dramma compiuto e rappresentato, la Celestina, di
qui si è narrato, nè se ne offenda qualche appassionato straniero. Il
vero
mal si nasconde, ed il saggio non se ne offende.
ccreditare per amici zelanti del proprio paese mostrandosi nemici del
vero
. Ma di grazia che cosa guadagnano i declamatori d
collocare in questo secolo ancora, e mettere in confronto dell’Orfeo
vero
dramma compiuto e rappresentato, la Celestina, di
quì si è narrato, nè se ne offenda qualche appassionato straniero. Il
vero
mal si nasconde, ed il saggio non se ne offende.
ccreditare per amici zelanti del proprio paese mostrandosi nemici del
vero
. Ma di grazia che cosa guadagnano i declamatori d
ostruosità che alimentano l’ ignoranza e gli errori popolari. Reca in
vero
stupore che i migliori letterati, i Fontenelle, i
rate per le voci, incomode per gli attori e per gli spettatori. Non è
vero
ciò che diceva Voltaire che solo in Francia preva
adrid quei che chiamansi musqueteros ne godono senza sedere. Ma è ben
vero
però che nè in Ispagna nè in Italia gli spettator
nente dell’Europa. E’ stato più volte detto, e parmi esser pur troppo
vero
, che il senso comune, e quel pensar savio e avved
ciapite e noiose, di libri frivoli, oziosi, inutili e distruttivi del
vero
sapere, del buon gusto, e delle buone lettere, i
e à rendre justice aux étrangers». E questo si chiama pensare? Egli é
vero
verissimo, che gl’italiani e i greci non hanno ma
partoriscono le faccende poetiche, proviene dalla dolce alleanza del
vero
colla finzione. «Ogni imitazione poetica (diceva
vina) é il trasporto della verità nella finzione.» Chi ne bandisce il
vero
per aprir campo vasto al capriccio e alla fregola
i freddo ragionatore e insipido sofista tutto riduce rigorosamente al
vero
per ostentar filosofia, distrugge tutte le arti d
nientar la poesia a forza di analizzarla e ridurla a un certo preteso
vero
, che gli mena a un continuo ragionar fallace. Ma
Ma fossilizzino pure a loro posta per confinar la drammatica a questo
vero
immaginario, che essi dureranno una fatica vana a
l’uditorio perde di mira l’azione? si distrae? s’impazienta? cerca il
vero
in siffatte cose? o pur contento di esse, passand
lzer; perché se ’l mio piacere mi riempie e trasporta, se l’affetto é
vero
, non mi trattengo a metterlo in musica, o cantand
re pro tribunali, &c, volsero, ch’io gli fussi il Giudice ; e sul
vero
Ci voleua un tant’huomo in tanta lite. Non prima
Io sono stato il fondatore di Bologna ; e poiche M. Saturno vuol far
vero
il detto con l’Etimologie, ecco ch’ io vi stampo
o, e soave m’era stato il peso nel portar Venere di Cielo in terra. È
vero
(soggiunse allor Venere) che voi ò Marte faceste
e io per hora altro non chieggo, e voi in tal modo confermerete esser
vero
, che in Bologna non ha luogo l’ignoranza, l’ingra
cenza travagliata. Precedenza del Legista e dello Artista. Bacio,
vero
godimento di Amore. Precedenza dello Armigero e
nto. Donna servitore. Parlare d’intelligenza diversa. I dialoghi per
vero
dire non valgono gran cosa. Ci si trova dinanzi a
che mettessimo da Bologna a Firenze, forsi parrebbe favola, e pure è
vero
, poichè in Savena ci avessimo ad annegare, a Scar
co, e ad una infinità di popolo dare più che mediocre satisfazione. È
vero
che anche ogni cestaruolo può toccar denari per s
per elezione, un po’ fors’anco per incapacità, egli rappresentava il
vero
tipo del comico a spasso, guitteggiando in Venezi
un vantaggioso matrimonio. Veramente l’Alberti sarebbe stato più nel
vero
, asserendo come il Belisario, già scritturato dal
pingi. Stringer con quella mano, onde tu stringi un finto Scettro, un
vero
Scettro merti. T’ammirano i Teatri, e stanno ince
eti di immediato scioglimento. Domenicantonio di Fiore conquistava, è
vero
, la celebrità, ma battagliava con la fame. Gli ca
osi. Si narra che la giovane Torandelli, così la chiamavano, fosse un
vero
miracolo di arte sana in mezzo a un guittume dell
Venezia, Pitteri, m. dcc. lvii), Goldoni dice : Non ebbe, per dir il
vero
, molto felice incontro, e il personaggio, che rap
ti gli altri lavori delle arti imitative, non ha tanto per oggetto il
vero
quanto la rappresentazione del vero, né si vuole
tive, non ha tanto per oggetto il vero quanto la rappresentazione del
vero
, né si vuole da esso, che esprima la natura nuda
olta di nuda e secca geometria nelle loro gotiche poesie2. [6] Egli è
vero
che negli autori anche più celebri si trovano spe
vvertirsi, che sebbene il principio da noi stabilito sia generalmente
vero
, si modifica tuttavia diversamente secondo i dive
bbe sottoporsi al gusto come questo si sottopone all’entusiasmo, e al
vero
genio. L’unico uffizio della critica è quello di
ascia il tempo alla fredda ragione di riflettere se ciò che vede, sia
vero
o falso; l’immagine del luogo che si ha presente,
terna costituzione del dramma convengano più gli argomenti tratti dal
vero
, oppure i maravigliosi cavati dalla mitologia o d
ra francese, dove regna il maraviglioso, sull’italiana, dove regna il
vero
comunemente. [35] Ad onta della mia stima per cos
ion vuole, che si debbano ad essi preferire gli storici. né non è già
vero
, come pretende il Marmontel, che questi non sommi
ozioso, dove la musica non campeggi, si mischia ne’ drammi tratti dal
vero
, ciò prova soltanto che non tutte le situazioni s
e cose anzidetto possiamo a mio parere determinare in che consista il
vero
carattere dell’opera. Essa è la rappresentazione
alia musica la lingua e la poesia. Per il musico: Primo: conoscere il
vero
genio della lingua, e del verso. Secondo: saperne
don: «Lorsque j’ai lu Homère, j’ai cru avoir vingt pieds de haut». E’
vero
, che ’l Poeta Greco dormicchia talora e sogna, sp
lmente nell’Odissea, da lui comporta nella vecchiaia; ma egli é ancor
vero
, che le sue sole e i suoi fogni (come dice bene L
, di Garrick, della Andreini, del Pinotti, del Zanarini. Pur troppo è
vero
, oggetti son questi ben piccioli per la sublimità
udizione e la ragion poetica che concerne il teatro, ad insinuarne il
vero
gusto, ad arricchir le rispettive nazioni di trag
tutti i suoi compagni ; e la perdita di questa eminente attrice fu un
vero
lutto per l’arte che l’amava e l’onorava. Dal suo
ttamente in ogni lavoro, non esclusa la Moglie di Claudio ; ma il suo
vero
periodo di gloria fu di quei sei anni passati nel
otenze interne dell’uomo alcuna vene ha portata naturalmente verso il
vero
, e che in esso unicamente riposi non potendo abbr
un’altra si ritrova, la quale senza poter fermarsi tra i cancelli del
vero
, si divaga pei mondi ideali da lei creati, e si c
razioni cavate da quelle facoltà che hanno per oggetto la ricerca del
vero
. E la natura per così dire, in tumulto, e la viol
opposito d’alcuni moderni che, volendo tutte le belle arti al preteso
vero
d’una certa loro astratta filosofia ridurre, most
azioni e di fantasìe. Lasciando alle stolide menti del volgo il mondo
vero
e reale qual era uscito dalle mani del Creatore,
costumi qual è il frutto, che se ne ricava? Volendo Richardson far il
vero
ritratto degli uomini, quai si trovano frequentem
lleri (Reichstaller), e dal’ 48 in poi 7975. Non era gran cosa. È ben
vero
che il Conte di Brühl, primo ministro di Corte, s
che fu incendiato, e ricostruito poi dal Chiarella in forma di teatro
vero
e proprio col nome di Vittorio Alfieri. E ho dett
comicità più festiva, ai fascini di un’idealità che si rispecchia nel
vero
. Tale fu la tua arte, o povera gentile Pierina, s
uoco, senza però grave suo danno. E qui incomincia lo strano, anzi il
vero
caratteristico segno del tempo. Il Podestà di Cre
misura che l’azione avanza, vada crescendo la distanza del finto dal
vero
, passa alla indifferenza, indi alla noja e talora
la finta Megilla ha una nobiltà che incanta. Tutto poi nella favola è
vero
, tenero, patetico, e senza languidezza veruna. Se
l Furioso e della Gerusalemme. Forza de’ grandi modelli! Pur troppo è
vero
: hinc pectore numen concipiunt vates. L’amore d
misura che l’azione avanza, vada crescendo la distanza del finto dal
vero
, passa all’indifferenza, indi alla noja, e sovent
la finta Megilla ha una nobiltà che incanta. Tutto poi nella favola è
vero
, tenero, patetico, e senza affettazione nè turgid
del Furioso e della Gerusalemme. Forza de’ gran modelli! pur troppo è
vero
, hinc pectore numen concipiunt vates. L’amore del
non di volo una materia, la quale avrebbe per esser collocata nel suo
vero
lume bisogno di lungo esame e d’indagine più circ
r il Chiabrera, uomo grande al certo, ma cui mancò nell’imitazione il
vero
spirito filosofico; I quali si credevano di esser
-acquose”, “ombri-lucente”, ed altre parole sesquipedali, ma vuota di
vero
genio pindarico, senza costume né carattere greco
re ne’ suoi scritti, come già le fu sul trono? Non apparisce forse il
vero
padre de’ suoi vasalli, il modello dei re cittadi
come ad un mondo immaginario, che la ristora delle noie sofferte nel
vero
. Ivi gode d’un cielo men tempestoso, ivi respira
applichi ai casi individuali le massime generali, nel che consiste il
vero
filosofar del dolore, il qual rare volte si espri
o e più rigoroso che le prove della esistenza d’Iddio. Qual altro più
vero
, e insiem più nemico del libertinaggio della imma
io se ne spedisce, ha qualche cosa di sorprendente. Il dialogo tra un
vero
credente e un idolatra è tolto dalla Betulia libe
Ach. Da questi lacci in cui M’implica il tuo parlar (cedasi al
vero
) Disciogliermi non so. Ma non per questo
talento di parlar agli occhi sul teatro, ma non è questa, a dirne il
vero
, l’occasione dove lo manifesta. Un italiano non a
ze dei cortigiani. [30] Fra questi due estremi egualmente lontani dal
vero
scopo della natura, perché egualmente discosti da
piegare verso il gran cantore di Orlando. Ma dall’altra parte egli è
vero
altresì che quanto è più difficile a dipinger ben
endolo un germe di divinità. Osiamo dunque esser giusti per amore del
vero
. Esaminiamo se quest’idolo della Italia dia contr
emetrio intuonano ad Appolline, allorché riconosciuto quello esser il
vero
erede del regno della Siria, si danno scambievolm
ito la falsità del sentimento, poiché il pianto di cui parla Emilia è
vero
e reale, e quello dell’Aurora non è che metaforic
anzi a parlar sincero, Credo ch’io dissi, e tu dicesti il
vero
. ec.» [54] Io non vorrei esser tacciato di sover
ble» qual permanenza di gloria attendono quelle composizioni dove il
vero
non ha luogo, e dove le circostanze, distruggendo
za di Dio; intendo solo di dire, che quanto v’ha in lui di sodo, e di
vero
tutto stato in brevissimi tratti, e con disinvolt
r-Iucchi, il ’77 con Giovanni Emanuel, che il Bracci chiama suo primo
vero
maestro, il ’78 con Achille Dondini, il ’79 con E
volmente si trovano, e che lo costituiscono un perfetto originale del
vero
Comico pronto, spiritoso ed arguto. Fu con Anton
nell’età più lieta. O della scena intelligenza e vita, interpetre del
vero
. – O del Coturno gloria e del Socco, onde ti guar
la commedia veneziana era morta. E da quel momento fu un trionfo, un
vero
e grande trionfo, nè solamente veneziano, ma ital
ccreditati scrittori d’Italia hanno avutala gentilezza di rilevare. È
vero
che Bayle, Bernard, le Clerc, Apostolo Zeno, gli
n senza una buona dose di cognizioni musicali per poter discernere il
vero
dal falso in cui purtroppo, se rari sono gli auto
e che dobbiamo avere della musica e dell’opera italiana, parmi che il
vero
metodo di filosofare avrebbe richiesto che il gio
re, e che poi riportasse le sue censure a quella norma inconcussa del
vero
musicale e poetico, intorno a cui fossimo convenu
critiche e morali. Ma non sappiamo cosa fosse la musica greca. Ciò è
vero
fino a certo punto, non è vero assolutamente. Sia
iamo cosa fosse la musica greca. Ciò è vero fino a certo punto, non è
vero
assolutamente. Siamo all’oscuro intorno alla natu
acolo, dove si concorre per causa di religione, rinuncia al culto del
vero
Iddio per passar a quello de’ falsi numi.» Tale a
igi, o le sinfonie per accademia o per camera composte dall’Hayden. È
vero
che abbiamo un genere di armonia destinato al cul
ì, bisogna confessarlo, e ciò che è ancor più fatale ma che non è men
vero
, si è che non sempre gli stessi bravi autori hann
isura, e il sentimento delle parole sia lo stesso: onde egli è sempre
vero
che non è la poesia che deve servir la musica, ma
l Valotti; ma non la perfeziona punto quando si tratta di produrre il
vero
patetico ovvero sia l’imitazione degli affetti um
alterne accompagnino e rinforzino la cantilena principale sarà sempre
vero
che a generare non già un’affetto vago e indeterm
fossero esse non basterebbero per formare un grand’uomo, lo che è più
vero
) poteva dire che pochi riescono nell’arte musica,
hiamasse “ressorti della virilità” le parti nobili dell’uomo, essendo
vero
francesismo la parola ressorti, e non abbisognand
isa dell’amore ella non sa regnare che sola». No: questo non sembraci
vero
. La musica può regnar sola, ma non vuole, e sanno
rsi colla poesia senza opprimerla». Il giornalista risponde che non è
vero
, e perché? «Perché la musica può regnar sola, e p
una nuova scoperta sconosciuta a tutti fino al presente. Se ciò fosse
vero
non si dovrebbe sdegnare l’illustre autore, che i
abbia la menomissima idea delle rappresentazioni musicali. E tanto è
vero
che i drammi del Metastasio non fanno più effetto
nfredini promesso fin dal principio del suo estratto «di segregare il
vero
dal falso, in cui pur troppo se rari sono gli aut
a donna inspirata, che cogliendo la natura sul fatto, ne simula sì al
vero
il contrasto delle passioni, da operare un prodig
▲