ntadora. Alcuni anni or sono ella non aveva ancora toccato la sommità
dell’arte
alle quali mostrò sempre di aspirare : ma il grad
erato da impeti vanitosi che non hanno nè la ragione nè il sentimento
dell’arte
; lei sente che i prontuari, le tradizioni, le pr
citazione della Tina Di Lorenzo si vede questo che è la pura bellezza
dell’arte
della scena ; vivere una creatura, non fare una p
to, e nulla più ; ma non ha mostrato finoggi di intendere l’alto fine
dell’arte
sua : – l’interpretazione. Essere soltanto Tina D
bisagno di ricordare : esce sulla scena così com’ è, e le meraviglie
dell’arte
si succedono felicemente sgorganti da spontanea f
vena. Le platee sono trascinate, e in preda al delirio : e la storia
dell’arte
della scena straccia tutte le pagine delle date m
ne occupa è uno sciagurato : non ha nè il criterio, nè il sentimento
dell’arte
…… E finalmente ci sono coloro che hanno detto se
rmezza di volere. Se la Di Lorenzo intenderà questo alto e unico fine
dell’arte
che l’appassiona, avrà compiuta la conquista : se
entito dal ’93 Tina Di Lorenzo ; e però cedo la parola a chi s’occupò
dell’arte
di lei in questi ultimi tempi. ……………………….. Ora,
, ch’ella s’attira il plauso tacito di quanti hanno un gusto squisito
dell’arte
; e che le ampie gradinate sono tutte una corona
zo ha fatto indubbiamente in questi ultimi anni lunga via nel cammino
dell’arte
: la sua personalità più matura e naturalmente pi
a, e nella desolazione una moglie affettuosa (Antonietta Moro, figlia
dell’arte
, egregia seconda donna), e quattro figliuoli. Per
vivo nel cuore la sua memoria fin che avrò sentimento dell’amicizia e
dell’arte
. Coraggio, buoni fanciulli ! Vi porterà fortuna i
o, buoni fanciulli ! Vi porterà fortuna il nome onorato e caro, vanto
dell’arte
italiana e simpatia d’ogni cuore gentile. E degn
d’ogni cuore gentile. E degnamente ancora scrisse del comico, amante
dell’arte
e della famiglia comica, Edoardo Boutet, il maggi
uesta morte si rende anche più pungente di commozione per la famiglia
dell’arte
, poichè Libero Pilotto apparteneva alla breve e e
ompagnia di Bellotti-Bon, nella quale ella salì poi al più alto grado
dell’arte
, ove seppe mantenersi anche dopo, alternando il r
ravamo certi si sarebbero sviluppate in lei con una più lunga pratica
dell’arte
. Noi infatti credevamo che ancora le mancasse que
n Società. In quel momento di sosta (1880-81), quando si trovava fuor
dell’arte
a Genova, dove s’era sposata a un banchiere Camil
teca avevano a lui dedicato, il 26 febbraio 1813, un discorso in lode
dell’arte
comica del signor dott. Giovanni Bianchi di Rimin
, lontan dal teatro, vi fu dopo alcun tempo richiamato dalla passione
dell’arte
: ma la sua ricomparsa lo fe’battere per sempre i
eità e la verità della dizione che furon sempre le principali qualità
dell’arte
sua. Fu poi dal '60 all’ '80 in quasi tutte le co
rtistica del Papadopoli. Anche vi ebbe chi non riconobbe la grandezza
dell’arte
in lui, come quegli che non lasciò alcuna di quel
è più presto scordato) molto male egli fece a sè ; e questo il mondo
dell’arte
non gli ha perdonato. Simile al suo predecessore
D’ingegno pronto e vivace, d’indole mite e aperta, appassionatissimo
dell’arte
, divenne il figliuolo adottivo di Augusto Bon, se
a, profondamente convinto, non dubito, di farsi il grande benefattore
dell’arte
, se ne fece il monopolizzatore. La Compagnia unic
on assolute grandissime. Lo sfascio della compagnia generò lo sfascio
dell’arte
. Da codesta usurpazione di nuove fame derivarono
cia cominciaron già a far capolino in un suo scritto sulle Condizioni
dell’arte
drammatica in Italia pubblicato prima nel Teatro
ona l’anno 1875, in cui mise a nudo con una gajezza forzata le piaghe
dell’arte
, chiamandone il Governo responsabile unico ; e ne
iglio del precedente, nacque a Lugo l’ 11 dicembre 1806. Innamoratosi
dell’arte
del padre, lo seguì, giovinetto, per alcun tempo
l padre, con tal successo di fischi da deporre per sempre il pensiero
dell’arte
. Con tenacia e audacia senza pari, egli affrontò
di caratterista. Gli effetti di comicità che otteneva col solo aiuto
dell’arte
, non erano in nulla da meno di quelli spontaneame
ncantevole, squisita : Pierina Giagnoni era davvero una predestinata
dell’arte
. Elle veniva in linea diretta da quella splendida
i autori e veri artisti, pareano spuntare dal suolo, in cui la febbre
dell’arte
, la curiosità d’ogni artistico evento affollava i
sto rapito alla scena, il gran De Marini non avrebbe avuto il primato
dell’arte
. La sua vita artistica fu delle più brevi. Cominc
i consiglio e di ammaestramenti, gli fe’raggiungere il più alto grado
dell’arte
. Dal Fabbrichesi non si staccò più : chè, affetto
on molto acume e senza pur l’ombra della pesantezza sono : la nobiltà
dell’arte
, l’educazione comica, la scelta ed unità di carat
vestiario in costume e l’acconciatura, le doti naturali, la moralità
dell’arte
(Teatro greco, romano, medievale, e moderno) e in
ro molti figli che furon, le femmine specialmente, ornamento e decoro
dell’arte
per chiare attitudini, per molta intelligenza, pe
Firenze specialmente l’aveva battezzata una delle più chiare promesse
dell’arte
, quando si mostrò nel 1871 quasi esordiente sulle
e, spontanee le più gaje risate ? Ricordate L'uomo d’affari ? L'amore
dell’arte
? Il paletot ? Narciso il parrucchiere ? E, tra'
unto interrogativo di Salsilli ? Nè v' ha chi abbia maggiore il culto
dell’arte
: a volte parrebbe mutarsi in esagerazione o in p
pertanto il Leigheb resterà indimenticabile negli annali della storia
dell’arte
. Due suoi fratelli, Achille ed Ugo, seguiron l’a
levarla dalla indigenza nella quale fu trascinata un po’dalle vicende
dell’arte
e molto dalla sua natura, si unirono con pietoso
tero una di quelle rappresentazioni che segnano una data nella storia
dell’arte
. Si recitò l’Oreste di Alfieri e le parti furon c
ggiormente addentrato nello studio dei segreti, che dirò psicologici,
dell’arte
, e ne avrebbe ottenuto uno splendido effetto. Nul
ido effetto. Nuli ameno egli occupa uno dei primi posti nell’areopago
dell’arte
drammatica italiana. E lo stesso giudizio avea d
per andare a recitare in compagnie di minor conto. Viveva ancora fuor
dell’arte
a Venezia nel 1781.
o al 1745, fu egregio comico per le parti d’innamoralo, e un portento
dell’arte
, a detta del Bartoli, nelle commedie all’ improvv
cato, e il cognato Goldoni. Sappiamo che il 1821 viveva a Padova fuor
dell’arte
, in cui aveva lasciato di sè fama di un de' più i
innamorato, e fu abbastanza noto come ritrattista. Viveva ancora fuor
dell’arte
nel 1781.
ca di Venezia, pure era tenuta da lui in gran conto, sapendo ai pregi
dell’arte
comica, unir quelli del canto. « Nel 1736 – dice
San Luca. Travagliò con dello spirito, della grazia, e fu nelle cose
dell’arte
molto bene instrutta. Fece degli avanzi col guada
iveva ancora al tempo del Bartoli (1782) recitando tal volta, ma fuor
dell’arte
, e campando la vita con sussidj di parenti e di q
ente prima attrice. È indicibile quanto fosse il valor suo nelle cose
dell’arte
, e quanto unitamente al suo consorte facesse bril
dia improvvisa, la quale, mercè la pratica ch'egli avea cogli scenarj
dell’arte
, e la sua prontezza di spirito, sapeva ancor conc
o della sua carriera in compagnie di niun conto, poi, fattosi esperto
dell’arte
, potè, liberatosi dal vincolo di quella donna, en
ti. Toltasi dal teatro, si stabilì in Parma ; ma poi vinta dall’amore
dell’arte
, tornò sulle scene, e nel 1782 recitava in Palerm
le, a detta del Bartoli, aliena dagli amori, e sol dedita allo studio
dell’arte
sua, recitava con buon raziocinio in tuttociò che
ta, che ci torna oggi (1904) dall’America, ove ha recato il prestigio
dell’arte
italiana. E quale prestigio ! Di alcuni lavori
uardingo e immediato…. Sublime ! E come avrebber potuto farsi un’idea
dell’arte
sua tutta suggestiva, o terrifica, o spasmodica,
i-monde e Padre prodigo di Dumas figlio, nel Duello di Ferrari ? Come
dell’arte
, tutta verità e modernità nell’Amleto e Otello e
il pubblico ; il quale, o genialità o realità, dee volere soprattutto
dell’arte
pura. Tuttavia (e qui non voglio toccar la quisti
dettati l’ottobre del '95 quando al grande attore drammatico | vanto
dell’arte
italiana | il pubblico modenese | l’entusiasmo pi
il mondo ! Modena, 9 ottobre 1895. E nullameno, davanti la grandezza
dell’arte
sua, l’entusiasmo ch'egli suscita nelle platee, l
qualche pregio, valendosi di quando in quando, e con molto profitto,
dell’arte
musicale…., giacchè, suonatrice egregia di pianof
i abbandonar le scene, ma dopo sei mesi vi fe’ ritorno, con vantaggio
dell’arte
e soddisfazione del pubblico. Era il 1781 con Gir
Petrelli Luigia. Figlia
dell’arte
, e moglie del capocomico Gioacchino Petrelli, il
propose alla Virginia di sposarla, coll’intento d’iniziarla alla vita
dell’arte
. Essa accettò, il matrimonio accadde nel 1858, e
e, pseudonimo che cela uno dei più modesti e più intelligenti cultori
dell’arte
nostra, così descrive quello e gli altri primi pa
uspici del gran colosso Salvini, artista completo, dividendo il regno
dell’arte
con la Tessero e la Pezzana, e tutte tre facendo
mmatico. Nè solamente il Brizzi intende alle cose del teatro suo ; ma
dell’arte
drammatica in genere, discutendo, consigliando, a
ei ludi fescennini ! Addio pugne titaniche Degl’itali destini, Glorie
dell’arte
, teneri Contrasti d’ogni affetto ! Già l’affannos
za delle forme fu sbalzata a poco più che tredici anni nel gran mondo
dell’arte
, sostenendovi al fianco della Pezzana, Stuarda, l
detta degli spettatori, ne uscirono due delle più stupende creazioni
dell’arte
. Lasciato poi il Fabbrichesi, l’Angelini entrò ne
iù elegante forse delle nostre attrici, è anche fra le più innamorate
dell’arte
sua, nella quale mostra certe attitudini, special
’anno 1778, ond’ ella potè incominciare ad apprendere le buone regole
dell’arte
, e collo studio e collo spirito fece degli avanza
rac, nacque a Spalatro in Dalmazia circa il 1821. Attratto dalla vita
dell’arte
, abbandonò paese e impiego per entrare in non so
Asprucci-Cesari Caterina, detta dalla famiglia
dell’arte
la Cesarina, nacque a Treviso nel 1775 ; fu mogli
me primo amoroso nella Compagnia di Marta Colleoni. Fu ne’primi tempi
dell’arte
sua di pessima condotta. Soleva passar le notti n
o mantenne con crescente favore del pubblico, gentile e viva promessa
dell’arte
, sino all’ ’84 : in cui, innamoratasi a Bari di u
ebber liete accoglienze. A lui dedicò il Bazzi i suoi Primi rudimenti
dell’arte
drammatica.
r tutto. Quindi giustizia vuole che Toselli sia considerato nel campo
dell’arte
nostra come un vero innovatore e rigeneratore del
questo che il suo nome glorioso non sarà più obliato dai veri cultori
dell’arte
drammatica. A lui dovetter la lor gloria artisti
nne con ugual valentìa e ugual zelo. Poco tempo stette a Bologna fuor
dell’arte
; chè, attratta di nuovo dagl’incantesimi della s
a, e con una brillante energia infinitamente lodevole. Nelle commedie
dell’arte
non aveva bisogno che d’aprir la bocca, e tosto n
ropositi, nell’amore all’arte, poichè ella è una delle più innamorate
dell’arte
sua, la signorina Severi arriverà certo ad attenu
assò, non più giovane, a sostener le parti di madre, e morì poi, fuor
dell’arte
, in Roma, nel 1832, assistita dal vecchio marito
rsi ancor giovinetto colla famiglia a Roma, dove, dominato dall’amore
dell’arte
, entrò nella filodrammatica Pietro Cossa, della q
, la grazia del gesto e la vivezza dei lazzi. Il Goldoni, a proposito
dell’arte
sua, dice che eccettuata qualche caricatura soste
o qui dalla Storia di Perugia le pagine che trattano delle condizioni
dell’arte
(vol. II, pag. 682-687). Anche per la prosa i pr
età d’innamorare il pubblico, avvezzo a sentirli, delle singole parti
dell’arte
; talchè un attore che valga da un certo lato, è
d’oggidi. Ma il fenomeno delle grandi paghe accoppiato alla decadenza
dell’arte
non avrebbe intera spiegazione, se, tenuto conto
emarini non ebbe mai più di ottomila lire all’ anno. A maggiori danni
dell’arte
sopraggiunse, ai tempi dell’Italia una, la recita
ato dalla creazione di quell’ ideale, che costituisce la vera essenza
dell’arte
. Quando il povero parroco, nella bella commedia d
Giulio Casali. Di Vittorina dirò ora brevemente. Cominciò la vita
dell’arte
come amorosa in Compagnia di Gaspare Lavaggi, nel
mministrazione ferroviaria a Torino, dove gli si sviluppò la passione
dell’arte
, e dove stette cinque anni, filodrammatico acclam
lla dovette abbandonar di punto in bianco la Compagnia, e restar fuor
dell’arte
un anno, per tornarvi poi coll’antico amore e col
in onore di lui il seguente sonetto : Salve, o gentile, o nuovo onor
dell’arte
che il guerrier greco ristorar solea, quando il f
tata Ditta tedesca in Lione. Colto, dopo un anno, dall’ardente febbre
dell’arte
, si diede alle scene, nonostante il formale divie
a, deliberò di abbandonare il regno dei guitti, per entrare in quello
dell’arte
vera. Fece, non trionfalmente, le prime armi con
prima donna all’età di sedici anni, come una delle più liete promesse
dell’arte
. Divenuta in poco tempo artista delle migliori, n
una sua commedia intitolata Il Par onzino, in cui produsse una difesa
dell’arte
comica dettatagli dal Paganini, che terminava col
nel suo viaggio in Olanda, nacque il 1600. Federigo Augusto, l’amante
dell’arte
, che dopo la riconquista della Polonia aveva cond
tti, e diffusero la commedia italiana, specialmente nella forma detta
dell’arte
, in tutta Europa. E noto come la prima idea di ra
ito coraggioso e pieno d’ingegno e d’amore per l’arte e per la storia
dell’arte
. Editori i Fratelli Bocca, stampatore Salvadore L
omolitografiche ed autografi inediti di singolar valore per la storia
dell’arte
– abbiamo provato centuplicato quel piacere che D
nose ricerche ho cercato di far conoscere la rettorica e la filosofia
dell’arte
, quelle parti cioè le più trascurate dai moderni
Ma le speranze furon deluse. Luigi Capodaglio apparve nell’orizzonte
dell’arte
e vanì come una meteora. Alle compagnie primarie
filodrammatici, spiegò tale attitudine alle scene, che risolse di far
dell’arte
drammatica la sua professione ; e si scritturò ne
riuscita di un’azione drammatica. Sennonchè il Rosa gettasi pel campo
dell’arte
con tutto l’impeto giovanile, e talvolta per trop
a dello spettatore. Avea egli sotto buoni maestri studiato i principi
dell’arte
sua nel Vignola; e dotato di fantasia pittoresca,
oni vi era di più facile, cioè la bizzarria, e lasciato il fondamento
dell’arte
che le rendea verisimili, si allontanarono via vi
uali non piantano mica un giardino con quella regolarità ch’è propria
dell’arte
dell’edificar le case; ma, presa la natura come e
l culto è misto col negletto, e il disordine che vi regna è l’effetto
dell’arte
la meglio ordinata56. [5.7] Ma per tornare a cos
dizioni, recitino colla propria anima, e abbiano per norma i precetti
dell’arte
, e per modello la natura. » Lo troviamo gli anni
dici si sposò a Giuseppe Tiozzo, pizzicagnolo di Chioggia. Ma l’amore
dell’arte
la ricondusse dopo un solo anno di matrimonio su
esti dell’alto grado a cui sarebbe salita adulta. Iniziata ne’segreti
dell’arte
dalla zia materna, la celebre Carolina Santoni, s
Scapin, che, non piaciute il 1726, ebber liete accoglienze, in grazia
dell’arte
sua. Qualche giorno dopo si fece molto applaudire
i Luigi. Nato, e impiegato governativo in Ancona, entrò, appassionato
dell’arte
, nella Filodrammatica della Città, e vi riuscì in
Tuttavia non poteva a meno di non avvenire che fra le tante lascivie
dell’arte
, ond’erano ingombrate la musica e la poesia, non
animi a preferenza degli occhi, e s’avvidero i musici che la possanza
dell’arte
loro avvegnaché ne abbia per fondamento gli accor
nvertirà in un intervallo armonico, il quale, appunto perché è figlio
dell’arte
, non produrrà il menomo effetto sul cuore, che ma
oro componimenti. [8] Allora si coltivò l’espressione anima e spirito
dell’arte
, la quale è alla musica ciò che l’eloquenza al di
o italiano a preferenza degli altri. [12] Se non che il miglioramento
dell’arte
del suono in Italia non dee tutto ripetersi dalle
dezza del suo stile. [13] Il gran Giuseppe Tartini si rese benemerito
dell’arte
per tutti que’ mezzi che contribuiscono all’avanz
migliorarne il piano di educazion musicale, e per dilatarne i confini
dell’arte
. Serve d’argomento a provar la diligenza di quest
Niccolò Porpora, dai quali uomini valentissimi non meno nella pratica
dell’arte
loro che nel metodo d’insegnarla, sortirono posci
e pellegrine. Colle doti naturali acconsentirono mirabilmente quelle
dell’arte
. Intuonazion perfettissima che poteva servir di c
favore una decisiva maggioranza nelle doti dell’ingegno, e in quelle
dell’arte
. Nelle prime, perché né la musica né la poesia po
a e attrice di molto merito, slanciatolo di punto in bianco nel campo
dell’arte
, non gli lasciò il tempo di compier gli anni del
e per collocarlo più alto, ove potè respirare liberamente l’aria sana
dell’arte
, e d’onde potè mostrare i suoi pregi a un pubblic
assoluta con Achille Dondini, cominciò la sua vita nuova, che fu vita
dell’arte
propriamente detta. Passò dalla Compagnia Dondini
ta a scapito della correttezza, s’ebbe a patir le più grandi amarezze
dell’arte
, e a provarne tutte le gioje. Queste però non lo
oralia, e l’Ofelia dell’Amleto. Ebbe devozioni di amica, per rispetto
dell’arte
, senza precedenti. In una particina di schiava ne
in società. Giovane colto, si adoperò con qualche suo scritto in pro
dell’arte
drammatica, alla quale, non ostante il posto che
convenzioni di palcoscenico, che tendono ad infrenare il libero corso
dell’arte
, e principale quella dei ruoli. Il male ormai
a proposito di lei a punto, può ben chiamarsi il grande amba sciatore
dell’arte
italiana a Parigi. Aggiungerò solo che una volta,
bagliori o non visti o non curati. Il primo accenno alla vita vissuta
dell’arte
Eleonora Duse diede a Verona colla Giulietta di S
uova stella saliente di forti consigli, e le trasfuse la sacra fiamma
dell’arte
, questa commedia, dico, segnò un gran passo avant
e se al mio ritorno non troverete in me tutte le qualità accademiche
dell’arte
e del bel mondo — vorrà dire che sarò abbrutita d
italiano, questa sala di specialisti, conoscitori di tutti i segreti
dell’arte
, questa sala di tecnici perspicaci, di osservator
menti di Eleonora Duse. Ch’ella miri sinceramente a una rigenerazione
dell’arte
nostra, e soprattutto a un risollevamento della c
asciarlo privo del necessario per mostrargli più ardua e fosca la via
dell’arte
. Volenteroso, appassionato, riuscì a occupar, dop
olse di formar compagnia egli stesso ; e tanto perseverò nello studio
dell’arte
, che in capo a pochi anni divenne un buon primo a
icono napolitana ; il Regli nata a Vicenza : certo ella nacque figlia
dell’arte
(forse a Vicenza da parenti napolitani), e dopo d
ostrano nel pronunziare e nello esprimersi. Che se ne’ principi primi
dell’arte
loro pur sono cosi disadatti e goffi, qual maravi
ompagna. Ma lo starsi sempre in sul difficile è contra l’intendimento
dell’arte
; egli è un far divenir fine quello ch’essa adoper
l conveniente accompagnamento, della energia dei versi, dell’azione e
dell’arte
del cantore. Laddove gran torto noi avremmo, se m
negl’Influssi di Saturno, nella Vedova Indiana, ed in altre commedie
dell’arte
, dove egli abbia un assoluto maneggio vedesi pure
rì ; chè se s’avesse a giudicar lo Zannoni col criterio che s’ha oggi
dell’arte
, tutti quei lardellamenti storico-scientifico-fil
steggiata a Parigi al fianco di Adelaide Ristori. Ma quando la febbre
dell’arte
lo coglieva, quando la sua mente era intera nel p
l Majeroni, del Bozzo, del Maggi, amoroso allora e già forte promessa
dell’arte
. Fu prima attrice di spalla, direm così, colla Du
n una bastonatura generale. Questa farsa fu conservata nella Commedia
dell’arte
col titolo Li due porci che trovo tra gli scenari
l’intento più specialmente di dar libero sfogo alla sua viva passione
dell’arte
, si buttò a capo fitto nel gran repertorio, facen
azie tanto naturali e tanto care. Bene : la Cagliero giovanetta, nova
dell’arte
, sin dalle prime sue prove su la scena, esercitav
ch’essa della sua incomparabile bontà, gli nocque non poco nella vita
dell’arte
. Una volta (1875), andatigli male gli affari, man
scena. Molte potranno correre a gara con lei nella difficile palestra
dell’arte
, niuna potrà però superarla nel prezioso dono del
ne ormai, non gl’impediscono di portar sempre e dovunque il magistero
dell’arte
sua, con predominio di note schiettamente gaje, s
ello spettatore. Emilio Zago, dicono, alcuna volta va oltre i confini
dell’arte
. Voglio concederlo. Chi non c’è andato, e chi non
solo sarebbe bastato per far riempiere ogni sera dai più intelligenti
dell’arte
, non che dal popolo, il vasto teatro in cui recit
della precedente, nacque a Venezia il 2 novembre 1791. De' primi anni
dell’arte
sua riferisce il Colomberti il seguente aneddoto
zioni che compongono la Nazione Italiana, recitavano le loro commedie
dell’arte
tessute solo a soggetto senza dialogo premeditato
l Moliere non isdegnò di apprendere da Scaramuccia i più fini misteri
dell’arte
di rappresentare, assistendo incessantemente ad a
(T. Salvini, Ricordi, 130). Non posso parlare di questo lucido astro
dell’arte
venuto per illuminare un momento il triste e oscu
mo con combinazioni di nervosità che fanno della verità una menzogna,
dell’arte
un giuoco di prestidigitazione ! (Ernesto Rossi,
nto può natura ed arte. Cecchini Pier Maria. Celebre nella Commedia
dell’arte
col nome di Frittellino, nacque a Ferrara il 14 m
a lettera dello Scappino Gabbrielli (V.), mentre si sparla unicamente
dell’arte
di Lavinia, di Cintio, di Ortensio, di Mezzettino
us, di Giove onnipotente, il quale voleva torreggiar su tutti. Amante
dell’arte
e rispettoso di sè, tentava ogni mezzo di mettere
gran pregio…. Ma guai a dover piegare il collo ! allora il sentimento
dell’arte
doveva cedere alla boria ; e il gran capocomico s
Iove principium ! Come seguir codesto genio nella metamorfosi rapida
dell’arte
, senza provare un senso di stupefazione, direi qu
apevolezza piena della sua forza, si piaceva giocar con le difficoltà
dell’arte
. Quando gli accadde di dover recitare con Ernesto
ndò la gente alla terza. Sempre così egli vinse : con la sola potenza
dell’arte
. In riviste inglesi e italiane pubblicò alcuni
anno di studj, s’era nel 1833, il futuro avvocato, appassionatissimo
dell’arte
, in cui ebbe lezioni, dicono, dalla celebre Pella
ntegerrimo uomo, e morì in Roma il 3 marzo del 1869. A dare un saggio
dell’arte
sua poetica, metto qui il principio e la fine del
so, così non vanno al teatro a fine di risentire il piacevole incanto
dell’arte
drammatica, ma perché vi vanno gli altri soltanto
autori secondo i secoli della loro nascita, giudicano a un dippresso
dell’arte
drammatica come il famoso cieco di Cheselden giud
, e su altri punti. Debbo avvertire bensì, che scrivendo io la storia
dell’arte
e non degli artefici, vana riuscirebbe la speranz
stema completo (lo che non è stato mai il mio oggetto) e se i maestri
dell’arte
non le trovassero degne di loro, potranno, esse a
, comparivano sulle scene a volto nudo. Nelle farse istrioniche dette
dell’arte
gli attori caratterizzati nella guisa già descrit
▲