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1 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [B] — article » pp. 516-517
iano (Tomo VII). « I comici italiani per riparare alla perdita della signora Vezian, nota sotto il nome di Piccinelli, e per l
ignora Vezian, nota sotto il nome di Piccinelli, e per la morte della signora Savi, incaricarono l’aprile del 1766 il signor Co
e per la morte della signora Savi, incaricarono l’aprile del 1766 il signor Collalto che sosteneva il carattere di Pantalone,
uenti sonetti : Per una Commedia nuova egregiamente rec itata dalla signora Rosa Brunelli, composta dal signor Onofrio Pagani
uova egregiamente rec itata dalla signora Rosa Brunelli, composta dal signor Onofrio Paganini, Capo della Truppa. Maraviglia
Recitando con universale applauso la valorosissima ed incomparabile signora Rosa Brunelli Baccelli nelle Commedie, che si rap
 – Il Trionfo dell’ Innocenza – nella quale la suddetta virtuosissima Signora ha rappresentato il Personaggio della Candace. I
2 (1783) Discorso storico-critico da servire di lume alla Storia critica de’ teatri « DISCORSO STORICO-CRITICO. — ARTICOLO III. Se ne’ secoli XIV., e XV. gl’Italiani ebbero Poesie Sceniche. » pp. 14-19
zioni mentovate dal Muratori. E in ciò avrà più di un compagno. Ma il Signor D. Saverio Lampillas non altro ha trovato nella s
e ha pure favellato? Da ciò quali conseguenze volete che si deducano, Signor D. Saverio? Voi pretendete essere ingenuo, abborr
me se ne notano in Seneca e in altri Drammatici Latini. Ma mi dica il Signor Quadrio, o il Signor Lampillas per lui, le compos
neca e in altri Drammatici Latini. Ma mi dica il Signor Quadrio, o il Signor Lampillas per lui, le composizioni di Livio Andro
ad imitazione de’ Greci, per non essere esenti da difetti? Sincerità, Signor Lampillas, uguale alla perspicacia. Osservo però
ssimo. Chi di Voi due è un Proteo? Della stessa maniera si governa il Signor D. Saverio nel secolo XV. Dissimula francamente c
egolare degli Antichi? Queste cose io narrai nella mia Storia, che il Signor Abate Lampillas vuol non vedere, tutto che le veg
io dissi di presentare a’ poco instrutti dell’Italica Letteratura. Il Signor Lampillas, cui incresceva di ciò vedere, volle da
inonesto Curiale, i fatti istorici innegabili, si lusingava il buono Signor Lampillas di uscir dal giudizio impunito con una
aveano bisogno di chi glielo dicesse. Di buona fede, se è possibile, Signor Lampillas, mi direste, se, prima di leggere i Lib
ete di non sapere ancora? Nè il Nasarre, nè l’erudito Montiano, nè il Signor Sedano, nè molti altri vostri dotti compatrioti c
poi ad arte fingete di esserlo tradite l’onestà. O bere, o affogare, Signor Lampillas, dicono gl’Italiani: o passar per non i
3 (1783) Discorso storico-critico da servire di lume alla Storia critica de’ teatri « DISCORSO STORICO-CRITICO. — ARTICOLO V. Sulle due Sofonisbe Italiane, e su due Traduzioni dal Greco di Fernan Perez de Oliva. » pp. 26-42
Diaz, volle disbrigarsene dandole il titolo di Dialogo allegorico. Il Signor Lampillas non potendo non comprendere la forza, o
nel Bermudez, nel Cueva, nel Virues, nell’Argensola, lascia forse il Signor Lampillas di chiamarli eccellenti? Quì però nè an
fondate sul Vasco, o su qualche altra produzione posteriore. Insta il Signor Lampillas, piena la mano di alcune autorità Itali
nè anche nega nè afferma, che fosse Tragedia. Vengo all’eruditissimo Signor Marchese Maffei, il quale rimuove il Carretto dal
le rimuove il Carretto dal numero de’ Poeti Tragici. Mi permetterà il Signor D. Saverio, che io anteponga la ragione all’autor
di, essa fu terminata di scrivere verso la fine del 1515. Una domanda Signor Lampillas. In quale edizione del Giraldi avete ci
per un’ altra volta che vene trasmetta delle più accurate. Di grazia Signor Abate, non vogliate rassettare a vostro modo i li
presentazione fattasene in Vicenza nel 1514. [vale a dire, secondo il Signor Lampillas, un anno prima che fosse terminata di s
rappresentata in Roma, è una cosa fuori della presente questione col Signor D. Saverio. Importa solo il sapere che due anni p
atica, aggiungasi l’animosità del Varchi contro del Trissino. E se il Signor Lampillas volesse saperne anche la sorgente, rifl
narsi di alcune loro bellezze.” Ma tacciano le autorità, e mi dica il Signor Lampillas, se dee valere il giudizio del Varchi c
i Sofonisba moribonda, che forma un quadro degno di Euripide. E se il Signor Lampillas si prendesse il travaglio di leggere qu
o lato se ne noti un’ altra non così finita e perfetta. Che se poi il Signor Abate sia pur fermo nella determinazione di sconf
citata scena, palesandone la mancanza di verità e di patetico. Ma il Signor Lampillas non potendo riuscire in una quistione s
o della Tragedia, che il tesserne la favola e il ben verseggiarla: il Signor Lampillas ardisce in faccia all’odierna Europa ri
ne. Esse tutte senza eccezione, secondo la Critica di ultima moda del Signor Lampillas, mancano d’invenzione, per essere stati
orò in Italia, dovettero esse comporsi nel 1515., o 1516.” Bel bello, Signor mio, che Voi fate certi salti più prodigiosi di q
o prima del 1533. è ben diverso dal 1516. affermato positivamente dal Signor Lampillas; nè poi a verun patto dice il Montiano
poi a verun patto dice il Montiano che si componessero in Italia. Il Signor D. Giuseppe Lopez de Sedano dice, come il Montian
e così rimangono in uguale incertezza entrambe le congetture. Solo il Signor Lampillas più franco e coraggioso dà per sicuro c
o i nazionali fin anco il tempo in cui nacque! Essi si combattono: il Signor Sedano presume che il Perez potesse nascere verso
Signor Sedano presume che il Perez potesse nascere verso il 1497. il Signor Lampillas, il quale, pel suo intento, ha bisogno
l triste annessovi con tanta felicità. Per esso ha rimediato (dice il Signor Lampillas) “in parte alla moltiplicità delle azio
creduta tanta virtù occulta in quell’aggiunto triste? Avete ragione, Signor Lampillas; la difficoltà di rimediare alle cose c
ebba la gloria intera, e converrà che vi contentiate di dividerla col Signor Sedano, che ve l’ha suggerita. Ma a Voi tanta par
ste, sono ancor due nella traduzione del Perez. E che ci volete fare, Signor Lampillas? Lasciate correre: già sapete in qual m
poi all’esser queste favole del Perez composte in prosa, se vuole il Signor Lampillas patrocinare la prosa nelle Tragedie, è
4 (1783) Discorso storico-critico da servire di lume alla Storia critica de’ teatri « DISCORSO STORICO-CRITICO. — ARTICOLO VI. Tragici Spagnuoli, secondo il Signor Lampillas, negletti, o censurati a torto dal Signorelli. » pp. 43-68
ARTICOLO VI. Tragici Spagnuoli, secondo il Signor Lampillas, negletti, o censurati a torto dal Sign
GIOVANNI MALARA. Il primo Tragico Spagnuolo, per cui si lamenta il Signor Apologista che io non l’abbia mentovato, è l’Anda
urono Tragedie? furono degne di tal nome? Circa il numero confessa il Signor Secano, la exageracion 1; e il Signor Lampillas,
me? Circa il numero confessa il Signor Secano, la exageracion 1; e il Signor Lampillas, fedele seguace del nominato Autore, pa
tre pruove? v’è qualche altro testimonio che l’appoggi? Mi perdoni il Signor Lampillas questa mia discredenza. Ma di un Esamin
edie, per non riportarne infine altro titolo che di Comico! Io credo, Signor Lampillas, che potremo per lo meglio affermare, c
ente si accomodò al gusto generale introdotto nella Penisola, pare al Signor Apologista, che, dove di molti Greci, Latini, Ita
agli Apologisti. II. GIOVANNI DE LA CUEVA. Non potendo dire il Signor Lampillas che del Cueva io non abbia favellato, a
si lagna, che io omettessi di narrarne i pregi, quando sulla fede del Signor Montiano ne avea rapportati i difetti. A dirla io
sta) non ne accennaste anche i pregi coll’istesso testimonio? Ma caro Signor Apologista, poteva io farmi mallevadore dell’anal
sua censura conserva un pieno vigore. Vediamo però in qual maniera il Signor Lampillas risarcisca l’omissione del Signorelli i
gedie di quel secolo che possano pregiarsi di altrettanto?” Io credo, Signor Apologista, che non sieno moltissime le ottime Tr
o nella Reggia alla maniera de’ Monarchi Assirj? Bisogna sudare, caro Signor Lampillas, e tediarsi colla molesta lettura de’ D
Nella prima di lui Tragedia, Los Siete Infantes de Lara, confessa il Signor Lampillas con penna tremante, che l’Autore si dis
ntro le quali imputazioni tutte le belle parole generali dell’Erudito Signor Francesco Zannotti, e del Conte Algarotti, e l’el
ulliana stessa non mai la scagioneranno. E perchè dunque (ripiglia il Signor Apologista) riprendete tai difetti Voi che asieri
a. La inverisimiglianza dell’Ajace seconda Tragedia, viene difesa dal Signor Lampillas coll’esempio del Prometeo di Eschilo e
un Poeta Cristiano in una Platea di Cristiani? Ebbe dunque ragione il Signor Montiano a dire, che l’Ajace del Cueva peccava d’
norelli espresse lo stesso dicendo esser due le azioni principali. Il Signor Lampillas non potè tranguggiare quel principali,
patetico è maneggiato egregiamente, come nelle disgrazie di Ecuba del Signor Ab. Ceruti. Potrebbe il Lampillas dire che fosse
dire che l’errore del Cueva non è errore? Masticate le altrui parole, Signor Apologista, altrimenti, giusta il vostro proverbi
, voi tornerete sempre tosato nel voler tosare. Viene ultimamente dal Signor Lampillas ripreso il Montiano (accompagnandolo co
ssibile coll’attuarlo talvolta, il Montiano censura giustamente, e il Signor Lampillas ingiustamente se ne querela. Ma questo
uella di Alboacen. Ora se ciò stà alla vista di ogni Leggitore, se il Signor Sedano non niega questa moltiplicità di azioni, e
Ma forse a ciò si ristringono i difetti dell’Isabella non veduti dal Signor Lampillas? Sono forse poco rilevanti le imputazio
bella, perchè interceda presso il Tiranno in prò de’ Cristiani; ma il Signor Don Saverio mostrerà esser cosa plausibile che qu
oliloquio di Aja? E fluida, sonora, armoniosa la verificazione: ma il Signor Lampillas, che tralle altre cose rinfaccia alla S
uadernarj spiega l’indole della Fenice, a cui si compara, che dirà il Signor Lampillas di quella della 5. scena dell’Atto I. r
Subito vi contento. Ho ciò trovato nella confessione che fa l’ingenuo Signor Montiano, cioè che “in essa si accumulano tanti e
eguenza sregolata. Or questo è osservar le regole? Sappia in oltre il Signor Lampillas, che non tutte le regole Sceniche si ra
ritable,  “Pour consommer cette œuvre du Démon;” dice ottimamente il Signor di Voltaire. Udite ancora come parla graziosament
sa grazia e indulgenza, anzi che si amministri giustizia. Vuol poi il Signor Lampillas ricavare il vero sentimento del Montian
ga la regolarità, ma fin anco il nome di Tragedia. Non so poi come il Signor Montiano intendesse se stesso, mentre dopo vere a
sta non è violata nella Marcella? E il Montiano non lo confessa? E il Signor Lampillas che il nega, non mostra di aver letto i
per veramente regolare; e se l’Attila, o la Marcella (come credeva il Signor Lampillas) avessero guardate nella stessa maniera
l Critico, e l’istesso Autore Spagnuolo. Ben poteva inoltre notare il Signor Lampillas il carico che dà il Montiano al Virues,
la de los preceptos antiquos y la costumbre moderna”. Vede adunque il Signor D. Saverio, che il Signorelli non si allontana da
a del Malara intitolata Philosophia Vulgar P. I. Cent. 7. Refr. 1. Il Signor Sedano di lui dicę ancora, che solo se le conoce
5 (1783) Discorso storico-critico da servire di lume alla Storia critica de’ teatri « DISCORSO STORICO-CRITICO. — ARTICOLO IX. Pregiudizj dell’Autore della Storia de’ Teatri, rilevati dall’Apologista. » pp. 95-111
sero indiziati di essere Anti-Spagnuoli, contuttociò spiacemi, che il Signor Lampillas vada alzando l’intonazione, perchè ripe
al di sotto dell’Italiano. RISPOSTA. Il Signorelli domanda perdono al Signor Lampillas di questo peccato, ora che si è avvedut
per loro fini, le Commedie Italiane del cinquecento. E’ vero, che il Signor Lampillas nota altri miei pregiudizj intorno al R
tazione a cui vo’ ancora soddisfare. Più di una fiata mi rinfaccia il Signor Lampillas, che io abbia più a disteso parlato del
parimente ho aumentato quasi al pari dell’Italiano. E’ soddisfatto il Signor Lampillas? Trova in questa narrazione ancora qual
arro), e perciò comprese sotto il titolo di Commedie erudite 1. Ma il Signor Lampillas che stima pregiudizj la Storia e l’Evid
eolco non furono mica stampate a quei tempi di Leone X., come dice il Signor Lampillas, ma nella fine del secolo, nel 1598., s
regiudizj. Il Signorelli adunque adotta le ben ponderate opinioni del Signor Lampillas, ed al cenno di sì instruita scorta, è
vi si dicesse con qualche libertà. Ma poi (sia ciò detto con pace del Signor Lampillas) non è punto vero, che nelle Commedie d
osissima. Forse alcune poche cose cercate col fuscellino vi noterà il Signor Lampillas da riprendere; ma che queste sieno poch
a della Chiesa per tre secoli continui. E a dir vero stupisco di voi, Signor Lampillas, che vi arrogate l’autorità di proscriv
all’espressioni indecenti e a’ sacri detti applicati profanamente, il Signor Lampillas farà stupire ogni lettore, che per qual
e abbandonarsi del tutto alla perspicacia e allo zelo rischiarato del Signor Lampillas. V. PREGIUDIZIO. Il Signorelli (L
zio si emenderà il Signorelli, e crederà più alle rare congetture del Signor Lampillas, che agli occhi proprj, co i quali ha v
etto mai), o dovea discolparsi colla verità alla mano. E’ vero che il Signor Lampillas si oppone a questa riflessione con dire
dove sono i decantati insigni Drammatici prima di Lope? Ma sì, che il Signor Lampillas mette fuori le tre Lettere del Cueba, i
zione le ha lasciate perire per conservare le stravaganti? Nò, che il Signor Lampillas le vede, le tocca, e nella p. 185. a me
i pasce solo l’Apologista tra tutti i nazionali e gli stranieri? Voi, Signor mio, par che me gli cacciate sotto il naso, e pur
i potrà mai esser giudice, poichè non esistono. Per vedere intanto il Signor Lampillas di ragguagliare i conti in qualche mani
chi, in cui si parla con disprezzo delle Commedie Italiane. In prima, Signor Abate, pare a voi la stessa cosa una privata asse
repitose declamazioni, e con vane stiracchiate congetture. Perdoni il Signor Lampillas, se quest’ultimo pregiudizio non ha vol
j Pastorali. 1. Quest’equivoco di poco meno di un secolo, preso del Signor Lampillas, compenserà l’anticipazione del tempo i
6 (1783) Discorso storico-critico da servire di lume alla Storia critica de’ teatri « DISCORSO STORICO-CRITICO. — ARTICOLO X. » pp. 112-139
a. I. Ecco quel che de’ Drammi Italiani del Cinquecento dice il Signor Lampillas (p. 194.): “Le più celebrate Tragedie,
argomenti, intrecciamenti, e scioglimenti”. Torno a ripetervelo, caro Signor Abate, voi avete bisogno di fare migliore studio
à occorremi prima di lasciare le Commedie del Cinquecento. Non parmi, Signor Abate, che abbiate ragione di lagnarvi del Signor
. Or chi si offende con osservar questo fatto? Ben si può lagnare del Signor Lampillas l’Italia e ’l Signorelli, che alla paro
mondani interessi e ambiziosi riguardi cortigianeschi. Ma in Italia, Signor mio? Nel Cinquecento? Nelle Commedie comparire Pr
imi, come avviene nelle Commedie Spagnuole. II. Non posso, caro Signor D. Saverio, menarvi buona quella sbraciata della
ueste le ricchezze della Poesia Scenica delle due Nazioni. Or perchè, Signor Abate, con produrre le Arlecchinate costringete q
tronati di Siena (anche questi Accademici, e non Commedianti, sapete, Signor Lampillas?) del Porta, del Guarini, del Bonarelli
o, e ricondussere la desolazione nel Teatro de’ Commedianti. Sì, caro Signor D. Saverio, quelle Commedie andarono in disuso, p
Commedianti, perchè di bel nuovo si trovarono abbandonati. Or quì il Signor Lampillas che de’ fatti fa poco conto, e si attie
ero schifare le nostre Commedie per la mancanza di regolarità?” Dirò, Signor Lampillas. Quando si tratta di manifesta buffoner
proviene il pensar dritto ed il gusto. Ed in tai tempi il rischiarato Signor Lampillas stima che gl’Italiani non potessero giu
i? Gl’Italiani, dite, erano avvezzi alle più sconcie arlecchinate. Ah Signor Lampillas, discorrete per carità una volta, e non
gnate, studia siffatti Drammi? studia i Greci e i Latini? Nò, egregio Signor Lampillas, lasciate il favellare de’ volgari, rip
menti Spagnuoli, benchè purgati da’ difetti principali. E’ verissimo, Signor D. Saverio, avvenne così appunto; ma Voi che altr
isola all’America, e dall’America alla Penisola. Vi appoggiate poi al Signor Goldoni per provare, che gl’Istrioni sconciarono
ie Spagnuole, e poi conchiudete universalmente così (p. 214.): “Veda, Signor Don Pietro, se gl’Italiani purgarono le nostre Co
contiene la Nazione Italiana? E che volete che io veda, accuratissimo Signor Apologista? Altro io non vedo in tutti i sei Volu
attendo p. e. contro il Tiraboschi, da un’ asserzione particolare del Signor Bettinelli, o di qualche altro, Voi conchiudete c
e Opere di Cicerone, furore che prese gli animi di molti, e subito il Signor Lampillas conchiude che il Vives biasimava il gus
l Vega, dal Calderòn, e da’ loro seguaci col moderno Teatro novera il Signor Lampillas (p. 196.) l’onestà che v’introdussero:
Nella Dama Melindrosa (posta tralle eccellenti Commedie del Vega dal Signor Lampillas forse senza averla letta) si vede Celia
ndalo contagioso delle Commedie di quel tempo ignorato dall’innocente Signor Lampillas. Simili sfacciataggini, fughe, ratti, t
nesta e decente, che è la vera peste della gioventù”. Or che vi pare, Signor D. Saverio di questa vostra gentil Dama poco meno
a volerne giudicare da quello che si rappresenta nello specchio”. Il Signor Abate Lampillas pel suo tenor di vita, per l’isti
anno gli stessi eruditi nazionali della decenza della gentil Dama del Signor Lampillas, di sì onesta Dulcinea apologetica. Alm
a dir qualche cosa intorno alla fecondità di Lope tanto esaltata dal Signor Lampillas. Non vi sarà chi nieghi alla Nazione Sp
ueste regole rubano molto tempo al verseggiare. Per la qual cosa, mio Signor Lampillas, non piacemi (benchè ciò nè me, nè l’It
gli è comune cogli Hardy e cogli Hann Sacs? Non v’ha che de’ Terenzj, Signor Abate, i quali sanno scrivere solo sei Commedie d
al nostro Dottor Goldoni di essere invasato dello spirito di Lope. Il Signor Lampillas va in estasi per le parole in cui egli
, i caratteri, e le passioni degli uomini (che questo vuol dir Mondo, Signor Lampillas, e non già, come voi credeste, il gusto
cità, egli ha ottenuto da Voltaire il titolo di Pittore. Nè crediate, Signor Lampillas, che l’avere egli detto, che non istudi
gli cerca racchiudere l’azione nello spazio concesso. Disingannatevi, Signor Abate, ne’ tanti Volumi delle Commedie Goldoniane
o bugie delle profferite colla bocca. So però, che quanto quì dice il Signor Lampillas, si oppone alla verità manifesta, agli
dunque consiste in impugnare la verità conosciuta? Siete voi dunque, Signor Abate, uno di quelli che il vostro giudizioso pae
7 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [E-F]. I COMICI ITALIANI — article » pp. 881-887
con Leandro prima che la Compagnia fosse stata ricompensata dall’Em.º Signor Cardinale Antonio ; han chiesto per loro particol
galo per uno ; e da me risaputo, come capo della Compagnia scrissi al Signor Martinozzi, maestro di Camera di detto Em.º che a
euo scritto, recitando noi, in casa dell’Arcivescovo di Rodi, uno de’ Signor di Nuelara, ad’arte cominciò à motteggiare sopra
Brighella ui habbia perduto così infamemente il rispetto, ed il detto Signor Arciuescouo ciò risapendo, era d’animo di far poc
re à Brighella, ed’egli stesso si obliga attestarlo à chi che sia. Il Signor Abate Giouanni Bentiuoglio, mi faceua una riffa,
io sofferire senza perder il corpo, ell’anima cosi barbara unione. il Signor Duca mio Signore per cui prego ogni giorno, cosi
r l’amor d’iddio, come si può gustar un principe con tanti disgusti ? Signor Marchese, non procuri questo per l’amor d’iddio,
e : ma caro padrone, non palesi questa lettera ad’altro che al Ser.mo Signor Duca, perche mi conuerrebbe ammazzarmi in Bologna
on questi, mi conserui in sua grazia, mostri il mio affetto al Ser.mo Signor Duca, e li mostri in uno l’estreme difficulta nos
ma Deumo. seruitore d’antico affetto Cintio Fidenzi Comico. Ill.mo Signor et padron mio Col.mo In Bologna dal S.r Frances
ogna dal S.r Francesco Toschi, riceuei comandamento à nome del Ser.mo Signor Duca, ch’io non m’impegnassi, con nessuna Compagn
i couenne recitare in una Compagnia che uiue sotto la prottetione del Signor Marchese Obizij. questa Compagnia si è obbligata
Obizij. questa Compagnia si è obbligata per l’Autunno, è Carnouale al Signor Almoròzane ; la quale non à che far di me, mentre
a ò altra la mia persona per l’Autunno, e Carnouale. ne hò scritto al Signor Toschi : ne di ciò ne hò mai hauto risposta. rico
presentossi quella saggia Dea, che non mai l’etade abbatte, o fiede. Signor , (dicea) colei, ch’è al vostro piede Implora alto
8 (1783) Discorso storico-critico da servire di lume alla Storia critica de’ teatri « DISCORSO STORICO-CRITICO. — ARTICOLO IV. Numero delle Tragedie Spagnuole de’ Secoli XVI., e XVII. » pp. 20-25
o del Teatro Spagnuolo sebbene avesse letti i due lunghi Discorsi del Signor Montiano, si accorda con M. Du Perron in affermar
ssero che la Spagna non conosce la Tragedia. Non consiglierei però al Signor Apologista a far paragone del numero delle Traged
liane a un di presso come il 2. sta al 18. Mal fondatamente dunque il Signor Lampillas trasporta la ragione da me addotta per
utti i Greci e i Latini non hanno conosciuta l’Epopea? Queste vostre, Signor Lampillas, sono ragioni, o arzigogoli? Nè crediat
tudiino, e che la loro memoria passi a’ più lontani posteri. Ed ecco, Signor D. Saverio, come e perchè poco acconciamente par
omposizioni chiamate Tragedie, delle quali fa passeggiera menzione il Signor Montiano nel II. suo discorso. Sono queste: La Ho
non le unì colle altre nel 1. Discorso? Per questi dubbj potrebbe il Signor Sedano sottrarre dal numero de’ venti Tragici Spa
Lope de Vega, e Castro. 1. E’ da notarsi l’acutezza della vista del Signor Lampillas su gli altrui nei. Corse nell’Edizione
9 (1783) Discorso storico-critico da servire di lume alla Storia critica de’ teatri « DISCORSO STORICO-CRITICO. — ARTICOLO II. Se i Mori Spagnuoli ebbero Poesia Scenica. » pp. 9-13
ente, che non aveano per usanza di rappresentarle? Dell’argomento del Signor Lampillas tolto dalla coltura degli Arabi, vedrà
scenici. Ma quanti di essi si saranno curati di leggerla! Sa bene il Signor Lampillas quanti Libri rimangono sepolti nelle Bi
acoli? Io non so come in sì deboli argomenti fondi la sua Apologia il Signor Lampillas uomo per altro di talento! Appunto per
tessi, gli stessi mezzi per ispiegarsi? Un Filosofante acuto, come il Signor Apologista, non affermerà simil cosa, purchè vogl
eno restati sepolti molti componimenti Arabo-Drammatici.” Pare che il Signor Apologista abbia voluto serbare per le ultime for
fatalità non è rimasta pietra di verun Teatro Moro-Ispano? Faccia il Signor Lampillas il confronto di questi argomenti co’ su
e imparziale giudizio. 1. Un esempio più recente poteva vederne il Signor Lampillas ne’ Drammi di Cervantes, e di Andres Pr
10 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [G]. I COMICI ITALIANI — article » p. 987
rza a pag. 38 : Non men del consorte fu onestissima e divotissima la signora Margherita Garavini Luciani bolognese sua moglie
a me carissima Compagna ; poichè inoltre d’aver educati così bene il signor Carlo Amadeo, e la signora Caterina ambi suoi fig
poichè inoltre d’aver educati così bene il signor Carlo Amadeo, e la signora Caterina ambi suoi figliuoli onoratissimi, l’uno
inelli scriveva : …. però sarete contento di cominciare a disporre la signora Flavia, a ciò la venga a questo servicio, et se l
11 (1783) Discorso storico-critico da servire di lume alla Storia critica de’ teatri « DISCORSO STORICO-CRITICO. — ARTICOLO XI. Se il Ch. Poeta Cesareo Metastasio imitò, o poteva imitare le Opere di Pietro Calderèn de la Barca. » pp. 140-148
atri, increbbe allora all’Amico, e vedo che oggi incresce eziandio al Signor Lampillas (p. 232.). Risposta netta alla maniera
sì dissi all’Amico, e così ripeto all’Apologista. Scartabellate pure, Signor D. Saverio, a vostro bell’agio e Calderòn e Metas
di sì inestricabili raziocinj. Ciò basterebbe su tale articolo. Ma il Signor Lampillas mi fa una dimanda, a cui vò soddisfare,
disfare, imitando “La gran bontà de’ Cavalieri antiqui.” “Mi dica, Signor D. Pietro; Non confessa ella, che il Calderòn in
trarne un sentimento, un verso almeno che non fosse mostruoso? Ecco, Signor Apologista, s’io sono ingenuo (checchè vi sforzia
ito? non poteva ravvisarlo Metastasio? Questo spirito, questo perchè, Signor Lampillas mio, consiste singolarmente in una prod
ero tanti altri Greci, oggi che più non si giura sull’autorità. Ma il Signor Linguet non favella punto degli altri mostri Cald
ltri eccellenti Attori Greci. Questo dice il dotto Impostore, ma voi, Signor Apologista, falsificate l’espressione nelle conse
pare, inviluppandosi nelle vostre spine? 1. “Yo no digo (scrive il Signor Moratin) que Calderon tiene blasfemias, ni heregi
12 (1783) Discorso storico-critico da servire di lume alla Storia critica de’ teatri « DISCORSO STORICO-CRITICO. — ARTICOLO I. Su i Teatri Spagnuoli sotto i Romani. » pp. 2-8
. Non sarà infruttuoso questo mio Discorso, qualora le censure del Signor Apologista mi porgano occasione d’illustrare qual
eatri da me descritti nel trattare del Voto della Storia teatrale. Il Signor Lampillas pretende che io abbia letto male un pas
ggita il passo del Velazquez, e la sua pretensione fu giusta; ed è il Signor Lampillas che alla bella prima prende quì per Giu
1 con altri contenuti a Bæti ad fluvium Anam, dal Betial Guadiana. Il Signor Montiano le accenna nel 11. Discorso della Traged
no quei di Roma, in ciò differenti da quei di Grecia. Osservi però il Signor Lampillas queste parole del Martì: “Sul portico s
tro di Marcello molto simile a questo di Morviedro.” Vegga dunque il Signor Lampillas dalle cose riferite qual solidezza abbi
arina. Per non fare un altro articolo di un’ altra rigida censura del Signor Lampillas contro la storia de’ Teatri, non merita
13 (1783) Discorso storico-critico da servire di lume alla Storia critica de’ teatri « DISCORSO STORICO-CRITICO. — ARTICOLO VII. Su i principali Requisiti per giudicar dritto de’ Componimenti Scenici, Mente rischiarata, e Cuore sensibile. » pp. 69-85
e per un Atleta sì esercitato e vigoroso. Concedo ancora, se piace al Signor Lampillas, che “nella mia Storia nulla io dico in
ascrivere ciò a mancanza di cuore sensibile. Non soffre l’impaziente Signor Lampillas sì ardita proposizione, quasi che io, c
nte afferma che lo Spettatore vuole essere commosso. Ma ciò chiama il Signor Lampillas aver cuore? Io il chiamo intendere. Alt
o e dotto quanto quello di Rapin, acuto quanto potrebbe concepirlo il Signor Lampillas. Le lagrime di questo popolaccio dinota
re, e dove egli piange, è certo che vi è il patetico. Non pare a voi, Signor Abate, che così sia? Voi, se la vostra censura no
cosa riserbata al solo Popolaccio? Non la conoscono i Dotti? Sì, caro Signor Lampillas, i Dotti la conoscono; ed alcuni ve n’h
decidono colla penna prima di aver sentito col cuore? I Dotti dunque, Signor Abate, i veri Dotti e conoscono la sensibilità, e
assiderano, tanto sono essi per lui languidi e freddi”. Confessi il Signor D. Saverio, che da queste parole traspare non sol
i Poeti delle moderne lingue? Ma non allontanandoci da que’ Greci, il Signor Lampillas a chi darebbe il pregio della sensibili
cora l’istesso gran Critico e sommo Poeta (oh che grande osservatore, Signor Lampillas!), che “Ancor respira amore, “Ancor l’
ancò, o compresse per astio contro dell’Epico Italiano), non trova il Signor Lampillas quell’umor nero, melancolico, misantrop
sino altri secoli, e forse non se ne farà più comparazione). Vi pare, Signor Lampillas, che questo giudice, che si accorda col
ondere, pintar como querer, dipingersela a suo modo. Nò, gentilissimo Signor Abate, questo giudice non è immaginario, non è st
t res, Nec facundia deseret hunc, nec lucidus ordo. Io non voglio Signor Lampillas, accumular quì tutte le false applicazi
atti dall’intimo del cuore umano? Appello al sentimento interiore del Signor Apologista, e alla di lui imparzialità e buona fe
e si distingue per erudizione, per gusto, e per sincerità. E forse il Signor Lampillas non rimarrà pago di ciò, che scrisse ne
14 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « I comici italiani — article » pp. 245-250
annoiarvi quando passerete per Firenze : ma per la rara abilità della signora Maddalena Pelzet attrice sarà sempre pieno di amm
orentini di Napoli, l’esordire di lei : L'ultima a presentarsi fu la signora Pelzet. Ella esordi il giorno 14 maggio (1840) co
Sedici anni or sono. Il dramma era stato da poco rappresentato dalla signora Tessari con esito felicissimo. La signora Pelzet
da poco rappresentato dalla signora Tessari con esito felicissimo. La signora Pelzet era venuta a Napoli con molte lettere di r
ano tutti in teatro, per cui la produzione fu molto applaudita, ma la signora Pelzet non persuase la maggioranza degli appaltat
die da lei scelte, come la Rosmunda, la Medea ; ma il confronto colla signora Tessari era troppo fresco e la signora Pelzet cad
Medea ; ma il confronto colla signora Tessari era troppo fresco e la signora Pelzet cadde senza potersi alzare mai più ; tanto
Aliprandi, così annotò le parole dell’Alberti : In proposito della signora Maddalena Pelzet, si potrebbe aggiungere qualche
15 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [C]. I COMICI ITALIANI — article » p. 609
Camerani…. Ma per la donna ? Chi aveva da fare la serva ? Io stimo la signora Catrolli, ma questa parte non è adattata alla sua
chi si sarebbe potuto affidarla ? Alla Bresciani ?… Apriti cielo ! La signora Catrolli non lo avrebbe permesso. E il povero Gol
ia – aggiunge il Goldoni – vi è bisogno di una seconda serva, e se la signora Catrolli non volesse farla, com’è probabile, si p
16 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « I comici italiani — article » pp. 156-158
sino al '45 e recitò per la prima volta, primo in Italia, il Kean, la Signora di S. Tropez, La Catena e il Giovan Maria Viscont
ora con efficacia incredibile la Riabilitazione del Montecorboli e la Signora di San Tropez. Noverar qui l’opere drammatiche ch
, Fausto, Guglielmo Tell, Il Giuocatore, Fieschi, Giovanni Baudry, La Signora Caverlet, La calunnia, Il Vetturale del Moncenisi
ia, Il Vetturale del Moncenisio, Macbeth, La Riabilitazione, Kean, La Signora di San Tropez, Chatterton, Stifellius. Dalle qual
17 (1777) Storia critica de’ teatri antichi et moderni. Libri III. « Libro III — Capo IV. Teatro Italiano nel Secolo XVIII » pp. 316-354
enga svegliato il leggitore o l’uditorio. «E chi (dice ottimamente il signor Bicchierai autore di due tragedie la Virginia e l
lla scena tutto il terrore e la forza tragica del teatro ateniese. Il signor D. Alonso Varano di Camerino é uno de’ tragici, d
a efimera, mal grado di tutti gli encomi, de’ quali le ha caricate il signor abate Bettinelli. Il P. Giustiniani Genovese, mon
lle scene, e che la rendono anche pregevole ai lettori più severi. Il signor Flaminio Scarselli bolognese si é voluto altresì
essere ricordate nei recenti fasti del teatro italiano. La prima é la signora Elisabetta Caminer Turra veneziana, la quale acco
nde tragedie e commedie francesi, inglesi, tedesche e spagnuole dalla signora Caminer tradotte. Forse le versioni potrebbono es
iù edizioni se ne veggono. L’altra donna che vogliamo accennare, é la signora Maria Fortuna che ha già fatto stampare la Zaffir
ta, e ben condita e cospersa di sali naturali». Ella é l’Ippolito del signor D. Carlo Pecchia chiaro nella patria per talenti,
natura Carlo Goldoni. Ma gli si attraversò un altro ingegno, il noto signor abate Chiari, il quale, non volendo fecondare il
mpiglia, e non allo Zeno, come asserisce nel trattato della musica il signor Eximeno, si dee con più ragione attribuire il cos
parole ingiuriose contro il principe216. Publio dice a Tito, Ma v’é, signor , chi lacerare ardisce Anche il tuo nome e Tito r
o, ed or di speme Or di vani terrori il petto m’empie. Degli affetti signor , quegli é il poeta, Di Flacco in sulla lira Apoll
e i tedeschi. I francesi ancora sono alla fine pervenuti ad avere il signor Rameau: ma basta quest’unico, difficil certo227,
mimica ridotta finalmente a rappresentar favole intiere e seguite. Il signor Angiolini Toscano ha prodotti in Italia, in Alema
tudiosi e gentili. 210. «La rouille de l’envie (scrive il medesimo signor di Voltaire), l’artifice des intrigues, le poison
mai (soggiugne a queste parole in una sua operetta inedita l’erudito signor Carlo Vespasiano) che questo Eratostene della Fra
pocrifo di M. de la Lindelle contra il famoso autore della Merope, il signor marchese Maffei, col quale amichevolmente cartegg
d’indulgence? M. de Voltaire nell’Epistola sulla calunnia. 211. Il signor Romano Garzoni lucchese ha tradotta elegantemente
desse alle stampe in un corpo con note, osservazioni critiche ec. Il signor Ottavio Diodati, patrizio lucchese, pubblicò in L
ore é la ragione che contro il sentimento di M. de la Mothe oppose il signor di Voltaire con quella breve e ingegnosa comparaz
ance plus brusquement, et frappe d’une plus vive sécousse». 213. Il signor D. Carlo Pecchia, giureconsulto napolitano, si é
coloro che imitando ardiscono di giostrare, secondo l’espressione del signor Déspréaux, contra i loro Originali, e ne agguagli
X. cap. 3. 220. Giambatista Rousseau parlando de l’Inès de Catro del Signor de la Mothe dice così: «Ce qui ne mérite pas d’êt
izio di un nemico di M. de la Motte: più sano é certamente quello del Signor Palissot: «La Tragédie d’Inès de Castro, pièce dé
ayant toujours sa maîtresse à ses côtés; Regulus amoureux!» 222. Il Signor di Voltaire, parlando di due Scene della Clemenza
vero, Nil dictum quin dictum prius. 225. «Il Metastasio (dice il signor Eximeno), questo caro figlio della natura ha acco
io.» Le parole dell’arie di Metastasio prese separatamente (dice il signor di Voltaire) sono spesso un abbellimento del sogg
amo ancora qui un dotto squarcio d’un’aurea lettera dell’eruditissimo signor Vespasiano) esser difficilissimo che l’Italia pos
premesso in una raccolta di varie ariette piacevoli data in luce dal signor Zannoni in Parigi nel 1772) deriva dall’esser l’i
lebri suoi poeti, il cavalier Marino nell’Adone cant. IX st. 46, e ’l signor duca di Belforte nell’Omaggio poetico st. 48.
18 (1783) Discorso storico-critico da servire di lume alla Storia critica de’ teatri « DISCORSO STORICO-CRITICO. — ARTICOLO XII. Confronto Apologetico della Opera Italiana, e della Commedia Spagnuola. » pp. 149-181
ri assolutamente il canto teatrale? Io posso disingannarvi. Ve ne ha, Signor Lampillas, ve ne ha, nè sono pochi, nè scioli da
astica opposizione colla giunta della parola Moderno. Ma già viene il Signor Lampillas colla mano armata di acute folgori, cio
zzo per contenersi, o rimettersi ne’ tuoni moderati. Sì, eruditissimo Signor Abate, essi sapevano, che Plutarco nel Trattato D
riticastri. Siegue per quarto un passo del Martelli, anco pensando il Signor Abate, che egli riprenda il Canto come Canto, e n
essi moderni, che io mai non ho difesi, e non già contro il Canto. Il Signor Lampillas vorrebbe accontare il Martelli a i Crit
ncrescono gli abusi del Canto. Anche il Quadrio, il vostro baccalare, Signor Lampillas, adducete tra gl’Italiani che riprendon
tumi, somiglia e imita. . . la lecora o il canario” 1. Adunque, o mio Signor Apologista, i nostri grand’uomini non si accomuna
; e tutti quelli il diranno che intendono ragione. Ma che volete Voi, Signor D. Lampillas, da ciò dedurre? “Invano dunque pret
no dell’altro del genere de’ Pianeti, o corpi erranti? Vi pare, acuto Signor Apologista, illazione sobria dedurre dalla modifi
che amiate di perdere il tempo, e di farlo perdere: che è peggio. Nò, Signor mio, non invano pretende il Signorelli valersi de
tite però, che anche quì conchiudereste male. I difetti della Musica, Signor mio, non si distendono sulla Poesia Melodrammatic
per le circostanze de’ tempi, non potè tutto in un colpo ovviare. Il Signor Lampillas non ignorerà, che prima che un nuovo ge
to. Ma questa succinta storia musicale prova alcuna cosa a favore del Signor Lampillas? Prova, che la non curanza de’ Maestri,
oggetti veri? Tutto all’opposto: Egli nella stessa nota impugnata dal Signor Lampillas si scaglia con vigore contro certi Filo
o; nè che sia verisimile ciò, che al vero non rassomiglia”. E qual è, Signor Lampillas, questa idea, che voi chiamate Disconfo
condo il termine apologetico, Disconforme dal vero. E ditemi un poco, Signor D. Saverio, rassomiglia forse al vero più quel pa
del diletto, che attende dal rimanente? Se queste osservazioni, o mio Signor D. Saverio, non fecero in voi impressione nel 177
el 1779. quando uscì il bellissimo Poema didascalico della Musica del Signor D. Tommaso Iriarte? Egli in buoni versi Castiglia
o dell’altrui indulgenza per fare effetto. Dunque la proposizione del Signor Lampillas è fantastica, è falsa. = Ma io non dico
oprietà dell’Apparato, ma che al presente non ne abbisogni =. Ditemi, Signor Apologista, potete essere sicuro, che oggi tutta
chi a quella rappresentazione per produrre una illusione compiuta. Oh Signor Lampillas! Troppo rimane ancora da lavorare per f
Huertas, o Mariguita del Rosario, o la Carreras, che la rappresenta? Signor Lampillas mio, all’evidenza mal si contrasta. E v
gli effetti che fanno nell’animo suo quelle immagini? Io non dubito, Signor Abate, che a un bisogno voi parlereste sì bene di
revenzione di perdonare a que’ Professori l’abuso introdotto. Oh voi, Signor Napoli, la prendete ben da lontano. No, Signor La
so introdotto. Oh voi, Signor Napoli, la prendete ben da lontano. No, Signor Lampillas, calo di un salto quasi un secolo, e ve
diletto da quel cumolo di pittoriche bellezze. E che dice ora il mio Signor D. Saverio? la tacita convenzione trallo spettato
che se non mostrate il modo di superare gl’inconvenienti in parte dal Signor Iriarte, e da me sopraccennati, la rappresentazio
19 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « I comici italiani — article » p. 668
nedetto Croce (Teatri di Napoli, pag. 141) riferisce dalle Poesie del signor Bartolo Partivalla (Napoli, per Honofrio Savio MD
tivalla (Napoli, per Honofrio Savio MDCLI) il seguente sonetto : Alla Signora Horetta Vigliani comica famosissima Mille avvien
20 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [B] — Dato al castello di Versailles l’ 8 aprile. » pp. 364-378
na posizione al figlio Costantino, ispirò anche a un egregio uomo, il signor di Latouche, una specie di romanzo ingegnoso : Cl
n l’Ambasciatore d’Olanda. Al proposito di questo modo di chiamare la signora Bertinazzi (e a questo modo soltanto è pervenuta
ma il nome, anzi il vezzeggiativo del nome del marito ? Dov’è che il signor Spinelli ha trovato questo ? La domanda è ingenua
raccolti da A. G. Spinelli (Milano, Dumolard, 1885). Eccellenza. Il signor Coralli mi ha recato il di Lei pregiatissimo fogl
to del tutto a scrivere per gl’Italiani, ma lo farò volentieri per il signor Coralli, se però mi sarà permesso di farlo, e con
edianti : la gelosia. S’io faccio una commedia nuova, che convenga al signor Coralli, si crederà in istato di sostenerla megli
ordinariamente si verifica il proverbio italiano : Beati i primi. Il signor Coralli ha dello spirito e lo credo abilissimo pe
andarsene o di morire. La presenza dell’attuale deve far del torto al signor Coralli per delle ragioni, che non dipendono da l
nto esatto di quello che accadrà a suo tempo, giacchè è deciso che il signor Coralli non sarà esposto sulla scena che dopo Pas
rie (Tom. III, Cap. III) sul merito del nostro artista aggiunge : Il signor Carlo Bertinazzi detto Carlino, era un uomo stima
to. Tutti sono al colmo della gioja, e la commedia finisce. E qui il signor Des Boulmiers aggiunge : Questa eccellente comme
il signor Des Boulmiers aggiunge : Questa eccellente commedia è del signor Goldoni, ed è stata messa in iscena dal signor Za
ellente commedia è del signor Goldoni, ed è stata messa in iscena dal signor Zanuzzi con molta intelligenza ; si può ben mette
omento della favola, conchiude : Questa commedia è la prima data dal signor Goldoni sul Teatro italiano, dopo il suo arrivo a
lezze, le abbandonò ben presto ; il che non scema certo il merito del signor Goldoni, come non scema quello dei capolavori di
a modestia, pubblicando la lettera seguente ch’egli ha indirizzata al signor di Meslé. Se l’è cavata, come chi dicesse, pe
uor che quattro rappresentazioni ! Quanto alla lettera indirizzata al signor Di Meslé per aver da lui una traduzione francese
21 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [B] — article » pp. 436-437
scritto del Gueullette, e che ritengo tuttavia inedita : Molto oss.da Signora , L’altezza reale di Madama, che ha sentito con s
ama, che ha sentito con singolar disgusto la perdita irreparabile del Signor Domenico, che goda il Cielo, non vuole lasciar co
Bella brutta (Parigi, Guglielmo Lassier, 1666), che dedicò al Re. Il signor Di Pelletier preluse alla commedia nella stampa c
22 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « I comici italiani — article »
ò la causa del cattivo esito delle sue speculazioni. Aveva sposato la signora Pompili – che restò poi quattr' anni con Ernesto
ssi prima attrice di qualche pregio – figlia del secondo marito della signora Botteghini sunnominata. Fu marito esemplare, amor
23 (1783) Discorso storico-critico da servire di lume alla Storia critica de’ teatri « DISCORSO STORICO-CRITICO. — ARTICOLO XIII. » pp. 182-206
que ben diciferata, e niuno oggi discorda da questa sentenza. Solo il Signor Lampillas l’ha renduta nuova coll’intendere per P
viluppiamo alquanto le idee per ispiegare le parole. Chi credete voi, Signor Apologista, che io intenda per Dotti? Forse certi
ta brigata? Intanto questo Popolo non è mica il vostro diletto Volgo, Signor Lampillas mio. E a questo Popolo rischiarato non
i voti della Plebe e della Gente colta. Oh quanti vostri pregiudizj, Signor Abate mio, avreste detestati, se nello scorso Dic
ue, egli dirà, in che mai si distinguono i Dotti da’ Volgari? In ciò, Signor mio, che i Volgari pensano come i Dotti, ad una b
an Cittadini di una Repubblica donna del Mondo? E voi illuminatissimo Signor Apologista, senza riflettere a tali fatti, osate
rò nè sregolate, nè mostruose. Oggi con gusto, e giudizio fiorisce il Signor Marchese Albergati, che appresta alle Italiche Sc
he Scene non una, nè due Commedie, come conteggia apologeticamente il Signor Lampillas, ma molti Tomi di Drammi pregevoli sott
Or sono queste le mostruosità, le arlecchinate Italiane, sincerissimo Signor Lampillas? Gli stessi Strioni sono forse oggidì c
uone Favole. I Poeti Tragici nostrali gli hanno arricchiti ancora. La Signora Caminer Turca colle tante Traduzioni di moderne F
gli Attori di Madrid, e di Cadice? E con qual fondamento asserisce il Signor Eximeno, citato dall’Apologista, che i personaggi
ed al gusto, come addiviene in tante altre Provincie Italiane. Ma del Signor Eximeno accennammo alcuna cosa nella Storia de’ T
olta, ma tre e quattro, se non m’inganna la memoria. Dice appresso il Signor Eximeno, che in Italia si rappresenta con gran co
incipe, sostenendo la parte di Don Giovanni il Commediante Cocque. Il Signor Lampillas per mostra ancora del gusto corrotto de
are esser questo il gusto Scenico nazionale in Italia? Io assicuro al Signor Lampillas, che tal Colombo non potrà mai eccedere
prende dal modo di comporre de’ migliori e più famigerati Drammatici, Signor Lampillas mio, i quali formano Scuola, e non da q
la Comica, i Vega, i Castri, i Virues, i Calderón. Faccia pur così il Signor Lampillas: se vuol comparare con senno e giustizi
, e i Cari. Per non fare un Articolo a parte di un’ altra querela del Signor Lampillas contro il Signorelli, soggiugnerò quì q
a virtù per ben ricevere gl’insegnamenti seminati dal Poeta. Si vede, Signor Lampillas, che voi scriveste questi volumetti con
ed a quel tempo, dice M. de Voltaire, la Corte di Luigi XIV. (notate, Signor Lampillas: oh se leggeste, quante parole mi avres
24 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [B] — 1759 – 16 Settembre. » pp. 258-259
le otto del mattino, è comparso da noi, Michele Martino Grimperel, il signor Onorato Gabou, dottore in chirurgia, dimorante in
ha detto che giovedì passato, verso le nove di sera, fu chiamato dal signor Balletti figlio, comico italiano, ch’egli trovò n
Magicienne, in cui si sparan colpi di fucile contro una torre, ove il signor Balletti stava rinchiuso con altri comici : che s
25 (1783) Discorso storico-critico da servire di lume alla Storia critica de’ teatri « DISCORSO STORICO-CRITICO. — ARTICOLO VIII. Degl’Inventori del Dramma Pastorale. » pp. 86-94
simi dal convertirsi in atto, e un tanto accurato ragionatore come il Signor Lampillas, non avrà avanzata simil cosa senza doc
ia trasformato quell’Autore ed il suo Libro. Ma non si perda d’animo, Signor Lampillas: trovi qualcheduna delle sue sugose con
Teatrale antica e Spagnuola, è un errore di lettura, o malignità? Eh Signor Lampillas, per queste vie non itur ad astra, e gl
ta tiritiera sull’inventore della Pastorale. Un altro ne riconosce il Signor Lampillas nel nobile Poeta Garcilasso de la Vega.
ta ancora ricca di versi 1200. Ed ecco il fondamento del giudizio del Signor Lampillas per istallare a Dramma un’ Ecloga, le u
’essenza del Dramma, come è chiaro dalla stessa voce1. Così l’egregio Signor Lampillas aspirando (senza saper perché) all’ante
a sua Nazione, possiamo dire addio alla Letteratura Spagnuola. Macte, Signor D. Saverio. 1. V. la Biblioteca Ispana Moderna
nte sino a questi dì, nè a straniero, nè a nazionale veruno prima del Signor Lampillas. L’istesso Garcilasso mai non pensò a c
26 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [C]. I COMICI ITALIANI — article » p. 615
illa (Zelinda e Lindoro), e all’intendimento di adattar la parte alla signora Bresciani, dice : la signora Giustina si sarebbe
ll’intendimento di adattar la parte alla signora Bresciani, dice : la signora Giustina si sarebbe opposta.
27 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [I-H-K]. I COMICI ITALIANI — article » p. 1063
a compagnia. Si cimentò in battaglie d’arte accanite, or recitando la Signora dalle Camelie, or l’Andreina ; e ne uscì vittorio
le milanese fu certo meritevole di ogni elogio ; e in alcune parti di signora , nonostante l’incalzar degli anni, mostrava ancor
28 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « I comici italiani — article » p. 73
nte Ludovico Bevilacqua, era più atto di perfidia, e liuorc contro la signora Marzia (la Fiali) che sincero, et anteriore à que
la Fiali) che sincero, et anteriore à quello, che haueuano con questa signora …. Il che concorderebbe forse col fatto dell’esser
29 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [B] — article » p. 448
io, prese in affitto il teatro di Mantova nell’autunno del 1749. Il Signor Bigottini, com’ è chiamato ne’ documenti pubblica
inesorabile Grimm : Un giovine arlecchino di sessanta e più anni, il signor Bigottini, ha esordito sul teatro della Comedia i
ia, intitolata : Arlecchino Spirito folletto. Il modo di recitare del signor Bigottini non ha nulla che vedere con quello dell
30 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [A] — Pisa, li 13 agosto 1745. » pp. 192-197
in una parola, sono il vostro servo umilissimo D’Arbes. G. Come ! Il signor D’Arbes ? Il figlio del direttore della Posta del
chiedervi una commedia ; ho promesso a’miei compagni una commedia del signor Goldoni, e voglio mantenere a loro la parola. G.
pedisca. Lo prego de’ miei affettuosissimi saluti al nostro carissimo signor Girolamo, a cui ora non iscrivo per non moltiplic
r lettere superfluamente ; siccome la prego de’ miei complimenti alla Signora Sua, ed a tutta la gentilissima famiglia. Mi scor
rigi il 5 dicembre 1749, il Zoroastro di Rameau con parole del nobile signor di Cahusac, sotto la direzione scenica del venezi
, Sacerdoti, Demoni, ecc. ecc. Fra le comparse del ballo era anche la signora Casanova ; « forse, aggiunge il Byrn, Maria Madda
31 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « I comici italiani — article » pp. 301-302
uta. Riferisco da Fr. Bartoli il seguente : Applauso meritato dalla signora Giulia Gritti-Pizzamiglio, e dal signor Costanzo
 : Applauso meritato dalla signora Giulia Gritti-Pizzamiglio, e dal signor Costanzo Pizzamiglio nella Comica Rappresentazion
32 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « I comici italiani — article » p. 590
stesso da Bologna, in data 2 giugno 1683 in cui si lagnava che certo signor Francesco Desiderij suo famigliare facesse da pad
si raccomandava al Duca, acciocchè volesse degnarsi moderare a questo Signor Desiderij, quando pure già le fosse stata concess
33 (1777) Storia critica de’ teatri antichi et moderni. Libri III. « Libro III — Capo V. Teatro Francese nel medesimo Secolo XVIII. » pp. 355-388
ine la buona tragedia, mentre vari componimenti di M. Crébillon e del signor de Voltaire l’han serbata in vita e sostenuta in
ne a tutte le nazioni colte, il quale infelicemente fu maneggiato dal signor Goldoni nella commedia de’ Poeti. M. le Sage, nat
ispreggiarsi e debbono per certo antiporsi, siccome dice benissimo il signor Palissot, «a tutte le rapsodie romanzesche, colle
angiar natura. Ma la commedia tenera ha degenerato sin nelle mani del signor de la Chaussée in un’azione totalmente larmoyante
r de l’ombre de Molière, La Coquette fixée, Les Mariages assortis del signor abate de Voisenon, La Double Extravagance, Le Fau
autore di un Teatro di Società «nel quale (secondo che ci attesta il signor Palissot, critico acuto, e giudice espertissimo d
ie cittadinesche, e di commedie piangolose, pel cui cattivo genere il signor Collé ha non di rado manifestato il suo disprezzo
ipido e dall’intreccio assurdo». Con giusta ragione afferma dunque il signor D. Antonio Eximeno nel suo libro dell’Origine e d
con cui potrebbe un ammalato esprimere un dolor colico». Non so se il signor Eximeno sia stato testimonio oculare dell’atteggi
es». 231. Chi fosse vago di sapere quasi tutti i plagi commessi dal signor di Voltaire, dovrebbe dare una scorsa agli Anni l
crenato tutte le parti della letteratura. Nelle migliori tragedie del signor di Voltaire trovasi qualche declamazione filosofi
l suo Teatro Tragico e Comico, stampato in Venezia nel 1732. 233. Il signor Palissot parlando del Conte di Cominge, di Eufemi
énitence»». 234. «Quello mostro nacque, siccome dice benissimo il signor di Voltaire, dall’impotenza degli autori, e dalla
a pris la peine d’y faire». 236. «Il ne faut point (ottimamente il signor di Voltaire) qu’un personnage de comédie songe à
. «M. Destouches, né à Tours en 1680, mort en 1754 (scrive il citato signor Palissot), n’a eu ni la vigueur de style, ni la r
ento siensi ridotti a far commedie romanzesche, le quali, al dire del signor di Voltaire, sono piuttosto saggi di tragedie dom
ait trait pour trait». 241. «Le roman dramatique de Cénie (dice il signor Palissot ) n’est qu’une imitation de la Gouvernan
diocres. 242. «M. de Boissy a fait plus de trente comédies (dice il signor Palissot) dont il n’est résté que les Dehors Trom
tica e romanzesca di M. Diderot vien portato il seguente giudizio dal signor Palissot: «Le Père de Famille est un de ces roman
venus d’appeler comédies». 244. La Partie de Chasse d’Henri IV del signor Collé, e le Roy et le Fermier di M. Sedaine, furo
34 (1777) Storia critica de’ teatri antichi et moderni. Libri III. « Libro III — Capo IX. Stato presente degli spettacoli teatrali. » pp. 426-437
e di sopra già mentovate tragedie, merita distinta lode la Didone del signor le Franc marchese di Pompignan265. Avvegnaché poi
italiani, favorito da una musica eccellente, come quella del celebre signor Gluck nell’Alceste, ha creduto di pareggiar di gl
di manifesta decadenza. 263. Egli é purtroppo vero ciò che dice il signor di Voltaire: «On remarque dans les arts, que plus
ella veneranda antichità. «C’est à la nouvelle philosophie (scrive il signor Palissot) qu’on doit imputer, parmi d’autres maux
ux, e nelle petites Lettres sur de grands Philosophes, come anche dal signor avvocato Moreau nell’ingegnosa operetta che ha pe
s Anglais paraissent s’élever à mesure que nous baissons». 267. Il signor Diderot non solo compose in prosa il Padre di Fam
«Dans le grand goût du larmoyant comique» come dice scherzando il signor di Voltaire; ma ben anche volle dettar regole in
faire deux adeptes de la nouvelle philosophie gallicane». 269. Il signor Palissot in una nota posta sotto questi due versi
telliti; così un uomo d’ingegno grande é la calamita di coloro che ’l signor La Fontaine chiama «le sot bétail des imitateurs»
35 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [C]. I COMICI ITALIANI — article » pp. 656-657
aja Materdonna tratto dalle sue Rime (Venezia, Deuchino, 1629) : Alla Signora Isabella Chiesa, comica, per averla veduta rappre
istanza di Bartolommeo Cavalieri per Niccolò Tebaldini, e dedicato al signor Marc’Antonio Fioravanti. Recitò ivi con molto app
36 (1777) Storia critica de’ teatri antichi et moderni. Libri III. « Libro III — Capo VI. Teatro inglese, alemano, e spagnuolo del medesimo nostro secolo. » pp. 389-417
idere? La gloria della commedia inglese é cresciuta per le favole del signor Congrève, morto di cinquantasette anni nel 1729.
sitate in pregiudizio de’ Torrismondi, delle Atalie, e de’ Catoni. Il signor di Voltaire confessa che la sua Scozzese è traduz
l’equivoco grazioso della VII scena. La Moglie Gelosa, commedia del signor Giorgio Calman traduttor di Terenzio, si é rappre
ppresentata nel 1766 con molto applauso249. Ella é parto del nominato signor Colman e del Roscio dell’Inghilterra Davide Garri
1730 in preda all’Arlecchino, e ai gran drammi politici ed eroici. Il signor Gottsched fu quello che pieno della lettura de’ f
e, ma che cessò di vivere nell’anno suo ventesimosesto253, il robusto signor Weiss autore di Giulia e Romeo 254, e i signori d
iana, che ultimamente ha onorata la di lui memoria con una statua. Il signor Gellert ha prodotte varie commedie applaudite, la
, p.e., é nel Biglietto del Lotto il carattere d’un sordido avaro nel signor Damone. Molti tratti felici si trovano nella donn
ngedato, quando nell’ultima scena comparisce un nuovo personaggio, un signor Antonio, un amante della Carolina, e incominciano
della scena tra Raps e Anselmo é quasi degna di Molière. I drammi del signor Lessing animati da maggior vivacità ed interesse
rima di tutti risuscitata quell’arte, si attribuisce a un tedesco. Il signor Hilverding nativo di Vienna ha prodotti in quella
perduto di vista i principi della drammatica. Nell’altra tragedia del signor Moratin lo stile si vede migliorato di molto, e l
cittadinesca presso gl’inglesi. 248. «Les comiques anglais (dice il Signor Abate Arnaud) ont plus de verve que de goût. Vanb
espérances, l’un par son Codrus et l’autre par son Déiste.» 254. Il signor Weiss che avea già fatte alcune canzoni assai pre
m. III pag. 17 e tom. IV pag. 86, opere periodiche assai pregiate del signor abate Arnaud, membro illustre sì dell’Accademia F
a pastorale scenica vien coltivata dai tedeschi con gran successo. Il signor Rost é stato il primo a comporre in quello genere
rt e Gaertner hanno scritto con rara felicità le lor pastorali. Ma il signor Gessner li ha tutti di gran lunga superati colla
37 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « I comici italiani — article » pp. 533-536
chiaro amico A. G. Spinelli della Biblioteca Estense di Modena. Alla Signora Isabella Servili | Comica virtuosissima del Ser.m
i stima particolare A. M. G. bolognese devotamente dedica. La stessa Signora s’introduce a maneggiare legiadramente la spada :
eonardo Sebastiani d. d. d. Alla Virtù sempre più ammirabile | della Signora Isabella Servili detta Eularia | Comica Eruditiss
38 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [C]. I COMICI ITALIANI — article » p. 614
Corniani della Braidense di Milano. La musica fu del celebre maestro signor Pietro Guglielmi, e fra gli attori era per la Mad
il giorno dieci di Giugno. Bartolomeo Cavalieri, che fu marito della signora Giustina Bercelli, d’anni quarantacinque, munito
39 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [B] — article » p. 343
a casa ; e l’insultarono, e miser mano alla spada…. alla presenza del signor Gazotti che osservava il tutto dalla bottega vici
portato dal Jal (op. cit.) : « (Venerdì 16 marzo 1668) fu inumato il signor Giacinto Bendinelly, detto Valerio, uno dei comic
40 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « I comici italiani — article » pp. 405-406
con grazia, e colla necessaria finezza rappresentarlo. Finalmente la signora Rosina Romagnoli, già in questo carattere iniziat
e scorgiamo noi nelle nostre servette ? Ove si eccettui la commendata signora Rosina Romagnoli, che se non di tutte, almeno di
41 (1785) Le rivoluzioni del teatro musicale italiano dalla sua origine fino al presente « Tomo primo — Capitolo quarto »
orales, intorno a cui il dottissimo Padre Martini citato dall’erudito Signor Abate Don Saverio Lampillas si spiega in questi t
ebbono anteporsi alle private, così la sincera affezione che porto al Signor Abbate Andres, e la giusta stima che ho de’ suoi
quello di dar un’arabica origine alla poesia provenzale. E poiché il Signor Abbate mi rimprovera di non aver lette attentamen
Il nome d’Alessandro il Grande si legge per confessione dello stesso Signor Abbate, in Rambaldo Vacheiras, in Anselmo Faidit,
guenza in favore dei provenzali colla stessa giustezza che la cava il Signor Abbate. III. «Gli Arabi ebbero alcuni dialoghi po
ico. Dunque ec.» Ma in primo luogo, se gli arabi, per confessione del Signor Abbate, adottarono ne’ loro versi la misura e qua
hiara interpretazione) significassero appunto quello, che pretende il Signor Abbate, ciò non vorrebbe dir altro se non che gli
cose in queste due arti. Dunque (conchiuderò io colla dialettica del Signor Abbate Andres) la poesia provenzale ebbe una orig
ti. E poiché si tratta dei giullari provenzali, non occorreva, che il Signor Abbate s’incomodasse d’andare sino ai domini sara
francese del celebre Luigi Riccoboni, e nel Trattato de la Police del Signor de la Marre, né alcuno (ch’io sappia) s’era avvis
de la Marre, né alcuno (ch’io sappia) s’era avvisato finora prima del Signor Abbate di far venire cotal invenzione dalla fiera
liente letteraria l’araba nazione. Ed ecco i fondamenti, sui quali il Signor Abbate Andres stabilisce il gran edifizio dell’or
sciute da più nazioni europee ed asiatiche, come si farebbe vedere al Signor Abbate se invece d’una Nota, se ne dovesse (lo ch
oco dopo la metà del secolo X.» In quanto all’«anteriore di tempo» il Signor Abbate ha ragione, ed io mi ricredo. Ma se Alfara
cesse poco tempo dopo la morte d’Alfarabi, cosa ha avanzato perciò il Signor Abbate Andres circa la sua pretesa arabica origin
do, di Mascardio, o negli altri autori di que’ tempi citati da me? Il Signor Abbate non entra in veruna di tali ricerche; eppu
vezzi cioè snervata, leziosa, sparsa d’arguzie e di smancerie. Se il Signor Abbate ne dubitasse, si cercherà, quando che sia,
universali, che nulla provano, perché provano troppo, e sui quali il Signor Abbate inalza la sua fabbrica rovinosa. V. «Nè ch
ico, e di parecchi altri. Ho esaminato ancora quanta reca in mezzo il Signor Abbate nel suo primo e secondo tomo per distrugge
opoli della terra. Veramente mi sorprende tal obbiezione in bocca del Signor Abbate Andres, che aspira con ragione al titolo d
Parigi nel 1780. Dove trovarli? Eccoli trovati per soddisfazione del Signor Abbate. La seguente strofa è l’ultima d’una canzo
o, e non si leggano la batracomiomachia, i versi d’oro, e gl’inni. Il Signor Abbate si mostra informato di tutto ciò, parla de
lla musica sacra e profana in Italia, l’esame fatto delle ragioni del Signor Abbate, e le repliche alle sue censure metteranno
azione, come con forze maggiori, e con più giusta fiducia ha fatto il Signor Abbate; e però mi sono appigliato al men coraggio
bbia esaminata la storia della musica e della poesia di quella età il Signor Abbate, il quale, prendendo ad illustrare in un g
l paro che dagli arabi. Peggio per noi se il facile contentamento del Signor Abbate ci ha privati delle altre ricerche ben più
e osservata che la poesia francese era distinta dalla provenzale.» Il Signor Abbate è pregato a indicarmi i passi della mia op
poetare di questa non è analogo all’ardito, e fervido dell’altra.» Il Signor Abbate non ha veduto, o non ha voluto vedere le a
, e l’ardito e fervido degli altri. A che si dovrà attribuire, che il Signor Abbate non abbia veduto ciò che pur vi si trova s
ltrato perché la riputazion letteraria, di cui meritevolmente gode il Signor Abbate Andres (ed alla quale io sono il primo a r
42 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [B] — article » pp. -306
che rappresenta. Chi meglio di lei in Italia recitò la Semiramide del signor di Voltaire ? Ventidue sere videsi replicata l’an
questa valorosa ed inimitabile Recitante. Al subblime merito della Signora Maria Maddalena Battaglia nata Torti di Pisa, la
43 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [C]. I COMICI ITALIANI — article » pp. 734-735
egno delle parti brillanti e di servetta : ella doveva rimpiazzare la signora Romagnoli, che a buon diritto era chiamata la Déj
ente, come lo fu in questa occasione, per merito principalmente della signora Cutini-Mancini, delizia di ogni pubblico per quel
44 (1783) Discorso storico-critico da servire di lume alla Storia critica de’ teatri « DISCORSO STORICO-CRITICO. — ARTICOLO XIV. Intorno alla descrizione de’ Teatri materiali di Madrid, fatta nella Storia de’ Teatri. » pp. 207-213
enza ad oggetto di divertirsi. Ecco come assennatamente ne favella il Signor D. Antonio Ponz1: “En quanto à lo material de los
a male intesa libertà del volgo. Ciò si verifica co’ fatti. Sappiate, Signor mio (che io ben mi avveggo, che i vostri gravi st
de’ vostri aerei sospetti1? 1. T.V. p. 322. Viage de Esp. 1. Il Signor Lampillas mi domanda ancora, perchè non abbia nar
avea fatto motto. Siete soddisfatto? Siete pure espantadizo, mio caro Signor Apologista.
45 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [A] — article »
lla moglie Brigida, servetta di qualche pregio, nella Compagnia della signora Marta Coleoni.
46 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « I comici italiani — article »
si da Commedia di me Benedetto Maffei detto il Furioso, allievo della signora Flaminia Comica detta Orsola Cecchini.
47 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [G]. I COMICI ITALIANI — article » pp. 1009-1013
scritto : Questa commedia non ebbe alcun successo tra le mani del fu signor Domenico. Era stata radiata dal repertorio, e le
la Marca, ove avea compiuto il mio corso di filosofia sotto il dottor signor Balli), la scelsi per mio primo esperimento (1 ot
, ciò non fu che il piacere di sentirmi applaudito dopo l’inimitabile signor Domenico, il quale ha portato si alta l’eccellenz
48 (1813) Storia critica dei teatri antichi e moderni divisa in dieci tomi (3e éd.). Tome VI « STORIA DE’ TEATRI. CONTINUAZIONE del Teatro Italiano del secolo XVI. e del Libro IV. — CAPO VIII ultimo. Primi passi del Dramma Musicale. » pp. 42-62
essero del Modanese: egli è certo che il Rinuccini, col consiglio del signor Giacomo Corsi intelligente di musica, mostrò all’
andogli a leggere ciò che in tal quistione scrisse giudiziosamente il signor Diderot uno senza dubbio de’ più rinomati ragiona
ni nell’articolo XII del mio Discorso Storico-critico. Piacque poì al signor don Tommaso Yriarte di porre in versi castigliani
el lenguage Decoracion y trage, Ygual perdon al canto no concede? Il Signor Yriarte anzi che dissimular ciò che avea letto ne
ogni assennato leggitore o spettatore non entrò nella testa del dotto signor Sulzer, il quale rimproverò al Metastasio la puer
i Greci animarono colla musica tutta una tragedia, potrebbe dirci il signor Sulzer, quali cose sono da cantarsi senza offende
n’ assurdità e un abuso della melodia ? Noto è il grazioso motto del signor di Fontenelle: Sonate que me veux-tu? Per altro s
49 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [A] — article » pp. 203-211
ulto e poeta, in un suo passo riportato dal D’Ancona, dice : heri il signor Federico da Gazuolo venne posta a Mantova per men
ella medesima. con alqvante leg- giadre è belle Compositioni di detta Signora Vincenza. In Verona, Per Bastian dalle Donne
et in Deus esset Amor. Poi la lettera di dedica « al Molto magnifico Signor , il Signor Antonio Prioli, mio Padron singolariss
esset Amor. Poi la lettera di dedica « al Molto magnifico Signor, il Signor Antonio Prioli, mio Padron singolarissimo, » poi
rofonda parlatrice, e comica eccellentissima. « Volse il cielo che la signora Vincenza, forse per purgar de’ vizj la corrotta g
osa profana e sacrilega. » Ma eccoci all’arte sua. « Recitava questa signora in tre stili differenti : in Comedia, in Tragedia
bell’alma unita, essendo il bello e il buono un’istessa cosa. Era la signora Vincenza di statura piuttosto grande che no, e co
50 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [E-F]. I COMICI ITALIANI — article »
discretissima attrice, piena di zelo e di buona volontà, educatissima signora , intelligente, istruita, bene equipaggiata.
51 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « I comici italiani — article »
rve col nome di Pimpinella, titolo, già nel 1588, di una commedia del signor Cavalier Cornelio Lanci, pubblicata in Urbino da
52 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [C]. I COMICI ITALIANI — article » pp. 543-547
Roma (Acc. de’ Lincei). Il Fiala recitava le parti di capitano, e la signora Flaminia, la prima attrice, era sua moglie. Di lo
gl’otto scudi delle botte che mi danno fastidio, La pregho andare dal Signor Giuseppe Priori, cassiero del Monte, e dirli che
li denari dal Ebreo Rossi al quale uendei il Vino, auendo il suddetto Signor Priori acettato di riceuer lui il mio credito e d
otrà onorarmi di quel poco di fitto decorso mi farà fauore pagarlo al Signor Priori, appresso il quale deuo ualermi in breue d
53 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [B] — article » pp. 418-419
ni della Biblioteca Nazionale di Parigi, comunicatemi gentilmente dal signor Bouchot, Direttore in essa Biblioteca della Sezio
te aneddoto : « Morto Spezzaferro, molto se ne parlò a Versailles. Il signor ……, medico di S. M., avendo detto che si era trov
54 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [C]. I COMICI ITALIANI — article » pp. 597-599
con grande successo, fece nella Compagnia dell’Anonimo Ciarlatano, il signor Buonafede Vitali, al fianco di Francesco Rubini,
Belisario, il Casali rispose con aria di sicurezza : sì signore : il signor Goldoni mi ha fatto l’onore di lavorare per me :
55 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [E-F]. I COMICI ITALIANI — article » pp. 859-861
rotagonista nella Nonna scellerata di Torelli, di Madama Guichard nel Signor Alfonso di Dumas figlio, della Duchessa nei Marit
giunta a posarsi, ad insudiciare l’anima buona e bella della illustre signora  ; si che nel mondo pettegolo, maldicente, qualche
56 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [B] — article »
cesco Bartoli : « Fu comico al servizio dell’Altezza Serenissima del Signor Duca Antonio Gonzaga di Guastalla, Sabionetta, e
57 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « I comici italiani — article »
ciava gnora luna, compose una commedia intitolata Lo sposalizio della signora Luna, alla quale accorreva il pubblico in folla,
58 (1777) Storia critica de’ teatri antichi et moderni. Libri III. « Libro III — Capo III. Progressi Teatrali in Francia tardi, ma grandi nel medesimo Secolo XVII. » pp. 291-315
a dell’Europa del mese di agosto 1764 tom. II pag. 229 seqq. 186. Il signor di Saint-Evremond così scriveva al gran Corneille
e tribut à ce goût; Quinault en est infecté». Contuttociò argutissimo signor di Fontenelle, ricchissimo di una nuova spezie di
le, avec l’éloge historique de Pantalont-Phœbus etc., e che ancora il signor di Voltaire ha avuto a dire: «Une foule d’écrivai
il gusto, raffinano il giudicio, e producono altri buoni effetti. Il signor Déspréaux il promotore, l’arbitro, il legislatore
ceva: «Ce qui me distingue de Pradon, c’est que je sais écrire». E il signor di Voltaire, giudice competente in questa materia
âtées par là». 193. Ecco il savio precetto che diede il giudizioso signor Déspréaux nell’Arte poetica a’ drammatici suoi co
sissement, l’étonnement de horreur etc.» Per le quali cose afferma il signor di Voltaire che Saint-Evremond dicendo questo, av
e non abbia incontrato troppo buona forte in Francia; imperciocché il signor Racine nella sua tragedia ne fece un damerino fra
196. «La Mariamne de Tristan l’Hermite (scrive il dotto e assennato signor Palissot) dut sa grande réputation aux talents du
Corneille nato nel 1625, e morto nel 1709, così giudica il prelodato signor Palissot: «Le grand nom de son frère fut pour lui
aux, pure asseriva, che Regnard non era mediocremente piacevole; e ’l signor di Voltaire ancora dice: «Qui ne se plait pas ave
59 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « I comici italiani — article » p. 320
nno comico '94, dopo il quale ella diventò, il 10 ottobre del '95, la signora Zoppis. Esuberante di vita, ricca d’ intellig
60 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « I comici italiani — article »
242) : « ed in particolare tanta dilettatione ha dato a Sua Maestà il signor Cola Francesco Vacantiello, personaggio napolitan
61 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [E-F]. I COMICI ITALIANI — article » pp. 850-853
rinnovabile di otto in otto anni. Malgrado tali patti eccezionali, il signor Fabbrichesi ne traeva un lievissimo benefizio. Ne
ò che non si permettesse mai più un fatto simile. Torniamo a noi. Il signor Fabbrichesi ebbe avviso, che allo spirare del con
a questi si annoveravano i già nominati Tessari, padre nobile, con la signora Carolina sua moglie, prima donna ; Prepiani e Vis
62 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « I comici italiani — article » pp. 62-67
nezia da Gio. Pietro Pinelli il 1611 col titolo : Corona di lodi alla Signora Maria Malloni detta Celia Comica ; il quale anche
lfo Campeggi, quand’ella recitò in Bologna l’ Aminta del Tasso : Alla Signora Celia Comica Confidente, Silvia nell’ Aminta rapp
recitato a qualche innamorata, sotto la maschera di Brighella : Alla Signora Maria detta Celia in Commedia Celia, e Maria, v
63 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « I comici italiani — article » pp. 87-90
di, a Firenze, quando la Cazzola ammalò, Tommaso Salvini ricorse alla signora Virginia ; e la signora Virginia, improvvisando s
Cazzola ammalò, Tommaso Salvini ricorse alla signora Virginia ; e la signora Virginia, improvvisando sera per sera un’interpre
ticherie del Cuore ed arte, poi a Frine, all’Adriana Lecouvreur, alla Signora dalle Camelie, al Trionfo d’amore, alla Straniera
64 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « I comici italiani — article » pp. 288-292
di dicembre : …… La sera fu trattenuto (il Card.le di Gambara) dalla signora Duchessa a una Comedia di Zani della Compagnia de
el Corpo che nel restar di pedrollino consiste però gratia Ser.mo mio Signor gratia per l’amor de Dio che quale la chiesto con
la chiesto con le ginochia a tera et con le lacrime del Cuore nostro Signor la Conserui et a me dia gratia di poterla seruire
65 (1813) Storia critica dei teatri antichi e moderni divisa in dieci tomi (3e éd.). Tome IX « STORIA CRITICA DE’ TEATRI. Tomo IX. LIBRO IX. Continuazione de’ Teatri Oltramontani del XVIII secolo. — CAPO II. Teatro Olandese: Danese: Suedese: Polacco. » pp. 32-37
migliori favole del paese due tragedie di Rotgans, ed un’ altra della signora Van-Winter nata Van-Merken autrice (che viveva an
o onore fra suoi. Dee però singolarmente pregiarsi la Danimarca della signora Passow nata in Copenaghen, e morta nel 1757. Era
66 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « I comici italiani — article » pp. 216-217
e : « In questo lasso di tempo furono aggregati alla mia Compagnia la signora Santoni, la signora Baracani e Papadopoli, da tut
o di tempo furono aggregati alla mia Compagnia la signora Santoni, la signora Baracani e Papadopoli, da tutti proclamato irrequ
67 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « I comici italiani — article »
o Zecchi a Napoli, ove molto piacque, specialmente nel personaggio di Signor Pasquino, uomo ridicolo, schizzinoso e affettato,
68 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « I comici italiani — article »
dopo la commedia, ella eseguì egregiamente un passo a due insieme al signor Dehesse. Ma la maggior fama ella s’acquistò nelle
69 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [A] — article » pp. 18-20
iache al giorno, nella quale esordì a Parma col semplice annunzio : «  Signor Conte, la carrozza è pronta : » annunzio che egli
che avrebbe fatta d’innanzi a’compagni, allargò nel modo seguente : «  Signor Conte, sapendo che Ella doveva andare in città pe
70 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [D]. I COMICI ITALIANI — article » pp. 741-743
ti in prosa, dedicata all’Illustrissimo et Eccellentissimo Signore il Signor Duca di Giojosa, della quale ecco l’istoria che t
ere stata da V. E. la nostra Compagnia chiamata in casa dell’illustre signor Conte di Gos questa istate passata, glie la rapre
71 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « I comici italiani — article » pp. 305-306
o ser.re Il Principe della Mirandola. (al duca di Modena). Seren.mo Signor mio et padrone oss.mo Partendo di qui la compag
versi, e si ha di lei un sonetto che precede il Postumio, Comedia del Signor I. S., posta in luce da Flaminio Scala, Comico ac
72 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [C]. I COMICI ITALIANI — article » pp. 639-643
si da commedia di me Benedetto Maffei detto il Furioso, allievo della signora Flaminia Comica detta Orsola Cecchini. » A corred
ra dedicatoria dell’Alzato al Brivio, e ad un sonetto allo stesso del signor Antonio Biagnaggoni, 109 poesie (madrigali, canzo
lice o’ di gratie, et d’amori, et di palme, et d’allori sotto inuitto Signor , superba attrice, ecco che ’l Ciel t’honora, e à
73 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [C]. I COMICI ITALIANI — article »
irare dal pubblico. Fr. Bartoli le dedicò il seguente sonetto : Alla Signora Angela Cicuzzi Comica, Ballerina, e che si dilett
74 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [B] — Venezia il 31 10bre 1837.E il 14 novembre : » pp. 389-402
sig. Dottore Raffaele figlio del fu Pasquale Minardi e della vivente signora Maria Pilati della Parrocchia di S. Bartolomeo co
vivente signora Maria Pilati della Parrocchia di S. Bartolomeo colla signora Amalia figlia del fu sig. Giovanni Bettini e dell
la signora Amalia figlia del fu sig. Giovanni Bettini e della vivente signora Lucrezia Mora di questa Parrocchia de’ SS. Giusep
to alcune lettere scritte da Torino che accertano lo scioglimento col signor Bazzi, di sua figlia. è vero che io non porto un
limento dalla R. Compagnia Sarda. Il contratto da me stabilito con la signora Internari è per tre anni. Posso però, anzi sono d
enti necessari a formare un’altra primaria Compagnia, nel caso che la signora Internari fosse contenta di proseguire anco pel 4
roposito della Iginia d’Asti di Silvio Pellico : …. Che diremo della signora Amalia Bettini ? Ella fu dal grido universale sal
parole. Quando un’attrice ha tocco quella eccellenza a cui giunse la signora Bettini, il darle una lode comune sarebbe un oltr
75 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « I comici italiani — 2 giugno 1902. Guido Biagi. » pp. 327-333
ù bella delle moltissime perle del tuo volumetto.… I miei saluti alla Signora e al Signor Pietriboni e al Bassi. A te un abbrac
moltissime perle del tuo volumetto.… I miei saluti alla Signora e al Signor Pietriboni e al Bassi. A te un abbraccio e un bac
dell’ arte del declamare fa un’estetica pensata e imaginosa. Alla Sua Signora tanti rispetti e ricordi da parte mia e delle mie
irò, necessario…. Mi voglia sempre bene : mi ricordi alla sua egregia Signora  : perdoni alla fretta, e mi tenga Suo aff.mo G
76 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « I comici italiani — article » p. 612
rtoli riferisce il seguente sonetto : Al merito impareggiabile della signora Elisabetta Ughi, prima donna, che nel Teatro dell
77 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [C]. I COMICI ITALIANI — article » pp. 616-618
una ode, pubblicata in foglio volante, e gentilmente comunicatami dal signor Pietro Pieri di Roma. alla sublime attrice la sig
comunicatami dal signor Pietro Pieri di Roma. alla sublime attrice la signora CAROLINA CAVALLETTI TESSARI che in giovanile età
78 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « I comici italiani — article » pp. 386-389
o : LE FUNEBRI | RIME, | di diversi eccell. | autori, in morte della signora | CAMILLA ROCHA NOBILI | comica confidente detta
direi fosse al fin giunta. Se non avessi a voi con puro zelo l’alma, Signor , donata, che congiunta gode felice in Voi, come i
79 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [B] — article » p. 518
ttinelli, di Dottor Nuvoletti nella Donna Romantica, di Armando nella Signora dalle Camelie. Nei trent’anni di vita artistica,
80 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « I comici italiani — article » p. 204
ava il nome, che agiva alla fiera Saint-Germain, impresari Laury e la signora Baron. Passò dal 1712 al 1714 a recitar le parti
81 (1813) Storia critica dei teatri antichi e moderni divisa in dieci tomi (3e éd.). Tome VI « LIBRO V. Teatri Oltramontani nel secolo XVI. — CAPO I. Stato della poesia scenica in Francia. » pp. 65-76
ituale. I principi si opporranno riguardo al temporale (rispondono la signora Sotte-Fiance e la signora Sotte-Ocasion). Non imp
rranno riguardo al temporale (rispondono la signora Sotte-Fiance e la signora Sotte-Ocasion). Non importa, dice Mere-Sotte, Ve
e di piacevolezza comica leggesi nella Storia del teatro Francese del signor de Fontenelle. Fu essa poi più tardi da un altro
82 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [A] — Di Milano, il dì 28 agosto 1620. » pp. 140-157
tanto, caro il mio Sig.re, procuri con l’ Altezza Sereniss.ma del suo Signor Padre, ch’ io al partir di Torino (durando questi
codazzo degli ammiratori e corteggiatori e…. qualcosellina più, della Signora Cecchini : questo dev’ essere stato il pernio su
tto per altre attrici, seppe gettare a terra ogni trofeo eretto dalla Signora Flaminia : non c’ è che ridire. Ma chi era codest
aminia : non c’ è che ridire. Ma chi era codesto Cintio, pel quale la Signora Cecchini faceva addirittura frenesìe ? Non il pri
uastamatrimonj, a lui potevan benissimo esser volte le Frenesie della signora Cecchini (il marito non aspettava più i sessant’
ngegni, e intitolato La Sirena dei mar tirreno — Stanze in lode della Signora Virginia Ramponi, — comica fedele detta Florinda.
ta fuori del grembo dei compagni, et essendo sempre stato in casa del signor Ambasciatore e poi lui fuori de’ suoi interessi n
rta. Ed ecco i due madrigali che Gio. Battista Andreini dettò per la signora Eularia, e per Lidia sua moglie, l’una Maddalena,
83 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [E-F]. I COMICI ITALIANI — article » p. 840
creò, e che le acquistaron fama di egregia artista, vuolsi citare la Signora dalle Camelie del figlio Dumas.
84 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [G]. I COMICI ITALIANI — article » p. 991
particine a soli quattr’anni, scritturandosi a otto in Roma con certo signor Lustrini, direttor delle poste, che aveva formato
85 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « I comici italiani — article » p. 521
ante a Modena dagli eredi di B. Soliani. Al merito singolare | della Signora Rosa Scalabrini | Medebach | che recita con unive
86 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [B] — article » p. 468
trovò a interpretare, e ne’teatri di maggior grido, la Messalina, la Signora dalle Camelie, il Trionfo d’amore, la Giuditta, l
87 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [B] — article » p. 532
dramma di Gualtieri, Silvio Pellico, nell’Antigone di Alfieri, nella Signora dalle Camelie di Dumas, in varie commedie di Gher
88 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [G]. I COMICI ITALIANI — article » p. 1032
tro, per darsi alla quiete domestica, mutandosi di signorina Glech in signora Rosellini a Genova, dove dimora tuttavia. Per inv
89 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « I comici italiani — article » p. 4
stavo Modena, che nell’album di lei scriveva : Io nacqui morto, cara signora , e tale fui giudicato anche dalla levatrice. Fu i
90 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « I comici italiani — article » p. 413
prezzare dai vari pubblici nostri e forastieri, sì nell’Armando della Signora dalle Camelie, sì nel Claudio della Moglie di Cla
91 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « I comici italiani — Mediolani 20 Iunii 1601. » pp. 242-244
 : studio che servì a porre in evidenza l’acume di argomentazione del signor Valeri, avendo io rinvenuta nell’Archivio di Stat
ia, acciocche altra Compagnia non gli preuenga. Di fuori : Al Ser.mo Signor Duca di Modona etc. Per Pedrolino e Compagni. Pe
92 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « I comici italiani — article » pp. 395-399
ottenne, troviamo nel seguente sonetto che non mi par de' peggiori : Signor , giacchè più tetto non m’avanza, e più casa non h
, Giovan Antonio) la quale, rimasta vedova, passò a seconde nozze col signor Duret tireur d’or di Lione, che poi si fece comic
93 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [E-F]. I COMICI ITALIANI — article » pp. 889-912
le un miracolo. 5 novembre 1685. – Già vi scrissi che il Carlieri la signora Fiorilli gli aveva pagate le 20 doppie ; ne avrà
Dev.mo Pariggi li 10 Agosto 1685. Servitore Tiberio Fiorilli. Ill.mo Signor mio Signore e Padrone Colendissimo Non avendo a
S. Ill.ma Umiliss.mo e Dev.mo Servitore Tiberio Fiorilli. Ill.mo signor mio signor Parigi li 23 Luglio’88 ( ?). Suplicho
Umiliss.mo e Dev.mo Servitore Tiberio Fiorilli. Ill.mo signor mio signor Parigi li 23 Luglio’88 ( ?). Suplicho V. S. Ill.
co Di V. S. Ill.ma Devotissimo Servitore Tiberio Fiorilli. Ill.mo signor mio, signore e Padrone colendissimo Vengho con q
he. Spero in breve pasarmene a casa. Intato o mandato una prochura al signor A[n]tonio Aveni avochato a ciò mi renda conto de
igliato. Suplicho e pregho V. S. Ill.ma di far dare la qui inclusa al signor Antonio Aveni avochato e rachoma[n]darli i miei i
la mia partenca a ciò mi onori di suoi comandi. Averei a charo che il signor Antonio menegli da sè la risposta. Di V. S. Ill.m
fetto e patrocinio. Parigi li 3 Marco 1692. Tiberio Fiorilli. Ill.mo Signor mio, signore e padrone Colendissimo Ricevo la co
 : il dirle ackora….) : che corro ogni gorno per i Tribonali. Ill.mo Signor mio, signore e padrone colendissimo Ricevo la co
94 (1777) Storia critica de’ teatri antichi et moderni. Libri III. « Libro III — Capo I. Teatro Italiano nel Secolo XVII. » pp. 268-275
iasone del Cicognini (pubblicato nel 1649) «il quale, come osserva il signor cavalier Planelli, cominciò a interrompere il gra
sparta, il quale «con raro immortale esempio», secondo che ci dice il signor abate Amaduzzi nel Discorso filosofico sul fine e
ella loro accademia che ha per divisa, «invenit et perfecit», dice il signor di Voltaire nel suo Candido: «Ah, voilà quatre-vi
95 (1777) Storia critica de’ teatri antichi et moderni. Libri III. « Libro II. — Capo IV. Risorge in Italia nel Secolo XVI la tragedia Greca e la Commedia Nuova, e s’inventa il Dramma Musicale. » pp. 210-241
, diremo a buona ragione, che non sia tragedia la moderna? Ci dice il signor Mattei nel suo Nuovo Sistema d’interpretare i Tra
i? E che si é scoperto di più a’ giorni nostri? Che ci dice di più il signor Mattei? Che la tragedia e la commedia greca si ca
i é ripetuto a sazietà da tre o quattro secoli prima, che nascesse il signor D. Saverio. Una felice combinazione per la poesia
o sapesse dell’altro, egli é certo che ’l Rinuccini col consiglio del signor Giacomo Corsi intelligente di musica mostrò all’I
fi moderni della Francia165. 153. Nel prologo del tomo VI. 154. Il signor Riccoboni nella seconda parte dell’Istoria del Te
are dunque che ’l Trissino, il quale non so perché, e donde venga dal signor di Voltaire, ed indi da altri di lui compatrioti,
a M. Millet, se ben mi ricorda, e stampata in Parigi presso Fetil. Il signor di Voltaire ha trattato parimente il medesimo arg
amente tradotta in verso sciolto dal celebre drammatico bolognese, il signor marchese Francesco Albergati Cappacelli, di lui a
rare qu’elle est en France», scrisse se con sano criterio il celebre signor di Saint-Evremond; e un altro spiritoso scrittor
parler, juger et décider de tout avec une confiance intrépide». E ’l signor di Voltaire anche così nella fine dell’ottava par
eci animavano colla musica tutte le parole d’una tragedia, domando al signor Sulzer, quali sono le cose che si possono cantare
96 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [B] — Rimini, li 22 Giug.º 1698. » p. 489
Riccoboni (sabato, 7 luglio 1734), un atto concernente la bigamia del signor de Laboras, padre di lei, e firmato da’ seguenti
97 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [B] — article » p. 527
rva maliziosa e civetta ; e potè a trenta, in parti di bimba come nel Signor Alfonso e nella Colpa vendica la colpa, esser ten
98 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [E-F]. I COMICI ITALIANI — article » p. 866
endo le mie scuse col Direttore di non poter andar seco, partii colla signora Ferramonti e suo marito in una buona vettura. Il
99 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « I comici italiani — article » p. 203
nome di autore, ma suo probabilmente. Al merito impareggiabile della Signora Anna Corona Paganini, che nel Carnovale dell’anno
100 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « I comici italiani — article » p. 358
cioè, in cui egli entrò a far parte della Compagnia, scriveva : « Il signor Righetti, nemico dei lazzi volgari, conosce la di
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