arte del ragazzo nel Corsale del Baron Liveri al San Carlo di Napoli.
Allo
stesso teatro, nel carnevale successivo, fu tra g
rude, la quale, a detta del Bartoli, aliena dagli amori, e sol dedita
allo
studio dell’arte sua, recitava con buon raziocini
mente nelle parti comiche, ma anche nelle serie. Si diede con fervore
allo
studio della storia sacra e profana che conosceva
tanto fervore, con tale spirito di emulazione si diedero le due donne
allo
studio de’ loro personaggi, che, a detta degli sp
e pregio fino al '73, nel quale anno si stabilì a Milano, dedicandosi
allo
scrivere pel teatro. Molti lavori d’indole varia
zio Angelo. Il Gueullette in una delle sue preziose note manoscritte
allo
Scenario del Biancolelli, dice che il Mezzettino
Zannoni Teresa. Figlia dei precedenti, si diede principalmente
allo
studio della danza, e recitò anche parti di fanci
anco. Tal fatto ci è descritto nel seguente sonetto, che tien dietro
allo
scritto del Locatelli : Sei tu, Lombardi, o il
ordoglio comun piagnealo esangue ; sola dell’astigian l’ombra sorrise
allo
stillar d’inaspettato sangue. a. p.
ni specie, non solamente mutò radicalmente i costumi, ma tanto si diè
allo
studio, che in brevissimo tempo divenne uno de’ p
proposito era la Elisabetta Vinacesi. Il Gozzi si affaticò a provare
allo
Zanuzzi che la Vinacesi era poca cosa al confront
rte di Columella nell’Olivo e Pasquale di Antonio Simon Sografi. Creò
allo
stesso teatro, e con egual successo, la parte di
ramin, per le parti di terzo amoroso. Di lui non fu detto troppo bene
allo
stesso Vendramin, che alle preghiere del Goldoni
ezia la parte di Nina nella Nina pazza per amore. Nell’autunno del’94
allo
stesso teatro, quella di Isabella nell’Olivo e Pa
il ruolo di prima donna assoluta, si è slanciata nel gran repertorio,
allo
splendore fisico pubblico e stampa trovaron di po
Cavalieri, ma anche ciò meriterebbe la critica. E nell’altra lettera
allo
Sciugliaga (V. Catroli Elisabetta) alludendo alla
cesso clamoroso ; tale da far dimenticare l’Assunta Perotti che aveva
allo
stesso teatro creata la parte di Temisto l’anno p
minacciatele entrambe, esse deliberaron di sbarazzarsene, e ricorsero
allo
strattagemma di proporre la rappresentazione degl
i servizio di Vittorio Zampieri, il quale, recando sulla scena, oltre
allo
studio e alle chiare attitudini, tutta la gentile
la sua Compagnia : il che fa credere esserne stato lui il conduttore.
Allo
Zanetti certo allude Luigi Riccoboni, quando dice
ro. Nato a Castel S. Pietro di Emilia il 10 aprile del 1867, si diede
allo
studio della pittura nell’Accademia di belle arti
ri e guadagni, specialmente in Marsiglia, d’onde poi dovè rimpatriare
allo
scoppio della prima rivoluzione. Fu sposa di Luig
etto. Da compositore nella stamperia Cellai in via de' Martelli passò
allo
studio della maschera, esordendo in un teatrino p
mpo nelle Compagnie Dorati e Righetti passò in quella di Fabbrichesi,
allo
stipendio della Corte di Napoli, diventandone il
sangue nel libro eterno delle Leggi. Questo veridico quadro, porgendo
allo
sguardo dello scrittore un non so che di truce, v
guardarobe Lorenzo Zavagna, macchinista La Compagnia recitava ora
allo
scoperto, di giorno, ora in teatro chiuso di sera
le lunghe falde a un rigattiere per quindici carlini, coi quali potè
allo
Scoglio di Frisi far la sospirata merenda. Come a
n gusto alle donne in allora sue compagne. Nella lettera del Goldoni
allo
Sciugliaga (carteggio, 205) riguardante la distri
pino nello Scenario italiano, La Cameriera, già rappresentato il 1616
allo
stesso teatro sotto il titolo di Arlecchino, mari
ua vita nomade di artista. Ora è a Milano, ove s’è dato accanitamente
allo
scrivere, mescolando le commedie, i monologhi, le
Guglielmo Devil, armaiuolo, Via S. Onorato, recatosi il 5 aprile 1667
allo
studio di Pietro Lemusnier, ha mosso querela cont
ome di attore pregiato in Compagnia Fabbrichesi, il quale, incitatolo
allo
studio, e sovvenutolo sempre di consiglio e di am
ita. D’ingegno svegliatissimo, di memoria facile e pronta, s’era dato
allo
studio delle lettere, del disegno e della musica,
amici sui quali confidò nell’inizio dell’impresa, non ebber per lui,
allo
sfasciarsi rapido e fatale di essa, che soccorsi
ere. Il feritore trovasi in Carcere, e contro di Lui abbiamo ordinato
allo
stesso Giudice di sollecitamente proseguire il Pr
a ; ma fu un lampo fuggevole, fu l’ultimo guizzo della lampada vicina
allo
spegnersi. Fermatosi a Livorno, non bastandogli l
ransitare, e rispettivamente ricerchiamo i loro Ministri a far godere
allo
stesso Marchesini i suoi cortesi riguardi, lascia
ta scandalosa la multa di dodici ducati. Ora accadde che, dati da lei
allo
stesso punto due baci la sera di poi, un bell’umo
asse in arresto. Altra volta, il 29 giugno 1754, certo Regley ricorse
allo
strattagemma di farlo bere per ridurlo a perdere
(Carletta) che Flaminia sia, invece, una figlia del maestro, maritata
allo
scolaro, e che debba perciò chiamarsi Orsola Scal
ltre a una lettera dedicatoria dell’Alzato al Brivio, e ad un sonetto
allo
stesso del signor Antonio Biagnaggoni, 109 poesie
coraggio e l’attacco ; e man mano che la studio passo dalla sfiducia
allo
sconforto, alla paura, poi una costernazione indi
nto coll’elmo che colla tuba ; e se un personaggio è comico, è comico
allo
stesso modo tanto in Shakespeare, che in Molière,
o vuoto, pensò bene la terza sera, in costume di Oreste, di rivolgere
allo
scarso pubblico le seguenti parole : « Mentre rin
andavan congiunte le migliori qualità dell’uomo : laborioso ed onesto
allo
scrupolo, e buon soldato dell’ indipendenza itali
se maggiori notizie del Vitali alla biografia che ne dà il Tipaldo, e
allo
studio di A. D'Ancona : Una macchietta goldoniana
viso colorato d’ira O dipinto d’amor, perchè la terra Sì all’amor che
allo
sdegno è rinnegata ! Seder vicino a qualche anima
e radicata passione s’aggiungeva la speranza di recare alcun sollievo
allo
stato allor triste della famiglia, la quale dal p
erseguitata poi fino al’66, aveva cominciato dal’21 a dar contingente
allo
Spielberg, alla Giudecca, ecc….. In quell’ambient
le naturali attitudini, innalza l’artista alle sfere più alte ; forse
allo
addentrarsi in esse profondità mancava in lui l’a
distesi a terra, or montandosi l’un l’altro sulle spalle. Assomiglia
allo
Scaramuccia anche un po'il costume datoci dal San
nte Indiscreto ossia il Padrone Stordito rappresentata nel 1654, indi
allo
Stordito di Moliere incomparabilmente migliore di
e poche altre ridicolezze importanti come questa rimangono da esporsi
allo
scherno scenico. Il carattere di Alceste contrast
e letterate, ed il difetto di una virtù troppo fiera ed intollerante.
Allo
studio dell’uomo e della propria nazione Moliere
ngere, e di molto inferiore all’Inavvertito del Barbieri ed assai più
allo
Stordito di Moliere. Riconobbero i Francesi nella
nia, e il favore del capocomico e del pubblico lo incitarono per modo
allo
studio, che riuscì artista de’ più encomiabili. F
rinchiuso in un monasterio di monache, ove, in cambio delle lettere,
allo
ago, alla rocca ed al fuso diedi opera, e prima i
ico. (V. anche Turri Gio. Batta, detto Pantalone, che in una lettera
allo
stesso ministro tocca del Beretta ; la scrittura
a galera comica, com’ella dice in altra sua da Roma del 20 luglio '44
allo
stesso Niccolini, al quale si raccomanda perchè s
no tra le fortunate, perchè, come l’Andolfati e la Perotti, non morrò
allo
spedale. La Rachel è andata a Marsilia per dodici
ai suoi difetti collo studio e l’intelligenza. La fatica per giungere
allo
scopo non poteva fra i due attori aver paragone :
te Indiscreto, ossia il Padrone Stordito rappresentata nel 1654, indi
allo
Stordito di Moliere incomparabilmente migliore di
e poche altre ridicolezze importanti come questa rimangono da esporsi
allo
scherno scenico. Il carattere di Alceste contrast
e letterate, ed il difetto di una virtù troppo fiera ed intollerante.
Allo
studio dell’uomo e della propria nazione Moliere
gere, e di molto inferiore all’Inavvertito del Barbieri, ed assai più
allo
Stordito di Moliere. Riconobbero i Francesi nella
io seguito Triuellino uenne fuori senza maschera e domandò perdonanza
allo
Ser.mo S. P.e che si trouaua alla comedia, sin ho
Giuseppe. Nacque a Piacenza il 7 aprile del 1818, e si laureò medico
allo
Studio di Parma il 1841. Preso d’amore per Antoni
contro di lui, certa Anna Angelica Guerrier, perchè, avendo risposto
allo
Zanuzzi che certa Joinville avea dormito in casa
on, autore ed attore reputatissimo ; e quale finalmente più conveniva
allo
stile di Goldoni, su le cui commedie si è per dir
sta compagnia, et ora ne confesso l’impossibilità. si come mi rimetto
allo
stesso che dica s’io mai diedi occasione a niuno
tava nelle di lui tragedie, era rispettato in Atene e sommamente caro
allo
stesso tragico, nei cui drammi correva romore di
ezza della scena ed era anche coperto da un tetto, rimanendo il resto
allo
scoperto. Formavano ancora una parte del teatro a
passeggi, ne’ quali il popolo trattenevasi attendendo l’ora prefissa
allo
spettacolo. Marmi, bronzi, statue, colonne ed alt
e riccamente abbigliate alla turca…. e commedie. Ma le commedie erano
allo
stato primitivo, e noiose per giunta : si trattav
Coll’ avanzar dell’ età, s’ andò sempre in lui allontanando l’ amore
allo
studio ; onde pervenne a vecchiezza guitto e mise
medie improvvise, come nelle scritte. Separatasi dal marito, si diede
allo
studio della musica, e calcò alcun tempo le scene
ico in quelle del Pittore. Il vecchio Gueullette in una nota curiosa
allo
Scenario di Biancolelli, parlando dell’esordire d
acolo poetico si veggono sempre i soli due o tre personaggi che piace
allo
scrittore d’introdurvi. I Greci non cadevano in t
Bibiena, e quello di Tordinona eretto da Carlo Fontana, appartengono
allo
scorso secolo, benchè quest’ultimo siasi restaura
lco scenario sporga in fuori nella platea per molti piedi, convenendo
allo
spettacolo che gli attori, come diceva l’Algarott
e l’uditorio in una dimora incantata di Circe o di Calipso superiore
allo
spettacolo del palco scenario. Ma nel tempo stess
atti di varie reticenze senza vedersene il motivo, per ridurre tutto
allo
scioglimento: i caratteri abbisognano di più natu
ioglimento condotto con verisimilitudine e con espressioni confacenti
allo
stato di Basilio ed al concertato disegno. Tutte
ochi artificiali, è rimasto a Parigi, impiegato colla Truppa francese
allo
stesso Teatro, e un tal impiego gli fa onore e gi
ù era la parte di uno dei figli nell’ Edipo Re : non potevo resistere
allo
strazio di vedere all’ ultimo atto mio padre senz
mio Padron sovrano ; e pur con tante stanze essendo al piano, di star
allo
scoperto ho per usanza. La Camera ducal se l’ha i
Figlio del precedente, nato a Padova il luglio del 1827, fu iniziato
allo
studio del disegno, diventando in breve una lieta
ma del '53 dalla Compagnia Domeniconi, si riposa a Firenze, ove si dà
allo
studio di nuove parti ; e il '54 entra in quella
giva disviluppandosi. Pria però che di lui si parli diamo uno sguardo
allo
stato de’ teatri francesi del tempo di Giovanni M
Savorini, non era con lui a Roma, e abbiamo un nuovo ordine del Duca
allo
stesso tesoriere, di pagare degli effetti di cass
militare, prima ; poi in quella dell’ospedale, dandosi a tutto potere
allo
studio della chimica, di cui diede in breve gli e
li spingevo fuori le braccia, mandate a punto dallo stesso M. Adriano
allo
Speziale di S. Maria nuova in Firenze ; montato c
di li a poco fattomi vedere a’suoi compagni : date le sue sottocalze
allo
Speziale, e mutato il pelliccietto in un vestito
ltivata prima della filososia, e l’esercizio di verseggiare anteriore
allo
scrivere in prosa. Cominciando dagli ebrei, l’ope
omodò quest’invenzione anche alle parti di donne. Se abbiasi riguardo
allo
stato della drammatica di quel tempo, Frinico mer
rebbe salva. Livorno, 5 ottobre 1874. Ernesto Rossi. Invocazione !
Allo
spirito elevato di Carolina Internari ! Dalle sfe
o ; ma essa era di sì mediocri elementi, che subito cadde, procurando
allo
Scherli rimproveri senza fine, e così fatti da es
addentrarsi in questo laberinto di notizie e di genealogie io rimando
allo
Jal, che al nome di Tabarin, mette il resultato d
ava nelle di lui tragedie, era rispettato in Atene, e sommamente caro
allo
stesso gran tragico, ne’ cui drammi correva romor
passeggi, ne’ quali il popolo trattenevasi attendendo l’ora prefissa
allo
spettacolo. Marmi, bronzi, statue, colonne ed alt
o, in iscena i Vaudevilles col soccorso del maestro Casiraghi, si unì
allo
Scalvini per la Rivista Se sa minga, e spese dici
di fede, il Rossi in data 17 settembre 1851, scongiurava il Righetti
allo
stesso intento : ….. io ora vengo quasi ginocchi
fatto simile. Torniamo a noi. Il signor Fabbrichesi ebbe avviso, che
allo
spirare del contratto in corso, il R. Governo era
isgrazie, ma tutto passa…. Crepando, rispondo io, che mi trovo vicino
allo
scoppio. Voi ci siete lontano, ed avete un avveni
o, e ricollocata poi, ma sebben sempre a destra di chi entra, non più
allo
stesso luogo, fu incisa la seguente iscrizione ch
sua erudizione nella storia antica e moderna, e delle sue attitudini
allo
scrivere in verso. Le parole trascritte starebber
melek rientrò nei cassoni, insieme alla cotta di Lanciotto. Nel 1859,
allo
scoppiare della guerra, la Compagnia di Ernesto R
nella destra : questo cappellone nella sinistra : si guardi di nuovo
allo
specchio : e veda che bel caratterista promiscuo
credere al D’Origny, istoriografo contemporaneo del Teatro Italiano)
allo
stipendio della Compagnia, sebbene affettata nell
E mentre nel suo pensiero era tutto preparato, riesciva a far credere
allo
spettatore esser tutto opera del caso : tanto in
; Gratiano Poc. Che cosa vorrà il suo seruitor dal mio patrone cosi
allo
scuro, che non ne habbiamo anchora tredici del Me
uglielmo Privato, che procedè come l’altra di trionfo in trionfo sino
allo
spegnersi di questo, diventando alla fine capocom
avanzi non anco spenti della sua grandezza la richiamano ogni giorno
allo
studio dell’antichità il quale tosto o tardi cond
’Oronta di Girolamo Preti componimento in ottava rima messo in musica
allo
stesso tempo da quattro maestri. Il severo e reli
Perrucci dà al solito esempi di Consiglio, di Tirate, di Persuasione
allo
studio, di Consiglio Generale. Scelgo il terzo, q
udio, di Consiglio Generale. Scelgo il terzo, quello della persuasiva
allo
studio L’è l’hom al mond senz’al saver, sicut as
e in qualche modo alla immaginazione, laddove questa si stende anche
allo
spirito, ed alla ragione. In contraccambio la mus
a tragedia, dove una orditura più circostanziata apre più vasto campo
allo
sviluppo di tai caratteri. Callicrate nel Dione,
ome inopportuni al suo scopo. Ma, poiché essi sono talvolta necessari
allo
sviluppo degli avvenimenti, qual luogo deggiono o
nza, a non esaminar ogni menoma relazione. Ciò s’appartiene piuttosto
allo
spirito tranquillo che alla passione, la quale oc
tri gli argomenti favolosi, ne’ quali il poeta, non essendo obbligato
allo
sviluppo storico de’ fatti, può variare a grado s
e su questo perno si raggira tutta l’azione, che 1a poesia ubbidiente
allo
stabilito sistema non è altro che una causa occas
r l’orecchio ognor più tardi Gli animi ad agitar di ciò, ch’esposto È
allo
sguardo fedel»156 e però si va a rischio di dis
corazione. Di questa perché quanto più d’attenzione porgerà l’uditore
allo
sfoggio delle macchine e ai colpi di scena tanto
i or piacevoli, la natura che attacca la conservazione dell’individuo
allo
stato di mezzo, gli risparmia, in quanto è possib
ostanza vuol dire che non abbia alcuno) che facesse piangere e ridere
allo
stesso tempo, che il giocoso entrasse in una lega
ltivata prima della filosofia, e l’esercizio di verseggiare anteriore
allo
scrivere in prosa. Cominciando dagli Ebrei l’ ope
tivata prima della filosofia, e l’esercizio del verseggiare anteriore
allo
scrivere in prosaa. Cominciando dagli Ebrei l’ope
gli altri de’ Romani; poichè in quel tempo ancora l’uditorio rimaneva
allo
scoperto, e que’ teatri erano così vasti e magnif
gli altri de’ Romani; perchè in quel tempo ancora l’uditorio rimaneva
allo
scoperto, e que’ teatri erano così vasti e magnif
durante la valuta di più note, e talora di più battute, nulla dicono
allo
spirito; e questo mentre più ansiosamente cerca d
scultura. Spaventato un altro dall’inclemenza del cielo, che in mezzo
allo
strepito de’ tuoni rovescia una furiosa tempesta,
rla tra grandezze mediocri: avvegnaché i sensi non mandano fedelmente
allo
spirito l’idea di grandezze troppo vaste o troppo
a della loro simmetria. Onde avviene che la simmetria più aggradevole
allo
spirito è quella che si trova tra grandezze egual
e. Senza che sì fatte idee troppo cariche di simmetrie cagionerebbero
allo
spirito della fatica, o, che vale il medesimo, de
cuore fra li timore, la compassione, la speranza: e giunti finalmente
allo
scioglimento proviamo un sentimento totalmente st
ore, quella forza che basta per far nascere una data massima in mente
allo
spettatore, usurpa l’uffizio di questo, esprimend
ani del maestro di cappella. Le nostre osservazioni ancora procedendo
allo
stesso cammino, s’aggireranno in questa sezione s
dovendo tali osservazioni servir di princìpi alle regole appartenenti
allo
stile della musica teatrale, e in altre sezioni a
ecessariamente nelle idee che già furono a un tempo medesimo presenti
allo
spirito. Non altrimenti il ritratto d’una persona
istante, e ch’e incalzato da una folla d’altri di non maggior durata.
Allo
spirito non è conceduto agio di discernervi i tuo
sì fatti tuoni. Più indiscernevoli ancora e più incerti rende i tuoni
allo
spirito l’armonia contemporanea di più note, mass
nazione, in fine, che formicava di sublimi ingegni, i quali portavano
allo
studio della musica un talento educato tra le sci
durante la valuta di più note, e talora di più battute, nulla dicono
allo
spirito; e questo mentre più ansiosamente cerca d
essione su’ nostri sensi, più ci muove che quello che va dirittamente
allo
spirito, perciò in questa consiste la parte più v
allito; e il suo inganno non pregiudica meno alla sua riputazione che
allo
spettacolo. Perciocché il publico riserba a gran
. Non vo’ mettere in considerazione il danno che l’evirazione cagiona
allo
stato, l’oltraggio ch’ella reca all’umanità, l’in
schera nuoce all’attore (sia parlante o mutolo, com’è il ballerino) e
allo
spettatore. All’attore toglie la più vivace e la
che fosse costretto a parlare con quattro sole lettere dell’abbiccì,
allo
spettatore la veduta della più vigorosa, della pi
Ma questo, e il di più che volentieri si tace, tutto è nulla appetto
allo
sconcerto che vi porta l’impresario. L’interesse
hi dirige i teatri) l’udire le massime più contrarie alla religione e
allo
stato, spacciate impunemente in sulle scene, e da
contraddizione. Se gli spettacoli drammatici sono illeciti e contrari
allo
spirito del cristianesimo, se i fulmini avventati
teorico della danza citato più avanti da Planelli. Il passo relativo
allo
spettacolo rinascimentale italiano è il seguente:
ty, ha legato il proprio nome alla nascita della neurologia, oltreché
allo
studio delle cause del diabete. Da un punto di vi
io. [commento_Sez.III.1.4.13] • al festevole Menchenio: si riferisce
allo
storico e giurista Johann Burckhardt Mencke (Lips
che gli appesero la cetra al muro perché vi aveva aggiunto una corda
allo
scopo di dilettare con la variazione della voce».
nzare / e all’orbo duce [Annibale] di guidare la belva getulica. / Né
allo
stesso modo festeggerai, o Tullio, il reduce Marc
olta la «visione per angolo» della scena teatrale, che dà l’illusione
allo
spettatore di uno spazio infinito. Al servizio de
furono gli attacchi volterriani al fanatismo (il Mahomet è del 1741:
allo
zenit della predicazione di Voltaire contro l’inf
schera nuoce all’attore (sia parlante o mutolo, com’è il ballerino) e
allo
spettatore. All’attore toglie la più vivace e la
che fosse costretto a parlare con quattro sole lettere dell’abbiccì,
allo
spettatore la veduta della più vigorosa, della pi
ella rappresentazione? Senza che, quel travestimento non è necessario
allo
Spettacolo. La Drammatica greca, la latina, l’ita
primi atti varie reticenze senza vedersene il motivo perridurre tutto
allo
scioglimento. Anche i caratteri abbisognano di ma
ioglimento condotto con verisimilitudine e con espressioni confacenti
allo
stato di Basilio ed al concertato disegno. Urtaro
igi vorrebbe che ella si fidasse di lui e gli dicesse se inclinerebbe
allo
stato conjugale, ed ella punto non fidandosi cont
o satiresche, e a dire in tal guisa per mezzo de’ sensi qualche cosa
allo
spirito, altro non era la danza che una saltazion
o assumicato marito, la rete che annodava gli amanti, i numi presenti
allo
spettacolo, il rossore di Venere che si raccomand
o satiresche, e a dire in tal guisa per mezzo de’ sensi qualche cosa
allo
spirito, altro non era la danza che una saltazion
o affumicato marito, la rete che annodava gli amanti, i numi presenti
allo
spettacolo, il rossore di Venere che si raccomand
sì pure intitolata109. E come trovarne dalla morte di Teodosio I fino
allo
stabilimento de’ longobardi in Italia, periodo il