maggio degna vi rende la velata beltà che più si apprezza. Spirto che
tutto
vede e tutto intende, arte che tutto brama e tutt
vi rende la velata beltà che più si apprezza. Spirto che tutto vede e
tutto
intende, arte che tutto brama e tutto sprezza, cu
che più si apprezza. Spirto che tutto vede e tutto intende, arte che
tutto
brama e tutto sprezza, cuore che manda fiamme e n
prezza. Spirto che tutto vede e tutto intende, arte che tutto brama e
tutto
sprezza, cuore che manda fiamme e non s’accende.
entilmente, ch’ ognun restava al fin lieto e contento. Ma Zanni sopra
tutto
è uom valente, per ch’ or spazzacammino ed or sol
orzano (e con ragione) far noto al mondo, che ogni mio affare dipende
tutto
dal patrocinio dell’Alt. Vostra. Quindi è, che se
Hor nell’ ultimo addio, Hor nell’ultimo addio, Ambo heredi vi fo di
tutto
il mio, Di tutto il mio. Il solo fatto adunque ch
o addio, Hor nell’ultimo addio, Ambo heredi vi fo di tutto il mio, Di
tutto
il mio. Il solo fatto adunque che può lasciar dub
citato col nome della sua maschera. Ma l’aver dato al Buffetto, nome
tutto
italiano e non traducibile, il nome generico di B
mo Giorno pantalone dal S.r mangielli atestando di hauer agiustato il
tutto
et pregarlo à non darne parte a S. A. per non fas
partito di un mezzo termine e disse fatemene scritura ch’ io farò il
tutto
lui me fecce l’incluso policino nella guardiola d
i al S.r mangielli et S.r Cupis acciò scriueno dolcemente a S. A. del
tutto
faccia dio che in tutto e per tutto me remeto al
r Cupis acciò scriueno dolcemente a S. A. del tutto faccia dio che in
tutto
e per tutto me remeto al Comando de S. A. mi mett
ò scriueno dolcemente a S. A. del tutto faccia dio che in tutto e per
tutto
me remeto al Comando de S. A. mi metta con chi uo
interessi et mio gouerno ma per l’utile di chi sarà mio Compagno, il
tutto
però io scriuo con riserbo del gusto de S. A. all
l gusto de S. A. alla cui binignita Umilmente prostratto le baccio di
tutto
core le sacre uesti, et a V. S. caramente le mani
non fuseno al riceuere di detta letera capitate doue che non solo in
tutto
e per tutto io et mia pouera casa ci rimetiamo al
al riceuere di detta letera capitate doue che non solo in tutto e per
tutto
io et mia pouera casa ci rimetiamo alla Giusticia
o alla Giusticia di S. A. ma atendiamo nouo comando recomandandoci di
tutto
core come offesi et inocenti, come S. A. si pò in
nastero che cosi e il gusto di sua madre. — Per mio socero suplico di
tutto
core insieme con mia moglie di qualche resolezion
a V. S. acciò la ne fauorisca di protetione apresso al patrone che di
tutto
core gli ne pregiamo — ed io come serua di V. S.
etta lettera di resolutione che poi obligate più inpegno ci saria del
tutto
però me remetto alla benignità de S. A. che sò ch
la Colombina Comica, Caro patrone a V. S. per la protecione di ciò di
tutto
core insieme con mia moglie me racomando restando
le imputationi si trataua di marito e moglie, et hora da un strano il
tutto
si comporta pacienza il tempo è padre de la uerit
con Colombina non li posso far seruicio ben che sia mio socero : del
tutto
pero me contento per seruire a S. A. ma almeno ab
memoria per l’amor di dio chi suisceratamente l’ama, riuerisce et di
tutto
core lo serve — di bologna o letere che un pezzo
non mai veduta, nè imaginata ! E in codesta perfezione di esecuzione
tutto
ha che vedere fuor che lo studio macchinale : il
venir alle mani, e le risposte all’esame, e il dialogo improvviso, e
tutto
, tutto di quella ineffabile scipitaggine non è ne
alle mani, e le risposte all’esame, e il dialogo improvviso, e tutto,
tutto
di quella ineffabile scipitaggine non è nel tutto
mprovviso, e tutto, tutto di quella ineffabile scipitaggine non è nel
tutto
di Edoardo Ferravilla perfezione di arte ? E a ve
ativi strascicati, nasali, quegli accordi solenni, quella canzoncina,
tutto
, tutto non è così ben veduto e bene sentito e ben
trascicati, nasali, quegli accordi solenni, quella canzoncina, tutto,
tutto
non è così ben veduto e bene sentito e bene reso,
iche e morali, che affliggono il bipede implume del secolo xix. E con
tutto
ciò non siete forse un grande igienista ? Possiat
un famoso medico francese come farmaco a un povero diavolo che aveva
tutto
l’aspetto di un ipocondriaco. Se non che, il pove
Egli mi ricordò, quasi alla testualità, il sommo Gustavo Modena, ed è
tutto
dire. Ma per farsi un esatto concetto della valen
uale distacco ! Allora con la sua bella faccia aperta, onesta, leale,
tutto
sorrisi, dolcezza, angiolesca bontà : adesso scar
rno, emaciato, terreo, con la voce rantolosa, le smorfie nevralgiche,
tutto
ghigni satanici, ferocia, scatti improvvisi di be
quando si farrano Comedie e che per sua sicureza della sodisfaccione,
tutto
il danaro, che si esigierà uada nelle sue mani :
questo mi rimetto nella benignita delle Signorie loro Ill.me facendo
tutto
questo per conseruar l’amicicia, e che le cose de
re, ed ella potrà intendersene seco, perch'esso è quel che ha in mano
tutto
questo negotio. Anche di un Torquato Toschi l’Ar
a quella torinese del Gianduja, ed avesse un carattere suo speciale e
tutto
fiorentino. E ad un fiorentinissimo com’era Luigi
attirando la gente co’suoi lazzi, destando la pietà pel suo vestito,
tutto
toppe e brandelli, per la sua persona, scarna, al
esi poteva discorrerne con ragione, poichè fu con lui scritturato per
tutto
il 1800, che egli passò, dice, in un batter d’oc
on sopra a 400 zecchini d’avanzo, dopo essersi mantenuto gajamente in
tutto
e per tutto. E aggiunge che pur troppo non potè
00 zecchini d’avanzo, dopo essersi mantenuto gajamente in tutto e per
tutto
. E aggiunge che pur troppo non potè godersi a lu
ocesso di tempo il Del Buono preso da tal manìa religiosa, che datosi
tutto
a Dio, fece solenne promessa di abbandonare il te
ingegnosi ch’io mi conosca : Bisticcio. Se tento intanto, un tantin
tutto
il vostro cor, tutt’atto a tor da tutti, gli atti
; di citto o putto, non cito il petto. Eccetto il ratto mi accingo a
tutto
. Io mi batto fuor nell’atto fino all’otto ; mi ci
esia, quanto ha la musica e la mimica, l’arte del ballo e la pittura,
tutto
si collega nell’opera felicemente insieme ad alle
pezzo, venisse posta da coloro che il governano tutta la diligenza e
tutto
lo studio. Ma di tanti pensieri, quali a ben ordi
fferenti parti di essa, d’imitazione non resta più ombra, svanisce in
tutto
la illusione che può nascer solamente dall’accord
ire all’opera l’antico suo pregio e decoro, gli converrebbe, prima di
tutto
, metter mano a una impresa non so se più difficil
tti presiedere e timoneggiare ogni cosa, dove tra’ cantanti insorgono
tutto
dì mille pretensioni e dispute sul numero delle a
chio Zacconi, Oreste, grasso e grosso allora come un caratterista. In
tutto
l’anno, egli avea guadagnato in compagnia lire 1,
l ’68 -’69 con Cesare Vitaliani come primo attor giovine, poi, sino a
tutto
il ’73, con Alessandro Monti, col quale andò a so
l ’78 con Achille Dondini, il ’79 con Ettore Dondini, el ’ ’80 sino a
tutto
l ’ ’81 con Luigi Monti. Da questo punto, si può
onosceva da 6 anni, e in cui aveva riposta una illimitata fiducia per
tutto
quanto potea concernere le cose spirituali e temp
bo, nè le rampogne, nè le minaccie, si trovò costretta a narrargli il
tutto
. Sorpreso e stupefatto il marito per tanta audaci
r mano alla spada…. alla presenza del signor Gazotti che osservava il
tutto
dalla bottega vicina di un merciajo. Per la qual
oli, già in questo carattere iniziata nella Compagnia Perotti, spiegò
tutto
il suo valore nella Compagnia drammatica di SS. R
lla semplicità, nella perfetta armonia, e nell’intero sgombramento di
tutto
ciò che è superfluo, od incomodo : il linguaggio
volta ardito ; ma in generale il modo di dire delle nostre servette è
tutto
pieno di tanti fiori già appassiti nel loro nasce
ità, presunzione, ironia, sarcasmo, civetteria e moine d’ogni specie,
tutto
quanto appresentavasi alla ferace fantasia del Ca
tri lettori vedrebbero la vera immagine d’una pulcella di 45 anni che
tutto
ha perduto fuorchè la speranza di piacere, e, con
volto, e la mutazione della voce che in lei succedono al disinganno,
tutto
questo ed altro ancora dipingevasi si vivo nella
i amici suoi, che anche la parte sua era opera del suo talento, e che
tutto
quel che diceva, lo diceva all’ improvviso. Tutti
rebber la stessa fama su di un teatro francese. Voce, azione, memoria
tutto
è in lor potere ; e sanno esser naturali anche ne
imparava e creava. Le commedie metteva in scena e dirigeva da sè : e
tutto
faceva con una semplicità, con una ingenuità inde
nte, saltava…. poi…. entrava in iscena trasformata, e il pubblico era
tutto
suo. Ricordo gli entusiasmi del ’78 al Rossini di
mica Bon-Romagnoli-Berlaffa, colla quale si ripromise di ridar vita a
tutto
il repertorio goldoniano : e tanto vi riuscì che
0 lire…. La società dalla quaresima del 1823 ebbe florida vita sino a
tutto
il carnevale del 1831. Fu poi il Bon in Compagnia
nza. E ciò le partecipo in forma di atto regolare, onde procedere con
tutto
quell’ordine che la urgentissima circostanza perm
costanza permette. Mi favorisca due righe di risposta o al momento, o
tutto
al più all’ora del mezzo giorno al solito Caffè d
re anche in altre città, come Milano, Torino, Genova e simili ; e per
tutto
ha riscossi de’sinceri applausi, ben dovuti alla
ietà, che contiene 47 ottave cantate dalla primavera dell’anno 1776 a
tutto
il carnevale 1777 ; e l’altro esistente nella Bib
che contiene 56 ottave cantate dalla primavera dell’anno 1778 fino a
tutto
il carnevale 1779, colle quali abbiamo il reperto
bblico. Volgo gli accenti alla cortese Udienza, cui render grazie in
tutto
io non saprei ; per dimostrar la mia riconoscenza
i e Codignola, come generico giovane e segretario, errando poi sino a
tutto
il ’63 in Compagnie di 3° ordine quali di Napoleo
acola, Saverio Petracchi ed Enrico Verardini. Dall’ottobre ’63 sino a
tutto
il ’64 fu secondo amoroso con Francesco Bosio, po
ro Cossa, alle galanterie di De Renzis, di Martini, di Castelnuovo, e
tutto
il resto di Cuciniello, di Muratori, di Montecorb
, alla Donna e lo Scettico, al Fratello d’armi, alle Donne curiose, a
tutto
un repertorio de'più vasti e disparati e in verso
a dalle Camelie allora ! Che duetti d’amore con Angelo Marchetti !… E
tutto
il periodo Salviniano ? Quale armonia, che fusion
ice distesi, le inflessioni di voci ad alti e bassi, a scatti voluti,
tutto
il grande convenzionalismo dell’antica scuola, ce
lla lor naturalezza, alle movenze studiate nella lor trascuratezza, a
tutto
insomma il grande convenzionalismo della scuola m
latee di teatrini privati, gli fecer prendere la risoluzione di darsi
tutto
alla scena, ove in breve conseguì, collo studio i
illustrano, pensando a quelle repliche immediate di narrazioni, e il
tutto
comparando al giudizio che ne dà il Righetti nel
osservatore maggior riunione di bellezze tragiche miste a difetti del
tutto
particolari. Quest’attore si applicò quasi esclus
to nell’analisi dei caratteri traspariva nelle particolarità, non nel
tutto
; e se talvolta deviava dalla retta declamazione,
dio avessi posto onde variare modi, ed atteggiamenti, m’ avvedeva che
tutto
sarebbe rimasto al disotto d’ una felice imitazio
assieme e più ancora per la elettezza e varietà del repertorio, quasi
tutto
italiano. In codesto non breve periodo sfilarono
amore, con una intelligenza che non era in altri che in lui, metteva
tutto
in movimento, e l’autore vedeva sotto i suoi occh
si estinguono. Gli artisti drammatici troveranno nel libro del Bazzi
tutto
quello che si può nel loro arringo imparare colla
, a educarsi l’animo, a ingentilirsi i costumi, a rendersi famigliare
tutto
ciò che è bello, che è grande, che è nobile, che
n furono le peggiori conseguenze di quella rapida folgore boreale che
tutto
mise in combustione l’imperio romano. Col tempo l
un sol corpo, nella pace nulla quali fra loro, e poco s’attenevano al
tutto
. Naturalmente geloso alimentava una continua disc
iattato? Spazia allora senza ritegno la stupida la cieca ignoranza, e
tutto
é squallore, ruvidezza e tenebre; e tale era l’as
ate le leggi scritte, il diritto romano, i capitolari, sorsero da per
tutto
le costumanze. La giudicatura cadde nelle mani d’
alla Scozia, e alla Spagna. In tal guisa il governo feodale fu da per
tutto
ferito mortalmente. S’indebolì l’indipendenza de’
tadini utili, liberi, industriosi. Ed ecco come in tal periodo da per
tutto
si videro i talenti posti in movimento, e sbucaro
salendo a tal grado di arte da soggiogare quel pubblico ch’ era ancor
tutto
pieno del gran fascino della partita. Al trionfo
li della Moglie di Claudio e della Dionisia e della Francillon…. e di
tutto
ciò ch’ella rappresentava. Si disse che nella Dus
di darsi anima e corpo allo studio, fecer consistere l’imitazione in
tutto
l’esteriore dell’attrice : la rapidità della dizi
nella compenetrabilità del tipo, nella minuziosità di osservazione di
tutto
quello che lo circondava, che lo faceva vivere e
erità è una !… Dunque ? Chi lo sa ! È una donna che ha la linea, ecco
tutto
. Un po’ francese, un po’ italiana ; slancio itali
tre cause — forse troppo intime — « benedetto ragazzo che siete » con
tutto
il bene bono che vi voglio mi permetto di dorlota
potrebbe rallentarvi l’andare. Pensate a concludere del lavoro — ecco
tutto
. Il 16 giugno dell’ ’83 scriveva da Bologna all’
rini – con molte idee – con molto senso di pietà e di perdono – verso
tutto
quello che ci turba e ci profana…… Il 23 luglio
ssoluto del mio fisico, che cominciava a tarlarsi alla radice. – Ecco
tutto
. Parole che mostran chiara la dolcezza della su
demiche dell’arte e del bel mondo — vorrà dire che sarò abbrutita del
tutto
! — Credo che dell’abbrutimento presente non facc
on lavoro francese, ma, e il più grande forse, dinnanzi a un pubblico
tutto
d’artisti e con lavoro italiano. Mette bene il c
raduzione incosciente, impulsiva del loro amore per la loro arte, era
tutto
un omaggio di commozione che mandava oltre l’arti
e la Contessa Lara pubblicò nel Corriere di Roma del 26 dicembre ’85,
tutto
in onore di lei, a illustrazione della Moglie di
do che il vogliano, potranno pur sempre tener lo campo della scena in
tutto
il mondo. Quando che il vogliano ! !… Da una
collo scoppiar della guerra di sette anni ? O segretario di Corte per
tutto
quanto concerneva i comici stessi ? Che il nome d
concerneva i comici stessi ? Che il nome del Bertoldi fosse legato a
tutto
quanto era manifestazione di arte sulle scene del
una porzione di un grande anfiteatro, che si congettura essere stato
tutto
di marmi: tralla Torre di San Vincenzo ed il prom
cina, regolamenti politici, giuochi gladiatorii, baccanali, istrioni,
tutto
tolse Roma dall’Etruria. Ma tutto ne imitò di man
i gladiatorii, baccanali, istrioni, tutto tolse Roma dall’Etruria. Ma
tutto
ne imitò di mano in mano a misura che andava pren
nel libro XXXVI, c. 13 ne favella sull’autorità di Varrone. 5. V. di
tutto
ciò la Descrizione dell’ Italia di Leandro Albert
lla farmacia militare, prima ; poi in quella dell’ospedale, dandosi a
tutto
potere allo studio della chimica, di cui diede in
San Casciano, direttore di quella Società filodramatica, a cui diede
tutto
il suo ingegno e tutto il suo affetto, e da cui f
e di quella Società filodramatica, a cui diede tutto il suo ingegno e
tutto
il suo affetto, e da cui fu amato e venerato fino
hia ristretta in cui visse. » E questa ristrettezza derivò un poco da
tutto
un insieme di dizione e di pronunzia e di atteggi
o, che il teatro di Moliere, mal grado del di lui credito, rimase per
tutto
il mese di novembre desolato13. Nè vi ritornò il
austera. Un carattere virtuoso ma intollerante, che si maraviglia di
tutto
e tutto condanna: che per non tradire il vero, a
. Un carattere virtuoso ma intollerante, che si maraviglia di tutto e
tutto
condanna: che per non tradire il vero, a costo de
e medita per giovare, è quel fuoco secreto, benefico, necessario che
tutto
penetra, tutto avviva e tutto purifica per l’altr
iovare, è quel fuoco secreto, benefico, necessario che tutto penetra,
tutto
avviva e tutto purifica per l’altrui ammaestramen
fuoco secreto, benefico, necessario che tutto penetra, tutto avviva e
tutto
purifica per l’altrui ammaestramento. Or questa f
no al Misantropo: niuno copiò più al vivo la natura seguendola da per
tutto
senza lasciarla prima d’ averne raccolti i tratti
iceva però colla maggior naturalezza del mondo, che il primo atto era
tutto
suo ed era eccellente, il secondo in cui Palaprat
prat avea inserite alcune scene burlesche, era mediocre, il terzo che
tutto
apparteneva all’amico, era detestabile. Di lui è
avate dalle spagnuole afferma che il Convitato di pietra di Moliere è
tutto
spagnuolo, ed in ciò parmi che s’inganni. Le Fest
l’empio dissoluto tutta propria del pennello di Moliere. Non è dunque
tutto
spagnuolo il componimento di Moliere. Si direbbe
rio che gli desse da vivere. La passione dell’arte scenica l’occupava
tutto
; e trovava modo e tempo di recitare ed assistere
quella di Favi, e finalmente in quella di Pasta, col quale è rimasto
tutto
l’anno comico 1895-96. Bella e gloriosa fede a
o crescendo di ammirazione, di applausi, di frenesia. Il giorno dopo,
tutto
venduto ; era il teatro delle grandi occasioni….
i, coloro che hanno la cura del vestiario; egli comprende in mente il
tutto
insieme del dramma, e quelle parti che non sono e
a presso che infinita d’intrattenimenti. Una assai fedele immagine di
tutto
ciò si può vedere tuttora nel teatro di Francia,
ere doveasi dall’altra. Lasciati da canto gli argomenti favolosi, che
tutto
abbracciando, per cosi dire, l’universo sono di l
la musica, che in essi ha meno del verisimile. Siccome può osservarsi
tutto
giorno tra noi, dove non pare che i trilli di un’
si intrattenimenti fare unità col dramma, essere parti integranti del
tutto
, come gli ornamenti nelle buone fabbriche, che no
giornale La Moda : …. Attore ammirabile per un porgere che sembra
tutto
dono di natura a chi non sa che tale divien l’art
ita che avremo l’indole di questo suo porgere, ne parrà di aver fatto
tutto
quello che da noi si può meglio in limiti si angu
ti. Ancora : Non ha lo Alberti elemento, se questo non è comico del
tutto
. E quali sono mai le sue parti nella commedia ? L
tavo inglese non si aggira come quello di Piron intorno all’amore, ma
tutto
riguarda la libertà, per la quale ha solo combatt
riale *. Al Capo I, art. I, pag. 205, lin. 16, dopo le parole,
tutto
si è perduto nel nulla, si aggiunga da capo. **.
e Trivelli il ’58-’59, e in quella di Rossi e Trivelli dal ’63-’64 a
tutto
il ’67-’68, acclamata e festeggiata sempre da ogn
imi, e la folta e leonina capigliatura la facevano simpatica, sebbene
tutto
l’insieme tendesse al volgare : era il tipo della
’anno, formò società con Cavara e Piccinini ; poi si scritturò sino a
tutto
l’ ’81 con Ettore Dondini, per passare l’ ’82-’83
pronta, aitante della persona, di voce flessibile e forte, di slancio
tutto
meridionale, che fu forse talvolta a scapito dell
a fronte alta, e spaziosa, la bocca ridente coi denti bianchi, e sora
tutto
do bei occhi negri, piccioli, e furbi. Una bela v
r nobile, e de bon gusto, che la parlasse presto e pulito, e che sora
tutto
la fusse bona, sincera, e affabile e de bon cor.
ia l’ arene vantàr superbe il glorïoso accento mentre rese Lavinia in
tutto
spento di Roma il pregio e lo splendor d’Athene.
. sa molto meglio di me, là dove maggiormente iritato il sig.r Fulvio
tutto
quest’anno mai ha fatto altro che dire non voler
gnore, che pensieri si devono fare nell’intendere di simil cose ? Con
tutto
ciò mi sono achetato, sperando in Dio e in V. E.
egnino per potter guadagnare. Ma mi dispiace che non ò colpa e pure ò
tutto
di meno, avendo ogni cossa impegnatta ; nè manco
ine del volume : tre sono fra il primo e il secondo atto. Il codice è
tutto
della stessa mano ; e credo non ci sia da solleva
a, immaginato e creato per dar campo all’attrice di sfogare in iscena
tutto
il suo valore artistico. Della favola sono interl
Per dare un’idea dello stile e del sistema, dirò così, drammatico,
tutto
a bisticci, a contrasti, a pensieruzzi stemperati
o, che quello del berettino, che si mette in capo ; una Signora sopra
tutto
orca nel dire, morta nel favellare, addormentata
grazie, e tiene con la bellezza diferenza capitale. Si che il popolo
tutto
parte scandalizzato, e mal soddisfatto di costoro
patiscono degli affronti che non sono convenienti a’meriti loro. Con
tutto
ciò, potendo le vere e proprie compagnie a modo c
ti di un bel corpo, cospirassero concordemente colla poesia anima del
tutto
, non già qualunque o simile a quella che si adope
alcune feste, ma bensì drammatica e attiva, ad oggetto di formare un
tutto
e un’ azione bene ordinata, e cantata dal princip
le pastorali, volle il primo sperimentare l’effetto di tale unione in
tutto
un dramma149, e nel 1597 fece rappresentare in mu
cesse per l’ esempio del Vecchi a formar del dramma e della musica un
tutto
inseparabile in un componimento eroico e meglio r
lle dipinture naturali. Chi poi freddo ragionatore e insipido sofista
tutto
riduce rigorosamente al vero per ostentar filosof
? si distrae? s’impazienta? cerca il vero in siffatte cose? Ovvero di
tutto
ciò contento, passandovi sopra con indulgenza, an
, animano il canto e la poesia con quella vivace rappresentazione che
tutto
avviva, e gli animi tutti scuote e commuove, l’in
il colpo ben regolato e mostrarne la conseguenza ch’è il trionfo che
tutto
riempie il cuor d’Aquilio. Oh quanti affetti vigo
roso e tiranno, vecchio e giovane, cantante, marionetta, pagliaccio :
tutto
ei tentò e tutto eseguì con una vita, con una acc
ecchio e giovane, cantante, marionetta, pagliaccio : tutto ei tentò e
tutto
eseguì con una vita, con una accuratezza, con una
dalene, si uni a far vita comune col Niccolò, ma non mantenendosi del
tutto
fedele neppure a costui, provocò la scena di gelo
oroghe non saprei, so però che dell’affare non si parlò più ; e forse
tutto
finì colla vittoria finale del bravo sergente, di
vago sembiante, la chiara e sonora voce e la rara grazia nel porgere,
tutto
in lui concorreva ; onde, qualunque personaggio e
onde, qualunque personaggio ei facesse in scena, o ridicolo o grave,
tutto
faceva a meraviglia. Scorse tutta l’Italia e gran
a innalzandola, e contorcendo la bocca, e dimenando le braccia, ed il
tutto
eseguendo co’ più naturali movimenti di un uomo,
avesse in propria natura, e aggiungendo il Fiorilli in quell’ istante
tutto
ciò che l’arte seppe insegnarli, svegliò nell’udi
ti di un bel corpo, cospirassero concordemente colla poesia anima del
tutto
, non già qualunque o simile a quella che si adope
lcune feste, ma bensì drammatica e attiva , ad oggetto di formare un
tutto
e un’azione bene ordinata e cantata dal principi
le pastorali, volle il primo sperimentare l’effetto di tale unione in
tutto
un dramma a; e nel 1597 fece rappresentare alle n
ucesse per l’esempio del Vecchi a formar del dramma e della musica un
tutto
inseparabile in un componimento eroico e meglio r
le dipinture naturali. Chi poi freddo ragionatore, e insipido sofista
tutto
riduce rigorosamente al vero per ostentar filosof
? si distrae? s’impazienta? cerca il vero in siffatte cose? Ovvero di
tutto
ciò contento passandovi sopra con indulgenza, anc
, animano il canto e la poesia con quella vivace rappresentazione che
tutto
avviva, e gli animi tutti scuote e commuove, l’in
il colpo ben regolato e mostrarne la conseguenza che è il trionfo che
tutto
riempie il cuor d’Aquilio. Oh quanti affetti vigo
ro concittadino lo aveva sorpreso. E infatti se fu sempre notevole in
tutto
il dramma, nel terzo atto apparve davvero sorpren
te calunnie di Jago, lotta un’ultima volta contro di lui, s’abbandona
tutto
alle sue furie, giura vendetta. Fu una scena mera
colti ; precetto che ha bisogno d’essere ben spiegato, perchè non del
tutto
vero, ed a cui contrasta il fatto. L’altro difett
si gran quadro, non distruggono l’effetto di quella luce, di che n’è
tutto
raggiante, e non si può meglio che al nostro De M
rvivagli per un gesto, per un’occhiata. E mentre nel suo pensiero era
tutto
preparato, riesciva a far credere allo spettatore
ero era tutto preparato, riesciva a far credere allo spettatore esser
tutto
opera del caso : tanto in lui l’arte imitava la n
che il teatro di Moliere, malgrado del credito acquistato, rimase per
tutto
il mese di novembre desolatoa. Nè vi ritornò il c
austera. Un carattere virtuoso ma intollerante, che si meraviglia di
tutto
e tutto condanna: che per non tradire il vero, a
. Un carattere virtuoso ma intollerante, che si meraviglia di tutto e
tutto
condanna: che per non tradire il vero, a costo de
e medita per giovare, è quel fuoco secreto, benefico, necessario che
tutto
penetra, tutto avviva e tutto purifica per l’altr
iovare, è quel fuoco secreto, benefico, necessario che tutto penetra,
tutto
avviva e tutto purifica per l’altrui ammaestramen
fuoco secreto, benefico, necessario che tutto penetra, tutto avviva e
tutto
purifica per l’altrui ammaestramento. Or questa f
eva però con la maggior naturalezza del mondo, che il primo atto era
tutto
suo ed era eccellente, il secondo in cui Palaprat
prat avea inscrite alcune scene burlesche, era mediocre, il terzo che
tutto
apparteneva all’amico, era detestabile . Di lui è
ratte dalle spagnuole, affermache il Convitato di pietra di Moliere è
tutto
spagnuolo, ed in ciò parmi che s’inganni. Le Fest
l’empio dissoluto tutta propria del pennello di Moliere. Non è dunque
tutto
spagnuolo. Si direbbe tutta di Cimabue o di altro
i dominj, come dicesi che Osiri entrasse nelle Indie, accompagnato da
tutto
il corteggio delle muse, chiamar si può il vero f
l terzo a specchio di toletta, il quarto in piatta banda, il quinto è
tutto
aperto senza separazione. La loggia imperiale ch’
ttro colonne che la sostengono, e di un baldacchino che s’innalza per
tutto
il terzo ordine. La corte gode da questa loggia i
VA DEL PROFESSORE PIETRO NAPOLI-SIGNORELLI. La Gloria di colui che
tutto
muove, che riempie lo spazio immenso di Soli infi
no armonici risultati di artificio creatore. Questa Prima Cagione del
tutto
che abbellì la superficie del nostro pianeta col
superficie del nostro pianeta col vago variamente colorito ammanto di
tutto
il regno vegetabile, la popolò d’innumerabili ess
rar nell’arcano magistero del Mondo naturale ed a crearsi egli stesso
tutto
il Mondo civile. E di quali mezzi l’Uomo si valse
pastore intento alla custodia del suo gregge il bisogno di occuparsi
tutto
solo e talora di conversar co’ suoi simili per oz
spechi solinghi alle città, gli additarono un Ente supremo autore del
tutto
, gli appresero a venerarlo, ad amarlo e temerlo,
sa, s’io dritto estimo, è ben chiara. Essa si conosce e si spande per
tutto
, perchè deriva immediatamente dalla natura del l’
lci soavi licori, onde ingannati bevano e ricevano vita e salute. Ora
tutto
ciò non potendo conseguirsi senza la chiaroveggen
ti serie ed interessanti, cercando, come il suddetto Comico, di porre
tutto
in ridicolo. Mi ricordo, che rappresentando essa
icato. Ma se la Bastona era del carattere di Vitalba, tale da volger
tutto
al riso e da mostrarsi in veste di Rosmonda a bal
rovvisar della madre ; ma come tal pregio non poteva essere notato da
tutto
il pubblico francese, essa non ebbe quel successo
ciel. Tu ognor ti fai onor d’Italia, e dell’Adriaco Lido. E se con te
tutto
finor tentai, ad onta ancor d’ogni destino infido
vi il pieno favore del pubblico. L'aver avuto dinanzi agli occhi, per
tutto
un anno, esemplare sì egregio, fu gran bene pel P
sarla a Gorizia sul finir del carnovale '77, restando poi col suocero
tutto
il '78, e assumendo l’impresa e la direzione dell
provvedeansi nella propria immaginazione, presentavano uno spettacolo
tutto
nuovo. Di là uscirono quelle maravigliose dipintu
lo, tingendosi alla meglio il volto, e studiandosi di contraffarlo in
tutto
, perché si ravvisasse. Egli riuscì così bene ad a
i porla sul teatro, e che preparò la ruina di Socrate38, dimostra per
tutto
l’arte somma di Aristofane nel dipingere i caratt
danze oscene; non introduce un vecchio che va col bastone percotendo
tutto
ciò che incontra; non si presenta con fiaccole al
nella commedia antica; ed oltre a molti tratti, che si trovano da per
tutto
, e alle continue parodie, oltre alla commedia di
co con un distico del tenor seguente: Avendo le Grazie cercato da per
tutto
un luogo per farvisi un tempio eterno, elessero i
dalla filosofia che i difetti d’un sol privato sotto una potenza che
tutto
adegua, non chiamano la pubblica attenzione. Atte
mai non si applicava a verseggiar la favola avanti di averne formato
tutto
il piano e ordinate le parti fino alla conchiusio
te varie imitazioni con gesti, pasti, fiumi, e parole, formarono quel
tutto
che si chiamò festa teatrale, la quale tutta cons
resentazione continuò a mescolarsi in entrambi gli esercizi; perocché
tutto
ha bisogno d’espressione; ma nel canto ch’é anima
minor parte che nel ballo, il quale privo del soccorso della poesia,
tutto
cercò nella rappresentazione. E quanto più le art
, del quale favella Vitruvio, vi fu ancora il famoso Teatro di Bacco,
tutto
di marmo, fatto dal celebre architetto Filone, de
e che correva in Atene, di non aver impiegato nella statua di Pallade
tutto
l’oro sumministratogli dalla Repubblica. 42. In
li faceva al Cid, ed i beneficii che in compenso versava sull’autore;
tutto
ciò, dico, contribuì a fomentare e a raffinare il
ecantato qu’il mourut del vecchio Orazio sfolgoreggia il sublime di
tutto
il suo lume. Chi non sente elevarsi e commuoversi
i che strisciano per l’atmosfera. Ma perchè la gioventù non creda che
tutto
nel suo stile sia oro puro, vuolsi avvertire ch’e
il gran Cornelio, colse nel segno affermando che “ il di lui ingegno
tutto
ha creato in Francia dove prima di lui niuno sape
arle riuscire in Francia è nella corte di Luigi XIV che respirava per
tutto
amoreggiamenti anche nelle spedizioni militari. M
a Calepio, scopre anche la gioventù del poeta. Si vede nella Berenice
tutto
ad un tempo la delicatezza del mirabile suo penne
mili prerogative avesse posseduto Vicente Garcia de la Huerta, quando
tutto
mancasse, può ricavarsi da ciò che osò affermar d
minciava a comporre i versi delle sue favole prima di averne disposto
tutto
il piano. In simil guisa declinando il passato se
e dirsi che da lui cominciasse la scena tragica ad avere un carattere
tutto
suo. Adunque la tragedia greca e la francese in u
a sarebbe stata omissione rilevante, avendo tal componimento prodotto
tutto
l’effetto sulle scene. Noi al contrario possiamo
he le deturpi, in ciò preferendo con senno la sola Atalia di Racine a
tutto
il teatro tragico francese. Non per tanto Achinoa
quasi sempre fredde di quattro donne che v’intervengono, spargano per
tutto
, e specialmente ne’ primi tre atti, un languore m
samente che Policrita, non è sua figlia e che si chiama Cleorante. In
tutto
il dramma egli ha usato un artificio ed una retic
i Orazio, colla forca giugne a sterminarsi; ed ossserviamo che da per
tutto
quasi sempre i costumi col tempo sogliono diventa
demente serbar gli statuti prescritti dal pubblico bene; corre perciò
tutto
il popolo alle biblioteche de’ filosofi? L’educaz
ne domestica è forse una fiaccola chiara a sufficienza e durevole per
tutto
il cammino della vita? Il mondo ideale che si con
a di alcuni sedicenti coltivatori de’ severi studii, i quali sdegnano
tutto
ciò che non è algebra, nè delle meschine rimostra
eggere l’opera il prevenirlo delle moltissime cose che la rendono del
tutto
nuova. Dirò solo quanto allo stile che dopo l’aut
za che abbiavi sinora un vocabolo patrio equivalente. Nè anche ho del
tutto
bandito il latinismo interloquire che tecnico può
a qualche voce toscana diede il significato francesea, o ne diede uno
tutto
nuovob, e si valse di voci ch’egli chiama inusita
sta, maestro di musica e poi segretario del re di cui ebbe in seguito
tutto
il favore sino alla sua morte, fece tosto sentire
ovrai, Morir mi lascerai. Sangar. Io? per salvarti Tutto armerò
tutto
il poter supremo . . Ati. Vano soccorso! a supe
se ne legga che la faccia dimenticare. Ma non mi sembra poi vero che
tutto
il rimanente cada per ciò, bastando a sostenerlo
ut de l’univers. Tutto ciò chiama l’attenzione; ma l’atto III è quasi
tutto
fantastico e miracoloso, e gli osservatori di buo
dicolo. L’azione già intepidita nel III con gli esseri allegorici, in
tutto
l’atto IV diviene vieppiù fredda e nojosa per le
eatrale senza potere schermirsi da’ morsi di Boelò. Lulli all’opposto
tutto
dovendo a se stesso, tutti a suo favore raccolse
a26. 20. Se ne tralasciano gli ultimi versi che non corrispondono a
tutto
il resto. 21. Quest’enciclopedista nell’articol
lla spinta industrioso é comune a tutti gli uomini e la natura da per
tutto
risponde a colui che ben l’interroga, é chiaro a
damento a rintracciar tale origine nella natura dell’uomo ch’é da per
tutto
l’istessa, e vi produce essetti simili. In Grecia
ro nell’occidente fra’ peruviani ignoti a’ greci, agli etruschi, ed a
tutto
il resto del vecchio continente. L’uomo adunque a
a tutto il resto del vecchio continente. L’uomo adunque attivo da per
tutto
e imitatore osserva gli uomini, si avvezza a copi
ta spinta industriosa è comune a tutti gli uomini, e la natura da per
tutto
risponde a colui che ben l’interroga, è chiaro a
amento a rintracciar tale origine nella natura del l’uomo ch’è da per
tutto
la stessa, e vi produce effetti simili. In Grecia
tro nel l’Occidente fra’ Peruviani ignoti a’ Greci, agli Etrusci, e a
tutto
il resto del vecchio continente. L’uomo adunque a
a tutto il resto del vecchio continente. L’uomo adunque attivo da per
tutto
e imitatore osserva gli uomini, si avvezza a copi
una porzione di un grande ansiteatro, che si congettura essere stato
tutto
di marmi: tralla Torre di san Vincenzo ed il prom
cina, regolamenti politici, giuochi gladiatorii, baccanali, istrioni,
tutto
tolse Roma dall’Etruria. Ma tutto ne imitò di man
i gladiatorii, baccanali, istrioni, tutto tolse Roma dall’Etruria. Ma
tutto
ne imitò di mano in mano a misura che andava pren
Nel libro XXXVI cap. 13 ne favella sul l’autorità di Varrone. a. Di
tutto
ciò pu vedersi la Descrizionè del l’Italia di Lea
te alla luce più Volte in Napoli ed in Roma, l’Ardito vergognoso, Chi
tutto
vuol tutto perde, la Forza del sangue, l’Infanta
e più Volte in Napoli ed in Roma, l’Ardito vergognoso, Chi tutto vuol
tutto
perde, la Forza del sangue, l’Infanta villana, la
dato Andres applicava per difetto di perizia nella storia teatrale, a
tutto
ciò che si compose in quel secolo pel teatro ital
torno i Parigini accorsero di bel nuovo alla Commedia Italiana, ed in
tutto
il mese di novembre non si curarono de’ capi d’op
lla spinta industriosa è comune a tutti gli uomini e la natura da per
tutto
risponde a colui che ben l’interroga, è chiaro a
damento a rintracciar tale origine nella natura dell’uomo ch’è da per
tutto
la stessa e vi produce effetti simili. In Grecia
ltro nell’Occidente fra’ Peruviani ignoti a’ Greci, agli Etruschi e a
tutto
il resto del Vecchio Continente. L’uomo adunque a
a tutto il resto del Vecchio Continente. L’uomo adunque attivo da per
tutto
e imitatore, osserva gli uomini, si avvezza a cop
ale sensibilità, il nobile gestire, l’espressione del volto, e più di
tutto
il suono armonioso della voce donavano alla Carlo
altro, della dizione semplicissima e naturale, dell’artifizio che par
tutto
natura, ne abbiamo un esempio parlante nella Lusi
ue la tua maravigliosa arte serbata, questo voleva il mio destin, che
tutto
l’amaro e il dolce, in che passai la vita, « quan
passai la vita, « quand’era in parte altr'uom da quel ch'i' sono ; »
tutto
m’avesse a ribollir nel petto, e traboccarmi in l
omico e direttore della Compagnia dei Fedeli, ch’ egli volle emula in
tutto
della celebre, allora estinta, dei Gelosi. Oggi
na trentina, senza il coro, l’autore descrive l’ APPARATO L’apparato
tutto
esser dovrà mare e scogli ; e nel lontano dello s
ansi, se non quando le sinfonie risuoneranno ; ma però di rado. Dovrà
tutto
il cielo essere stellato, e ’n mezo alle stelle e
parirà il Favor Divino in Prologo, sovra carro luminoso in eccesso, e
tutto
a stelle ornato ; retto il carro da nubi e d’oro
il Prologo all’usanza di sinfonie melodiose, l’apparato che marittimo
tutto
era, rappresenterassi dalle parti in Palazzi subl
o a due voci l’ultimo verso con accompagnamento di piena orchestra (a
tutto
coro d’istrumenti). Cessato il canto degli Angiol
e i due Angioli, con ischerzi musicali, due volte, poi, una volta, a
tutto
coro di voci e di strumenti, in compagnia degli A
nderan quelli con ischerzi musicali iterando ; poi tutti gli Angeli a
tutto
coro di voci ed istromenti replicando gli stessi
a, dice : La Serenissima e bellissima città di Venezia…. ha invitato
tutto
il mondo in quella patria, ad ammirarne gli stupo
mpossibile ; poichè, quanto le chimere poetiche han saputo inventare,
tutto
si è veduto porre in opera dall’arte, più che imi
al Cielo il passo ? Oh tuo’ lunghi desiri, oh tempo corto ! lassa me,
tutto
riede di stagione in stagion, fuor che la Vita, c
trasporto pel vino. Codesto bel tipo di assetato eterno è gittato là
tutto
di un pezzo, saldo come blocco di granito, e son
ormata una copia infelice di un buono originale. Si occupò il Goldoni
tutto
nella meccanica esteriore, e non si avvide che ma
a alla sua imitazione l’anima che dovea serpeggiarvi. Quest’anima che
tutto
opera in simili posizioni consiste in renderle ve
i posizioni consiste in renderle verisimili, naturali e necessarie; e
tutto
ciò manca all’ imitazione che ne fece nel suo Fil
cioli i Filosofi Fanciulli che chiamò commedia filosofica. Vi adopera
tutto
il sale Aristofanesco e Plautino per ridersi de’
due lunghe rette laterali sproporzionatamente più lunga che larga; e
tutto
il rimanente scale, ingressi, corridoi, camere di
ingressi, corridoi, camere dietro la scena indicava meschinità. Oggi
tutto
è decente e ragionevole sin dal 1779 che si rifec
e ordini di palchetti di tal simetria e di forma sì giusta che da per
tutto
vi si godesse acconciamente lo spettacolo? L’ ind
aesi, e l’ornamento più caro de’ nostri scenici spettacoli. Edificato
tutto
di pietra, tutto nelle ampie scale, ne’ corridoi,
to più caro de’ nostri scenici spettacoli. Edificato tutto di pietra,
tutto
nelle ampie scale, ne’ corridoi, ne’ vestiboli, n
dello spettatore, per far parte anch’essi del dolce inganno a cui il
tutto
è ordinato. In oltre con mal consiglio sono alqua
e difficoltà da formontarsi? Ciò si fece con abbellirlo interiormente
tutto
di cristalli e di festoni pendenti di dipinta tel
imento dalla tragedia, e dalla commedia. né da tale unione risulta un
tutto
così inverosimile come pretenderebbero alcuni, a
olse da molte fanciulle bellissime i tratti più perfetti, onde poi un
tutto
formò, che non esisteva fuorché nella mente del p
usica, quai mutazioni debbono sultare da sì fatto accoppiamento in un
tutto
drammatico. Tentiamo, se si può, di metter in chi
ntiamo, se si può, di metter in chiaro cotal questione, che abbraccia
tutto
l’argomento del nostro discorso. S’io non m’ingan
nascere nell’animo nostro verso un oggetto, il quale indifferente del
tutto
ci sia: ora indirettamente muovendo col ritmo, e
al che ne seguita eziandio, che la possanza della eloquenza se non in
tutto
almeno in gran parte dipende dalle qualità musica
scritte da nazioni e in tempi così diversi. Tutto in esse è metafora,
tutto
è comparazione. Par quasi che il poeta non viva,
i artefici, i quali, come dice l’Abbate Terrason, perdono in solidità
tutto
ciò che acquistano in estensione. [26] Può dunque
consiste nella fedele espressione della natura, e nella relazione col
tutto
. Orazio mi susurra all’orecchio «pulcrum est, sed
esso, l’interesse e l’illusione. Il buon gusto e la filosofia debbono
tutto
sagrificare a questi due fini, e siccome gli uomi
e all’una e all’altra, è bandita per sua natura dal dramma. Non è del
tutto
certo se sia ben fatto nella tragedia il mantener
ffettuoso all’immaginativo, e dall’espressivo al pittoresco, cosicché
tutto
sia movimento, e azione. Ora cotal fine si distru
ghe, nuove, e maravigliose. Inoltre, dovendosi escludere dalla musica
tutto
ciò che non commuove, e non dipinge, e dovendosi
mari tempestosi, combattimenti terrestri e navali, boscaglie, dirupi,
tutto
insomma il maestoso teatro della natura considera
nto, dal suono, e dalla decorazione. Da tale accoppiamento risulta un
tutto
drammatico, che ha le sue leggi privative, e pecu
tico abbia pur fisso nell’animo, che il buon senso vuol essere da per
tutto
rispettato, e che gli squarci più vaghi d’immagin
leggano due volte nella lor vita il poema intiero di Lucrezio? Perché
tutto
è anima, tutto immagine, tutto dilicatezza nel po
te nella lor vita il poema intiero di Lucrezio? Perché tutto è anima,
tutto
immagine, tutto dilicatezza nel poeta mantovano.
a il poema intiero di Lucrezio? Perché tutto è anima, tutto immagine,
tutto
dilicatezza nel poeta mantovano. perché sa parlar
ato di grido – scrive il Bartoli – che meritò d’essere applaudito per
tutto
quel tempo, che si fece veder sulle scene, fino c
to ed arco gotico? Egli in somma é sì vario e sì vasto, che non fa un
tutto
se non all’occhio fino della storia che lo contem
ù famosi poeti, e scelta dottrina per poter ben comprendere e guidare
tutto
il bello di un dramma. Ma gli uomini di quella fa
tema di fallare, l’unanime sentimento di un popolo che non fosse del
tutto
incolto, o nella crisi di una febbre passeggiera.
i dominii, come dicesi che Osiri entrasse nell’Indie, accompagnato da
tutto
il cortegio delle muse, chiamar si può il vero fo
terzo a specchio di tavoletta; il quarto in piatta banda; il quinto è
tutto
aperto senza veruna separazione. La loggia imperi
uattro colonne che la sostengono e di un baldacchino che si eleva per
tutto
il terzo ordine. La corte gode da questa loggia i
facea ricordare le più belle incarnazioni dell’arte bizantina, e che,
tutto
ben considerato, somigliava un’educanda uscita fr
etta Regina d’Inghilterra di Giacometti, Maria Stuarda di Schiller, e
tutto
infine il repertorio della gloriosa zia Adelaide
cena fra Clotilde e Pomerol ! Non fu più la rappresentazione, no : fu
tutto
un dramma rubato alla vita ! Lei più nulla aveva
ca per altro, avutosi riguardo all’effetto che dee produrre, non è il
tutto
; questo dipende in gran parte anche dal modo con
che a lui esattamente le prescrive il compositore. Ma non resta, per
tutto
questo, che molto ancora egli non ci abbia a mett
grazie che ne son l’anima. Così nel recitativo. Oltre il gesto, che è
tutto
proprio dell’attore, certe sospensioni, certe pic
in un luogo che in un altro già non si possono scrivere; dipendono in
tutto
anch’esse dalla intelligenza sua propria. E in ci
e chiamasi muto è altresì una parte della recitazione, che dipende in
tutto
dalla propria intelligenza dell’attore; ed esso è
dia incastrate in tal altra, soppressioni o creazioni di personaggi….
tutto
egli si permette…. Ma coglie giusto sempre ; e il
n basta alla sua attività ; poichè Novelli è sempre stato ed è sopr'a
tutto
un grande lavoratore : nè oggi, che pur avrebbe i
to avanti il riconoscimento del padre. Una commozione viva lo agitava
tutto
…. le braccia, li occhi, le labbra si movevano…. e
forza, e vinse : chi gli rispose fu il pubblico…. Dalla prima sera fu
tutto
un trionfo di ilarità : il nome di Novelli sui ca
r piegar l’Italia a ricredersi dal suo primo giudizio. Oggi Novelli è
tutto
vòlto alla erezione in Roma della Casa di Goldoni
di Orazio, colla forca giugne a sterminarsi; ed osserviamo che da per
tutto
quasi sempre i costumi col tempo sogliono diventa
demente serbar gli statuti prescritti dal pubblico bene; corre perciò
tutto
il popolo alle biblioteche de’ filosofi? L’educaz
ne domestica è forse una fiaccola chiara a sufficienza e durevole per
tutto
il camino della vita? Il mondo ideale che si cont
a di alcuni sedicenti coltivatori de’ severi studii, i quali sdegnano
tutto
ciò che non è algebra, nè delle meschine rimostra
ggere l’ opera il prevenirlo delle moltissime cose che la rendono del
tutto
nuova. Dirò solo quanto allo stile, che dopo l’au
che abbiavi sinora un vocabolo patrio equivalente. Nè anche ho del
tutto
bandito il latinismo interloquire che tecnico può
qualche voce Toscana diede il significato Francese 10, o ne diede uno
tutto
nuovo 11, o si valse di voci ch’egli chiamerebbe
de’ Principi, senza emulazione, senza ricompense, nella decadenza di
tutto
, e nel languore delle artistesse, hanno elleno se
Cassini, i quali, trattone il sugo, si gittano nel letamajo, pur con
tutto
ciò a disinganno di certi mal prevenuti e mal ist
la cultura sono in Italia come in clima nativo, e germogliano da per
tutto
, e vivono anche nell’abbandono di premj, e di Mec
ama voci composte alla greca, stravolte, nuove e risentite, manca del
tutto
alla lingua Francese, per non esserne capace, com
ignoranti e boriosi critici che a lor bel piacere sono andati e vanno
tutto
giorno disprezzando e malmenando in generale con
da questo passo del Ch. Abate Bettinelli, e assai più apertamente da
tutto
ciò che sin quì con saggio criterio e raziocinio,
e con tanta cultura la propria lingua, come se di questa sola facesse
tutto
lo studio. Al principio del secolo XVI le lingue
Des Cartes. E forse trovereste ancora quel pregio nel saper ripetere
tutto
ciò che sulla ormai fino a’ barbieri nota diffini
n fredde riflessioni) e colla sua eloquenza che porta il fuoco da per
tutto
, e colla vaghissima Pastorale le Divin du Village
che la solleticano con una sensibilità eminente. Il placido Religioso
tutto
inteso alla contemplazione, coltivando la Mente,
di cuore. La Natura è anteriore alla riflessione; ma se questa occupa
tutto
l’uomo, intorpidisce la natura, e annienta la sen
boni, del Castelvetro, e di Paolo Beni, che egli chiamava, Dottore in
tutto
, fuorchè nella corda che a lui dissonava, cioè qu
dria delineate dal grand’Epico Italiano? Quanto più l’Eroe comparisce
tutto
pieno dell’amor della gloria, e virtuoso, e incap
gliare altro giudice, che il proprio piacere. Potrebbe egli negare in
tutto
la preferenza al Tasso? Non troverebbe nell’Itali
con sentimenti non languidi, non freddi, ma vivaci, animati, spiranti
tutto
il calore della passione, tratti dall’intimo del
ta : Arme e bagaglio, « in cui intorno alla sua propria persona aveva
tutto
il bisogno onde apprestare una mensa lautamente i
ono il solo volto, e talvolta non interamente; e le antiche coprivano
tutto
il capo; e può additarsi come una rarità l’unica
a. Gli antichi finalmente accompagnavano la maschera della testa con
tutto
il vestito, in tutti gli attori accomodandolo all
rono il solo volto e talvolta non interamente; e le antiche coprivano
tutto
il capo; e può additarsi come una rarità l’unica
29. Gli antichi finalmente accompagnavano la maschera della testa con
tutto
il vestito, in tutti gli attori accomodandolo all
el matrimonio. Quando rappresentava un vecchio innamorato, mostravasi
tutto
grazioso verso l’amata donna, e con persuasive el
a S. Luca onorato d’applausi, favorito dalla nobiltà e ben veduto da
tutto
il popolo. Giunto alla vecchiaja (1735), nè poten
tudiava la musica per esercitarla poi pubblicamente in teatro, stando
tutto
il giorno alla finestra, aveva ubbriacato il pove
nobili Grimani, onde, dopo d’aver vissuto alienato dalla professione
tutto
il corso della sua vecchiezza, passò all’eterna b
sì da fargli scrivere nelle sue nuove Memorie (Napoli, 1899) : « Dopo
tutto
, l’essere riuscito a far tanto ridere…. gli altri
ntro di lui dalla maldicenza e dall’invidia, trionfando finalmente di
tutto
e di tutti, autore ammirato, attore idolatrato, i
piena di attrattive, Ciotti-Lavaggi-Marchi, nella quale stette fino a
tutto
il '72. Sempre collo stesso ruolo fu poi dal '73
dalle risa. L'andatura dello Zoppetti, il suo occhio, la sua dizione,
tutto
era comico…. Quando si cominciò a dire d’un brill
ografiche – rimontando ai tempi di Noè ? Io che invece vorrei tanto e
tutto
dimenticare ! E poi, parlare di me ! Come donna n
e loro bricciola : il che significa senza lode e senza infamia : ecco
tutto
. » Ma che bricciola mi vien ella bricciolando ! Q
rici, ruffiani, dissoluti; e nell’imitarli la sfacciatezza è posta in
tutto
il suo lume. La satira e l’oscenità sono le note
caratteristiche de’ poeti comici inglesi. Le commedie più graziose di
tutto
il teatro inglese, per avviso del Voltaire, sono
catino di porcellana guadagnato; le azioni e i discorsi dell’atto V:
tutto
ciò, dico, convince che la commedia inglese punto
r cui Terenzio tanto sovrasta a’ suoi posteri, l’unità di disegno nel
tutto
, e la verità, l’esattezza, e la precisione nelle
rici, ruffiani, dissoluti; e nell’imitarli la sfacciatezza è posta in
tutto
il suo lume. La satira e l’oscenità sono le note
caratteristiche de’ poeti comici Inglesi. Le commedie più graziose di
tutto
il teatro inglese, per avviso di Voltaire, sono q
di porcellana che ha guadagnato, l’azione ed i discorsi dell’atto V,
tutto
ciò, dico, punto non cede in oscenità alla greca
cui Terenzio tanto sovrasta a’ suoi posteri; l’ unità di disegno nel
tutto
, e la verità e l’esattezza e la precisione nelle
izza, e svogliata noi abbiamo la mente, il veder sulla scena Pelizza,
tutto
quanto obliare ci fa.
cenda, e quegl’inni sacri cantati ballando formarono a poco a poco un
tutto
piacevole, che da τρυγη, vendemmia, si chiamò tri
a, la quale vedremo da quì a poco ingombrar tant’aria, e spandere per
tutto
verdi e robusti i suoi rami. Continuando in tal g
l periodo moltissimi poeti coltivarono in Atene la tragedia spiegando
tutto
il patrio veleno contro di quel re che dipinsero
ttentrione e dando uno sguardo a Costantinopoli ad oggetto di lasciar
tutto
l’ultimo tomo a’ teatri dell’Italia e delle Spagn
ometra, che vi gode una pensione di quaranta piastre al mese, oltre a
tutto
il mantenimento necessario in casa. Per ciò che p
a storia teatrale, osserviamo che lo spirito imitatore fecondo da per
tutto
ha prodotto fra’ Turchi ancora uno spettacolo sce
parte della Compagnia del Duca di Modena sì per l’autunno, sì fino a
tutto
il carnovale. La Compagnia di Flaminio era stata
Ill. ma volesse scriuere, certo veriano, e si faria una Compagnia di
tutto
Paragone ; li do questo motivo acciò S. A. resti
a, che fu poi sostituito da Giovanni Boccomini fino al '35. Ne fu per
tutto
quel tempo prima attrice l’ Amalia Bettini, che,
stare, con tutte le sue gradazioni di comicità e di drammaticità, con
tutto
ciò che in altri artisti della scena può essere i
te manifestazioni genuine di arte somma paiono specchi che riflettano
tutto
quanto accade dinanzi ad essi. Nella recitazione
triottica italiana. Di mente aperta, d’ indole sdegnosa, ribellante a
tutto
ciò ch'è impunemente e coscientemente iniquo, fu
e di Dresda. Fu ascritto a quel teatro come socio, e quando, il 1732,
tutto
il personale italiano fu licenziato, fu fatta ecc
so, potendo, per tal modo, « giungere — egli dice — ad acquistarsi in
tutto
quella pregevole fama, che ancora sull’ali librat
pubblico. » Fu con la famiglia nella Compagnia Reale Sarda, dal '24 a
tutto
il '31.
orte quand’era col marito nella stessa Compagnia. Fu sempre con lui a
tutto
il '24, cominciando a recitare le parti di madre
issimi domini, come dicesi che Ofiri entrò nell’Indie accompagnato da
tutto
il corteggio delle muse, chiamar si può il vero f
intento. Incoraggiare e perfezionare i poeti, i quali sono l’anima di
tutto
lo spettacolo, ed essi inspireranno il proprio en
rancese. Un certo Durval nel 1636 le metteva affatto in ridicolo. Con
tutto
ciò Lope de Vega morto nel 1635, per aver egli ca
nisba, e la sorpassò; anzi Voltaire ne comendò la prima scena e quasi
tutto
l’atto quarto. La sua Antigone vien censurata dag
ampar in incendio (e specialmente nelle Anime solitarie di Hauptmann)
tutto
il tesoro d’arte che possedeva e sapeva di possed
ch’ella non sarà più una speranza e una promessa, ma una realtà. Ed è
tutto
.
in istato di poter fare un tal passo, per dedicarsi, com’ella fa con
tutto
lo spirito, a istillare in due suoi figliuoletti,
' modi, il tratto affabile, le maniere cortesi ; quando, ripeto, dirò
tutto
questo di Voi, non avrò dato che un saggio del vo
oco rivaleggerà con i migliori campioni della lizza artistica, e sarà
tutto
merito suo. Ammalatosi di tifo in California, e
hauendo già due serue la Compagnia. Però se V. Ecc.ª non si vede per
tutto
lunedì, haurà mie lettere di quello la Compagnia
Tiene alcuna cosa di mal esempio? “Aml. Non signore, che mal esempio?
tutto
è una finzione, un veleno ma finto; oibò! che mal
vedrete che la sposa s’innamora dell’uccisore”. A ciò il re si alza;
tutto
resta sospeso; egli parte. Ahi! Orazio, dice Amle
ueste cose? “Aml. Nulla vedete in quel canto? “Reg. Nulla, e pur vedo
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quello che vi è. “Aml. Nè anche ascoltaste nulla?
suoi medesimi arnesi . . . vedete . . . ora va via.” La madre stima
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ciò illusione pura della disordinata fantasia del
ralle sue braccia di scoprirgli che la pazzia di Amlet è finta, e che
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è un artificio. La regina l’assicura che di ciò e
denza irresistibile; se è giunta l’ora mi, bisogna attenderla . . . .
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consiste in trovarsi prevenuto allorchè giunga; s
mina la tragedia coll’arrivo di Fortimbras il quale dice che paleserà
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tosto che saranno esposti alla pubblica veduta qu
tri. Quanto può immaginarsi di assurdo, di stravagante, di mostruoso,
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si trova in esse. Sulle prime io non sapeva inten
per incognite strade; si smarrisce alle volte, ma lascia dietro di se
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ciò che non è se non esattezza e ragione”. Abbia
e, e quegl’inni sacri cantati e ballati, formarono insensibilmente un
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piacevole che da Τρυγη vendemmia si chiamò trigod
a drammatica, che vedremo bentosto ingombrar tant’aria, e spander per
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verdi e robusti i suoi rami. Seguendo in tal guis
ci del suo tempo si servivano di alcuni tavolati non solo sforniti di
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ciò, che può contribuire all’illusione, ma così m
ballerini, e l’aggregò al corpo de’ semplici declamatori. E acciocché
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concorresse all’illusione, che tanto importa per
tato nell’episodio di Olindo e Sofronia, e da Metastasio avvivato con
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il patetico d’una passione grande, e quindi reso
gnor di Delo, Che risanando sgombri I perigliosi morbi, Te col cor
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riverente onoro. Quali sono or le tue risposte?
assa a descrivere i mali di Tebe: Giace dal morbo afflitto il popol
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, Né so dond’io m’impetri O soccorso, o consigli
nti faci, Col tripartito tuo pungente strale Struggi, e spegnilo in
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. Tu, Re di Licia, ancora Il nervoso e aurato ar
o i francesi e gl’italiani con felice successo preso ed unito insieme
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il bello». Di grazia, signor Mattei, intendiamoci
ndiamoci bene: gl’italiani hanno da’ greci «preso con felice successo
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il bello», o han tratto «dalle loro miniere tutto
con felice successo tutto il bello», o han tratto «dalle loro miniere
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il piombo, e lasciato l’oro»? Passiamo alle riman
essa é grande e sostenuto fino al fine da un interesse ben condotto,
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va al suo scopo con energia. Pennelleggiato a mar
ià vecchio, quando Euripide lasciò la palestra degli atleti per darsi
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alla tragica poesia, e d’anni diciotto osò metter
per natura avverso alla mollezza, cercò nei gli orrori d’una caverna
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l’agio per esaminare e dipingere il cuore umano,
ni, ma che dovea esser importante per gli ateniesi. Vi si veggono per
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tratti assai popolari e pressoché comici e lontan
a lui maneggiati con maggior vigore e leggiadria, trionfandovi da per
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la sua maravigliosa maniera di dipigner gli affet
te per essere conciliate insieme; onde é più difficile di formarne un
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naturale. Vi entra maggior numero di passioni, de
così della tragedia greca, la quale sembra odiare la magnificenza, e
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ciò che può distrarre il dolore. Dessa é perfetta
dra, ma conviene ancora, che l’azione dell’Ippolito é una ed unica, e
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vi succede con maggior verisimiglianza. Racine co
resse dominante si divide tra Fedra, Ippolito, e Teseo; in Euripide é
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per Ippolito da principio al fine. Tutto é lagrim
o, lagrime del coro, e della nutrice. Tutto spira dolore e tristezza,
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é veramente tragico. Il dramma di Racine é una se
un’arte infinita per coprirne e scusarne i difetti. Teseo attrae a se
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l’interciso del terzo atto. L’amore d’Ippolito pe
orporare specialmente alla seconda invece dell’episodio d’Aricia ch’é
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suo. Or questo non é trar la tragedia greca dalle
il commediante in riposo. Mi par di vederlo quando entrava in iscuola
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burbero e accigliato ; eppure, al suo apparire, u
a tutta prova, di una mente penetrativa, di un gusto squisito, odiava
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ciò che era, o gli pareva ingiustizia…. Non ebbe
la malvagità di animo di fissarsi acerbo su que’ poveri attori che a
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eran chiamati fuorchè all’ arte del teatro, e che
aio e mezzo di lire, mentre al teatro Re di Milano non ascendevano in
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a più di ottanta lire ; tantochè senza forti comp
appresentava l’Orosmane, e Rossi l’Oreste, e la Ristori rappresentava
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; ed essendo tutti nel pieno vigore dell’ età dov
rizzonti alla letteratura drammatica, riforma del teatro italiano : a
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favore di certe commediole, il cui manoscritto è
e (che abbandonò un solo anno per entrare con Ermete Zacconi), fino a
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il carnevale del 1899. Il Galliani non è forse un
, poi con Zacconi prima donna a vicenda, poi ancor colla Duse, sino a
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il carnevale del ’99. L’affetto alla grande artis
ini, di Giuseppe Colombo, e di Francesco Lombardi, con cui fece quasi
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il giro della Sicilia, nella quale poi, a Noto, m
ca nella vecchiezza. Nel 1827, vicina ai settant’anni, serbava ancora
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il fuoco della prima età, la morbidezza del gesto
un anno e mezzo, scritturandosi poi prima attrice giovine, dal '91 a
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il '92, con Giovanni Emanuel. Riposò il '93 per d
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