omposta da Ottavio d’Isa di Capua, e pubblicata in Napoli insieme con
esso
Prologo nell’anno suddetto. » Così il Bartoli. Be
paion le induzioni del Bartoli fatte sul Prologo stesso. Alla fine di
esso
il Brancaccio dice : la commedia si chiama La Fla
i noto la sua humanità che tiene in fauorire li uirtuosi comici uiene
esso
pronto ad offerirsi di seruirla con tutta la sua
degnare di accettare al suo seruitio per questo poco carneuale poiche
esso
si offerisce pronto di seruirla se non quanto che
agnia. Gli fu assegnata la parte di Don Adone nelle Droghe d’Amore di
esso
Gozzi, rappresentate al Teatro S. Salvatore in Ve
morie inutili, II). Scioltasi la Compagnia del Sacchi, ridotta – dice
esso
Gozzi – per le di lui stravaganze un carcame scar
econdo matrimonio con Edoardo Majeroni ebbe un figlio, chiamato anch'
esso
Edoardo, che fu marito di Giulia Tessero, la sore
; vi fece il Napoletano ; e napoletano lo troviamo nel Gianfecondo di
esso
Liveri. A lui e a Francesco Mundo era assegnato i
e la presenta in Giulietta e Romeo, tragedia di Della Valle. Sotto ad
esso
è inciso : « Al merito della valorosa attrice Mar
’odioso carattere d’ordinario da lui sostenuto. Migliori progressi da
esso
ci aspettiamo, ed anzi s’egli vi porrà un maggior
ecchino, sotto il nome di Truffaldino, e autore di scenarj, pei quali
esso
Piazza lo qualifica autore di commediacce. Nella
umil tua lingua arresta ; che dall’incarco grave io ti licenzio e ad
esso
supplirà mente più desta. Intanto a ragionare io
o, ed angustiato. Il Brighella mi piace, e in fede mia che un pari ad
esso
qui non è mai stato. Son bravi l’Andolfati e l’Ug
voluto trascurare di dar qualche lustro ad una Città, alla quale deve
esso
Autore la sua quiete, il Religioso collocamento d
sona, che si ritroua in bisogno grande ; nella supplica è chiamato da
esso
Fontanelli famoso Pantalone. Altro non m’è riusc
aggio l’espressione voluta, senza il soccorso della truccatura, fosse
esso
l’ Avaro o il Burbero benefico, o il Maldicente,
tro ballo, dietro al quale va così perduta la gente? Parte del dramma
esso
non fece mai; è sempre forestiero nell’azione e i
perfezionare la nostra opera; da quella nazione cioè che ha preso da
esso
noi la opera medesima.
sia nel 1613, e morì pochi mesi avanti la pubblicazione dell’opera di
esso
Barbieri, ossia nel 1634. Un secondo Trapolino as
inese, nato di agiata famiglia, fu talmente acceso del teatro, che ad
esso
diè tutta la sua vita, recitando prima, poi diven
i chieder soccorso all’arte drammatica, nella quale riuscì conducendo
esso
stesso una compagnia, e recitando nelle parti di
isato di attualità trovò inattese risorse al Teatro della Stadera. In
esso
il Preda rappresentò la sua parte in dialetto, al
io Marcello, proposto de' mercanti della città di Parigi, di pagare a
esso
Soldino e agli altri comici italiani lire tornesi
Compagnia della Diana Ponti che doveva recarsi a Roma al servizio di
esso
Cardinale ; ma poi offertigli denari a piacer suo
Scarneo, che passava di punto in bianco alla scena di prosa ; ma, da
esso
distaccatosi prima dell’anno e solo, tornò a form
0 al S. Gio. Grisostomo di Venezia con Girolamo Medebach. Si tolse da
esso
l’anno dopo, fuor di tempo, « e dall’amicizia – d
Panazzi, Domenico Conti, Luigi Delicati, Maria Nasi. Andò il 1777 con
esso
Merli e con Giovanni Valentini a Napoli, d’onde r
dell’Imperator Carlo VI. Sapeva la lingua francese e la tedesca, e fu
esso
l’introduttore dello spiritoso carattere di Franc
aparelli portasse dette armi, e, avvisatone poi il Bargello, fosse da
esso
e dagli sbirri sorpreso e carcerato. Ascoltate il
io della Compagnia di Cesare Asti. Entrò con egual ruolo in quella di
esso
Rossi, il quale anche afferma aver avuto il Bened
cca del poeta voglia udire le intenzioni sue, voglia intendersela con
esso
lui prima di metter nota in carta, lo consulti di
impressioni di affetto che risultano dal totale del dramma. E però da
esso
ha da prendere atteggiamento e viso, come appunto
ommozione egli sembra che cagioni presentemente il recitativo, quando
esso
sia obbligato, come soglion dire, e accompagnato
edesimo soggetto, non da cose che al soggetto si appiccino e sieno ad
esso
straniere o repugnanti. [2.12] Egli sembra che i
n sia atto per niente. E la ragione che ne adducono è questa. Essendo
esso
composto di varie parti, l’una acuta, l’altra gra
rave la mestizia, e così delle altre? Attissima bensì ad accendere in
esso
noi qualunque si voglia passione è la melodia, la
ologio da tavola con soneria in bronzo dorato : l’altro la querela di
esso
Benozzi, contro un inquilino di una casa situata
ta del teatro che dava sulla strada, e che non ostante la promessa di
esso
Pignatta di farla murare per evitar danni alla Co
prima a fianco di Virginia Marini, poi di Adelaide Tessero, e fu con
esso
due volte nell’America del Sud. Divenne socio l’
Andò ha saputo, direm così, staccarsi dalla cornice, e formar quadro
esso
stesso : egli ha saputo brillare di luce propria.
stravaganti follie del marito si mostrò molto pronta a procacciare ad
esso
gli opportuni soccorsi. » Falchi Giuseppe. Bolog
suspicione iudicio Patrini Medici chirurgi Sanitatis. In una nota di
esso
Martini, avendo il Cavalieri per moglie, secondo
e i sifoni, per li quali ascendeva l’acqua per inondare l’orchestra)
esso
non è più in uso, e solo rimane esposto alla curi
in Piazzuola nel Padovano fu di tal vastità che nel 1680 si videro in
esso
girar nella scena tirate da superbi destrieri sin
Conte di Monte Vicentino, stampata nella stessa città nel 1565; ed in
esso
si dipinsero dodici gran quadri del celebre pitto
e in questo giuoco una semplicità regolare di un fatto drammatico; ma
esso
non passa più innanzi delle danze Messicane e de’
vers, trovo le seguenti Ottave di Gaetano Ciarli comico recitate da
esso
nel Teatro di via del Cocomero nella Commedia int
gnese vomo al seruigio della Compagnia Comica, che attualmente sta in
esso
recitando ; e che nella sera de'5 corrente cessò
a Compagnia, di cui faceva parte Florindo de' Maccheroni. Sappiamo da
esso
Goldoni che il Veronese aveva un occhio di vetro.
ro, e che le scalinate, i recinti, le uscite, convengono appuntino ad
esso
ugualmente, che al Teatro secondo le regole Vitru
ficio con altri precetti Vitruviani, e specialmente la situazione per
esso
eletta, che non può essere a quelli più simile. N
gione, et piu me ne assicurai allora che mi fu detto l’jstanza che di
esso
haueua fatta al S.r Podestà, tutte cose che me lo
di grande interesse per le notizie dei comici italiani, racchiudendo
esso
non pochi particolari dell’arte di Flaminia e del
nteriore alle società famigliari, non che alle civili, ravviseremo in
esso
le pietre di Deucalione e d’Anfione, le piante an
are della vostra città, che pur si desidera nel resto dell’Italia. In
esso
la più colta gioventù Cisalpina d’ entrambi i ses
che vi governano. Voi studierete eziandio il florido Teatro Francese:
esso
è ricco de’ capi d’opera di Corneille, Racine e V
i sien seguiti ben da lontano e senza probabilità d’esser raggiunti);
esso
è vicino alla perfezione nella declamazione speci
to nello Spettatore napolitano del 1844. E quel Pulcinella ? È anch’
esso
un Cammarano (Vincenzo) ed è padre dello scrittor
a di negoziante Friport nella Scozzese di Goldoni. Egli ebbe certo in
esso
Bartoli un valido difensore dalle accuse del Piaz
ipende o la mala riuscita del dramma. Esso è la pianta dell’edifizio;
esso
è la tela su cui il poeta ha disegnato il quadro
ene in un soggetto romano il ballo sia di soldati romani, non facendo
esso
mai parte dell’azione, non vi è meno disconvenien
di Ossian intitolato Canti di Selma: . . . . . . . . . . . Vedi con
esso
I gran figli del canto Ullin canuto, E Rino i
poesia teatrale prende l’aspetto della cultura di ciascun popolo: se
esso
non eccede i costumi primitivi e semplici, l’imit
cominciò a fiorire verso il 1560. « Il Ghilini nel suo Teatro – dice
esso
Quadrio – per occasione di Giulio Cesare Capaccio
dal poema di Ossian intitolati Canti di selma: Vedi con
esso
I gran figli del canto Ullin canuto, E Rino il ma
poesia teatrale prende l’aspetto della coltura di ciascun popolo: se
esso
non eccede i costumi primitivi e semplici, l’imit
ome si disse da principio, ogni parte, ogni bellezza dell’opera, e da
esso
ne dipende principalmente la riuscita, ho creduto
24 novembre del 1734, e replicato sino al 14 dicembre, chiudendo con
esso
le recite dell’autunno. Nel cap. XXXIV descriv
o il Lombardi stesso ; e aggiunge in fine del suo breve cenno : anch’
esso
è uno di quegli attori, di cui si è perduto lo st
a sua dignità, fino al punto di far credere a chi non lo conosce, che
esso
non ha più nè buon senso, nè gusto, nè moralità,
59, noi vediamo il Peracchi capocomico, e assistiamo, come ci avverte
esso
Costetti, al cominciamento della sua parabola dis
d oggi, e gli sarà lungo tempo ancora, amico, fratello, padre ; e con
esso
vide la Russia, l’Austria, la Serbia, la Croazia
unto le parole, si è l’usanza che aveano di lavorar un canto, e sopra
esso
accomodar poscia l’argomento prosaico o poetico c
lla musica degli antichi e del cantar bene indirizzato al Caccini. Di
esso
Corsi erano amicissimi Ottavio Rinuccini gentiluo
e fu messa sotto le note dal Caccini e dal Peri sotto la direzione di
esso
Rinuccini, il quale comecché non avesse studiata
ore scritto in Italia fino a’ tempi del Metastasio. Alcuni squarci di
esso
posti sotto gli occhi dei lettere giustificherann
a scenica59, e dalla dissertazione che segue agli scherzi musicali di
esso
Claudio Monteverde raccolti da Giulio Cesare suo
ttosto di riflessione che di sentimento. IV. Che la cagion formale di
esso
piacere consiste nella soddisfazione che ha l’ani
i in favore di Antonio Sacco. Il Burchiello, profetando il ritorno di
esso
da Lisbona per il mese di dicembre (carnovale 175
dea de' pregi del Sacco e della sua Compagnia, secondo il giudizio di
esso
Gozzi, non ha che a leggere il secondo volume del
lequin bei den Sächsischen Kömedianten im Jahr 1723, e disse a voce a
esso
Thimig trattarsi assai probabilmente del famoso S
ndemente se gli affettionava. Quanto al tipo ch’ egli rappresentava,
esso
non fu, credo, che una delle solite varianti dell
moroso di alcuna delle sue commedie, il Di Giacomo risponderebbe che
esso
non fu se non il successo personale, comico di An
o Riflessioni sul meraviglioso. Origine storica, e propagazione di
esso
in Europa. Cause del suo accoppiamento colla musi
dell’uomo alcuna vene ha portata naturalmente verso il vero, e che in
esso
unicamente riposi non potendo abbracciar il falso
odificazioni per discoprire tutte le relazioni, che hanno le cose con
esso
lui, o per qualche altra causa a noi sconosciuta,
qual imbarazzo tanto dovette esser più grande quanto che la natura di
esso
accoppiamento esigeva, che. la musica e la poesia
ntonietta, avuta dalla moglie Amelia Prina di Brescia, che vediam con
esso
il ’62 e ’66 a Tolentino, e che andò poi sposa al
zelo di honore come à detto, poichè mentre io ò speso per mantenerlo,
esso
à consentito a qualunque cosa che io ho, come inf
forastieri e il buon successo della Compagnia ; e domanda per lui ed
esso
Gaggi dieci doppie pel sostentamento, che avrebbe
o dal suo predecessore al disegno, sia di alquanto posteriore, e che
esso
debba ritrarre veramente la Veronese.
da varj anni, a gloria del Teatro Francese, cadeva nell’idolatria di
esso
; e consecrava indifferentemente ogni produzione s
con cenni, sorrisi, e parolette; nè si bandisce il ferro, perchè con
esso
si versa il sangue umano; nè dobbiamo fisicamente
chia Comica soggettando i Commedianti. Nè di altri Autori corretti in
esso
ei favella, e le sue lodi si profondono su i cont
ci prende per esempio La Trapolaria, Scenario di G. B. Porta, e su di
esso
distende minutamente le sue regole, enumerandone
far la compagnia per mandare in Francia, poichè il concerto fatto con
esso
, io sapevo che non poteva in modo alcuno havere e
vi e più varj atteggiamenti. Da questa lettera di ringraziamento, che
esso
Scala inviò al Duca non appena giunto a Venezia,
cedea. Nè conseguì per questo di scemarne il numero, anzi a tal segno
esso
crebbe, che di sole ballerine forestiere, secondo
o teatro mirabilmente combinato con tutte le misure, e colle parti di
esso
ben allocate e supplite dove il tempo le ha distr
così un mezzo d’istruzione e di educazione, facile e aperto a tutti :
esso
dovrebbe sostituirsi anche nelle scuole a quel te
ento fantastico è così bene intrecciato allo storico, che pur essendo
esso
un romanzetto, lasciano poco o nulla a desiderare
più ragguardevoli spettatori, i quali sedevano nell’orchestra che ad
esso
pulpito era immediata. L’ordine di sedere agli sp
ragguardevoli spettatori, i quali sedevano nell’orchestra che era ad
esso
pulpito immediata. L’ordine di sedere agli spetta
l Teatro di S. Sebastiano in Livorno, nell’autunno dell’anno 1780. In
esso
volume, oltre alle commedie recitate in Firenze,
onata alla quantità del popolo, acciocchè o non riesca la capacità di
esso
ristretta riguardo al bisogno, o pure per la scar
anno ancora avvisato taluni che molto vi facesse la figura interna di
esso
teatro. Per isciogliere un tal problema sonosi di
a tale ufficio destinate e salariate teneva; ed a quei Poeti, che ad
esso
paresse che ne susser degni, ed a quelle tragedie
che ad esso paresse che ne susser degni, ed a quelle tragedie che ad
esso
pareva che lo meritassero, lo concedeva. Così fat
e in questo giuoco una semplicità regolare di un fatto drammatico; ma
esso
non passa più innanzi delle danze messicane e de’
feriva pe’ costumi selvaggi da’ Samojedi, Morduati e Siberiani che ad
esso
appartengono. Ignoti quasi interamente al resto d
se non poteva accostarsi troppo all’arte sovrana di lui, benchè anch’
esso
attore di pregi singolari, pure collo studio inde
uori il povero Cecchini e quel Pavolino Zanotti, divenuto, a detta di
esso
Cecchini, il grande emulo di Gabbrielli. Povero F
matia dalla città di Turino per la morte di un Carlo De Vecchi, anch’
esso
comico. Il salvacondotto fu accordato in data del
che somministrano viva cagione di spender non solo il denaro, ma con
esso
la robba, la sanità, la vita, la reputatione e l’
imo II per una medaglia con catena, portante il nome e il ritratto di
esso
Granduca, e per una pomposissima veste di che la
e, e ciò che offende nel vero non offendesse ancora nelle immagini di
esso
. [5.4] A volersi contenere dentro a’ limiti di u
la sua immagine congiunta col giudizio che si forma della distanza di
esso
. Cosicché, posta l’immagine della stessa grandezz
ed’io promettessimo al Carpiani, et Cau.ri suoi parziali d’unirsi con
esso
lui, con altri suoi aderenti e Comici buoni e qui
, nol credo !… Poi c’è un fervorino per la città di Livorno detto da
esso
Fineschi il quale anche ci apprende essere lui st
o poi nel Propugnatore del maggio-giugno 1880 da Severino Ferrari. In
esso
egli lascia il Violino a Cremona, il Basso a Piac
onio Parrino), ricorso ch’ebbe per effetto la immediata espulsione di
esso
da Firenze e dallo Stato. Il gennaio del 1627 Fra
e si abbatte parte del muro della città per introdurvi il cavallo; ed
esso
ne vien dipoi tirato dentro in mezzo ai balli e a
ta, scempi o impazienti, i quali si sono occupati sol di una parte di
esso
, e dalle loro scarse osservazioni han di poi trat
feriva pe’ costumi selvaggi da’ Samojedi, Morduati e Siberiani che ad
esso
appartengono. Ignoti quasi interamente al resto d
sce dal poema d’Ossian, intitolato I Canti di Selma: ……………… Vedi con
esso
I gran figli del canto, Ullin canuto, E Rino il m
nella scena9. Ma in qual modo essa entra nel dramma cinese? Parte di
esso
si recita semplicemente, e parte si canta. E qual
i a quel degno santo che fu asperso di quel sangue prezioso dove su d’
esso
spirò l’adorabile nostro Redentore. Quanto è bell
amente un rio che sbocca in un pantano non può che impantanarsi anch’
esso
, e non sommerger tutto, ma passi; non si capisce
i maneggiare le mutazioni delle scene non sopra del palco ma sotto di
esso
nel comodo e spazioso piano che vi soggiace; quan
ezza e l’innocenza del mio racconto, basti accennare quanto contro di
esso
si è opposto da’ capricciosi apologisti e da’ vil
Fiorentini per l’anno 1840 ; e soggiunge che la società si compone di
esso
lui, del cognato Adamo Alberti e di Prepiani soci
licci-Brozzi) e che io non riproduco per la poca differenza che è fra
esso
e il precedente, son messe le parole di Dante :
imava tanto perfettamente nel personaggio da lei rappresentato, fosse
esso
comico, drammatico o tragico, da far provare allo
rà per diletto ed erudizione, quando per altro non fosse, formarsi di
esso
una meno confusa idea, considerandone la struttur
cena (secondo Isidoro e Diomede) chiamavasi Proscenio, ed in mezzo di
esso
benchè alquanto più basso alzavasi il Pulpito che
vi risponderà a un di presso così : « letto un lavoro che mi piaccia,
esso
resta nella mia mente, e mi segue costante come l
, » poi di effeminatezza e peggio, derivi dalla maschera, o questa da
esso
.
aschera di Stenterello…. », abbiamo il programma della beneficiata di
esso
Anzampamber e di Antonio Garofoli (le beneficiate
poi farsi per solenne divieto della madre infame, che vedea morto con
esso
ogni sorgente di lucro.
ltimi loro sforzi per avvilirne l’occupazione, temendo di esser su di
esso
scherniti, suo principal oggetto essendo il separ
i e mascherate ridicolose, troviamo ancora in Cusco: or non vi poteva
esso
, come in Grecia, far nascere lo spettacolo scenic
elli nella Nota VII dell’Entusiasmo delle belle Arti tom. II) era pur
esso
un’ arte solo Italiana, e chiamavansi i nostri ma
riosa dalla lotta : dopo l’enorme fiasco con la Innamorata da vero di
esso
Gozzi, colla vecchia tragedia Il Conte d’Essex, c
anch’esso, a parer mio, originale ? Gli studi che già si hanno su di
esso
furon generati dal ritratto ivi esistente di Moli
giare le mutazioni delle scene non di sopra del palco, ma di sotto di
esso
nel comodo e spazioso piano che vi soggiace, quan
ezza e l’innocenza del mio racconto, basti accennare quanto contro di
esso
si oppose da’ capricciosi apologisti e da’ villan
oporzionato alla sensazione che ne ricevette la macchina, nella quale
esso
signoreggia e discorre di modo che le l’urto fu p
o proporzionato alla sensazione che ne ricevè la macchina nella quale
esso
signoreggia e discorre, di modo che se l’urto fu
solamente per fine di trovarsi a recitare con Salvadore, e faceva con
esso
scene tali, che le rise che alzavansi fra gli asc
to proporzionato alla sensazione che ne ricevè la machina nella quale
esso
signoreggia e discorre; di modo che se l’urto fu
lore intrinseco ha un valore istorico, poichè vuolsi da alcuno che ad
esso
e non ad altro pigliasse Milton l’ispirazione pe
ecitare in Casal Monferrato la sua Turca, in occasione delle nozze di
esso
Duca con Margherita di Savoja, primogenita del Du
re la scena della Florinda (pag. 121) o della Veneziana (pag. 123) di
esso
Andreini, o tutte le scene inventate e disegnate
le meretrici nel proprio nome, e nelle loro divise: ma trionfarono in
esso
las Naranjeras, las Avellaneras (venditrici di ar
dove quelli dimorano medianto il soccorso de los Mantos, fuggono con
esso
loro di notte dalle paterne case &c. Nella Da
eo “en cien mil disparates recitados.” E questi spropositi furono da
esso
esaminati nel Don Chisciotte, e con ispezialità r
▲