rapidamente si sparse dentro e fuori d’Italia. [2] Roma, che in ogni
tempo
si dichiarò protettrice delle arti e delle letter
onore, che la mosse ad inalzar il primo teatro conosciuto in Italia a
tempi
di Sisto IV e a far rappresentare a’ tempi di Leo
tro conosciuto in Italia a tempi di Sisto IV e a far rappresentare a’
tempi
di Leon X la prima tragedia che la sollecitava a
irolamo Preti componimento in ottava rima messo in musica allo stesso
tempo
da quattro maestri. Il severo e religioso contegn
gioso contegno del papa Innocenzo XI trattenne in seguito per qualche
tempo
il corso a siffatti divertimenti, ma dopo la sua
vero con poche volte interrotta cronologica serie fin quasi a’ nostri
tempi
. [4] Claudio Monteverde l’introdusse in Vinegia a
a introdurle in Italia, sappiamo ancora che erano conosciute fin dai
tempi
di Francesco I, il quale fece venir da Firenze pa
il melodramma, come s’intende in oggi, non fu conosciuto se non se a’
tempi
del cardinal Mazzarini. Codesto celebre ministro
, dove le feste musicali erano in uso come per tutto altrove da lungo
tempo
. Sotto i primi re d’Inghilterra e di Scozia, la m
’Inghilterra e di Scozia, la musica fu selvaggia quasi del tutto. Dai
tempi
di Riccardo cuor di Lione cominciò lentamente a p
nder forma più regolare. Scaduta dall’antico privilegio che godeva ai
tempi
de’ Caledoni, d’animare, cioè, i popoli ai trionf
a gl’intermedi nelle commedie o feste, massimamente ne’ conviti e ne’
tempi
di pubblica allegrezza, tra le quali assai bella
ne che l’Europa ammiri in oggi i Zeni e i Metastasi. [8] Nel medesimo
tempo
in circa si lasciò il melodramma vedere tra gli S
la, e massimamente in Italia, la quale ora disdegna di confessare nel
tempo
della sua decadenza ciò che non ebbe a schifo di
ustre della sua letteratura. Musica più composta fu ancora in uso ne’
tempi
più antichi, rimanendo per testimonianza non solo
mili divertimenti, che erano allora in gran voga, e principalmente a’
tempi
d’Isabella e di Ferdinando, e poi di Filippo Seco
Rueda, che fu tra gli Spagnuoli ciò ch’era Tespi fra i Greci. Nel suo
tempo
si cantavano dietro alle scene alcune vecchie can
ippo Quarto alle commedie nazionali nelle quali furono insigni al suo
tempo
Calderon, Montalban, Solis, Mureto e tanti altri
lo fare, né ho ritrovato notizia alcuna del dramma musicale avanti ai
tempi
di Carlo Secondo, nelle nozze del quale con Maria
tunque la introduzione del melodramma in Moscovia non s’appartenga ai
tempi
di cui parliamo, ho tuttavia giudicato opportuno
e accompagnata dalla musica, dal ballo e da tutta quella pompa che a’
tempi
di Sofocle e di Euripide solea farle corteggio. E
o appunto di risalire cogli argomenti delle loro composizioni sino a’
tempi
eroici, o vogliam dire alla mitologia. La mitolog
e l’opera vi fu trapiantata dal cardinal Mazzarino, quale era a’ suoi
tempi
in Italia. Se non che al decoro di simili rappres
non bene allegavano cogli eroi e cogl’iddii; e col far ridere fuor di
tempo
isconcertavano la gravità dell’azione. Della qual
’ primi drammi francesi un qualche vestigio. [1.3] Non istette lungo
tempo
l’opera a uscire dai palagi e dalle corti per mos
poeta a troppo ristretti termini, perché egli possa in un determinato
tempo
tessere e sviluppare una favola come si conviene,
ontravvenire alla ragione, gli converrà prendere un’azione seguita in
tempi
o almeno in paesi da’ nostri molto remoti ed alie
ed alieni, che dia luogo a più maniere di maraviglioso, ma sia ad un
tempo
semplicissima e notissima. Lo essere l’azione a n
i sapesse pigliare con discrezione il buono de’ soggetti favolosi dei
tempi
addietro, ritenendo il buono dei soggetti dei nos
volosi dei tempi addietro, ritenendo il buono dei soggetti dei nostri
tempi
, si verrebbe quasi a far dell’opera quello che è
ni. II. Se nel XVII., si dilettasse solo di Arlecchinate. III. Se dal
tempo
di Lope si bandì dal Teatro Spagnuolo l’indecenza
’ moderni costumi e genj delle Nazioni, esse si videro trasportate a’
tempi
de’ Greci, e de’ Romani: e in vece di vedersi sul
ntivoglio, e moltissime altre, nelle quali si palpano gl’Italiani del
tempo
degli Autori. Io non voglio che crediate alla mia
i, satire, ridicolo, tutto nuovo, tutto tolto dagli originali di que’
tempi
, e non già una rancida copia de’ vizj e de’ difet
a nel 1611. Altro che cinquanta furono i canovacci Istrionici di quel
tempo
, in cui gran parte delle Maschere ridicole s’inve
e los Titeres, e gl’insipidissimi Pantomini fatti da los Volatines in
tempo
di Quaresima, ma le Commedie di Magie, di trasfor
Sarà forse perchè avete una confusa idea delle scene Italiche di quel
tempo
? Dal principio del secolo sino al 40. in circa co
iempiva tutti i voti, benchè la Poesia vi andasse degenerando. Questo
tempo
durò sino alla fine del secolo. E’ questo un somm
Sono pochi Drammi per un secolo, e per l’Italia, ma non pochi per un
tempo
di decadenza. Ma veniamo a un’ altra accusa data
re, dice così: “E vorrà il Signorelli darci ad intendere, che in quei
tempi
fosse sì delicato il gusto degl’Italiani avvezzi
ò lasciando, avete Voi riflettuto bene a quelle vostre parole, a que’
tempi
gl’Italiani avvezzi alle arlecchinate non potevan
gombra tutta di Cafri, Utentotti, Eschimali, e Topinambù. Dite a quei
tempi
! E di quali tempi credete di parlare? Quelli furo
fri, Utentotti, Eschimali, e Topinambù. Dite a quei tempi! E di quali
tempi
credete di parlare? Quelli furono i tempi glorios
te a quei tempi! E di quali tempi credete di parlare? Quelli furono i
tempi
gloriosi per l’Italia della cacciata di Aristotil
le distinzioni e i misteri tutti delle Scuole Arabe. Furono quelli i
tempi
felici della luce Fisica, Matematica, Astronomica
lli i tempi felici della luce Fisica, Matematica, Astronomica. A quei
tempi
il Torricelli facilitava il misurare la gravità d
oria della Luce, perfezionata indi dal divino Newton. Furono quelli i
tempi
, ne’ quali il Galilei scopriva le macchie solari,
coperte nella Statica e Idrostatica l’Archimede della Toscana. A quei
tempi
il celebre Giannalfonso Borrelli illustrava parim
ella Francia. E voi con tanta innocenza vi fate uscir di bocca a quei
tempi
, quasi parlaste della infanzia di qualche società
astori e Cacciatori? E ditemi, nell’archivio apologetico quali sono i
tempi
più luminosi? Fra quelli che non sono Apologisti
sono i tempi più luminosi? Fra quelli che non sono Apologisti sono i
tempi
delle Scienze; e in questi tanti valentuomini, gl
le Esperienze, donde proviene il pensar dritto ed il gusto. Ed in tai
tempi
il rischiarato Signor Lampillas stima che gl’Ital
i con gran ragione io vi conto. L’ardore per le Scienze occupò a quei
tempi
talmente gl’ingegni Italiani, che neglessero ques
nemico della verità istorica, dovete confessare, che la Musica a quei
tempi
s’impadronì degli animi Italiani, e l’Arlecchino
a? Ma non è questo solo lo scandalo contagioso delle Commedie di quel
tempo
ignorato dall’innocente Signor Lampillas. Simili
si piange, e si ride: si burla dell’ineguaglianza della locuzione nel
tempo
stesso nobile, e plebea &c. Perciò gridava Ce
negli spropositi di Lope e Calderòn. Perciò di quanto si scrisse dal
tempo
di Lope, e di Virues pel Teatro disse l’erudito M
ulons qu’avec art l’action se ménage.” Or queste regole rubano molto
tempo
al verseggiare. Per la qual cosa, mio Signor Lamp
a boca à su propio concimiento”. Credete forse che per la brevità del
tempo
che si spende nel comporre, si trovi maggiore ind
che si spende nel comporre, si trovi maggiore indulgenza? Nulla fa il
tempo
in prò di un Poema, gridano tutti gl’intelligenti
he lo disfidava a vedere a prova qual de’ due facesse più versi in un
tempo
prefisso; saprete che nell’Epistola a’ Pisoni con
i conseguenze di quel rapido incendio di guerra che le sconvolse. Col
tempo
si riparano le rovine, gli edificj si rialzano, r
uaggio, e ci trasformarono nella loro barbarie. Ed oh quanto tardi il
tempo
col soccorso di molte favorevoli circostanze giug
orpo di varie picciole signorie col nome di feudi, le quali appena in
tempo
di guerra si congiungevano per bisogno, e nella p
Diacono e da Paolino II di Aquileja, due uomini de’ più dotti del suo
tempo
. In simil guisa pervenne questo sovrano ad inspir
hi avrebbe mai allora indovinato che in queste nuove lingue dovea col
tempo
rifiorire la più sfoggiata eloquenza Ateniese e R
lo stato cittadini utili ed industriosi. Ed ecco che intorno a questo
tempo
cominciarono i talenti a mettersi in movimento, e
lche apologista straniero di partecipar delle glorie Italiane di quel
tempo
col seminar dubbj pedanteschi sulla nascita di qu
il prender vesti femminili e coprirsi con maschere, osserva che a suo
tempo
ancora nel natale di Cristo e nell’epifania i chi
llo del vescovo de’ pazzi 12. Non riusciva men cara a’ popoli di quel
tempo
la festa degl’ Innocenti, che era un tralcio di q
). Due fatti istorici manifestano in quale stima essi erano ne’ primi
tempi
appresso i Sassoni e i Danesi. Alfredo gran re d’
pi appresso i Sassoni e i Danesi. Alfredo gran re d’Inghilterra in un
tempo
di barbarie, cioè nell’878, volendo spiare la sit
sa origine delle orazioni de’ ciechi. Fiorì però in tali paesi a quel
tempo
il monaco Gonsalo Berceo forse il più antico Spag
il rappresentare i misteri della passione di N. S., siccome per lungo
tempo
continuò ad eseguire nella settimana santa20. Un’
con dialogo, stimandole semplici apparenze mute figurate dal clero in
tempo
di pasqua e di pentecoste. Veramente noi che repu
Gonfalone istituita nel XIII secolo per rappresentare i misteri, ne’
tempi
più a noi vicini ciò fece con parole a tenore del
esso dell’Alemagna. Vedrassi nel seguente capo che in Francia sin dal
tempo
di Filippo il Bello vi fu una festa simile con ca
ti e con parole. Alcuni squarci di simili misteri fatti in Napoli nel
tempo
degli Angioini recammo nel III volume delle Vicen
eri, ed i versi cantati su’ teatri dagl’ istrioni e giocolieri a que’
tempi
, non meritino rigorosamente nome di vere azioni t
Il medesimo Sig. Lampillas per mostrare che gl’ Italiani erano a que’
tempi
ignoranti e barbari nella lingua latina, adduce u
questo vengano dal vescovo di Orleans esaltati gli Spagnuoli di que’
tempi
come dottissimi ed eloquentissimi? Nelle parole d
se volesse il Sig. Lampillas mostrare che gl’ Italiani di que’ miseri
tempi
erano nel latino idioma più barbari degli oltramo
ervare nella Spagna il governo feudale nel suo pieno vigore più lungo
tempo
che in Francia e in Inghilterra. Fin sotto Ferdin
nza per più secoli, passa glorioso e trionfante con ugual perizia de’
tempi
mezzani a dipignere i disordini della giudicatura
nelli, sulle cui sole asserzioni fabbrica de’ gran castelli. A questi
tempi
in Italia (egli dice) le decisioni di liti tra’ p
quanto un Otentotto. Ma qual era l’Italia quanto alla legislazione a’
tempi
d’Alarico e ne’ secoli seguenti, cioè nel medio e
barbarie era tutt’altra da quella che la dipinse l’apologista. A que’
tempi
sotto l’Ostrogoto Teodorico era governata con i c
n Italia secondo il racconto di Paolo Diacono il migliore storico de’
tempi
bassi: Erat sane hoc mirabile in regno Longobardo
se vedasi il Conrigio, il Lindebrogio, il Montesquieu. Avvenne a que’
tempi
ancora, cioè sin dal 1001, che secondo Camillo Pe
rte che quando pur fossero veramente goffe alcune delle leggi di que’
tempi
, per ben giudicarne se ne dovrebbe rintracciare l
i conseguenze di quel rapido incendio di guerra che le sconvolse. Col
tempo
si riparano le rovine, gli edifizii si rialzano,
ggio, e ci coprirono di tutta la loro barbarie. Ed oh quanto tardi il
tempo
col soccorso di molte favorevoli circostanze giug
orpo di varie picciole signorie col nome di feudi, le quali appena in
tempo
di guerra si congiungevano per bisogno, e nulla p
Diacono e da Paolino II di Aquileja, due uomini de’ più dotti del suo
tempo
. In simil guisa pervenne questo sovrano ad inspir
i avrebbe mai allora indovinato che in queste nuove lingue doveva col
tempo
rifiorire la più sfoggiata eloquenza Ateniese e R
ll’Italiab, fralle altre cose attesta che le città Italiane de’ suoi
tempi
erano senza dubbio più ricche di quelle di oltram
llo stato cittadini utili e industriosi. Ed ecco che intorno a questo
tempo
cominciarono i talenti a mettersi in movimento, e
si l’apologista Lampillas di partecipar delle glorie Italiane di quel
tempo
col seminar dubbii pedanteschi sulla nascita di q
l prender vesti femminili, e coprirsi con maschere, osserva che a suo
tempo
ancora nel Natale di Cristo, e nell’Epifania i ch
nello del Vescovo de’ Pazzi c Non riusciva men cara a’ popoli di quel
tempo
la festa degl’Innocenti che era un tralcio di que
d ingenue che coltivarono la Gaja Scienza, cioè la poesia tutta a que
tempi
rivolta a sviluppar concetti amorosi che comprend
mente rigettarsi l’opinione di chi afferma che tali poeti degl’infimi
tempi
e de’ mezzani non avessero preso l’esempio da ess
ero si rileva da’ fatti seguenti. Alfredo gran re d’Inghilterra in un
tempo
di barbarie, cioè nell’878, volendo spiare la sit
sa origine delle Orazioni de’ ciechi. Fiorì però in tali paesi a quel
tempo
il monaco Gonsalo Berceo forse il più antico Spag
presentare i Misteri della Passione di Gesù Cristo, siccome per lungo
tempo
continuò ad eseguire nella settimana santab. Un’a
con dialogo, stimandole semplici apparenze mute figurate dal Clero in
tempo
di Pasqua e di Pentecoste. Veramente noi che repu
Gonfalone istituita nel XIII secolo per rappresentare i Misteri, ne’
tempi
più a noi vicini ciò fece con parole a tenere del
esso dell’Alemagna. Vedrassi nel seguente capo che in Francia sin dal
tempo
di Filippo il Bello vi fu una festa simile con ca
canti e parole. Alcuni squarci di simili Misteri fatti in Napoli nel
tempo
degli Angioini recammo nel III volume delle Vicen
teri, ed i versi cantati su’ teatri dagl’istrioni e giocolieri a que’
tempi
, non meritino rigorosamente nome di vere azioni t
Il medesimo sig. Lampillas per mostrare che gl’Italiani erano a que’
tempi
ignoranti e barbari nella lingua latina, adduce u
questo vengano dal vescovo di Orleans esaltati gli Spagnuoli di que’
tempi
come dottissimi ed eloquentissimi? Nelle parole d
se volesse il sig. Lampillas mostrare, che gl’Italiani di que’ miseri
tempi
erano nel latino idioma più barbari degli oltramo
ervate nella Spagna il governo feudale nel suo pieno vigore più lungo
tempo
che in Francia e in Inghilterra. Fin sotto Ferdi
nza per più secoli, passa glorioso e trionfante con ugual perizia de’
tempi
mezzani a dipignere i disordini della giudicatura
li, sulle cui sole asserzioni fabbrica de’ grandi castelli. A questi
tempi
(dice) le decisioni di liti tra’ privati, e di g
quanto un Otentotto. Ma qual era l’Italia quanto alla legislazione a’
tempi
di Alarico, e ne’ secoli seguenti, cioè nel medio
barbarie era tutt’altra da quella che la dipinse l’apologista. A quei
tempi
sotto l’Ostrogoto Teodorico era governata con i c
n Italia secondo il racconto di Paolo Diacono il migliore storico de’
tempi
bassi: Erat sane hoc mirabile in regno Longobard
ali cose vedasi il Conrigio, Lindebrogio, Montesquieu. Avvenne a que’
tempi
ancora, cioè sin dal 1001, che secondo Camillo Pe
rte che quando pur fossero veramente goffe alcune delle leggi di que’
tempi
, per ben giudicarne, se ne dovrebbe rintracciare
n Lanciano in Abbruzzo una tragica sacra rappresentazione si trova da
tempo
immemorabile eseguita nella sera del Venerdì sant
ui era prima attrice la Giuseppina Biagini : e leggo ne’ giornali del
tempo
ch’ egli si faceva molto applaudire, specialmente
bianco il ruolo di brillante, che sostenne con assai decoro per alcun
tempo
, per passar poi a quello di caratterista, a cagio
, filodrammatica fiorentina di assai pregio, mortagli dopo brevissimo
tempo
. Pippo Bergonzoni, allettato dai grandi successi
tore appassionato e intelligentissimo, e dalla quale s’ebbe ne’ primi
tempi
lodi e guadagni ! Moltiplicatesi le compagnie
r giovane, Carlotta Castelli, dilettante milanese, che sostenne alcun
tempo
e meritamente il ruolo di prima donna giovine, po
i anni, come una delle più liete promesse dell’arte. Divenuta in poco
tempo
artista delle migliori, nonostante il metodo mani
corpo e di beni. Si unì poi all’attore Artale, mantenendo alto lungo
tempo
ancora, colla prestanza della persona, coll’intel
lle altre una tragedia bene applaudita intitolata Mausolo, la quale a
tempi
di Aulo Gellio ancora si leggeva. Altri tragici d
. Altri tragici di nome fiorirono altresì o poco innanzi o intorno al
tempo
stesso de’ tre prelodati corifei. Si segnalarono
Licaone, Bacchide e col dramma satirico Atamante. Intorno al medesimo
tempo
vissero Euforione, e Bione ed Agatone scrittore t
co’ poeti della Grecia orientale riportò qualche tragica coronab. A’
tempi
di Tolomeo Filadelfo spiccarono nella poesia trag
la quale per più secoli si attribui al prelodato san Gregorio, e ne’
tempi
più a noi vicini ad Apollinare seniore Alessandri
linguaggio delle Grecia serva, e l’unica che abbia meritato ne’ bassi
tempi
di esser letta e pregiata a. Vedi anche Suida n
Teodora. Il carnevale del 1817, egli era, (dopo di essere stato alcun
tempo
capocomico con la moglie prima attrice) al Tordin
à, poteron trascinar la vita sino al carnevale ’25-’26 ; dopo il qual
tempo
, unitisi ad alcuni sciagurati, poteron fare una d
orì, o si ritirò dalle scene, perchè nol vediam più negli elenchi del
tempo
.
minciò ben presto ad occupare l’ultimo luogo. Non è già che ne’ primi
tempi
dell’opera mancassero in Italia buoni poeti, ma i
i lirici, tante macchine, tanti cori, ci mostrano l’opera nascente al
tempo
del Rinuccini, benchè da questo Fiorentino rimane
emoria toto orbe terrarum praestantior est auditus a e pure in quel
tempo
si ammirarono per la voce e per l’arte di modular
ulla nostra Storia de’ Teatri del 1777 dall’erudito estensore di quel
tempo
delle Romane Efemeridi letterarie. Egli desiderav
gi introdotta, di mutilare i giovanetti cantori, investigando in qual
tempo
fossero stati ammessi sulle scene . Per soddisfar
ento di lascivia, cominciassero a praticarlo per conservare più lungo
tempo
la gioventù de’ loro cinedi. Alcuni usurpatori de
delle imperatrici, non gli adoperarono mai nelle recite teatrali. Ne’
tempi
mezzani nè anche in Europa si ammisero nelle gran
cantori. Le Nazioni settentrionali aliene da questo obbrobrio in ogni
tempo
, nel venire a dominare ne’ paesi occidentali del
meno con qualche argomento negativo di farci la strada ad indagare il
tempo
in cui salirono sulle scene. Il mentovato modanes
ridotto a valersi del Brighella, del Dottore, del Pantalone, se a suo
tempo
si fossero usate in teatro le voci artificiali de
tà recatavi dagl’invincibili pregiudizii di tali attori che per tanto
tempo
ne ha scemato il diletto? Ciò avverrà appunto qua
a Costa, Erirreo ne nomina un’altra come una delle più eccellenti de’
tempi
suoi, cioè Leonora Baroni figlia della nominata b
astrati, perchè non abbiano a sbandirsi dalle scene italiche? Sarebbe
tempo
che l’arte e la natura oltraggiate rivendicassero
re un suo figliuolo in potere di Frittellino notissimo attore di que’
tempi
perchè apprendesse da lui l’arte di rappresentare
ioni spagnuole, inglesi ed allemanne. Solo è da notarsi che ne’ primi
tempi
l’opera tirava i suoi argomenti dalla mitologia,
avaliere lodigiano poeta non dispregevole ad onta de’ difetti del suo
tempo
, compose melodrammi non cattivi. Ne compose anche
Matteo Noris impresso nel 1693 in Firenze, i quali illustri nomi de’
tempi
andati attendevano un ingegno assai più sublime p
sillaba a sillaba che di suono a suono, e alterar così la durata de’
tempi
tanto nella poesia quanto nella musica. Si tolse
oli frammenti della musica greca guasta e mal concia, come era a suoi
tempi
, e trasferendoli al culto divino nella chiesa di
Secondo, e San Damaso spagnuolo, a cui di molto fu debitrice a’ suoi
tempi
la musica. Qualche secolo dopo, cioè a’ tempi di
to fu debitrice a’ suoi tempi la musica. Qualche secolo dopo, cioè a’
tempi
di papa Adriano s’eccitò la tanto celebre lite fr
Il Muratori da tai parole pretende ricavare che l’organo fosse molto
tempo
avanti conosciuto in Italia 20, e il Cavalier Tir
este quattro note “ut, re, si, ut”, l’altra parte cantava al medesimo
tempo
“ut, re, re, ut”21. Altre significazioni di quell
presso Giambattista Doni 22. [4] Per quasi i due secoli susseguenti,
tempo
, in cui, per valermi della energica espressione d
uido Aretino monaco della Pomposa, che fiorì dopo il mille, è in que’
tempi
tenebrosi ciò che nel mare agli occhi de’ navigan
uo Micrologo 27. [5] Ma chiunque sia stato il ritrovatore, le note a’
tempi
di Guido Aretino e dopo lui non servivano ad altr
significar non solo la differenza del tono, ma anche la durazione dei
tempo
in una nota rispetto all’altra, e ciò si fece col
a delle note e del loro valore come di cose di già conosciute a’ suoi
tempi
. A chiunque sia versato nella teoria musicale è b
uogo facendo menzione di Guglielmo Mascardio cantore di grido a’ suoi
tempi
, ma le cui opere e le cui opinioni sono state avv
cardio, o che debbasi, come io fortemente sospetto, risalir ancora a’
tempi
più antichi, certo è che il Muris non ebbe parte
i né canto regolare né melodia, siccome quella che serve a dividere i
tempi
esattamente, a far valere le intonazioni, a dar u
lte citata discorre alla lunga dello stato, in cui si trovava a’ suoi
tempi
questa principalissima parte della musica. «I mod
r trovata, sì perché non sembra probabile che avesser musica da tanto
tempo
senza conoscer quelle cose, che sono indispensabi
hiaramente i semi di tante scoperte che si riferiscono comunemente a’
tempi
più tardi. [6] Ma onde, dimanderà qualcheduno, ta
ta incertezza nella storia della musica? Perché tal oscurità circa il
tempo
delle invenzioni, e degli inventori? Si risponde
le proprie invenzioni. Talmente che nulla v’ha di più comune in quei
tempi
quanto l’attribuire ad un autore delle scoperte c
vegga la rassomiglianza d’origine nella poesia drammatica di tutti i
tempi
. [8] Gli spettacoli, siccome altro non sono stati
possibile dar un passo nella storia filosofica delle lettere. Ora ne’
tempi
e nelle nazioni che chiamansi rozze, i principi d
ipi della religione agiscono con maggior forza sugli spiriti, che ne’
tempi
e nelle nazioni che diconsi illuminate, sì perché
passioni, si vorrebbe pure che non esistessero. La storia di tutti i
tempi
non è che una riprova continuati di questa verità
o componimenti, il qual costume durò sul teatro costantemente fino ai
tempi
di Sofocle, il primo fra i tragici antichi che co
e volta colla presenza del Vescovo. [9] Ma le diverse circostanze de’
tempi
e de’ luoghi non permisero che le rappresentazion
o fossero peccati, e vi si trovano parecchi canoni de’ concili a que’
tempi
destinati unicamente a rammentar ai preti quelle
i della Passione. In Ispagna, dove le antiche usanze durano più lungo
tempo
che per tutto altrove, si conservò fino a’ nostri
condità dei caratteri. Il progresso dei lumi ha finalmente da qualche
tempo
fatto andar in disuso simili divertimenti. [23] R
responsori, le prefazioni e tai cose, che s’alterarono coll’andar del
tempo
considerabilmente. I1 terzo, ove s’inventò il con
nti tardi parole, che indicavano celerità e brio. L’ignoranza di quei
tempi
fece altresì che i poeti destinati a comporre i m
più augusto di tutti i sagrifizi, e i maestosi sentimenti cantati un
tempo
sull’arpa di Davide seguitano a replicarsi fra no
a meravigliosa armonia di tutta la persona, che fece di lei per lungo
tempo
il tipo esemplare della bellezza, intorno al cui
ono maggior lode furon quelle della Statua di carne del Ciconi, a’bei
tempi
della gioventù, e dei Fourchambault (Signora Bern
la Peracchi si ricorda un fratello, Luigi De Martini, che tenne alcun
tempo
il posto di secondo brillante in Compagnia di Bel
ano. Della sua vita privata un piccol cenno si ha in un epigramma del
tempo
, che ho in una raccolta manoscritta, diretto alla
avasi ancora, amoroso il 1848 in Compagnia Lipparini. Fu poi in vario
tempo
e in varie compagnie, primo attore pregiato e non
li accoppiò quella di scrittore a cui legò favorevolmente e per alcun
tempo
il suo nome. Fra le molte sue opere vanno annover
agnia Lombarda diretta da Alamanno Morelli, col quale stette poi gran
tempo
. Il '71 passò colla Sadowski, prima nella Compagn
le prime attrici, che per la lor giovinezza e la loro figura (chè un
tempo
si badava anche a questo) non poteau abbracciare
lde con Pomerol della Fernanda (Pomerol era Cesare Rossi) ? Passò col
tempo
, se bene ancore giovine, alle parti di seconda do
atria, ove stette più che trent’anni. Molte notizie di comici del suo
tempo
furon da lui date al Colomberti, che le affidò in
del suo tempo furon da lui date al Colomberti, che le affidò in vario
tempo
alla carta, se non con perfetta esattezza, certo
slanciatolo di punto in bianco nel campo dell’arte, non gli lasciò il
tempo
di compier gli anni del noviziato, i più scabrosi
e’ migliori primi attori giovani. Fu al fianco di Eleonora Duse lungo
tempo
, come primo attore, per passare poi capocomico, q
Duse si presenta a un gran pubblico nuovo, non gli lascia nemmeno il
tempo
di osservare gli artisti che la circondano : essa
rossolano linguaggio di Bologna, meschiandovi delle parole toscane di
tempo
in tempo, che davano grazia a' suoi ragionamenti.
linguaggio di Bologna, meschiandovi delle parole toscane di tempo in
tempo
, che davano grazia a' suoi ragionamenti. Era egli
per essere fatti nella debita situazione del teatro, che da' Comici a
tempo
si appella. E venendo a parlar delle Torri, due
ti principali, variamente modificati dalla diversità de’ costumi, de’
tempi
, e de’ gradi di coltura, compongono la storia de’
dominato ognora lo spirito religioso primitivo, da che fino a questi
tempi
la commedia si considera da alcuni cinesi, come a
rentasei corde, sembra che vi sia caduta in dispregio, e negli ultimi
tempi
si trova appena tollerata da’ nobili nella scena9
. Oltre alle rappresentazioni mentovate, gli orientali da remotissimo
tempo
hanno avuto i balli pantomimici. Alcuni de’ comme
una vivacità continua, rinforzando per gradi la voce, e stringendo il
tempo
del suono in maniera ch’egli palesa il proprio en
pantomimi amorosi, de’ quali il piano, il disegno, le attitudini, il
tempo
, il suono, le cadenze respirano unicamente l’amor
i nacque una festa, un sacrifizio e un convito rinnovato ogni anno in
tempo
di vendemmia, nel quale la licenza del tripudio e
per tutto verdi e robusti i suoi rami. Continuando in tal guisa lungo
tempo
questi Cori pastorali, ed inni Dionisiaci doveano
racconti chiamati Episodii per rendere la festa più varia, o per dar
tempo
a’ saltatori e cantori di prender fiatoa I primi
sto drammatico come favole tragiche. Corsero intorno a mille anni dal
tempo
in cui resse Minos lo scettro di Creta, alla venu
rti di donne. Se abbiasi riguardo allo stato della drammatica di quel
tempo
, Frinico merita l’ammirazione de’ posteri. In una
olo di Poliframmone. Vi fu un terzo Frinico poeta comico degli ultimi
tempi
della Commedia Antica, il quale cominciò a fiorir
Ignazio. Fratello minore del precedente. Dopo di aver recitato vario
tempo
e in compagnie varie parti generiche, cominciò co
e con buona riuscita, di secondo carattere. Passò poi in processo di
tempo
, caratterista assoluto, e lo abbiam visto tale pe
sordì nella Compagnia di Pietro Rossi come innamorato, e potè in poco
tempo
competere coll’attore provetto Cristoforo Merli.
ietro Ferrari, lasciata la quale si trasferì a Roma, ove stette alcun
tempo
, vagando ne’ dintorni e procacciandosi, con recit
mpagnia di gran conto da quello di semplice amorosina, seppe in breve
tempo
acquistarsi fama di brava artista accanto ai nomi
ella Perotti, della Bazzi e della Goldoni, i più grandi astri del suo
tempo
. Avendo suo marito formato compagnia il 1826 in s
si mescolassero le cose della religione. Fé la legge ciò ch’era ornai
tempo
che facesse il gusto. I Fratelli vi si sottomiser
tragedie hanno le commedie di Jodelle, e dipingono i costumi di quel
tempo
con tutta sincerità. Eugenio é un abate, il quale
u tal materia, e professava apertamente la dissolutezza, che in altri
tempi
si cerca di dissimulare; egli é solo sorprendente
li vi son ritratti, non abbian messo schiamazzo». Intorno al medesimo
tempo
Baïf fece una commedia intitolata il Bravo, ch’é
hi considera le pietose buffonerie teatrali che si componevano in tal
tempo
da’ francesi, inglesi, e alemani. Ma quando Parig
ando non vennero animati dallo spirito di partito gli alemani di quel
tempo
presero gli argomenti dalla religione e dalla sac
mal esempio, e comandò che l’autore ne fosse gastigato, ma egli ebbe
tempo
di fuggir via; e nel 1552 morì in Lausana170. Il
reimpresso nel 1544. Lo sceneggiamento n’é sopra tutti quelli di quel
tempo
ben connesso, e vi si osserva scrupulosamente le
oni, e vi tornò poi capocomica, ma con poca fortuna. Ritiratasi alcun
tempo
dal teatro, vi ricomparve il '74 in Società con E
mente scomposta, se non potè esser noverata fra le primissime del suo
tempo
, com’avrebbe meritato.
ia di Romualdo Mascherpa con la Ristori prima attrice ; poi per lungo
tempo
la prima attrice della Compagnia Lombarda diretta
Teatro de’ Fiorentini la maggior sua fortuna artistica. Fu per alcun
tempo
applauditissima prima attrice di quella Compagnia
dizionale Capitano Spagnuolo trapiantato a Napoli e vissuto per tanto
tempo
nelle nostre vecchie compagnie di prosa. Quando l
pa, Marianna Checcherini amante sentimentale e fedele di lui da lungo
tempo
, potè finalmente sposarlo, facendo così tacer, co
ico soggetto (XIV-511). Io riporto quelle che ci descrivon gli ultimi
tempi
della Ceccherini, le quali non son meno incantevo
miseria, che era grave non meno. Era nata nel 1807 ; di questi ultimi
tempi
ella avea patito, patito assai, ma le forze non l
che Cesare aveva formato il ’53 ; e poco mi resta da dire sul miglior
tempo
della sua vita artistica, essendo essa legata int
he e promiscue, nelle quali riuscì artista di buon nome. Fu per vario
tempo
capocomico, e tale lo vediamo citato nella memori
ro mesi ricoverato al Manicomio di S. Isaia in Bologna. Vissuto alcun
tempo
in una certa agiatezza, morì poverissimo a Porden
cclamata a Venezia e altrove come una delle più chiareartiste del suo
tempo
. Sposò a ventidue anni Giuseppe Arena, il celebre
ventiquattr'anni, le si palesò tal grado di anemia che in pochissimo
tempo
la estinse in Venezia nel 1765, seguìta nel sepol
e, declamando poesie sconclusionate. – Fortunatamente non restò lungo
tempo
in quello stato di alterazione, e viveva ancora t
razione, e viveva ancora tranquillamente in Bologna nell’anno 1782 al
tempo
del Bartoli, il quale, alludendo alla sua separaz
a folgore boreale che tutto mise in combustione l’imperio romano. Col
tempo
li riparano le stragi, si seminano di nuovo i cam
costumi, ci trasformarono nella loro barbarie; ed oh quanto tardi il
tempo
distrugge gli effetti di sì luttuoso vicende! Pos
bbe mai allora potuto indovinare che in quelle nuove lingue dovea col
tempo
rifiorire la più sfoggiata eloquenza ateniese e r
d in seguito, cangiando condotta, volle egli coltivarli. Così in quel
tempo
poco luminoso una spezie di rappresentazione s’in
nelle Spagne, dove durarono per molti secoli. Essi solcano ne’ primi
tempi
recitarli nelle chiesa, o ne’ cimiteri, dove pass
aloghi di Faidits. I nominati menestrels, a guisa de’ rapsodi dopo il
tempo
di Omero, andavano suonando e cantando sui loro s
esentar i misteri della passione di nostro Signore, siccome per lungo
tempo
eseguì ciascun anno nella settimana santa122. 1
na e la barbara vendetta da lui presa contro de’ prigionieri. Ma qual
tempo
è corso dal consiglio di marciare al racconto del
i brevemente da un Messo gli eventi della guerra fatta in Lombardia a
tempo
di Ezzelino, ed al fine la morte di lui. Con un’
on esser questo un componimento senza difetti. L’azione non è una; il
tempo
basterebbe per un lungo poema epico; ed il protag
na tragedia lavorata da un discepolo di Sofocle; ma se si riguardi ai
tempi
, alla barbarie e allo stato delle lettere nel rim
egli accreditati filosofi, giureconsulti, oratori ed istorici del suo
tempo
, nato in Capo d’Istria circa il 1349 e morto nel
i obbliga ad apporre quì una breve analisi dell’Eccerinis, che sì per
tempo
assicura all’Italia il vanto di aver prodotta una
illeide vide Padova i primi saggi di tragedia che siensi dati dopo il
tempo
de’ Romani . Quì però il sig. Andres istesso per
tti principali variamente modificati dalla diversità de’ costumi, de’
tempi
e de’ gradi di coltura, compongono la storia de’
in essi dominato lo spirito religioso primitivo, da che sino a questi
tempi
la commedia si considera da alcuni Cinesi come an
iamasi Sie-Tse, e tutti gli altri Tche. Quanto alla musica trovasi da
tempo
remotissimo nella China introdotta, essendo stata
i? Non solo ha fatto parte del dramma Cinese, ma essendo negli ultimi
tempi
caduta in disistima29 (siasi ciò avvenuto per l’
alle rappresentazioni riferite hanno gli Orientali coltivati da gran
tempo
i balli pantomimici. Alcuni de’ commedianti Cines
una vivacità continua, rinforzando per gradi la voce e stringendo il
tempo
del suono in maniera che egli palesa il proprio e
pantomimi amorosi, de’ quali il piano, il disegno, le attitudini, il
tempo
, il suono, le cadenze, respirano unicamente l’amo
na e la barbara vendetta da lui presa contro de’ prigionieri. Ma qual
tempo
è corso dal consiglio di marciare al racconto del
i brevemente da un messo gli eventi della guerra fatta in Lombardia a
tempo
di Ezzelino, ed al fine la di lui morte. Con un’
on esser questo un componimento senza difetti. L’azione non è una; il
tempo
basterebbe per un lungo poema epico; ed il protag
na tragedia lavorata da un discepolo di Sofocle; ma se si riguardi a’
tempi
, alla barbarie e allo stato delle lettere nel rim
degli accreditati filosofi, giureconsulti, oratori e storici del suo
tempo
, nato in Capo d’Istria circa il 1349 e morto nel
i obbliga ad apporre quì una breve analisi dell’Eccerinis, che sì per
tempo
assicura all’ Italia il vanto di una tragedia di
lleide vide Padova i primi saggi di tragedia, che siensi dati dopo il
tempo
de’ Romani. 32. Comœdiam me admodum tenera ætat
abilmente colpito da apoplessia. Ma anche questa volta vi rimase poco
tempo
, chè la cattedra lo richiamò a sè. Ho seguito nel
natura umana è dipinta come è realmente, faceva piangere e ridere al
tempo
stesso, come ebbe a dire anche il Byron. Lo Scrib
e la Internari e il Taddei, non vi comparvero mai i grandi attori del
tempo
; non la Tessero, non la Marchionni, la soave isp
; ma non poterono mai alzar la testa con gl’impresari, perchè a quei
tempi
correvano rischio di far forni teatrali anche le
na compagnia in cui recitava Tommaso Salvini, e circa a quel medesimo
tempo
udii dire a Padova che poc’ anzi Ernesto Rossi av
sendo tutti nel pieno vigore dell’ età dovevano fare anche meglio. Il
tempo
delle grandi affluenze ai teatri, e quindi delle
, che parlando degli attori passati si degnano di approvarli per quei
tempi
, come pittori che compatissero ai tempi di Michel
egnano di approvarli per quei tempi, come pittori che compatissero ai
tempi
di Michelangelo e Raffaello, non sapendo guardars
llo, non sapendo guardarsi d’attorno per vedere che i valenti di quei
tempi
sono i valenti d’oggidi. Ma il fenomeno delle gra
che su certe vigne omai brontoli il temporale ; ma gli attori di quei
tempi
si sono provveduti con le raccolte precedenti : e
ottomila lire all’ anno. A maggiori danni dell’arte sopraggiunse, ai
tempi
dell’Italia una, la recitazione delle commedie in
Ottenne laurea d’ingegnere all’Università di Roma, e servì per alcun
tempo
il governo : ma stimolato dall’amor della scena,
e Guagni caratterista. Si recò poi a Costantinopoli ove stette alcun
tempo
, ma non prosperamente. Tornato in Italia andò vag
rdì come primo amoroso nella Compagnia di Marta Colleoni. Fu ne’primi
tempi
dell’arte sua di pessima condotta. Soleva passar
adicalmente i costumi, ma tanto si diè allo studio, che in brevissimo
tempo
divenne uno de’ più forti artisti de’ suoi giorni
rvi su certe materie, che forse non vi sarete curato di coltivare per
tempo
, e che oggi vi riescono straniere: Scribendi rec
a quelle materie, che conosceste di buon’ ora, e coltivaste per lungo
tempo
. III. Volete evitare di compromettervi (dic
iputazione presso il pubblico, si dee poi riflettere, che parlando in
tempo
, che gli avversarj vivono, e mangiano, e beono, e
non vi curate di mettere avanti la ignoranza, e la rozzezza de’ primi
tempi
della Città di Roma per averli discacciati. Roma
iane, così nel continente, come nella Sicilia, le quali erano a’ suoi
tempi
tutte perite, rimanendone solo le reliquie materi
a di Spagna intorno alla venuta de’ Fenici alle Coste di Andalusia da
tempo
anteriore a quello di Salomone, e dice: “E’ certo
i avessero imparato. I Cartaginesi dominarono in Ispagna per ben poco
tempo
, e sempre con inquietudini e turbolenze; nè poi c
Scrittore l’aver detto, che i Fenici vennero in Ispagna sin da’ primi
tempi
; là dove egli dice soltanto ἐξ πολλοῦ, o come dir
egli dice soltanto ἐξ πολλοῦ, o come diremmo in nostra lingua da gran
tempo
, e come dice nella sua l’Autore della Lettera cit
dimostra la debolezza, e le contraddizioni. Si vuole, che Cadice nel
tempo
sopraccennato fosse stata fondata da’ Fenici Comm
e Valerio Massimo, dice Appiano, che regnava in Cadice Argantonio in
tempo
, che tal Città si chiamava Tarteso, e non Gadir c
ria Letteraria si confessi, che gli Autori profani non determinano il
tempo
, in cui i Fenici fecero in queste Coste i loro pr
ucono asserzioni positive. Non è cosa ben ridicola il supporre a quei
tempi
sì remoti gli Spagnuoli informati del sistema deg
se, una Nazione generosa difenditrice della propria libertà per tanto
tempo
contro le forze più poderose della Romana Repubbl
, un Antonio Agostino, un Barbosa, un Vives, un Mariana? Che anco ne’
tempi
di decadenza gareggiò sotto il IV. Filippo colla
gnoranza, quando che ciò è contrario al vero, mentre i Romani ben per
tempo
furono ne’ due primi secoli Gramatici e Verseggia
to che ne manifesta le politiche turbolenze e le guerre tollerate nel
tempo
stesso, si temerà pel destino delle arti, suppone
famose lingue de’ dotti, non l’universale entusiasmo di quanti a quel
tempo
eruditi viveano, di andare da per tutto, anche in
e con qualche regolarità e principio di buon gusto, secondo che que’
tempi
lo potevano in tal genere di composizione permett
esi da taluni, l’anno diciottesimo della sua età quando la compose in
tempo
di duo giorni, come egli stesso dice in una sua l
secolo. Leon Battista Alberti, uno de’ più gran valentuomini de’ suoi
tempi
, nato secondo il Manni e ’l dottor Lami nel 1398,
Philogenia, fu eziandio data alla luce in buona prosa latina circa il
tempo
medesimo d’Ugolino da Parma, della famiglia Pisan
o Secco Polentone, o Sia da Polenta, il quale dagli scrittori di que’
tempi
vien comunemente chiamato Sico, o Xicus Polentonu
a Castiglia per isposar la regina Isabella. In Alemagna erano a que’
tempi
in assai voga i giuochi di carnevale, ne’ quali l
ei le commedie di Terenzio. Nelle Fiandre troviamo a fatica in questo
tempo
quel genere di rappresentazione muta che solea pr
ga i personaggi della mitologia152. 133. Dove siete andati, felici
tempi
, in cui ogni principe, ogni del bel paese, Ch’Ap
tarle e declamarle, furono due illustri grammatici e filologi di que’
tempi
, Giulio Pomponio Leto dell’Amendolia di Calabria,
l quale anche pruova con un epigramma di Lancino Corti, poeta di que’
tempi
, che Lodovico Sforza fra le altre cose da lui opr
e si allontana dalla maniera dorica greca, e dall’ordine toscano de’
tempi
posteriori, ed il secondo tempio più picciolo, ch
neo appartenne alla Campania, è cosa troppo trita; nè questo paese in
tempo
veruno fece parte della Magna Grecia. Anzi Plauto
esto valoroso attore vedi ciò che ne dice Cicerone, che visse a’ suoi
tempi
, nel dialogo de Senectute, e l’autore de Caussis
olle sue tragedie procacciossi rinomanza di dotto conservata anche a’
tempi
di Augusto1: Accio tanto encomiato pel suo Atreo
usto purgato condona di buon grado i difetti, ove le bellezze di ogni
tempo
e di ogni clima sovrabbondino. ADDIZIONE VII*
so letterato mi avvertì che le reliquie indicate sono opera de’ bassi
tempi
; e ciò si rileva dal lavoro troppo minuto nelle c
loquitur Graecia. Questo costume satireggiato nel dramma, ci mena al
tempo
, in cui i Gaudesi aveano il diritto di vita e di
cenno del popolo doveano snudarsi a un cenno del popolo, nel
tempo
de’ Giuochi Florali, doveaao snudarsi *. A
tti principali variamente modificati dalla diversità de’ costumi, de’
tempi
e de’ gradi di coltura compongono la storia de’ t
in essi dominato lo spirito religioso primitivo, da che fino a questi
tempi
la commedia si considera da alcuni Cinesi come an
iamasi Sie-Tse, e tutti gli altri Tche. Quanto alla musica trovasi da
tempo
remotissimo nella China introdotta, essendo stata
i? Non solo ha fatto parte del dramma cinese, ma essendo negli ultimi
tempi
caduta in disistimab (siasi ciò avvenuto per l’in
capo non vo’ tralasciare di riferire che gli Orientali hanno da gran
tempo
coltivati i balli pantomimici. Alcuni de’ commedi
nti cinesi si sono addestrati a rappresentar senza parola seguendo il
tempo
della cadenza musicale. In tale esercizio segnala
n una vivacità continua rinsorzando per gradi la voce e stringendo il
tempo
del suono in maniera che egli palesa il proprio e
pantomimi amorosi, de’ quali il piano, il disegno, le attitudini, il
tempo
, il suono, le cadenze, respirano unicamente la vo
o Modena che lo iniziò nelle parti comiche, per le quali salì in poco
tempo
e meritamente in gran fama. Egli appartiene a que
fra’ primi. Militaron sotto la sua bandiera i più grandi artisti del
tempo
: altri ne formò egli di pianta. Dai modi insinua
derne l’autore. Le rappresentazioni a scadenza fissa davano appena il
tempo
agli attori di studiar la parte materialmente. A
ter più continuare in quelle agiatezze che gli vennero per assai gran
tempo
dall’arte. Fu anche il Bellotti scrittor di comme
o imitassero, nessuno studierebbe più la parte, e ritorneremmo ai bei
tempi
della commedia a soggetto. Che Dio ce ne scampi !
maschera da Pantalone ; però, travestito in quella foggia, andava in
tempo
di carnevale per le vie e ne’ pubblici ridotti, p
no d’imitarli. [2] Emilio del Cavalieri romano musico celebre di quel
tempo
fu il primo a tentar l’impresa nel genere più sem
gentiluomo romano per passar le ore non, come è il costume de’ nostri
tempi
, in oziose ciccalate, in giuoco rovinoso o in occ
sica moderna, e sulla maniera di restituire l’antica sepolta da tanto
tempo
sotto le rovine dell’Impero Romano. A riuscir ben
a la musica antica, la quale da Boezio e da Sant’Agostino fino a que’
tempi
non ebbe alcuno scrittore che presa l’avesse ad i
ome porta il pendio naturale dell’umano ingegno e per l’ignoranza dei
tempi
, la cosa degenerò in abusi grandissimi. La dolcez
più nobile. Le dissonanze, che doveano soltanto usarsi con sobrietà a
tempo
e luogo, furono prodigalizzate fuor di proposito;
oterlo applicare. Ciò si vede eziandio dal costume introdotto in que’
tempi
assai frequente nelle carte musicali che ne riman
re più alla distesa a quali strani ghiribizzi si conducessero in que’
tempi
i musici vegga il libro XXII della dottissima ben
a un dipresso carica de’ medesimi raffinamenti, ricevette allo stesso
tempo
nuovo lustro in Italia da Luca Marenzio, che la s
alla natura eguale studio accoppiato né tvesse. Gli scrittori di quel
tempo
ci fanno sapere, che i madrigali suoi erano ammir
nimenti, e la chiusa spiritosa che incominciò a introdursi circa que’
tempi
, onde simili divennero agli epigrammi di Marziale
r trovato, il vero antico recitativo de’ Greci, ch’era stato da lungo
tempo
il principale scopo delle loro ricerche. Per vede
musicale, e per istile patetico il migliore scritto in Italia fino a’
tempi
del Metastasio. Alcuni squarci di esso posti sott
a lo stile lezioso e soverchiamente fiorito col quale i poeti di quel
tempo
erano soliti di far parlare i pastori. Così non è
1600, ma in nulla conformi all’antica semplicità de’ Traci pastori a’
tempi
d’Orfeo. Dall’uso ancora che allor si faceva dell
favola non per altro motivo se non perché «ciò gli parvi convenire in
tempo
di tanta allegrezza» 58 trassero innavvedutamente
iloquio ove Arianna si lamenta dell’abbandono di Giasone, passò lungo
tempo
fra i musici per capo d’opera dell’arte in quel g
quelli della poesia, ove si ragiona del melodramma. La variazione dei
tempi
, la diversità de’ gusti, che tanto influisce sull
l senso non vi si comprende abbastanza, abbonda poco di varietà, e il
tempo
non è a sufficienza distinto a motivo, che i comp
ro) fecero quei valenti compositori. [25] Maestri e musici del nostro
tempo
, che col fasto proprio della ignoranza vilipendet
orde quanto può. Quel dir sì m’ingannò, Che Amor gran
tempo
odiai, Temendo affanni e guai. Ma poich
fanciulle del Cinquecento non differiscono punto da quelle de’ nostri
tempi
. Se un poeta è rimasto invaghito della bellezza d
tro sistema musicale. [1] Ma le cose umane non possono rimaner lungo
tempo
nel medesimo grado. Somigliante alla curva che de
iscono a formar il melodramma. La prima è che essendo fra noi da gran
tempo
separate la filosofia, la legislazione, la poesia
on è se non, un diporto di gente oziosa che non sa come buttar via il
tempo
e che compra al prezzo di quattro o cinque paoli
onia via più doviziosa e più raffinata di quella che avevano essi nel
tempo
in cui s’operavano effetti cotanto maravigliosi;
’impedire gli affetti della ubbriacchezza tanto più pericolosa a que’
tempi
quanto che gli animi non ancor dirozzati si trova
arola il suo linguaggio indipendente e proprio; laddove prima di quel
tempo
l’armonia non era una scienza a parte, ma un rinf
menti musicali degli antichi Greci benché soggiacessero anch’essi col
tempo
alla legge di tutte le cose umane, nondimeno cons
ito prodotta dalle proporzioni dei suoni più gravi o più acuti, e de’
tempi
più veloci e più lenti. Il costume in cui siamo f
te senz’altra regola che l’orecchio, né altra misura che gli spazi di
tempo
impiegati nel proferir le parole, guari non andò
oesia e alla musica. Nella poesia il ritmo è la durazion relativa de’
tempi
che s’impiegano nel pronunziar le sillabe d’un ve
e d’un canto. Secondo Isaacco Vossio gli effetti di questa misura del
tempo
si trovano anche nei corpi rozzi purché siano son
magine degli oggetti dell’universo imitati dalla musica col mezzo del
tempo
e del movimento, i quali, risvegliando nell’anima
esso dall’una e dall’altra colla maggior esattezza ora col numero de’
tempi
sillabici impiegati nel formar un piede, ora coll
corruzioni della melodia. «Se noi mettiamo (egli dice) a confronto i
tempi
antichi coi no stri, troveremo che anticamente
a un gran uso, perocché nell’età trascorsa la varietà del piede e del
tempo
era in grandissimo credito. Noi studiamo presente
alla iastica, due tuoni collaterali furono aggiunti col progresso di
tempo
l’uno verso il grave, e l’altro verso l’acuto tal
rcostanze loro, non sospettaron neppure i cangiamenti che doveano col
tempo
sopraggiungere alla musica, e le novelle vie che
controversia ogni regolata armonia nella combinazione del tuono e del
tempo
, ogni poesia che non sia egualmente felice nella
e il numero delle sillabe, è sommamente difettosa nel regolamento del
tempo
non avendo veruna misura fissa con cui poter rego
e la cadenza delle loro poesie125. [26] Superiore nella esattezza del
tempo
, perché venendo assegnato a ciascuna sillaba poet
nseco o di breve o di lunga, e tardandosi nel pronunziare la lunga un
tempo
duplo di quello che si tardava nel pronunziare la
mente dalla prosodia, così che il musico per batter con precisione il
tempo
non doveva far altro che seguitar alla cieca il p
già misurata ogni sillaba, non doveva far altro che impiegar quattro
tempi
nella parola “dulces” composta di due lunge, due
llaba “e”, non sa precisamente se alla prima corrispondano più o meno
tempi
che alla seconda, e alla terza. Si vede non per t
poco conto del vantaggio che avevano gli antichi nel regolamento del
tempo
, quasi che simili finezze non siano necessarie at
e sillabe prive siano di quantità determinata? Che il movimento ed il
tempo
mancheranno della dovuta precisione se vogliono t
nel numero delle note che a ciascuna sillaba dee corrispondere, e nei
tempi
che debbono impiegarsi nel proferirle? Però la ma
ella potesse esprimere ogni e qualunque ritmo o durazione relativa di
tempo
atto a svegliare un muovimento nell’anima. Così f
ici, onde lungamente abbiamo parlato di sopra. Ma qual è il numero di
tempi
che ponno esprimere le misure musicali accettate
che due la dupla cioè, e la tripla, la prima non esprime che due soli
tempi
, e la seconda tre. Se si parla delle composte, qu
a triplicazione della tripla. La prima di esse misure esprime quattro
tempi
, la seconda sei, la terza altri sei, e la quarta
una lunga e d’una breve, hanno per conseguenza bisogno d’impiegar tre
tempi
in due sillabe sole? Colla dupla? No, perché ques
abe sole? Colla dupla? No, perché questa divide il valore in due soli
tempi
. Colla tripla? Ma, così facendo, la musica viene
assegnare la loro individuale differenza ai ritmi che costano di tre
tempi
, come sono il giambo, il trocheo e il tribraco; p
iovine sotto ad una finestra a motivo che mentre egli spendeva il suo
tempo
e i suoi danari nel dar una serenata alla sua bel
che la poesia greca e latina si fondassero soltanto nella misura del
tempo
, o ciò ch’è lo stesso nella rispettiva quantità d
nel capitolo secondo della sua Dissertazione intorno alla misura del
tempo
nella poesia, che quanto ci vien narrato dai gram
e e ad una ferrea volontà di riuscirvi, lo fecer salire in brevissimo
tempo
sino al grado di primo attore, passando per le mi
al grado di primo attore, passando per le migliori compagnie del suo
tempo
, come quella di Salvini (1867), di Vitaliani (’68
ma, poi caratterista non de’peggiori, al fianco de’grandi artisti del
tempo
, Ventura, Monti, Pertica, Taddei, Vestri, Marchio
mai avanzata l’obbligarono ad abbandonar l’arte ; e seguìto per alcun
tempo
il figlio di compagnia in compagnia, si stabilì i
itare nella Compagnia di Pietro Ferrari, e tanto vi progredì che poco
tempo
dopo fu una egregia prima donna. Il Bartoli, al c
dì che poco tempo dopo fu una egregia prima donna. Il Bartoli, al cui
tempo
(1781) ella fioriva, dice che « un nobile aspetto
paratasi dal marito, si diede allo studio della musica, e calcò alcun
tempo
le scene liriche, tornando poi, pel mediocre succ
Venezia con Girolamo Medebach. Si tolse da esso l’anno dopo, fuor di
tempo
, « e dall’amicizia – dice Bartoli – di nobile cav
ni tratti particolari, che divertir potranno chi legge. In un mese di
tempo
aveva ella cangiate ventisei serve. Ognuna, che s
taccio, empir potrebbe un volume. Accasciata dal male, stette alcun
tempo
lontana dal teatro ; e morì in Brescia il 14 nove
quillità ed abbondanza. Queste ultime circostanze mancarono per lungo
tempo
all’Italia ora inondata da diverse piene di barba
divertano il padrone. Più comune dovea essere siffatto costume a que’
tempi
, ove i gran signori ignoranti per educazione e or
spirito di socievolezza, senza spettacoli, e senza radunanze il solo
tempo
, ch’essi destinavano al pubblico divertimento era
amare costei, cui non si può aspettare veruna ricompensa.» Se in ogni
tempo
vi sono stati degli amanti che hanno divinizzate
stati degli amanti che hanno divinizzate le loro belle, anche in ogni
tempo
vi sono stati degli spiriti forti che hanno beste
talia a fine di visitare l’Imperadore Federico Primo dimorante a quel
tempo
nella Lombardia, e più allorché Carlo d’Angiò dis
he gli Italiani facevano uso della musica strumentale profana fin dai
tempi
della famosa Contessa Matilde. Ma la gloria d’ave
anno vedere la musica applicata alla poesia volgare non molto dopo a’
tempi
di Guido Aretino. Tra le altre bastine recar in m
’una canzone provenzale posta sotto le note secondo la musica di que’
tempi
. [4] Supponendo adunque che Francone scrivesse
za, né di certi piccoli vezzi propri di quella lingua, ma troverà nel
tempo
stesso che il suo gran difetto era quello d’esser
o Magno. E da “ciarle” venne in seguito “ciarlare”. Le storie di que’
tempi
sono piene delle singolari azioni di questi uomin
r sensitivo o meccanico. [14] Ma le cause che fecero coltivare a quei
tempi
la lirica amatoria, cioè i famosi parlamenti d’am
i Greci, giacché invece degli Stesicori e dei Terpandri, che in altri
tempi
erano i legislatori e i generali delle nazioni, s
canti. [15] Rinunziando non per tanto alla speranza di trovar in quei
tempi
l’unione della musica e della poesia diretta al g
n molti altri paesi d’Europa, e privativo dei primi giorni di maggio,
tempo
in cui per celebrar il ritorno della primavera er
ero poscia i canti chiamati “carnascialeschi” a motivo d’eseguirsi in
tempo
di Carnovale fra le brillanti mascherate, onde ta
letterati, fondarono ivi un’accademia musicale, la quale divenne col
tempo
il seminario de’ più gran geni che siansi veduti
ere pratico. [21] Nondimeno bisogna dir chel’Italia non avesse a que’
tempi
presso alle altre nazioni acquistata quella celeb
di que’ pregiudicati italiani che stimano se soli esser stati in ogni
tempo
gli arbitri del gusto nelle materie musicali, non
te le corti de’ principi Cristiani. Di questa nazione, ragionando de’
tempi
più moderni, furono Giovanni del Tintore di Nivel
n papa, Cipriano, chiamato il Divino 42, ed altri soggiornarono lungo
tempo
in Italia appresso ai principi, e tanta autorità
rità presero nella Cappella Pontificia, i soprani della quale fino a’
tempi
di Girolamo Rosini, perugino, erano stati tutti s
assaggiata a fior d’acqua, ch’egli fu il principe de’ teorici del suo
tempo
, come ampiamente il confessano i più illustri scr
ltissimo la musica italiana non solo con opere assai pregiate a’ suoi
tempi
, le quali furono stampate in Roma l’anno 1585, ma
esto perfezionandosi, azioni musicali divennero da rappresentarsi ne’
tempi
di pubblica allegrezza. [27] Merita particolar me
incomincia con esso un sanguinoso combattimento, il quale dura lungo
tempo
or fuggendo il Serpente, ora spezzando coi denti
i nelle pubbliche feste portavano sul principio il carattere dei loro
tempi
. Consistevano per lo più in cavalcate di convenzi
ti di poesia, di ballo, di musica e di decorazione che si trovano ne’
tempi
più remoti, e che ponno considerarsi come altrett
le squisitezze inventate da lui, e che acquistar gli fecero in altri
tempi
la riputazione del più dilicato e più voluttuoso
o altresì agli scozzesi montanari, presso ai quali durarono più lungo
tempo
. Il Brown nel suo bel libro sull’unione, forza e
azione. Gl’Incas del Perù furono quasi tutti poeti e musici ne’ primi
tempi
, e qualche poema ci resta tuttora composto da uno
a gentile impugnazione di questa mia proposizione non gli ha lasciato
tempo
di leggere attentamente le ragioni di probabilità
etto, che Guido Aretino, il quale fiorì nel secolo XI fu anteriore di
tempo
, o almen coetaneo al famoso Alfarabi, mentre ques
ira cioè poco dopo la metà del secolo X.» In quanto all’«anteriore di
tempo
» il Signor Abbate ha ragione, ed io mi ricredo. M
a, né un sistema cronologico. Ma posto ancora che Guido nascesse poco
tempo
dopo la morte d’Alfarabi, cosa ha avanzato perciò
di Prosdocimo Bendemaldo, di Mascardio, o negli altri autori di que’
tempi
citati da me? Il Signor Abbate non entra in verun
oiché altro esse non sono che la diversa combinazione del tuono e del
tempo
necessaria in qualunque verso per distinguersi da
oesia l’una chiamata metrica, che bada principalmente alla misura del
tempo
, e questa fu propria dei Greci e dei Latini; l’al
oversie intorno agli autori di tale o tale componimento, e intorno al
tempo
in cui esso fu scritto, ciò nulla pruova contro l
e per figliuola dell’araba. IX. «L’autore occupato nelle ricerche dei
tempi
posteriori, non ha potuto internarsi nella notizi
ne a me, che trovo introdotta la musica strumentale in Italia fin dai
tempi
della Contessa Matilde, cioè più d’un secolo prim
ta, scritturato nella Compagnia Bianchi e Paganini. Fu in processo di
tempo
socio della Belloni e del Previtali ; poi di nuov
ura adatta al suo ruolo, fu uno de' più reputati caratteristi del suo
tempo
. Le commedie : La Riconciliazione fraterna (dal t
to tal disegno, perchè l’inventore della maschera s’ignorava anche ai
tempi
di Aristotilea. Per indagare a qual fine essa si
travaganti, mostruose, deformi, aliene dall’essere umano. Ed a questo
tempo
si rapportano i personaggi descritti da Lucianoa
he ricordate da Giovenale e da Giulio Polluce, appartengono ancora a’
tempi
della Nuova commedia. Nè anche queste medesime ma
e L’attore, erano le antiche maschere necessarie per altro uso. Lungo
tempo
in Grecia e in Italia si diedero gli spettacoli s
mezzo artificiale di communicarla e distenderla. Per la qual cosa al
tempo
stesso che colla maschera copiavansi gli altrui s
fatti a spese di Erode Attico, e gli altri de’ Romani; poichè in quel
tempo
ancora l’uditorio rimaneva allo scoperto, e que’
to tal disegno, perchè l’inventore della maschera s’ignorava anche a’
tempi
di Aristotile142. Per indagare a qual fine essa s
ravaganti, mostruose, deformi, aliene dall’ essere umano. Ed a questo
tempo
si rapportano i personaggi descritti da Luciano14
che ricordate da Giovenale e da Giulio Polluce appartengono ancora a’
tempi
della nuova commedia. Nè anche queste medesime ma
’attore, erano le antiche maschere necessarie per un altro uso. Lungo
tempo
in Grecia e in Italia si diedero gli spettacoli s
n mezzo artificiale di comunicarla e distenderla. Per la qual cosa al
tempo
stesso che colla maschera copiavansi gli altrui s
fatti a spese di Erode Attico, e gli altri de’ Romani; perchè in quel
tempo
ancora l’uditorio rimaneva allo scoperto, e que’
seconda moglie dell’attore brillante Giovanni Serafini. Fu per alcun
tempo
la seconda donna della Compagnia Morelli al fianc
. Recitò con Ernesto Rossi e con Tommaso Salvini ; condusse per alcun
tempo
compagnia ; fu prima attrice e prima attrice madr
. Esiste ancora a Chioggia un Calle Duse, benchè la famiglia fosse un
tempo
assai più nota col nomignolo di Griguolo, che le
assistito dai fratelli. Felice fu capitano di mare, e viaggiò lungo
tempo
con molta fortuna. Si fermò a Chioggia, ove trass
imo amoroso con Giuseppe Carrara, continuando in quel ruolo per alcun
tempo
e con molta lode, nelle Compagnie di Francesco Ga
a, che per natural desiderio de’viaggi e della famiglia, dopo qualche
tempo
abbandonò, per recarsi a veder le due figliuole a
). Entrato in Compagnia di quel bravo attore Gaspare Pieri, dopo poco
tempo
morì, vittima forse della sua troppo sensibile an
re Pieri a Francesco Bigliotti, che Raimondi, toccatogli il '56 alcun
tempo
di servizio militare, dovette abbandonar la Compa
ri e de’ re. Questo genere di commedia togata trabeata parve nuovo a’
tempi
di Augusto; e su inventato da Cajo Melisso da Spo
io de’ mimi. Essa per quel che ricavammo da Strabone, si recitò lungo
tempo
da attori privilegiati che godevano della Romana
e nella lingua nativa del paese degli Osci donde venne; ma dopo alcun
tempo
verisimilmente se ne continuo lo spettacolo anche
. Tra questi si distinse Lucio Pomponio Bolognese, il quale fiorì nel
tempo
che Tullio prese la toga virile. Nonnio, Priscian
a che menavano; là dove gli Atellani liberi e morigerati sino a certo
tempo
, godevano della stima della società e delle prero
la buffoneria che gli animava, e per la sfacciataggine delle mime. A
tempo
di Giulio Cesare fiorirono due celebri scrittori
are a disagio in un solo sedile chi era solito di occuparne due in un
tempo
, satireggiando in tal guisa la doppiezza ed incos
diffinì la mimica, factorum turpium cum lascivia imitatio . Da quel
tempo
s’introdussero ne’ fasti scenici mentovati i nomi
nelle case, campeggiava la loro impudenza. A un cenno del popolo nel
tempo
de’ Giuochi Florali dovevano snudarsi e fare spet
la prima invenzione a Batillo e Pilade famosi istrioni ballerini del
tempo
di Augusto. Al più questi diedero all’antica arte
la loro somma petulanza e immodestia, e quando Nerone medesimo, alcun
tempo
dopo averli richiamati, fu costretto per timore d
della ribalta, forte di quegli studj, sicuro di sè, vissuto ben lungo
tempo
nel suo personaggio, fattolo spirito del suo spir
i, il carattere del personaggio, vestitelo secondo il costume del suo
tempo
, poi recitatelo con anima, senza fronzoli, senza
iatevi infinocchiare dalla teoria barocca e ridicola, che per tutti i
tempi
e per tutti i personaggi ci vuole una recitazione
enza del quale l’attore copia « la gretta natura. » O proprio sarebbe
tempo
, che critici ed attori non invadessero il campo a
a nei boschi, mangiava radici e carne cruda, era una bestia : in poco
tempo
un uomo ha fatto di lei una gentile ed educata si
tisti che non solo hanno un gran valore personale, ma sanno, in breve
tempo
, formarsi degli allievi fra gli attori che li cir
a, nei minimi particolari si osserva una cura diligente ch’è prova al
tempo
stesso di una intelligenza superiore. L’ Emanuel
col progredire negli anni sono scomparse anche le piccole mende d’un
tempo
, e finchè avremo artisti di questa fatta non dobb
da’ Greci e Latini, ch’egli non poteva leggere originali e che a suo
tempo
non erano stati recati nell’idioma tedesco. A lui
ei. L’imperadore se ne sdegnò, e volea punirne l’autore, ma egli ebbe
tempo
di fuggirsi a Losana dove morì nel 155215. Forse
d’imitazioni Terenziane. Nell’Ildegarde sopra alcuni fatti de’ bassi
tempi
intorno a Carlo-Magno tesse l’autore una favola c
o e negli Elveti-Germani trattasi dello stato dell’Alemagna ne’ bassi
tempi
comparato a quello ch’ era vivendo Giulio e Cicer
aggio Storico critico sulla poesia Alemanna, che dovea abbracciare il
tempo
scorso da Opitz sino a’ nostri giorni. Uscita poi
4 e 1805 come primo e secondo amoroso in compagnia Petrelli, nel qual
tempo
, innamoratosi a Fossombrone di una giovinetta, Ca
ttenutala in moglie, l’ addestrò nell’ arte sua per modo, che in poco
tempo
diventò una non spregevole servetta. Terminato il
te de' regali presentati a lui sovvenne alla lor poca provvisione. Il
tempo
con l’asprezza e il mare con la tempesta tolse la
itare a' Comici diedero quelle saggie Persone : e benedicevano il mal
tempo
, che aveva loro dato occasione di goder si virtuo
di Francia, in qualità di prima donna innamorata, diventando in poco
tempo
la più celebre attrice d’Italia. La Compagnia era
), e ad una gara poetica, alla quale prendevan parte le celebrità del
tempo
, in casa Aldobrandini, riuscì prima dopo Torquato
durerà, mentre staranno i secoli, mentre hauranno vita gli ordini e i
tempi
, ogni voce, ogni lingua, ogni grido, risuonerà il
Il figlio Giovanbattista (V.) la pone tra’ più noti scrittori de suoi
tempi
: L’Arïosto famoso e l’Aretino, Torquato Tasso,
na dono fatal, opra divina Franca penna real intenta appella ; nè di
tempo
l’ indomita ruina sua memoria immortal rode, o ca
icolò Barbieri nel Capo VII della sua Supplica : Fra’ moderni del mio
tempo
, la Signora Isabella Andreini comica celebre per
dinare, che me ne sia dato ragguaglio : che ben la lettera giungerà a
tempo
, dovendo noi star al servizio dell’una e dell’alt
to à i Gigli di Francia in compagnia di quella Donna che non teme del
tempo
i duri artigli. Quella che di virtù ferma colonna
corvo, poichè così volete, ma non vorrò già dire che voi siate il mal
tempo
. Costanza. Anzi, ch’io sono l’istesso mal tempo
che voi siate il mal tempo. Costanza. Anzi, ch’io sono l’istesso mal
tempo
per voi, poichè per me dite, che non havete mai b
stesso mal tempo per voi, poichè per me dite, che non havete mai buon
tempo
: noi sogliamo dire quando il cielo è coperto di
: noi sogliamo dire quando il cielo è coperto di nubi, ch’egli è mal
tempo
; e voi mille volte m’avete detto che il mio viso
elle nubi, che lo rendino fosco & oscuro ; l’oscurità cagiona mal
tempo
, dunque io sono il vostro mal tempo. E così di s
; oscuro ; l’oscurità cagiona mal tempo, dunque io sono il vostro mal
tempo
. E così di seguito, passando dal mal tempo al co
que io sono il vostro mal tempo. E così di seguito, passando dal mal
tempo
al corvo, dal corvo all’amore, dall’amore al desi
onde son seminate quasi tutte le produzioni sceniche del genere e del
tempo
; trascriverò dalle Rime (Milano, Bordone, 1601)
. 144), de’quali parmi vi sieno di assai meno valore in poeti del suo
tempo
e di maggior grido, e ai quali farò seguire come
la stampa del promesso dialogo del De Somi, sulla recitazione di quel
tempo
, del codice esistente nella R. Biblioteca di Parm
l personaggio, che hanno da imitare ; et licentiati con questo, le dò
tempo
di poter imparar le parti loro. Mass. Questo mi
anco al recitante auuertire di più in questo caso, che egli hà da dar
tempo
alli spettatori di poter capir comodamente i conc
te di un seruo, in occasione d’una subita allegrezza, saper spiccar a
tempo
un salto garbato ; in occasione di dolore stracci
ito [il che gl’ insegnarà il poeta con le parole] bisogna che a certi
tempi
, sappia far anco di più, lo scimonito, pigliar de
ti galanti huomini, che di recitare perfettamente si sono dilettati a
tempi
nostri [come il mirabile Montefalco et lo sueglia
tro Zoppino da Gazzolo. Et molti altri che potiamo hauer conosciuti a
tempi
nostri] mirabile mi è sempre paruto et pare il re
nati fra loro, atteso che l’habito sontuoso [et massimamente a questi
tempi
, che sono le pompe nel lor sommo grado, e sopra t
empi, che sono le pompe nel lor sommo grado, e sopra tutte le cose, i
tempi
, e i lochi osseruar ci bisogna] mi par dico, che
ouendosi rispettar massimamente come uoi dite anco gl’ usi de’ nostri
tempi
. Ver. Io mi ingegno poi quanto piu posso, di ues
guarniti all’ antica ne i modi che nelle castramentationi de i primi
tempi
si dissegnano, quando pero l’occasione lo patisca
esta norma, possi chi n’ haurà cura, porre tutti i recitanti sempre a
tempo
al lor loco. Et spinger fuori ogn’ un d’ essi, al
da poeti, sogliono seruire per quella parte, che hà da trascorrer di
tempo
tra un successo et l’altro. Ma per che par che si
rrer di tempo tra un successo et l’altro. Ma per che par che si usi a
tempi
nostri da destinguerle [pero che i moderni le ord
sar dinanzi a ’l pubblico schierati presso la ribalta, al restar gran
tempo
inchiodati alla scena di fondo, presso un camino
e riuscita. Venghiamo al teatro Alemanno. Comparve in Alemagna a quel
tempo
un ingegno elevato che sulle orme del Petrarca mo
no e Italiano aprì il sentiero della vera drammatica colà sino al suo
tempo
sconosciuta. Fu questi Martino Opitz di Boberfeld
e co’ medesimi difetti del suo modello vide i proprj drammi più lungo
tempo
applauditi e rappresentati. Per far argine alle r
pera italiana, il cui compositore era il celebre Bononcini; e da quel
tempo
cominciammo a contare qualche buon musico naziona
ermano e di San Lorenzo, col titolo di Opera Comica, ed esordì a quel
tempo
come autore con la Comedia in prosa e musica in t
enza. Fu ancor più ammirato nelle altre parti che recitò di poi. Poco
tempo
dopo, fu ricevuto in compagnia con tre quarti di
i Nicola Petrioli, fuggito il quale egli ne prese le redini per alcun
tempo
. Ma pare che questa nel 1776 si sciogliesse avant
« piacque la sua maniera di recitare lepida ed arguta, e per sapere a
tempo
cogliere l’occasione di motteggiare co' frizzi sp
non furono più sontuosi e frequenti i giuochi scenici, quanto in tal
tempo
. Gl’istrioni musici, declamatori, e ballerini, si
ché i pantomimi e i mimi, i quali occuparono interamente i teatri. In
tempo
di Antonino Pio da Capitolino si fa menzione sola
lui figliuolo adottivo e successore, diceva, che le commedie de’ suoi
tempi
altro non erano che mimi, Dagli Antonini fino all
li stessi capi d’opera dell’antichità si lessero pressoché in tutti i
tempi
e in tutti i luoghi; or perché non riprodussero s
Filostrato, perché nella vita di Apollonio affermò, che la Betica in
tempo
di Nerone neppur conosceva gli spettacoli scenici
ermania nel secolo XII. Ognun vede qual sorta di dramma poteva a que’
tempi
aspettarsi. Ivi in fatti veggonsi apparir della s
onori e le ricchezze prostituite agl’istrioni, vuolsi raffigurare ne’
tempi
di mezzo il voto della storia teatrale, quando la
o se la dose ecceda il bisogno. Non è adunque meraviglia che anche in
tempi
luminosi la drammatica contati avesse così pochi
quali secoli quasi del tutto mancarono gli scrittori scenici. IN
tempo
di Antonino Pio troviamo da Capitolino mentovato
i lui figliuolo adottivo e successore diceva che le commedie de’ suoi
tempi
altro non erano che mimi. In fatti sotto gli Anto
a loquitur Graecia. Questo costume motteggiato nel dramma ci mena al
tempo
in cui i Gaulesi aveano diritto di vita e di mort
i. Ma queste rarissime ed oscure fatiche che mai potevano influire in
tempi
sì tristi a vantaggio della poesia rappresentativ
che produceva, essendovi spesso chiamatic. Ma niun monumento di quel
tempo
ne presente scrittori drammatici. Non ne troviam
da. Egli si contentò solo di porompere in invettive generali fuori di
tempo
contra Filostrato, perchè ella Vita di Apollonio
a Filostrato, perchè ella Vita di Apollonio affermò, che la Betica in
tempo
di Nerone neppur conosceva gli spettacoli scenici
perioso dispotismo (ch’è tutto l’opposto della moderata sovranità de’
tempi
moderni) le atterrisce, si arretrano, perdono il
Flaminio, e alle occorrenze gl’imperadori ne rifacevano quel che dal
tempo
e dagli accidenti veniva distrutto. Napoli, Capua
si nel Piceno dove era Alia rovinata dal Goto Alarico, della quale a’
tempi
di Procopio rimanevano appena poche reliquie. Nel
nè l’altro. Le reliquie indicate per suo parere sono opera de’ bassi
tempi
, come si rileva dal lavoro troppo minuto di alqua
miglia del gran competitore di Giulio Cesare alcuno che potesse a suo
tempo
sostenerne la spesa. Ma Tiberio non mantenne la p
camato il proprio nome e quello della mogliea. Peggio era avvenuto in
tempo
di Augusto, che dovè castigare col bando da Roma,
o calcando le orme di Epicarmo, e non di Aristofane, ed imitando a un
tempo
Difilo, Filemone, Demofilo rallegra co’ suoi sali
utte le misure, e colle parti di esso ben allocate e supplite dove il
tempo
le ha distrutte. b. Vedasi intorno a questo teat
parole. Non trova l’Apologista nella storia Scenica Italiana di quel
tempo
altra cosa eccetto che alcune rappresentazioni, n
nque Atti, scritte in versi Giambici con uno stile facile, e per quei
tempi
non inelegante, e coll’intento d’imitar Seneca, a
sta di potere col suo savio silenzio coprire l’altra Commedia di quel
tempo
da me rammentata del dotto Pier Paolo Vergerio il
rancamente ciò che si narra nella Storia de’ Teatri: tanto più in tal
tempo
degno di riconvenzione, quanto è maggiore il nume
fine rozze e sacre rappresentazioni le Commedie Italiane del medesimo
tempo
, la Catinia traduzione della Latina di Secco Pole
e Latini, i quali scrittori legger non poteva originali, e che a suo
tempo
non erano stati tradotti nell’idioma tedesco. A l
i. L’imperadore se ne sdegnò, e voleva punirne l’autore, ma egli ebbe
tempo
di fuggirsi a Losana dove morì nel 1552a. Forse
d’imitazioni Terenziane. Nell’Ildegarde sopra alcuni fatti de’ bassi
tempi
intorno a Carlo-Magno tesse l’autore una favola c
, e negli Elveti Germani trattasi dello stato dell’Alemagna ne’ bassi
tempi
comparato a quello che era vivendo Giulio e Cicer
torico critico sul la poesia alemanna, il quale dovea abbracciare il
tempo
scorso da Opiz sino a’ nostri giorni . Ma dopo ch
Flaminio, e alle occorrenze gl’imperadori ne rifacevano quel che dal
tempo
e dagli accidenti veniva distrutto. Napoli, Capua
si nel Piceno dove era Alia rovinata dal Goto Alarico, della quale a’
tempi
di Procopio rimanevano appena poche reliquie. Nel
miglia del gran competitore di Giulio Cesare alcuno che potesse a suo
tempo
sostenerne la spesa. Ma Tiberio non mantenne la p
mato il proprio nome e quello della moglie172. Peggio era avvenuto in
tempo
di Augusto, che dovè castigare col bando da Roma,
le ricchezze e gli onori prostituiti agli strioni, debbesi da questo
tempo
contare il vuoto della storia teatrale, perchè la
menti. Il veleno è un antidoto, ma dà la morte, se si adoperi fuor di
tempo
, o se la dose ecceda il bisogno. Non è adunque ma
o se la dose ecceda il bisogno. Non è adunque maraviglia che anche in
tempi
sì luminosi la drammatica avesse avuti così pochi
no. IV. Secoli, ne’ quali mancarono gli scrittori scenici. In
tempo
di Antonino Pio troviamo da Capitolino mentovato
lui figliuolo adottivo e successore diceva, che le commedie de’ suoi
tempi
altro non erano che mimi. In fatti sotto gli Anto
I. Ma queste rarissime ed oscure fatiche che mai potevano influire in
tempi
sì tristi a vantaggio della poesia rappresentativ
a. Egli si contentò solo di prorompere in invettive generali fuori di
tempo
contra Filostrato, perchè nella Vita di Apollonio
Filostrato, perchè nella Vita di Apollonio affermò, che la Betica in
tempo
di Nerone neppur conosceva gli spettacoli scenici
i deduce che il principio del vuoto della storia teatrale si trova a’
tempi
de’ Tiberii, de’ Caligoli e degli altri imperiosi
do trattenimento. I Selvaggi d’Ulietea, anzi d’ogni contrada e d’ogni
tempo
, non oltrepassando i balli o pantomimi accompagna
o calcando le orme di Epicarmo, e non di Aristofane, ed imitando a un
tempo
Difilo, Demofilo e Filemone, diletta soprammodo u
lita sotto i Macedoni, o Roma donna del Mondo, o la Francia di questi
tempi
?
duta, ma si vedevano in lei disposizioni felici, e non le mancava che
tempo
ed esercizio per giugnere alla perfezione. Madama
bel visino sotto varie figure. Corressi la sua pazzia, e procurai al
tempo
istesso di contentarla. M’ immaginai una Commedia
lasciare a comici la libertà di parlare a talento loro, come in quel
tempo
comunemente accostumavano. (V. Prefaz. Ediz. Pasq
e vendeva i suoi unguenti col mezzo di buffonerie…. In capo a qualche
tempo
, il Bissoni ne seppe quanto il maestro, del quale
to, ma temendo alcun guajo, si affrettò di abbandonar Milano ; e poco
tempo
dopo il mestiere del ciarlatano, aggregandosi a u
parti di Zanni, che egli sostenne col nome sempre di Scapino, fino al
tempo
della sua morte, che fu il 9 maggio 1723. Il B
uo marito. Recatosi questi a Parigi del 1767, ella si fermò per alcun
tempo
a Bologna col proposito di andarlo presto a raggi
odersi a lungo la quiete del suo nuovo stato, chè, obbligata non poco
tempo
al letto da una cronica malattia d’utero, lasciò
a nuova Compagnia Garrin di Cocconato, di poca fortuna. Toltasi alcun
tempo
dall’arte per malattia, vi tornò l’autunno del '9
de Teldi è stata, direi, l’ideale della prima attrice giovine del suo
tempo
. Mentre tutte le sue colleghe di ruolo si tuffava
uglio del 1800, fu tra'più colti e popolari attori drammatici del suo
tempo
, e forse il più colto e popolare dopo Modena. Det
in quelle di Corrado Vergnano, e di Angelo Rosa con cui stette lungo
tempo
. Dopo il movimento politico del 1848 aveva emigra
demia di Cortona ed anche del Dempstero, i quali sparsero da non gran
tempo
non picciola luce nelle antichità Etrusche. Essi
e antichità Etrusche. Essi le vendicarono in parte delle ingiurie del
tempo
che di tenebre l’ avvolse, e ci rapì ancora la St
ando che quando in Grecia cominciava la pittura a dirozzarsi, cioè a’
tempi
di Romolo, non avendo il Greco pittore Butarco di
tina10. In pruova poi di essersi nell’Etruria coltivata la poesia, il
tempo
ci ha conservate alcune tavole di bronzo, nelle q
gni generazione di capricci, di fogge, di smancerie: e sarebbe ora il
tempo
di rinnovare quel decreto che fecero già i lacede
è in esempio tra noi singolarmente la musica. Risorta ne’ più barbari
tempi
in Italia, si diffuse tosto per tutta Europa, e v
amontani coltivata a segno, che ben si può dire aver essi per qualche
tempo
dato la voce e fatto agl’Italiani la battuta. Tra
li altri affetti da cui siam presi: e ciò per far muovere il basso al
tempo
di quelli, ora più ed ora meno. Non tralasciò di
inforzato dall’orchestra, se ogni sorta d’arme assalga il cuore ad un
tempo
e la fantasia? Non se ne può dare a mio giudizio
umentare, che far non si suole, le arie medesime. Furono esse in ogni
tempo
la parte dell’opera che più delle altre risaltò.
servire. Non picciola è la mutazione che da quel maestro è seguita a’
tempi
nostri, nei quali si è oltrepassato ogni segno, e
mpo singolarmente della musica durava tra le due nazioni viva da gran
tempo
ed accesa la guerra. Non si trovava la via da acc
ie è anche forza confessare che si odono qua e là dei pezzi degni dei
tempi
migliori. Fanno fede al mio detto parecchie fattu
di tardo, che hanno tutte a trovarsi insieme e ferir l’orecchie ad un
tempo
, come potrebbe egli muovere nell’animo nostro una
tro un qualche saggio di quella vittoriosa sua forza che mostrava ne’
tempi
addietro, e che presentemente nelle dotte composi
ma la celebre sua Notte 72, onde solea ricrear la città di Napoli nel
tempo
stesso che colle opere scientifiche la rendeva do
bell’ arte in vaghi quadri appassionati o piacevoli conviene ad ogni
tempo
. I caratteri forti, niuno l’ignora, sono di numer
di cui s’incontrano alla giornata gli originali. Adunque anche in un
tempo
di decadenza nelle belle lettere vogliono disting
minciò ben presto ad occupare l’ultimo luogo. Non è già che ne’ primi
tempi
dell’opera mancassero in Italia buoni poeti, ma i
ri lirici, tante machine, tanti cori, ci mostrano l’opera nascente al
tempo
del Rinuccini, benchè da questo Fiorentino rimane
memoria toto orbe terrarum præstantior est auditus 79; e pure in quel
tempo
si ammiravano per la voce e per l’arte di modular
Storia de’ Teatri del 1777 dal già mancato erudito estensore di quel
tempo
delle Romane Efemeridi Letterarie. Egli desiderav
gi introdotta, di mutilare i giovanetti cantori, investigando in qual
tempo
fussero stati ammessi sulle scene. Per soddisfare
delle imperadrici, non gli adoperarono mai nelle recite teatrali. Ne’
tempi
mezzani nè anche in Europa si ammisero nelle gran
cantori. Le nazioni settentrionali aliene da questo obbrobrio in ogni
tempo
, nel venire a dominare ne’ paesi occidentali del
meno con qualche argomento negativo di farci la strada ad indagare il
tempo
in cui salirono sulle scene. Il mentovato Modenes
ridotto a valersi del Brighella, del Dottore, del Pantalone, se a suo
tempo
si fossero usate in teatro le voci artificiali de
castrati perchè non abbiano a sbandirsi dalle scene italiche? Sarebbe
tempo
che l’arte e la natura oltraggiate rivendicassero
re un suo figliuolo in potere di Frittellino notissimo attore di que’
tempi
perchè apprendesse da lui l’arte di rappresentare
zioni Spagnuole, Inglesi ed Alemanne. Solo è da notarsi che ne’ primi
tempi
l’opera tirava i suoi argomenti dalla mitologia,
avaliere Lodigiano poeta non dispregevole ad onta de’ difetti del suo
tempo
compose melodrammi non cattivi. Ne compose anche
appresentazioni regolari tragiche e comiche; e queste si videro in un
tempo
stesso abbandonate dagli attori accademici e dagl
giri, sorprese al favor de’ manti. Queste novità tirarono per qualche
tempo
l’attenzione, ed allora si tradussero Calderon, M
era, Spagnuola, con uno stile che spira tutta l’ affettazione di quel
tempo
di corruttela. I pubblici commedianti che aveano
mponevano silenzio talora all’uno talora all’altro; ed io che in que’
tempi
mi trovai col Rosa, ed ascoltai alcuna di quelle
nesi nella di lui Menagiana) “fu il più perfetto pantomimo de’ nostri
tempi
; Moliere original Francese non perdè mai una rapp
meschini. Non per tanto per la medesima vastità (per cui ha potuto un
tempo
servire per una specie di naumachia, come dimostr
iaggiatori; ed incresce il vedere che già mostra talmente i danni del
tempo
e del disuso, che non senza qualche ritegno si mo
acolo pomposo come l’opera in musica. Sono dunque da riferirsi a quel
tempo
il teatro di Urbino, in cui si ammirarono le inve
ento di lascivia, cominciassero a praticarlo per conservare più lungo
tempo
la gioventù de’ loro cinedi. Alcuni usurpatori de
audire, qual prima donna giovine, a soli sedici anni. Trascorso vario
tempo
in quel ruolo, colla zia (era in Compagnia Domeni
lici di Torino, Roma, Parma, Milano, Genova le furon prodighi in ogni
tempo
di acclamazioni entusiastiche. Clarini Virginia.
l’Intermedio del precipizio di Fetonte. Leandro sosteneva le parti di
Tempo
nel Primo Intermezzo, di Po e di Giove nel Second
istiche del Pilastri che lo fecer uno de' più pregiati comici del suo
tempo
andò congiunta una memoria prodigiosa : e Domenic
richetta Donati, fu uno dei più forti primi attori giovani del nostro
tempo
. Messo a sette anni nell’Istituto privato del sac
i e Ceresa. Due giovani forze possenti, le più possenti forse del lor
tempo
, grandi nell’interpretazione di medesimi tipi, co
I primi passi nell’arte fece in compagnie di pochissimo conto ; ma il
tempo
del noviziato fu breve. Aitante della persona, di
ensatogli da una vincita al lotto fatta dalla moglie in quell’istesso
tempo
di quattrocento Bavare. Recitò coi celebri France
ad Alessandro Meschini, reputato generico primario, ritirata da alcun
tempo
dall’arte, fu una egregia servetta ; Linda, mogli
. Nacquero da ciò le tante moltiplici osservazioni che col tratto del
tempo
ridotte a metodo si denominarono Arti. Or perchè
contrano in varii luoghi senza esservi state traspiantate? Da sì gran
tempo
si dipigne, si scolpisce, si canta, si suona, si
esse, e le rende inospitali e inaccessibili, siccome furono per gran
tempo
gli Ebrei, gli Egizzi, gli Sciti, i Cinesi, i Mes
a de’ Greci) il nome del famoso Pitagora, che secondo Ovidio visse a’
tempi
di Numa Pompilio, secondo Tito Livio a quelli di
coli teatrali da un lato nel l’Oriente fra’ Cinesi fin da’ più remoti
tempi
, e dall’altro nel l’Occidente fra’ Peruviani igno
demia di Cortona ed anche del Dempstero, i quali sparsero da non gran
tempo
non picciola luce sulle antichità Etrusche. Essi
e antichità Etrusche. Essi le vendicarono in parte delle ingiurie del
tempo
che di tenebre le avvolse, e ci rapì ancora la Is
, e si allontana dalla maniera Dorica Greca e dall’ordine Toscano de’
tempi
posteriori; ed il secondo più picciolo che dinota
mando che quando in Grecia cominciava la pittura a dirozzarsi, cioè a
tempo
di Romolo, non avendo il Greco pittore Butarco di
raccia. In pruova poi di essersi nell’Etruria coltivata la poesia, il
tempo
ci ha conservate alcune tavole di bronzo, nelle q
appresentazioni regolari tragiche e comiche e queste si videro in un
tempo
stesso abbandonate dagli attori accademici e dagl
e sorprese al favor de los mantos. Queste novità tirarono per qualche
tempo
l’attenzione ed allora si tradussero Calderòn, M
niera spagnuola, con uno stile che spira tutta l’affettazione di quel
tempo
di corruttela. I pubblici commedianti che aveano
mponevano silenzio talora all’uno talora all’altro ed io che in que’
tempi
mi trovai col Rosa, ed ascoltai alcuna di quelle
di lui motti detta Menagiana) fu il più perfetto pantomimo de nostri
tempi
Moliere original francese non perdè mai una rapp
. Nacquero da ciò le tante moltiplici osservazioni che col tratto del
tempo
ridotte a metodo si denominarono Arti. Or perchè
ncontrano in varj luoghi senza esservi state traspiantate? Da sì gran
tempo
si dipigne, si scolpisce, si canta, si suona, si
i esse e le rende inospitali e inaccessibili, siccome furono per gran
tempo
gli Ebrei, gli Egizj, gli Sciti, i Cinesi, i Mess
a de’ Greci) il nome del famoso Pitagora, che secondo Ovidio visse a’
tempi
di Numa Pompilio, secondo Tito Livio a quelli di
acoli teatrali da un lato nell’Oriente fra’ Cinesi sin da’ più remoti
tempi
, e dall’ altro nell’Occidente fra’ Peruviani igno
ovver dalla musica, o se tutto debba ripetersi dalle circostanze de’
tempi
, ecco ciò che niun autore italiano ha finora pres
bole ingegno il diffondermi circa un argomento, che richiederebbe più
tempo
, e penna più maestrevole. A dir però qualche cosa
i dilettosi boschetti d’Adoni nell’Arabia, e gli orti d’Alcinoo, e i
tempi
di Tessaglia, e i giardini d’Armida, e il voluttu
me troppo è difficile nei popoli rozzi estirpare in picciol tratto di
tempo
ogni radice d’antica credulità, così gran parte d
consapevoli a se medesimi d’aversela meritata. Di più, essendo a que’
tempi
ricevuta dalle leggi l’appellazione per via di du
agli occhi d’un tranquillo filosofo, e paragonate con quelle d’altri
tempi
, lo conducono alla cognizione generale dell’uomo,
gne dell’umanar ragione, ch’ebber nome di scienze nell’Europa fino a’
tempi
del Galileo e del Cartesio. [16] Da tai mezzi aiu
a musica e della poesia, considerata in se stessa o com’era nei primi
tempi
della Grecia, nulla abbia di stravagante, né di c
iglioso erano, per così dire, l’anima di cosiffatti spettacoli a que’
tempi
, perciò la musica ad essi congiunte fu creduta da
rendesse probabile, trasferirono la scena al cielo, all’inferno, e a’
tempi
favolosi. Non sapendo come interessar il cuore co
he si esporranno nel capitolo ottavo, rimase nella sua mediocrità dai
tempi
del Caccini e del Peri fino a più della metà del
dA] Per far vedere il diverso progresso della morale pubblica in que’
tempi
, e ne’ nostri basta, non che altro, gettar uno sg
asta, non che altro, gettar uno sguardo sui romanzi morali dei nostri
tempi
. Non parlo di quelli del Chiari, quali per la sci
nova di lei commensale, e dovendole il dono di alcuni libriccini, nel
tempo
stesso che mi lusingava di essere in certo modo i
repentina, e che suo dover fosse il vegliare come buona sentinella in
tempo
di guerra per dar la voce a tempo, Ferte citi fe
l vegliare come buona sentinella in tempo di guerra per dar la voce a
tempo
, Ferte citi ferrum, date tela, scandite muros. S
’Fenici: errò fin anco per le nevose rupi del Caucaso: passeggiò gran
tempo
sotto i Portici di Atene: svolazzò su i cimieri d
ssa par bella ancor nella guisa che si raffazzonò con affettazione in
tempo
de’ pedanti: a me l’amore dà luogo a riflettere,
ni di Gongora: a me colle nobili e care e ricche spoglie che usava al
tempo
di Garcilasso de la Vega; e quel che mi rallegra
ani molto tardi ebbero teatri stabili, e che le favole drammatiche in
tempo
de’ Ludi si rappresentavano nel Foro dove con sta
ri nobili uomini di buon gusto, da’ quali, per quello che fin dal suo
tempo
si credeva, veniva ajutato a scrivere, o come è p
d arte con un’ azione, una favola, e un vero ritratto de’ costumi del
tempo
: Un vers heureux & d’un tour agréable Ne
ibuire al poco onore, in cui dagli antichi bellicosi Romani per lungo
tempo
(secondochè ci attesta Cicerone Quæst. Tuscul. li
oro somma petulanza e immodestia, e che quando Nerone medesimo, alcun
tempo
dopo averli richiamati, fu costretto per timor di
ione lapidaria fatta al nominato Lucio Acilio archimimo che fiorì nel
tempo
di M. Aurelio, siamo anche istruiti, che vi erano
di parole, di canti, di gesti e di salti, erano divenute anco a’ loro
tempi
così necessarie in alcune festive solennità, che
una mascheretta grata al suo liberatore gli dà una banda, che a que’
tempi
si reputava un favore e una prova d’inclinazione
la prima la dipintura naturale di un teatro spagnuolo qual era a que’
tempi
. Esce ad affiggere il cartello di una nuova comme
a un servo della compagnia detta di Eredia commediante famoso di quel
tempo
che n’era il capo. Si figura che tal compagnia ra
anche in Madrid sino ad alcuni anni fa (prima del tumulto accaduto in
tempo
di Carlo III), vanno gridando avellanas, piñones,
a cavallo in mezzo della platea (costume conservato sino agli ultimi
tempi
da’ commedianti) facendo la parte di Rosa Soliman
colanza di buffonerie arlecchinesche, la quale anche verso gli ultimi
tempi
, in cui dimorai in Madrid, si vide comparir su qu
quanti vorremo. Venite questa notte a trattare del primo, che ci sarà
tempo
poi per gli altri. Mio cugino viene a prendervi;m
udita. Nell’osteria di Torrejoncillo vi attendo; venite subito, che i
tempi
correnti non permettono di aspettar molto nelle o
aratteri sono ben dipinti; l’azione non offende l’unità richiesta; il
tempo
si stende oltre il confine di un giorno, ma non t
o di virtù e di valore. L’uno e l’altro nell’atto I la chiedono ad un
tempo
in isposa. Il vecchio riceve con sommo piacere le
rto suo amante de’ tre anni e tre giorni. Nell’atto III scorso questo
tempo
un’ ora dopo è costretta a dargli la mano. Dopo u
funeste; Che sospirai, che piansi, Che morir volli… Oddio! non è più
tempo
Di rammentar quel che obbliare è forza. Die. E di
n è più tempo Di rammentar quel che obbliare è forza. Die. E di che è
tempo
? Isa. E di che è tempo?Di pensar ch’è questa L’u
ar quel che obbliare è forza. Die. E di che è tempo? Isa. E di che è
tempo
?Di pensar ch’è questa L’ultima volta, oimè, ch’io
rato messaggio, onde mi vedo A sì misero stato oggi ridotta! Passò il
tempo
prefisso; amante invano Volli oppormi al destin ;
ui? Die. A cui?Dì che sei mia. Isa. A cui? Dì che sei mia.Non è più
tempo
. Die. Uccidimi. Isa. Uccidimi.Io che t’amo? Die.
posizione. In Ispagna si è continuato a mostrarsi sulle scene sino al
tempo
che Antonio de Zamora non prese a trattar questo
brano tutti Rodomonti e Pentesilee erranti; ma era cosa comune al suo
tempo
che un cavaliere prendesse di notte le sue armi,
ano anacronismo intervengono in un medesimo auto personaggi divisi di
tempi
e di paesi, come la Trinità, il demonio, san Paol
tificar l’anacronismo di Calderòn di aver fatto usar l’artiglieria in
tempo
dell’imperadore Eraclio, citò Milton che pur l’in
rmosura, in cui Coriolano diventa un vero cavaliere errante de’ bassi
tempi
: Finezza contra finezza, in cui si ammassano even
i che seguono, che un Idumeo signore di una parte della Palestina nel
tempo
che contendevano Ottaviano e Marcantonio dell’imp
erele; ma sono frammischiati a varie impertinenze pedantesche di quel
tempo
. Ella si ritira al suo appartamento per mai più n
seguita all’oscuro per un equivoco mal congegnato. Ci sembra però nel
tempo
stesso che il Dolce avrebbe meglio eccitato il te
a) si permise che dimorassero alcuni Mori come tributarii, i quali di
tempo
in tempo calavano al piano e rendevano schiavi i
mise che dimorassero alcuni Mori come tributarii, i quali di tempo in
tempo
calavano al piano e rendevano schiavi i passeggie
chiuder di quì, dove co’ voti Dal Ciel t’implorerò giorni felici Quel
tempo
che il dolor della tua assenza, Della perdita tua
utte le favole Calderoniche non è da cercarsi regolarità ed unità nel
tempo
, nel luogo, nell’azione e nell’interesse. Ma nell
ños en seis horas si trova di’ proposito racchiusa l’azione quasi nel
tempo
della rappresentazione. Ben si vede che l’autore
e sfugge al tatto grossolano di certi freddi censori di Calderòn. Nel
tempo
che egli di tanti componimenti arricchiva il teat
scorsi de’ principi, ed a mettervi il loro sale. Quanto alle unità di
tempo
e di luogo si vale de’ privilegii nazionali ma co
a Madrid. Entra nella reale udienza, ed è obbligato ad aspettar lungo
tempo
il sovrano, il quale esce al fine ad ascoltarlo,
tempesta si raccoglie in casa del lavrador Juan Pasqual, con cui nel
tempo
della cena ragiona allegramente, ed intende parla
tate più di ogni spagnuolo le regole del verisimile. Circa l’unità di
tempo
quasi mai non si valse della libertà nazionale ne
No ay plazo que no se compla, ni deuda que no se pague, cioè non vi è
tempo
prefisso che non arrivi, nè debito che non si pag
vitata che parla e camina e convita ed uccide Don Giovanni. Quanto al
tempo
egli si permise la licenza di tre mesi d’interval
ermise la licenza di tre mesi d’intervallo dal I al II atto, nel qual
tempo
si scolpisce il magnifico sepolcro dell’Ulloa. An
lo stile è più sobrio e lontano da molte stranezze nazionali di que’
tempi
. L’altra commedia del Zamora solita a rappresenta
genere comico che si appressa alla farsa. Pecca ancora nell’unità del
tempo
, durando l’azione intorno ad un mese; come altres
questa verità imparata colla pratica di un lungo regno ha prodotto di
tempo
in tempo le abdicazioni di Silla, di Diocleziano,
rità imparata colla pratica di un lungo regno ha prodotto di tempo in
tempo
le abdicazioni di Silla, di Diocleziano, di Amora
era vinta da questo artificio è costretta a palesarsi col pianto. Nel
tempo
stesso l’innamorato, il quale si era raffreddato
rispettano le regole; ma per regole egli intende soltanto le unità di
tempo
o di luogo. Il signor Lampillas poco intelligente
to nel comporre di pressoché un secolo e mezzo, ed era vicinissimo al
tempo
, in cui Cervantes stimò necessario opporti alla s
one la ridicolezza col suo falsissimo Don Quixote. Era cosa comune a’
tempi
di Calderone, che un cavaliere prendesse di notte
Johnson, morto nel 1637, passò per lo più eccellente comico de’ suoi
tempi
, benché avea composto ancora tragedie. Giacomo Sh
tragedia disegnata secondo il gusto antico, e tre gl’inglesi di quel
tempo
l’unica che non ha mescolanza di ridicolo. Dal 16
ire, a un’altra casa, a un’osteria, in piazza, alla borsa ecc… Già a’
tempi
suoi si satireggiavano sul teatro inglese le pers
aliani mostrò a’ suoi compatriotti la vera drammatica che fino a quel
tempo
non ben conobbero. Fu questi Martino Opitz di Bob
’ medesimi difetti del suo modello vide i suoi componimenti per lungo
tempo
rappresentati e applauditi. Alla ridicola gonfiez
pera italiana, il cui compositore era il celebre Bononcini, e da quel
tempo
abbiamo contati fra noi alcuni buoni musici. Nell
in un istesso auto personaggi divini ed umani divisi per climi e per
tempi
, come la trinità, il demonio, San Paolo, Adamo, S
II. cap. 13. de Gestis Friderici), che i popoli Italiani già in quel
tempo
nulla più ritenevano de’ barbarici costumi degli
succennato luogo ci attesta parimente che le Città Italiane de’ suoi
tempi
erano senza dubbio più ricche di tutte quelle d’o
per la gaja scienza, cioè per la scienza d’ amore e di poesia a que’
tempi
usata. Tennero nella Città d’Aix, Capitale della
o la memoria ed esercitavano la fantasia sopra idee di eroismo, ma in
tempo
di battaglia, come tanti Tirtei, accendevano gli
ti in un luogo tutti i Bardi del paese, ordinò che fossero uccisi. In
tempo
di pace ordinariamente cantavano l’ eroiche azion
o. E sotto questo nome generico di ciarlatani si comprendevano a que’
tempi
non solo gli scenici, cioè i mimi, buffoni ed ist
u corporis se volvebant. Nota VIII. Dove siete andati, felici
tempi
, in cui ogni Principe, ogni Signore del bel paese
ado che vuole il migliore entusiasmo. Ma sebbene in Italia da qualche
tempo
suol farsi de’ Letterati e degli Artisti quell’us
o, per la cultura, proprietà, purgatezza della loro lingua che a que’
tempi
rifioriva? Eppur il sig. Andres nel tom. IV dell’
ho detto, attore egregio ; e si vuole che ogni più grande artista del
tempo
che si trovava sulla piazza, ov’ei recitava, come
improvvisa infiammazione cerebrale in Venezia, vi morì in pochissimo
tempo
, a soli trentasette anni. Nell’elenco della Compa
ista e dell’ambiente in cui visse : Domenicantonio di Fiore visse in
tempi
ne’ quali l’arte del comico, per singolare che fo
vecchie carte muffite, una pietra preziosa e la disvela. Tardi, ma in
tempo
, il primo de’ Pulcinelli di San Carlino ottiene d
roviamo in una lettera del 1661, che ci fa sapere come innanzi a quel
tempo
il Dottor Brentino facesse parte della Compagnia
ro fauoreuole per scostarmi quanto prima dà questi lidi ; Nel’ quali'
tempo
là prego di nouo à non scordarsi di me'è di quant
Decoro et honoreuolezza al’ Altezza Vostra fù Già Vn’Anno sà suori di
tempo
, è senza alcun’Demerito, Dal’Sig.re Don Alfonso,
mo il '66 in Compagnia di Pietro Rossi ; poi, allontanatosi per alcun
tempo
dal teatro, bibliotecario del Senatore Davia a Bo
atriarchi, non fu mai sentito pronunziare una parola durante tutto il
tempo
della tavola, e col solo saluto da quella casa pa
luto da quella casa partì. » Fu anche a Palermo, e quivi stette alcun
tempo
col Nobile Spaccaforni, qual segretario. Toltosi
ello stesso Barziza. Verona, c. s., e ad esse tenner dietro in vario
tempo
un brindisi in versi martelliani nel Convitato di
ipali invenzioni, ed erano i buffoni del drammaa. Altre farse di quel
tempo
chiamaronsi Momerie o Mascherate, nelle quali ecc
i più vi si mescolassero le sacre cose. Fe la legge ciò che ormai era
tempo
che facesse il gusto. I Confratelli vi si sottomi
Jodelle pose più azione nella commedia, e dipinse i costumi di quel
tempo
con gran franchezza. Eugenio è il titolo di una d
su tal materia, e professava apertamente la dissolutezza che in altri
tempi
si cerca dissimulare. Reca solo meraviglia (ei so
in tal commedia non si levassero punto a romore. Intorno al medesimo
tempo
Baif compose il Bravo commedia tratta da Plauto.
cipali invenzioni ed erano i buffoni del dramma2. Altre farse di quel
tempo
chiamaronsi Momerie o Mascherate, nelle quali ecc
ù non vi si mescolassero le sacre cose. Fe la legge ciò che ormai era
tempo
che facesse il gusto. I Confratelli vi si sottomi
odelle pose più azione nella commedia, e vi dipinse i costumi di quel
tempo
con gran franchezza. Eugenio è il titolo di una d
su tal materia, e professava apertamente la dissolutezza che in altri
tempi
si cerca dissimulare. Reca solo maraviglia (ei so
in tal commedia, non si levassero punto a romore. Intorno al medesimo
tempo
Baïf compose il Bravo commedia tratta da Plauto.
me a Paladini, colla moglie Ida Carloni (V.) prima attrice ; nel qual
tempo
fe'conoscere agl’ italiani i lavori del Becque, d
ia comica Talli-Sichel-Tovagliari, una delle più fortunate del nostro
tempo
, sì per la novità e originalità del repertorio, s
n era che povertà, nella medesima guisa che i fiori sparsi innanzi al
tempo
sulle campagne indicano per lo più la sterilità d
ana, inventando il basso continuo, così chiamato perché dura tutto il
tempo
della composizione, inventò parimenti con siffatt
zza. Così la misura prese a poco a poco un andamento più regolare, il
tempo
divenne più esatto e più preciso, e il ritmo musi
i facili ad essere smentiti colla pruova delle carte musicali di que’
tempi
. Allora si svegliarono dappertutto gli ingegni, e
i ingegni, ed ecco sorgere a debellar il gusto fiamingo, che da lungo
tempo
vi dominava, il Cassati, e il Melani a Roma, il S
preferibile alla greca semplicità. Il Geminiani serberà chiara lungo
tempo
la sua memoria presso agl’intelligenti a motivo d
di ciascuno per meglio combinarli fra loro, e farli muovere a luogo e
tempo
; che i subalterni dovevano esser intieramente sub
alo; che bisognava avvezzar di buon ora i sonatori alla giustezza del
tempo
, e a regolar il loro movimento colla mossa genera
le imitazioni possibili la più gradita al cuor dell’uomo sarà in ogni
tempo
quella della propria sensibilità e delle proprie
el secolo passato, né aggirandosi intorno a’ vani arzigogoli, come a’
tempi
nostri, ma ponendo ogni suo studio nell’immitar l
nte spicchino le diverse inflessioni del sentimento, nell’appoggiar a
tempo
e luogo sui tuoni trattenuti, ove il richieda la
Roma, dove la particolar esecuzione della musica sacra avea da lungo
tempo
introdotta la necessità degli studi e de’ maestri
o ben tosto sviluppare i portentosi suoi talenti pel canto. Ni uno a’
tempi
nostri ha sortito dalla natura còrde più valenti,
rotti 90, il fece anzi comparire uno de’ più rinomati cantori del suo
tempo
. Antonio Raff, Giovanni Tedeschi, Tommaso Guarduc
ti, Bartolino faentino, e il Minelli uno di que’ cantori che hanno a’
tempi
nostri posseduto con eminenza l’accento musicale,
to l’accennar brevemente il valore di due donne, che si fecero a quel
tempo
sentir sul teatro con gloria uguale a quella de’
superflue ricchezze, onde nasce il lusso, non vi dominassero da lungo
tempo
. né può tampoco chiamarsi inutile quella gloria,
d uno ad uno con festiva ironia tutti i difetti che dominavano al suo
tempo
in sulle scene. Ad essa noi pure rimettiamo i let
i quei monarchi, a’ quali si dà il titolo di grandi, cioè, che a suoi
tempi
mirabilmente fiorirono le lettere e i letterati n
DDIZIONE II* Versi pregevoli di P. Corneille. Chi non sente a un
tempo
stesso elevarsi e commuoversi a ciò che dice Oraz
. Incresce non per tanto che a conseguire un pieno effetto in tutti i
tempi
, si oppongano le due seguenti osservazioni. L’una
mo piacer del pubblico, che la vide, senza stancarsene, riprodursi di
tempo
in tempo per lo spazio di quasi cento anni, come
del pubblico, che la vide, senza stancarsene, riprodursi di tempo in
tempo
per lo spazio di quasi cento anni, come osserva i
o meritò in certo modo gli applausi che riscosse da’ Francesi di quel
tempo
. ADDIZIONE VII* Sulla Morte di Solone. Si
ui s’ignora l’autore non mentovata dagli scrittori drammatici di quel
tempo
, e non rappresentata mai nè in francese nè in ita
ico e ne’ posteri viva brama, che egli avesse potuto o calzar più per
tempo
il coturno, o prolongar più la vita. Riouperoux
tto quarto per tutto il quinto sembrano troppo accumulati riguardo al
tempo
della rappresentazione, ma a giustificarne la ver
tutto ciò fa sì che questa tragedia non lascia di ripetersi ancor ne’
tempi
correnti. ADDIZIONE XIV* Beverlei del Saurin.
itto con eleganza, che non riuscì per esserne il soggetto lontano dal
tempo
presente e dal costume francese. Pubblicò la comm
atori rimossi dal palco scenico. Vero è però che in questi ultimi
tempi
sento essersi riparato all’inconveniente di misch
increscerà a chi legge, che per dare una idea de’ teatri francesi del
tempo
del Mairet, io accenni una parte di ciò che ne di
▲