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1 (1813) Storia critica dei teatri antichi e moderni divisa in dieci tomi (3e éd.). Tome I « LIBRO PRIMO — CAPO VIII. Teatro di Sofocle. » pp. 104-133
CAPO VIII. Teatro di Sofocle . Ma la soverchia semplicità delle favole di Es
a di rozzezza nella decorazione, e la scarsezza di moto, additavano a Sofocle una corona tragica non ancora toccata. E per cons
recitavano nelle proprie favole. Sino alle cose più picciole distese Sofocle le sue osservazioni per far risplendere l’abilità
mi studii, divengono esemplari de’ più peregrini ingegni. Lo stile di Sofocle è talmente sublime, magnifico e degno della trage
lla di lui vita che Giovanni Lalamenti tradusse dal greco, dicesi che Sofocle esprime la venustà e la maestà Omerica. Cicerone
obbrobriose quante nel Paragone della Poesia Tragica ne rimprovera a Sofocle il conte Pietro di Calepio critico per altro assa
ei, ed il Calepio vuol riprendere severamente queste medesime cose in Sofocle a? Si rappresenta nelle Trachinie la morte di Er
a italiane interposte da Ceneo a Trachinia? D’ altronde il giudizioso Sofocle avrebbe esposto agli occhi de’ Greci una inverisi
e del siglio addolorato, silenzio eloquente artifizioso che sempre in Sofocle precede le disperazioni e i suicidii. Nel l’atto
Metamorfosi fece una bellissima imitazione. Tragica e degna del gran Sofocle è pure l’ultima scena. Antigone conosciuta per m
La fatalità, l’oracolo discolpava il poeta presso i Greci; ma avrebbe Sofocle indebolito il terrore tragico, se avesse rilevato
gliene avea ben dato un bel l’esempio. Potrebbe osservarsi ancora che Sofocle rimane pure ad Eschilo inferiore, allorchè diminu
ser piuttosto Bacchilide che Pindaro , e nella tragedia Jone Chio che Sofocle ?… É chi sarà quegli che avendo fior di senno, mes
bili un oggetto sommamente compassionevole. Ella giusta la maniera di Sofocle esprime col silenzio l’intensità della sua pena e
utti i Cori del l’Edipo esprimono al vivo la sublimità dello stile di Sofocle , e si veggono mirabilmente accomodati alle partic
abilmente accomodati alle particolarità del l’azione, nella qual cosa Sofocle riescì più di ogni altro tragico, Qualche altro f
ante del lodato Giustiniani mostrerà alla gioventù studiosa l’arte di Sofocle ne’ canti de’ cori. Invocato Giove, Minerva, Dian
l’altra a canto Piangon supplici e meste i lorò mali ec. Non poteva Sofocle esser da miglior penna trasportato in italiano. S
ella tragedia antica, e della costante regolarità ed aggiustatezza di Sofocle nel l’economia del l’azione. Tutto in tal favola
on garbo da un ingegno sagace che sapesse renderle, sulle vestigia di Sofocle , tragiche e grandi. Può osservarsi in questa favo
mpagna Neottolemo a Trojaa. L’Edipo Coloneo, o sia a Colona patria di Sofocle , contiene la venuta di Edipo cieco in Atene, fugg
le Supplici di Eschilo scorgesi qualche conformità riguardo al piano. Sofocle decrepito poco prima di morire fu da Jofante suo
rto sulle novità introdotte di mano in mano da Tespi, da Eschilo e da Sofocle intorno agli attori, si allontana dal l’avviso di
un nuovo attore per gli episodii, Eschilo ve ne aggiunse un altro, e Sofocle il terzo . Ma contengono forse le tragedie di Esc
e le tragedie di Eschilo soltanto, due interlocutori, e tre quelle di Sofocle ? Se tale fosse il sentimento di Laerzio, verrebbe
e de’ rappresentatori da una a due, e diminuì le parti del Coro… Ma Sofocle ordinò che fossero tre i rappresentatori . Sulle
rappresentatore delle prime parti; e la terza specie che vi accrebbe Sofocle , dovette essere di attori ancor meno qualificati
2 (1787) Storia critica de’ teatri antichi e moderni (2e éd.). Tome I « NOTE E OSSERVAZIONI DI D. CARLO VESPASIANO in questa edizione accresciute. » pp. 316-325
zione di Roma 126. Nota IV. Eschilo, secondo il testimonio di Sofocle , e secondo che dice Callistene presso Luciano, e
a Vita di Cimone. Nota VIII. Sophocles (dicesi nella Vita di Sofocle tradotta dal greco per Giovanni Lalamanti) Homeri
thurni principem. Nota IX. Oltre alla prefettura di Samo ebbe Sofocle l’onore di esser fatto Arconte di Atene, e attese
lle censure fatte dal Signore di Voltaire contro all’Edipo Tiranno di Sofocle in alcune lettere che trovansi nel primo volume d
famoso Tragico della Grecia. Nota XI. Fu posta sulla tomba di Sofocle la figura di uno sciame di api per perpetuare il
Causidico più che di Tragico, facendo maggiore stima di Eschilo e di Sofocle , perchè questi aspirano con molta felicit à sempr
limpiade XCII, parla di Euripide come di un uomo ch’ era già morto; e Sofocle , per quanto ci assicurano parecchi autori, soprav
3 (1787) Storia critica de’ teatri antichi e moderni (2e éd.). Tome I « LIBRO PRIMO — CAPO VI. Teatro Greco. » pp. 44-148
e giustamente il bellissimo carattere di Prometeo, quello di Ajace in Sofocle , ed altri ancora di ottime tragedie moderne (Nota
eatrale di ballo serio? Le tragedie di Eschilo furono, come quelle di Sofocle e di Euripide, vere azioni drammatiche eroiche ac
umi, le ombre, le furie, e diede corpo a varj esseri allegorici, come Sofocle ed Euripide si valsero delle apparizioni di Miner
tanto più quanto cominciarono ad applaudirsi le tragedie del giovane Sofocle . La prima volta che questo nuovo tragico, contand
o nella ristaurazione di Catania, e l’altra volta dopo la vittoria di Sofocle , quando, dimoratovi qualche anno, seguì la morte
re. Si è però detto che Eschilo morisse tre anni dopo la vittoria di Sofocle , il che non può conciliarsi coll’ epoca della di
, essendo egli di anni sessantanove59. Ma il sommo credito che andava Sofocle acquistando, non nocque gran fatto alla riputazio
e favole del Padre, alle quali diede novella forma. III. Teatro di Sofocle . Ma la soverchia semplicità delle favole di E
ia di rozzezza nella decorazione e la scarsezza di moto, additavano a Sofocle una corona tragica non ancora toccata. E per cons
iù recitavano nelle proprie favole. Sino alle cose più picciole stese Sofocle le sue osservazioni per far risplendere l’abilità
tudj, divengono gli esemplari de’ più pellegrini ingegni. Lo stile di Sofocle è talmente sublime, magnifico e degno della trage
obbrobriose quante nel Paragone della Poesia Tragica ne rimprovera a Sofocle il Conte Pietro di Calepio critico per altro assa
ei, ed il Calepio vuol riprendere severamente queste medesime cose in Sofocle ?62. Si rappresenta nelle Trachinie la morte di Er
ia italiane interposte da Ceneo a Trachinia? D’altronde il giudizioso Sofocle avrebbe esposto agli occhi de’ Greci una inverisi
e del figlio addolorato, silenzio eloquente artificioso che sempre in Sofocle precede le disperazioni e i suicidj. Nell’atto qu
Metamorfosi fece una bellissima imitazione. Tragica e degna del gran Sofocle è pure l’ultima scena. Antigone conosciuta per m
La fatalità discolpava il poeta presso i Greci: ma avrebbe fatto male Sofocle a rilevar meglio il contrasto delle voci della na
Eschilo non gliene avea dato nello stesso argomento un bell’esempio? Sofocle a mio giudizio rimane pure ad Eschilo inferiore a
sser piuttosto Bacchilide che Pindaro, e nella tragedia Jone Chio che Sofocle ? . . . . E chi sarà quegli che avendo fior di sen
bili un oggetto sommamente compassionevole. Ella giusta la maniera di Sofocle esprime col silenzio l’intensità della sua pena e
Tutti i cori dell’Edipo esprimono al vivo la sublimità dello stile di Sofocle , e si veggono mirabilmente accomodati alle partic
rabilmente accomodati alle particolarità dell’azione, nella qual cosa Sofocle riuscì più di ogni altro tragico. Qualche frammen
tane dal lodato Giustiniani mostrerà alla gioventù studiosa l’arte di Sofocle ne’ canti de’ cori: Santo oracol di Giove Ch
doglioso concento. Levaci tu da tanti strazj omai ecc. Non poteva Sofocle esser da miglior penna trasportato in italiano. S
utto il piombo e lasciato l’ oro? Passiamo alle rimanenti tragedie di Sofocle . Egli è un altro capo d’opera dell’antichità Filo
ella tragedia antica, e della costante regolarità ed aggiustatezza di Sofocle nell’ economia dell’azione. Tutto in tal favola è
ggiadria da un ingegno sagace che sapesse renderle, sulle vestigia di Sofocle , tragiche e grandi. Può osservarsi in questa favo
pagna Neottolemo a Troja68. L’Edipo Coloneo, o sia a Colona patria di Sofocle , contiene la venuta di Edipo cieco in Atene, fugg
le Supplici di Eschilo scorgesi qualche conformità riguardo al piano. Sofocle decrepito poco prima di morire fu da Iofante suo
I). Ardua impresa per sì pochi anni, gareggiare colla rinomanza di un Sofocle ! Pure quali ostacoli non vince l’attività, l’inge
intelligenza della favola, egli sempre fece uso del prologo, là dove Sofocle senza prologo esponeva a maraviglia lo stato dell
ell’azione. Nell’Elettra appunto per l’introduzione rimane Euripide a Sofocle inferiore. Egli nella riconoscenza di Oreste e de
er una cicatrice che questi avea sulla fronte sin della fanciullezza. Sofocle però vince in tal riconoscenza e l’uno e l’ altro
gli porta, ricevè quell’aggiunto, della stessa maniera che l’Ajace di Sofocle s’intitolò Μαςτιγοϕορος per la sferza che egli po
sua sicura lettura e martellata erudizione, che questa tragedia è di Sofocle . Avventuratamente però per Ippolito La Vilade non
e aggiustatezza nella distribuzione dell’azione, particolar pregio di Sofocle ; per il che pretende alcuno che ad esso e non ad
io, ossia voto sepolcro lungo la via che da Atene conduceva al Pireo. Sofocle che ad Euripide sopravvisse, mentre vivea questo
ntichi nel dar la preferenza a uno de’ nominati gran tragici Eschilo, Sofocle ed Euripide. Aristofane nelle Rane e il filosofo
n cui gli nobilitava. Quintiliano84 posponeva Eschilo di lunga mano a Sofocle e ad Euripide, e di questi due affermava non pote
rto sulle novità introdotte di mano in mano da Tespi, da Eschilo e da Sofocle intorno agli attori, si allontana dall’avviso di
se, trovò un attore degli episodj, Eschilo ve ne aggiunse un altro, e Sofocle il terzo. Ma contengono forse le tragedie di Esch
rse le tragedie di Eschilo soltanto due interlocutori e tre quelle di Sofocle ? Se tale fosse il sentimento di Laerzio, verrebbe
appresentatori da una a due, e diminuì le parti del coro . . . . . Ma Sofocle ordinò che fossero tre i rappresentatori. Sulle q
rappresentatore delle prime parti; e la terza spezie che vi accrebbe Sofocle , dovette essere di attori ancor meno qualificati,
nti delle nazioni più culte concorrono a riconoscere nelle fatiche di Sofocle e di Euripide l’epoca del maggior lustro della tr
sono Francesi, asserisce con magistrale superiorità che nelle mani di Sofocle e di Euripide la tragedia étoit à son berceau. Ma
4 (1813) Storia critica dei teatri antichi e moderni divisa in dieci tomi (3e éd.). Tome I « LIBRO PRIMO — CAPO VII. Teatro di Eschilo. » pp. 75-103
r giustamente il bellissimo carattere di Prometeo, quello di Ajace in Sofocle , ed altri ancora di ottime tragedie moderne. Nell
el padre della tragedia greca furono, come quelle de’ suoi successori Sofocle ed Euripide, vere azioni drammatiche eroiche acco
mi, le ombre, le furie, e diede corpo a varii esseri allegorici, come Sofocle ed Euripide si valsero delle apparizioni di Miner
tanto più quanto cominciarono ad applaudirsi le tragedie del giovane Sofocle . La prima volta che questo nuovo tragico, contand
vennero al genere tragico per l’emulazione che eccitò. La vittoria di Sofocle fu un colpo mortale per un veterano come Eschilo
olimpiade LXXVI. Adunque allora Eschilo non era ancora stato vinto da Sofocle a. La onde converrà dire che egli due volte sia a
nella riedificazione di Catania, e l’altra volta dopo la vittoria di Sofocle , quando, dimoratovi qualche anno, seguì la morte
re. Si è però detto che Eschilo morisse tre anni dopo la vittoria di Sofocle , il che non può conciliarsi coll’epoca della di l
I, essendo egli di anni sessantanovea. Ma il sommo credito che andava Sofocle acquistando, non nocque gran fatto alla riputazio
5 (1777) Storia critica de’ teatri antichi et moderni. Libri III. « Libro I. — Capo V. Teatro greco. » pp. 26-81
atrali di ballo serio»! Le tragedie di Eschilo furono, come quelle di Sofocle e di Euripide, vere azioni drammatiche eroiche, a
nfe e Numi, Ombre e Furie, e dié corpo a vari esseri allegorici, come Sofocle ed Euripide nelle loro tragedie si valsero delle
ché cominciavano ad applaudirsi piò delle sue le tragedie del giovane Sofocle , si ritirò presso Jerone re di Siracusa, e second
lla decorazione, e la scarsezza di moto, dovettero additare al famoso Sofocle una corona tragica non ancor toccata. E per conse
udi, divengono gli esemplari degl’ingegni più pellegrini. Lo stile di Sofocle é talmente sublime e grande che, per ben caratter
bile interposto da un luogo all’altro? Dall’altra parte il giudizioso Sofocle avrebbe esposto agli occhi de’ greci un’inverisim
lio addolorato; silenzio eloquente e giudizioso che sempre precede in Sofocle a una gran disperazione e a un suicidio. Nell’att
Metamorfosi fece una bellissima imitazione. Tragica e degna del gran Sofocle é pure l’ultima scena.25 L’Antigone, conosciuta
La fatalità discolpava il poeta presso i greci: ma avrebbe fatto male Sofocle a mostrar meglio il contrasto delle voci della na
Eschilo non gliene avea dato nell’istesso argomento un bell’esempio? Sofocle , a mio giudizio, resta pure inferiore ad Eschilo
ser piuttosto Bacchilide che Pindaro, e nella tragedia Ione Chio, che Sofocle ?… E chi farà quegli, che avendo fior di senno, me
esi un oggetto sommamente compassionevole. Ella, giusta la maniera di Sofocle , esprime col silenzio l’intensità della sua pena
Cori di essa ritraggono al vivo la gravità e sublimità dello stile di Sofocle ; e ’l Giustiniano che gli ha tradotti con una ele
tto il piombo, e lasciato l’oro»? Passiamo alle rimanenti tragedie di Sofocle . Egli é un altro capo d’opera dell’antichità Filo
ella tragedia antica, e della costante regolarità ed aggiustatezza di Sofocle . Tutto in essa é grande e sostenuto fino al fine
n garbo da un bello ingegno che sapesse renderle al pari di quelle di Sofocle veramente tragiche e grandi. Si può osservare in
dia su questo Filottete.  L’Edipo Coloneo, ossia in Colono, patria di Sofocle , contiene la venuta di Edipo cieco in Atene, fugg
le Supplici di Eschilo si scorge qualche analogia, riguardo al piano. Sofocle decrepito poco prima di morire fu da Iofante suo
dia. Ardua impresa per sì pochi anni gareggiar colla riputazione d’un Sofocle ! Pur quali ostacoli non vince l’attività, l’ingeg
anto stimava necessario per l’intelligenza della favola; ma Eschilo e Sofocle senza prologo seppero esporre a maraviglia lo sta
rre a maraviglia lo stato dell’azione. Nell’Elettra Euripide rimane a Sofocle inferiore appunto per l’introduzione. Quanto alla
na cicatrice ch’egli avea in fronte fin dalla fanciullezza. Quella di Sofocle però supera l’una e l’altra per l’effetto vivace
riportata dal poeta, Ippolito si chiamò Στεφανηφορος, come l’Ajace di Sofocle s’intitolò ΜΑΣΤΙΓΟΦΟΡΟΣ per la sferza che portava
ipide, ma in contraccambio ha l’arte del dialogo e l’aggiustatezza di Sofocle ; per il che qualcheduno pretende che appartenga a
sportarle dov’egli era nato, unanimi persistettero in negarle loro32. Sofocle sopravvisse ad Euripide, e nella morte di questo
nti delle nazioni più colte concorrono a riconoscere dalle fatiche di Sofocle e di Euripide l’epoca del maggior lustro della tr
te Edipo, Filottete Ifigenia, e gli altri maestrevoli componimenti di Sofocle e di Euripide. Quando il fatto deponesse ancora c
6 (1787) Storia critica de’ teatri antichi e moderni (2e éd.). Tome II « LIBRO II — CAPO IV. Ultima epoca della Drammatica nel finir della Repubblica, e sotto i primi Imperadori. » pp. 172-221
ione, dimostra esser diverso da quello delle tre precedenti tragedie. Sofocle ha somministrata la materia di questa; ma la trac
ssere una decorazione teatrale e un quadro compassionevole, come è in Sofocle , quì si converte in una cicalata, in una declamaz
ne di Edipo su i mali della peste ripetuti dal coro nell’ atto primo. Sofocle con saggia economia svolge gradatamente i fatti p
se ne accresca l’interesse. Quel trivio con tanto senno riserbato da Sofocle per la bellissima scena di Giocasta con Edipo, vi
ll’ evocazione delle ombre e di Lajo. La scena di Edipo e Giocasta in Sofocle tira l’attenzione di chi legge, mentre quanto Gio
sperate riflessioni, i tratti terribili e compassionevoli suggeriti a Sofocle dalla situazione deplorabile e dall’ acciecamento
fessarsi che pur si trova in tal tragedia qualche imitazione fatta di Sofocle non infelicemente, e vi si veggono sparsi quà e l
senza tesserne un viluppo verisimile insieme ed artificioso, come fa Sofocle , che con siffatta industria sin dalle prime scene
uttosto prepararsi l’ azione dell’Edipo ramingo in Colono trattata da Sofocle , che la guerra de’ di lui figliuoli. Ciò debbe da
m duos, Nisi sic videbo? La nobile semplicità delle Trachinie di Sofocle non si rinviene nel piano e nella condotta dell’E
al Tanai &c. Il carattere di Dejanira sì bello e naturale presso Sofocle , diviene grossolano nella tragedia latina, e stan
7 (1813) Storia critica dei teatri antichi e moderni divisa in dieci tomi (3e éd.). Tome III « STORIA DE’ TEATRI. LIBRO SECONDO — CAPO IV. Ultima epoca della Drammatica nel finir della Repubblica, e sotto i primi Imperadori.  » pp. 245-317
se tal mancanza derogasse al merito de’ Tragici Latini, nè Eschilo nè Sofocle nè Euripide potrebbero ammirarsi come grandi, gia
one, dimostra essere diverso da quello delle tre precedenti tragedie. Sofocle ha somministrata la materia di questa; ma la trac
l’originale. L’apertura dello spettacolo, in vece di essere com’è in Sofocle una decorazione teatrale e un quadro compassionev
mazione di Edipo su i mali della peste ripetuti dal coro nell’atto I. Sofocle con saggia economia svolge gradatamente i fatti p
se ne accrosca l’interesse. Quel trivio con tanto senno riserbato da Sofocle per la bellissima scena di Giocasta con Edipo, vi
ell’evocazione delle ombre e di Lajo. La scena di Edipo e Giocasta in Sofocle tira l’attenzione di chi legge, mentre quanto Gio
isperate riflessioni, i tratti terribili e compassionevoli sugeriti a Sofocle dalla situazione deplorabile e dall’acciecamento
fessarsi che pur si trova in tal tragedia qualche imitazione fatta di Sofocle non infelicemente, e vi si veggono sparsi quà e l
senza tesserne un viluppo verisimile insieme ed artificioso, come fa Sofocle , che con siffatta industria sin dalle prime scene
iuttosto prepararsi l’azione dell’Edipo ramingo in Colono trattata da Sofocle , che la guerra de’ figliuoli di lui. Ciò vuolsi d
nquam duos, Nisi sic videbo? La nobile semplicità delle Trachinie di Sofocle non si rinviene nel piano e nella condotta dell’E
o e al Tanai ecc. Il carattere di Dejanira sì bello e naturale presso Sofocle , diviene grossolano nella tragedia latina, e stan
8 (1813) Storia critica dei teatri antichi e moderni divisa in dieci tomi (3e éd.). Tome I « LIBRO PRIMO — CAPO IX. Teatro di Euripide. » pp. 134-207
dia. Ardua impresa per sì pochi anni gareggiare colla rinomanza di un Sofocle . Pure quali ostacoli non vince l’attività, l’inge
rio per intelligenza della favolà, egli fece uso del prologo, là dove Sofocle con miglior consiglio senza prologo esponeva a me
l’azione. Nel l’Elettra appunto per l’introduzione rimane Euripide a Sofocle inferiore. Egli nella riconoscenza di Oreste e de
er una cicatrice che questi avea sulla fronte sin dalla fanciullezza. Sofocle però vince in tal riconoscenza e l’uno e l’altro
li porta, ricevè quel l’aggiunto; della stessa maniera che l’Ajace di Sofocle s’intitolò Μαστιγοφορος per la sferza ch’egli por
sua sicura lettura e martellata erudizione, che questa tragedia è di Sofocle . Avventuratamente però per Ippolito La Vilade non
aggiustatezza nella distribuzione del l’azione, particolar pregio di Sofocle , per la qual cosa pretende alcuno che ad esso, e
o Pausania un cenotafio lungo la via che conduceva da Atene al Pireo. Sofocle che ad Euripide sopravvisse, avea mentre vivea qu
hi nel dar la preferenza ad uno de’ tre lodati gran tragici, Eschilo, Sofocle , ed Euripide. Aristofane nelle Rane, ed il filoso
aniere aliene dalle francesi, asseri magistralmente che nelle mani di Sofocle e di Euripide la tragedia était à son berceau .
9 (1777) Storia critica de’ teatri antichi et moderni. Libri III. « Libro I. — Capo VII. Teatro Latino. » pp. 109-171
d’azione dimostra esser diverso da quello delle tragedie precedenti. Sofocle ha sumministrata la materia di questa; ma la trac
essere una decorazione teatrale, e un quadro compassionevole, come in Sofocle , quivi é una cicalata, una declamazione di Edipo
lamazione di Edipo sui mali della peste ripetuti dal coro dell’atto I Sofocle con economia mirabile sviluppa per gradi i fatti
se ne accresca l’interesse. Quel trivio con tanto senno riserbato da Sofocle per la bellissima scena di Giocasta con Edipo, vi
ell’evocazione dell’ombre, e di Laio. La scena di Edipo e Giocasta in Sofocle tira l’attenzione del leggitore, mentre tutto ciò
te riflessioni, i tratti terribili e compassionevoli, somministrati a Sofocle dalla deplorabile situazione e dall’acciecamento
dia sparsi qua e là vari bei versi e magnifici, e molte imitazioni di Sofocle , e tra’ passi degni di molta lode si é quello del
senza tesserne un viluppo verisimile, ma artificioso a somiglianza di Sofocle , il quale con sì fatta industria fin dalle prime
iuttosto prepararsi l’azione dell’Edipo ramingo in Colono trattata da Sofocle , che la guerra de’ di lui figliuoli. Or questo de
potrebbero trascegliersene.   La nobile semplicità delle Trachinie di Sofocle non si rinviene nel piano e nella condotta dell’E
o e al Tanai ec.» Il carattere di Dejanira sì bello e naturale presso Sofocle , diviene grossolano nella tragedia latina, e stan
donne gravemente affermò, aver letto con sommo piacere l’Euripide di Sofocle . 91. V. Valer. Maff. lib. II, cap. 4. Ma la dece
10 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « I comici italiani — article » pp. 499-500
ella di Petruzzo nella Bisbetica domata di Shakspeare, di Edipo Re di Sofocle , e di Jago in Otello di Shakspeare : quest’ultimo
11 (1813) Storia critica dei teatri antichi e moderni divisa in dieci tomi (3e éd.). Tome IX « STORIA CRITICA DE’ TEATRI. Tomo IX. LIBRO IX. Continuazione de’ Teatri Oltramontani del XVIII secolo. — CAPO V. Teatro Spagnuolo Tragico. » pp. 56-148
a, ovvero la fondatrice di Cartagine regina di Numanzia o di Sagunto. Sofocle ridicolosamente avrebbe enunciato Edipo tiranno d
sonanti. Egli nell’azione si attiene al Perez, che seguita le orme di Sofocle , facendo anche riconoscere Oreste per mezzo dell’
lo. Huerta in una nota coll’usata sua modestia si vanta di correggere Sofocle per far che quedase con menos impropriedades , c
n prima che egli sapesse quali errori ed improprietà appartenessero a Sofocle , e quali a’ suoi traduttori ed indovini; di poi c
mano, come rilevasi da Aulo Gellio nel parlar di Polo, e dall’istesso Sofocle . Egli sin dalla prima scena fa dire ad Oreste; to
a che ha da contenere un peso proporzionato ad un corpo umano, quando Sofocle provvidamente suppone questi preparativi già fatt
este sciocchezze doveano in Ispagna esser sostituite alla sobrietà di Sofocle ? Così si sarebbe spiegato Gongora nel colmo del d
o, io sono un uomo che nel mio sepolcro solco i mari della fortuna . Sofocle si era ben guardato dall’avventurare in faccia al
abbia tolte le improprietà meglio che non ha fatto nell’Agamennone di Sofocle . Il suo compatriotto Andres disse di tal fatica d
etastasio nel Demofoonte, il quale mette capo ancor più nell’Edipo di Sofocle , e nella Semiramide del Manfredi, che nella Inès.
12 (1787) Storia critica de’ teatri antichi e moderni (2e éd.). Tome II « NOTE E OSSERVAZIONI DI D. CARLO VESPASIANO in questa edizione accresciute. » pp. 281-290
teo, che con giudizio vien mitigato da Seneca il discorso che secondo Sofocle fa al figliuolo per obbligarlo ad esser parricida
gravemente affermò ancora, aver letto con sommo piacere l’Euripide di Sofocle . Queste non sono, e lo giuro, di quelle storiette
13 (1788) Storia critica de’ teatri antichi e moderni (2e éd.). Tome III « LIBRO IV — CAPO PRIMO. Risorge in Italia nel secolo XVI la tragedia Greca, ed il teatro materiale degli antichi. » pp. 86-174
ravvisar l’enorme distanza interposta tra’ moderni drammi Italiani e Sofocle e Menandro. E per rappresentarsene al vivo i preg
è egli amasse con predilezzione Euripide, si attenne però a quella di Sofocle che per gravità di dizione e per economia sorpass
vendo dovuto risecar molto del dialogo giusto, naturale e patetico di Sofocle . Egli appena vi si permette qualche picciolo cang
bellezze Omeriche, afferma di aver nel comporre la sua tragedia tolto Sofocle per esemplare. Fu dedicata a Leone X e rappresent
lla Coltivazione recò in Italiano ritenendone il titolo l’Antigone di Sofocle , che si stampò in Venezia nel 1532. Per testimoni
gliori tragedie Italiane (Nota XI). L’Edipo, la più bella tragedia di Sofocle , fu tradotto prima da Andrea Anguillara indi da O
avolta da’ romanzi e che perciò non poterono arrivare al carattere di Sofocle . Non parliamo ora del Trissino, nella cui tragedi
cavalleria additati dal Rapin come contrarii al carattere tragico di Sofocle . Nel nostro secolo, oltre ad altri scrittorelli g
acque. Per non riconoscere il carattere tragico e lo spirito or di Sofocle or di Euripide ne’ riferiti tratti naturali, pate
non volgari rimaste inedite, l’Edipo principe traduzione di quello di Sofocle di Bernardo Segni, e le Fenicie di Euripide recat
si chiamano così, e non già perchè si cantarono in Atene. Euripide e Sofocle non sono meno tragici nella lettura e nella nuda
14 (1813) Storia critica dei teatri antichi e moderni divisa in dieci tomi (3e éd.). Tome II « CONTINUAZIONE DEL TEATRO GRECO E DEL LIBRO I — CONCHIUSIONE. Dell’antica storia teatrale. » pp. 239-246
lla posterità che l’ammira nel Prometeo, ne’ Persi, ne’ Sette a Tebe. Sofocle su di lui si forma, rende il proprio stile più gr
15 (1813) Storia critica dei teatri antichi e moderni divisa in dieci tomi (3e éd.). Tome VII « STORIA CRITICA DE’ TEATRI. LIBRO VII. Teatri Oltramontani del XVII secolo. — CAPO II. Tragedie latine d’oltramonti, Tragici Olandesi, e Teatro Alemanno. » pp. 135-142
opera italiana intitolata Giuditta, e nel 1636 tradusse l’Antigone di Sofocle corredandola di dotte note. I signori Juncker e L
16 (1789) Storia critica de’ teatri antichi e moderni (2e éd.). Tome IV « LIBRO VI. Storia drammatica del XVII secolo. — CAPO V. Tragedie Latine d’Oltramonti: Tragici Olandesi: Teatro Alemanno. » pp. 286-290
a italiana intitolata Giuditta 123, e nel 1636 tradusse l’Antigone di Sofocle corredandola di dotte note. Tutti questi componim
17 (1813) Storia critica dei teatri antichi e moderni divisa in dieci tomi (3e éd.). Tome V « STORIA DE’ TEATRI. LIBRO IV. — CAPO I. Drammi Latini del XVI secolo. » pp. 7-27
hè Martirano amasse con predilezione Euripide, si attenne a quella di Sofocle che per gravità di dizione e per economia sorpass
uto risecar molto del dialogo giusto non meno che grave e naturale di Sofocle . Egli appena vi si permette qualche picciolo camb
18 (1790) Storia critica de’ teatri antichi e moderni (2e éd.). Tome VI « LIBRO IX. Teatro Spagnuolo del secolo XVIII — CAPO I. Tragedie. » pp. 4-67
ca, o quella fondatrice di Cartagine regina di Numanzia o di Sagunto. Sofocle ridicolosamente avrebbe enunciato Edipo tiranno d
ti, ed anche con assonanti. Egli nell’azione dietro del Perez seguita Sofocle facendo riconoscere Oreste per mezzo dell’anello.
’autore in una nota coll’ usata sua modestia si vantava di correggere Sofocle per far che quedase con menos impropriedades, cio
bisognava in prima ch’egli sapesse quali improprietà appartenessero a Sofocle e quali a’ suoi traduttori; di poi ch’egli avesse
a che ha da contenere un peso proporzionato ad un corpo morto, quando Sofocle provvidamente suppone questi preparativi già fatt
llo, io sono un uomo che nel mio sepolcro solco i mari della fortuna. Sofocle poi si era guardato dall’avventurare in faccia al
etastasio nel Demofoonte, il quale mette capo ancor più nell’Edipo di Sofocle e nella Semiramide del Manfredi, che nella Inès.
ignificò il bottegajo di un macello, come significa carnicero. 18. Sofocle sin dalla prima scena fa dire ad Oreste, torneran
19 (1813) Storia critica dei teatri antichi e moderni divisa in dieci tomi (3e éd.). Tome V « STORIA DE’ TEATRI. LIBRO IV. — CAPO V. Produzioni comiche di Commediani di mestiere nel secolo XVI. » pp. 256-264
nel libero popolo Ateniese sempre che gli autori non mancavano, come Sofocle , di voce e di disposizioni naturali proprie per c
20 (1787) Storia critica de’ teatri antichi e moderni (2e éd.). Tome I « LIBRO PRIMO — CAPO X ed ultimo. Teatro Materiale, ove de’ più rinomati teatri, e della condizione degli attori Greci. » pp. 298-315
ttore Polo, il quale sostenendo la parte di Elettra nella tragedia di Sofocle , in vece delle ceneri di Oreste pose nell’urna qu
à o alcun difetto personale, o la mancanza della voce, come avvenne a Sofocle . Frinico rappresentatore e autore fu, come abbiam
21 (1813) Storia critica dei teatri antichi e moderni divisa in dieci tomi (3e éd.). Tome V « STORIA DE’ TEATRI. LIBRO IV. — CAPO II. Tragedie Italiane del XVI secolo. » pp. 28-131
bellezze Omeriche, afferma di aver nel comporre la sua tragedia tolto Sofocle per esemplare. Fu dedicata a Leone X e rappresent
a Coltivazione recò in italiano, ritenendone il titolo, l’Antigone di Sofocle , che si stampò in Venezia nel 1532. Per testimoni
alle migliori tragedie italiane. L’Edipo, la più pregiata tragedia di Sofocle , fu tradotto prima da Andrea Anguillara indi da O
olta da’ romanzi, e che perciò non poterono pervenire al carattere di Sofocle . Non parliamo ora del Trissino, nella cui tragedi
cavalleria additati dal Rapin come contrarii al carattere tragico di Sofocle . Nel nostro secolo, oltre ad altri scrittori greg
tacque. Per non riconoscere il carattere tragico e lo spirito or di Sofocle or di Euripide ne’ riferiti tratti naturali, pate
non volgari rimaste inedite, l’Edipo principe traduzione di quello di Sofocle di Bernardo Segni, e le Fenicie di Euripide trado
già perchè si cantarono in Atene, come immaginò il Mattei. Euripide e Sofocle ed Eschilo non sono meno tragici nella lettura e
22 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [I-H-K]. I COMICI ITALIANI — article » pp. 1064-1067
sagra Fiamma del genio non ardeva in petto, D’Adria il Terenzio e il Sofocle astigiano E quant’ altri ha poeti estrania scena
23 (1785) Le rivoluzioni del teatro musicale italiano dalla sua origine fino al presente « Tomo terzo — Osservazioni »
e le rappresentazioni tragiche contendono co’ trofei, e che Eschilo e Sofocle sono paragonabili co’ più gran capitani. [16] Ma
migliorarono, cioè quando furono scritti a più personaggi? Mentre né Sofocle , né Euripide furono certamente multiformi da pote
migliorarono, cioè quando furono scritti a più personaggi? Mentre né Sofocle , né Euripide furono certamente multiformi da pote
a più personaggi”. E quando ciò accadde sul teatro greco? Quando “né Sofocle , né Euripide erano multiformi da poterne rapprese
ritti a più personaggi, e furono scritti a più personaggi ai tempi di Sofocle , e di Euripide. Il Calandrino del Boccaccio comec
mo che i drammi greci cominciassero a scriversi con più personaggi da Sofocle e da Euripide. Molto tempo prima che scrivessero
o si dica delle Supplicanti e degli altri componimenti di quel poeta. Sofocle , il quale venne dopo di lui, le diè l’ultima form
li l’antica Atene lo sollecita a cercar nelle tragedie di Eschilo, di Sofocle e d’Euripide le arie, i duetti, i terzetti, i qua
fra le mani dell’illustre poeta cesareo avea toccato la perfezione di Sofocle , e d’Euripide, è ritornata un’altra volta ai temp
24 (1813) Storia critica dei teatri antichi e moderni divisa in dieci tomi (3e éd.). Tome II « CONTINUAZIONE DEL TEATRO GRECO E DEL LIBRO I — CAPO XVII ultimo. Teatro Materiale, ove de’ più rinomati Teatri, e della condizione degli Attori Greci. » pp. 213-238
ttore Polo, il quale sostenendo la parte di Elettra nella tragedia di Sofocle , in vece delle ceneri di Oreste pose nell’urna qu
à, o alcun difetto personale o la mancanza della voce, come avvenne a Sofocle . Frinico era rappresentatore e fu, come vedemmo,
25 (1764) Saggio sopra l’opera in musica « Saggio sopra l’opera in musica — Del libretto »
gnata dalla musica, dal ballo e da tutta quella pompa che a’ tempi di Sofocle e di Euripide solea farle corteggio. E perché ess
26 (1785) Le rivoluzioni del teatro musicale italiano dalla sua origine fino al presente « Tomo primo — Discorso preliminare premesso alla prima edizione »
ria esistenza) ecco il fine, al quale rivolgono essi la grand’arte di Sofocle e di Menandro. Uditori altrettanto incomodi per l
i. Quindi imparziale e giusto ne suoi giudici sentesi grandeggiar con Sofocle e Cornelio, s’intenerisce con Euripide, Metastasi
27 (1783) Discorso storico-critico da servire di lume alla Storia critica de’ teatri « DISCORSO STORICO-CRITICO. — ARTICOLO V. Sulle due Sofonisbe Italiane, e su due Traduzioni dal Greco di Fernan Perez de Oliva. » pp. 26-42
erti versi de’ suoi frammenti ci fa chiari che avesse anch’egli, come Sofocle scritta un’ Antigona. Ma non so come l’Alamanni p
ono le Tragedie del Perez la Venganza de Agamenon, che è l’Elettra di Sofocle , e l’Hecuba triste, che è l’Ecuba di Euripide. Os
28 (1777) Storia critica de’ teatri antichi et moderni. Libri III. « Indice. » p. 443
. 326. n. 339. Milton Gio: p. I. 283. Millet giudizio sull’Edipo di Sofocle 41. n. e sulle Nuvole di Aristofane 88. n. Mimi
Silla Cornelio commedie satiriche 127. Shadwell Tommaso p. I. 283. Sofocle analisi e giudizio di sue tragedie 38 sua general
29 (1732) Paragone della poesia tragica d’Italia con quella di Francia
, sebbene non sempre di prima mano, che emergeva già nell’Apologia di Sofocle , lavoro critico giovanile e documento della preco
o apparato di paratesti. Benché nel titolo essa annunci l’Apologia di Sofocle , questa non viene inclusa nella nuova edizione, c
e, se ben si considera, fu quella che praticarono Eschilo, Euripide e Sofocle nella tragedia, ed Omero in ambedue li suoi poemi
.5] Cornelio cerca avvalorare la sua opinione dicendo che l’Edippo di Sofocle , il quale si dà per idea della perfezione, non pu
In vero siccome fu l’uno incestuoso, l’altro dalla tragedia stessa di Sofocle si vede non innocente: perciocché, se non conobbe
che la peripezia si vegga derivare dal medesimo. Dacier per difender Sofocle ed insieme la sentenza dallui attribuita ad Arist
n ciò rimane riprovata l’opinione dell’abate Tarasson15, che imputa a Sofocle l’indegna intenzione d’infundere unicamente la ma
er instruire l’uditore a non insuperbirsi nella prosperità. [1.2.13] Sofocle è stato osservatore delle qualità perfette della
mato due delle sue inferiori tragedie. L’azione tratta dall’Edippo di Sofocle gli è sembrata secca: però volendola nobilitare h
illanguidire quando la commozione è giunta al colmo. Nell’Apologia di Sofocle da me scritta anni sono, accenno il discapito che
del tutto ideali, come è la Morte introdotta nell’Alceste d’Euripide. Sofocle è stato in ciò più degli altri guardingo, ma non
quegli stessi autori, che fattisi imitatori delle migliori favole di Sofocle si guardaron bensì d’usare πρόσωπα προτάτικα e le
coltatore con l’intero ammassamento delle tragiche vicende, come fece Sofocle , si sa ch’Edippo cominci nel quarto atto a ricono
ertito di schifare tal difetto, pure rassomigliando Euripide anzi che Sofocle , scuopre di sì mala Grazia le persone rappresenta
timo che in ciò fare prestar ci possa valevole suffragio l’esempio di Sofocle , il quale mi sovviene che nell’Elettra fa dire tr
al Lazzarini di fare una tragedia assai bella e conforme al gusto di Sofocle , non sarebbe forse strano che ad alcuno paresse t
simili persone. Basta fra l’altre osservare l’Edippo e l’Antigone di Sofocle per rinvenire in quello il carattere d’un buon Re
e a quelli due poeti una tale sentenza che fu dalli antichi fatta tra Sofocle ed Euripide. A Racine, secondo il mio parere, con
ti degli sconci commessi in tale proposito non pur da Euripide, ma da Sofocle stesso, quantunque per altro esse sieno inferiori
arimenti con giudizio vien mitigato da Seneca il discorso che secondo Sofocle fa Ercole al figliuolo per obbligarlo ad essere p
o male scusisi il poeta con dire ch’egli non ci presenta la favola di Sofocle o d’altri, ma la sua, e che non si può riprendere
ttori che dopo Apelle hanno dipinto Alessandro senza fulmine in mano. Sofocle ha bensì commesso delle indecenze nel costume d’E
le reliquie ch’abbiamo delle greche tragedie, e massimamente appresso Sofocle , che per animare i costumi derivò le sentenze dal
zia riesce appunto per ciò men meravigliosa ed efficace, che appresso Sofocle , siccome si vedrà poscia notate ove discorrerò pa
me comprendo per lo quarto discorso) dal giudicare ch’Edippo appresso Sofocle non sia reo d’alcuna delinquenza, il che è falsis
tra i capostipiti della tragedia francese anche nella sua Apologia di Sofocle , in cui imputava il loro fallimento dal punto di
oltaire nella sua critica all’Edipo Re (Mario Scotti, «L’“Apologia di Sofocle ” di P. de’ Conti Calepio», Giornale storico della
uccidere persone note e familiari, prendendo ad esempio l’Antigone di Sofocle , in cui Emone, venuto a sapere della morte di Ant
agica d’Italia con quella di Francia, e sua difesa, con l’apologia di Sofocle del signor conte Pietro de’ Conti di Calepio di B
agica d’Italia con quella di Francia, e sua Difesa, con l’Apologia di Sofocle , Venezia, Zatta, 1770, p. 165). Anche in questo c
1994, pp. 149-198). Peraltro Calepio nella sua giovanile Apologia di Sofocle , in cui difendeva l’Edipo Re dagli attacchi di Vo
eraltro dimostra che l’attenzione rivolta da Calepio alla tragedia di Sofocle è in prima battuta legata alla sua formazione cla
nguillara e Dacier. Sulle critiche mosse da Voltaire alla tragedia di Sofocle e sulle implicazioni melodrammatiche dell’Œdipe d
coglie l’ipotesi dell’innocenza di Edipo, scorgendo nella tragedia di Sofocle «il ritratto della necessità fatale» che portava
sul versante della drammaturgia francese prevale la concezione di un Sofocle maldestro — in quanto concentra ossessivamente la
di Corneille in quanto guastavano l’unità dell’azione predisposta da Sofocle (André Dacier, La Poëtique d’Aristote…, Paris, Ba
dalla taccia di innocenza che gli imputava Corneille anziché scusare Sofocle , agli occhi di Calepio, lo rende reo di aver rapp
sero risultare assai perniciose, allegando l’esempio dell’Edipo Re di Sofocle , nel quale sarebbe illustrata la l’impossibilità
puniti i malvagi (Clitemnestra ed Egisto). L’Edipo Re e l’Elettra di Sofocle erano state considerate da Dacier, il quale aveva
sua versione il classicista francese aveva scritto che l’obiettivo di Sofocle era di far vedere che, benché gli Dei differisser
citato da Dacier come esempio dell’eccentricità di alcune tragedie di Sofocle rispetto al modello edipico (André Dacier, La Poë
edia del Lazzarini consta di una fedele riproduzione dell’Edipo Re di Sofocle , in cui il protagonista uccide il proprio figlio
990, pp. 236-242. [1.4.5] Come già mostrato analizzando le pièces di Sofocle e di Trissino, Calepio considera Edipo e Sofonisb
a, «malgré soy perfide, incestueuse», ritenuta, al pari dell’Edipo di Sofocle , un carattere eccellente per suscitare pietà e te
agica d’Italia con quella di Francia, e sua Difesa, con l’Apologia di Sofocle , Venezia, Zatta, 1770, p. 173). Calepio se la pre
nella Poetica veniva additato a modello la peripezia dell’Edipo Re di Sofocle (1452a 21-28), perché giungeva del tutto a sorpre
avviluppata, e di evento più curioso, reca, e con ragione, l’Edipo di Sofocle , ove l’agnizione d’un figlio sconosciuto, e l’acq
pe de Sophocle di Voltaire, già censurato nella giovanile Apologia di Sofocle . Voltaire giudicava allora, in contrasto con l’op
ntrasto con l’opinione di Dacier, che il quinto atto dell’Edipo Re di Sofocle fosse inefficace a causa del lungo racconto della
iocasta; la seconda fa molto minore impressione che nella tragedia di Sofocle , in cui si fa tutta la riccognizione e tutta la c
mente gli effetti che son per seguire», Pietro Calepio, L’Apologia di Sofocle , in Mario Scotti, «L’“Apologia di Sofocle” di P. 
etro Calepio, L’Apologia di Sofocle, in Mario Scotti, «L’“Apologia di Sofocle ” di P. de’ Conti Calepio», Giornale storico della
di semplicità drammaturgica a cui rifarsi. Nelle tragedie di Eschilo, Sofocle ed Euripide non si riscontrerebbero infatti proli
o era stato non soltanto spettatore, come dimostra la sua Apologia di Sofocle , documento della militanza del giovane autore nel
ore da se raccorre il passato; come noi abbiamo fatto ad imitazion di Sofocle più che d’Euripide, il quale dà principio alle su
dal Calepio, che ne aveva contestato le teorie nella sua Apologia di Sofocle . Eppure sembra proprio che ci sia questo stesso V
sto caso una critica già mossa all’Œdipe di Voltaire nell’Apologia di Sofocle , contestando il fatto che il drammaturgo francese
dubitare ch’egli ne fosse l’uccisore» (Pietro Calepio, L’Apologia di Sofocle , in Mario Scotti, «L’“Apologia di Sofocle” di P. 
etro Calepio, L’Apologia di Sofocle, in Mario Scotti, «L’“Apologia di Sofocle ” di P. de’ Conti Calepio», Giornale storico della
tragedia greca è un breve intervento di Clitemnestra nell’Elettra di Sofocle , alludendo probabilmente alle parole che Clitemne
, dio Liceo, se propizie: se nemiche, sopra i nemici falle ricadere», Sofocle , Elettra, in I tragici greci. Eschilo, Sofocle, E
emici falle ricadere», Sofocle, Elettra, in I tragici greci. Eschilo, Sofocle , Euripide, Roma, Newton Compton, 2016, p. 386; qu
entesca di Francesco Angiolini, Elettra, Edipo, Antigona, tragedie di Sofocle e il Ciclope, dramma satirico d’Euripide, Roma, P
rifacendosi al modello degli antichi — egli ravvisava nell’Oreste di Sofocle alcuni antecedenti dell’uso di una simile tecnica
se il giovane del Lazzarini, già definito nella giovanile Apologia di Sofocle come l’equivalente moderno di ciò che era l’Edipo
a le moderne tragedie occupa quel loco ch’ha sempre avuto l’Edippo di Sofocle fra le antiche», Mario Scotti, «L’“Apologia di So
to l’Edippo di Sofocle fra le antiche», Mario Scotti, «L’“Apologia di Sofocle ” di P. de’ Conti Calepio», Giornale storico della
ava, ma capovolgendolo in direzione di un finale lieto, l’Edipo Re di Sofocle . A questo proposito sarà importante notare che Ca
o degli Opuscoli di Plutarco — a cui già si rifaceva nell’Apologia di Sofocle  —, nel quale l’autore greco ricordava come Euripi
à sostenute contro l’opinione di Voltaire nella giovanile Apologia di Sofocle . Il Francese, affidandosi alla traduzione di Andr
si fattigli di mostrare l’umanità sua», Pietro Calepio, L’Apologia di Sofocle , in Mario Scotti, «L’“Apologia di Sofocle” di P. 
etro Calepio, L’Apologia di Sofocle, in Mario Scotti, «L’“Apologia di Sofocle ” di P. de’ Conti Calepio», Giornale storico della
te a confronto la diversa morte assegnata a Giocasta nell’Edipo Re di Sofocle e nell’Œdipus di Seneca, nonché il discorso con c
rso con cui Ercole invitava il figlio ad ucciderlo nelle Trachinie di Sofocle e nell’Hercules Oetaeus. La convinzione critica s
ci greci. La Mesnardière criticava il costume di alcuni personaggi di Sofocle , e in particolare l’Ulisse che compariva nell’Aia
he, perdendo quella natura «admirable» che caratterizzava i drammi di Sofocle ed Euripide («Mais n’est-ce point , que d’y mêler
un intreccio moderno e brillante, e nel confronto fra il Filottete di Sofocle e il Nicomède di Corneille propendeva con risolut
filtro per renderla più accattivante («Io so bene che se l’Edippo di Sofocle , od altra Greca Tragedia volgarizzata, su le scen
enza dovuti all’Edipo nella rozezza de’ secoli, in cui fu composto da Sofocle ; non si confacevano alla dilicatezza ed alla civi
già in parte sulla tragedia del francese nella giovanile Apologia di Sofocle (cfr. Mario Scotti, «L’“Apologia di Sofocle” di P
lla giovanile Apologia di Sofocle (cfr. Mario Scotti, «L’“Apologia di Sofocle ” di P. de’ Conti Calepio», Giornale storico della
per punto alle accuse rivolte dall’ambizioso Voltaire all’Edipo Re di Sofocle nella Lettre contenant la critique de l’Œdipe de
pagno di Clitemnestra. Benché egli non approvi in toto la tragedia di Sofocle imperniata su questo soggetto, non ammette una co
imentalismo barocco, si vantava di aver osato prendere le distanze da Sofocle , in barba ai sacerdoti del culto degli antichi («
gnizione di essere istruiti. Sotto questo profilo Calepio ritiene che Sofocle abbia allestito al meglio le proprie tragedie, in
alla traduzione del Salvini, cfr. anche Mario Scotti, «L’“Apologia di Sofocle ” di P. de’ Conti Calepio», Giornale storico della
agica d’Italia con quella di Francia, e sua Difesa, con l’Apologia di Sofocle , Venezia, Zatta, 1770, pp. 188-192). Si distacca
difetto che affliggeva tutte le prove precedenti, compresa quella di Sofocle , ossia l’ignoranza di Edipo circa le circostanze
30 (1798) Addizioni alla Storia critica de’ teatri antichi et moderni « PARTE I — LIBRO IV » pp. 55-66
tri nel libero popolo ateniese, quando gli autori non mancavano, come Sofocle , di voce e di abilità per rappresentare. Nè anche
31 (1813) Storia critica dei teatri antichi e moderni divisa in dieci tomi (3e éd.). Tome IV « LIBRO III — CAPO III. La Poesia Drammatica ad imitazione della forma ricevuta dagli antichi rinasce in Italia nel secolo XIV. » pp. 125-139
i del dramma. Non è in somma una tragedia lavorata da un discepolo di Sofocle ; ma se si riguardi ai tempi, alla barbarie e allo
32 (1788) Storia critica de’ teatri antichi e moderni (2e éd.). Tome III « LIBRO III — CAPO II. La Poesia Drammatica ad imitazione della forma ricevuta dagli antichi rinasce in Italia nel secolo XIV. » pp. 32-40
i del dramma. Non è in somma una tragedia lavorata da un discepolo di Sofocle ; ma se si riguardi a’ tempi, alla barbarie e allo
33 (1715) Della tragedia antica e moderna
no. [1.38ED] E se tu hai veduto rappresentare le favole d’Eschilo, di Sofocle e di Euripide a’ tuoi primi giorni, siccome a’ no
ata e certamente perfezionata nelle teste d’Eschilo, di Euripide e di Sofocle , per parlare (come abbiam proposto) della tragedi
di quelli che leggono i tragici greci in ginocchioni; e son certo che Sofocle ed Euripide ne direbbero forse lo stesso ed amere
oica che tali fossero a’ tempi di Omero, di Eschilo, di Euripide e di Sofocle per dedurne che, siccome eran perfette la scoltur
ragedia con la commedia, né vo’ decidere se in mio concetto prevaglia Sofocle ad Aristofane, il Cornelio a Molière, il Tasso al
sarebbero tutte una sola e sarebbero per avventura l’Edipo tiranno di Sofocle . [2.42ED] Ma chi lo vorria più soffrir nelle scen
nque ho veduto rappresentare l’Aiace, l’Edipo coloneo, il Filotete di Sofocle , l’Oreste, e l’Ippolito di Euripide. [2.84ED] Par
nti e le meno accennano e digradano e sfumano in lontananza. [2.96ED] Sofocle averebbe fatto il contrario; avrebbe messo in dis
esentazione in una satirica, e in ciò pure credei seguire la mente di Sofocle , e lo toccherai tu con mano, se me ne ricorderò a
rappresenti. [2.118ED] Quattro esempli ti ho recati: due sono del tuo Sofocle e due del tuo Euripide; dove per altro il buon So
e sono del tuo Sofocle e due del tuo Euripide; dove per altro il buon Sofocle alle volte per rappresentar tutto in una tragica
reggia, senza che alcuno glielo impedisca. [2.126ED] Del Filotete di Sofocle non ho io fatto menzione per esemplificarti la mu
il più che si può ragionevoli. [3.31ED] Io rammento che nell’Aiace di Sofocle questo sfortunato eroe parla da se medesimo, e ve
se ne conoscono i fonti, in guisa che noi, imitando le tragedie sì di Sofocle che di Euripide v’introduciamo agevolmente gli am
ostro agl’incentivi amorosi. Contuttociò i1 grand’Omero nell’epopeia, Sofocle ed Euripide nella tragedia, se ne sono, il più ch
due azioni in quarantotto libri de’ suoi poemi. [5.209ED] Io vedo che Sofocle molte ne ha fatte, molte Euripide ed Omero il Tra
caratteri da animarle; e son di opinion che non solo Eschilo, Omero, Sofocle , Euripide, ma Cornelio, Racine siano morti con mo
durre nella sua lingua franzese (dic’ei) fedelmente l’Edipo liscio di Sofocle , ed avendolo tagliato in scene ed in atti, l’ha p
erone… Bruto: Cicerone, Orator ad M. Brutum. [commento_2.41ED] una… Sofocle : in quanto tragedia perfetta. Ma questo giudizio
(Discours des trois unités, p. 188). [commento_2.87ED] Non … esci: Sofocle , Aiax, 369-370. [commento_2.88] Ma… padiglione:
mmento_2.93ED] padre… scena: cfr. supra II.[64]. [commento_2.98ED] Sofocle , Oed. Col., 16-19. [commento_2.99] Ivi, 910-918.
vi, 790-897. [commento_2.117ED] Ivi, 1342-1461. [commento_2.120ED] Sofocle , Elect., 86-120. [commento_2.123ED] Ivi, 516-551
mo: particolarmente lunghi i soliloqui del protagonista, cfr. per es. Sofocle , Aiax, 815-865. un… Tindaro: il primo si riferis
34 (1798) Addizioni alla Storia critica de’ teatri antichi et moderni « PARTE I — TOMO II. LIBRO II » pp. 34-49
nalità desiderata nelle lodate tragedie latine; perchè nè Eschilo, nè Sofocle , nè Euripide potrebbero contarsi per originali se
35 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « I comici italiani — article » pp. 349-355
quali Sofonisba del Trissino, Semiramide di Muzio Manfredi, Edipo di Sofocle , Torrismondo del Tasso, e altre, e altre, che tro
36 (1777) Storia critica de’ teatri antichi et moderni. Libri III. « Libro II. — Capo IV. Risorge in Italia nel Secolo XVI la tragedia Greca e la Commedia Nuova, e s’inventa il Dramma Musicale. » pp. 210-241
applausi universali. L’autore così perito nelle greche lettere prese Sofocle per esemplare, secondo ciò ch’egli stesso disse n
enza, opera del famoso architetto Palladio, é traduzione di quello di Sofocle . Liviera, Torelli Manfredi, Cavalerino, Dolce, Gr
i parla, Parla in voci tremanti, e co’ sospiri Le parole interrompe. Sofocle non avrebbe ritratte con più grandezza le agitazi
37 (1787) Storia critica de’ teatri antichi e moderni (2e éd.). Tome II « LIBRO II — CAPO VII. ed ultimo. Vuoto della Storia teatrale. » pp. 248-280
Virgilii, non potesse, specialmente sotto gl’ imperadori, sorgere un Sofocle e un Menandro? Manifesta a me ne sembra la cagion
lla posterità che l’ammira nel Prometeo, ne’ Sette a Tebe, ne’ Persi. Sofocle si forma su di lui; rende il proprio stile più gr
38 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « I comici italiani — article » pp. 484-498
uato Tasso, nel Giosuè il Guardacoste, nella Zaira, nell’ Amleto, nel Sofocle , nella Pamela nubile, nel Gladiatore, nell’Oreste
39 (1788) Storia critica de’ teatri antichi e moderni (2e éd.). Tome III « LIBRO IV — CAPO V. Primi passi del dramma musicale. » pp. 295-309
moderno Melpomene accompagnata da tutta quella pompa che a’ tempi di Sofocle e di Euripide solea farle corteggio. Or questa è
40 (1813) Storia critica dei teatri antichi e moderni divisa in dieci tomi (3e éd.). Tome II « CONTINUAZIONE DEL TEATRO GRECO E DEL LIBRO I — CAPO XII. Teatro di Aristofane. » pp. 16-140
cente, il luogo in tal caso sarebbe uno. Le Rane (Βατραχοι). Eschilo, Sofocle ed Euripide erano già trapassati, quando fu compo
ile, ma non so dire dove egli sia. Erc. Non sarebbe meglio portar qui Sofocle anteriore ad Euripide? Bac. Io non vò altri che E
ere. Questo squarcio ne dà la storia de’ tragici che sopravvissero a Sofocle , fra’ quali, al dir di Aristofane, il meno cattiv
e. San. E Plutone che cosa ha deliberato? Eac. Farne l’esame. San. Ma Sofocle perchè non ha occupato il posto tragico? Eac. Qua
rnar tra’ vivi; ma prima dice a Plutone che conceda la sede tragica a Sofocle , affinchè gliela conservi, in caso che dovesse eg
41 (1813) Storia critica dei teatri antichi e moderni divisa in dieci tomi (3e éd.). Tome VIII « STORIA CRITICA DE’ TEATRI ANTICHI E MODERNI. TOMO VIII. LIBRO VIII. Teatri d’oltramonti nel secolo XVIII. — CAPO I. Teatro Francese Tragico. » pp. 4-111
CAPO I. Teatro Francese Tragico. Decadendo l’arte di Sofocle in Italia, e perdendosene le tracce nelle Spagne
quanto l’autore scrisse in più lettere nel 1719 criticando l’Edipo di Sofocle , quello del Cornelio ed il proprio, o ciò che in
imiglianza, nè Filottete publicata nel 1786 imitata dalla tragedia di Sofocle , quasi volendo rivenire dalle passate stranezze s
diversa da quella del Crebillon e dall’Oreste del Voltaire, seguendo Sofocle ; Du Puis tradusse il teatro tutto di questo gran
42 (1789) Storia critica de’ teatri antichi e moderni (2e éd.). Tome V « LIBRO VII. Teatro Francese ne’ secoli XVII e XVIII — CAPO V. Tragedia Francese nel secolo XVIII. » pp. 75-133
quanto l’autore scrisse in più lettere nel 1719 criticando l’Edipo di Sofocle , quello di Cornelio ed il proprio, o ciò che in u
lianza, nè il Filottete pubblicata nel 1786 imitata dalla tragedia di Sofocle quasi rivenendo dalle passate stranezze sulle orm
diversa da quella del Crebillon e dall’Oreste del Voltaire, seguendo Sofocle . M. Dupuis ha tradotto il teatro di questo Greco,
43 (1777) Storia critica de’ teatri antichi et moderni. Libri III. « Libro III — Capo II. Teatro Spagnuolo, Inglese, e Alemano nel medesimo Secolo XVII. » pp. 276-290
opera italiana intitolata Giuditta; e nel 1636 tradusse l’Antigona di Sofocle . Tutti questi componimenti regolari e scritti con
44 (1777) Storia critica de’ teatri antichi et moderni. Libri III. « Libro III — Capo IX. Stato presente degli spettacoli teatrali. » pp. 426-437
errori. Osserviamo ancora, che la maggior gloria di Tespi, Eschilo, e Sofocle si fu di minorare il coro Greco, e a misura che n
45 (1813) Storia critica dei teatri antichi e moderni divisa in dieci tomi (3e éd.). Tome IV « LIBRO III — CAPO I. Vuoto della Storia Teatrale nell’età mezzana. » pp. 57-79
e Virgilii, non potesse, specialmente sotto gl’imperadori, sorgere un Sofocle e un Menandro? Manifesta a me ne sembra la ragion
46 (1813) Storia critica dei teatri antichi e moderni divisa in dieci tomi (3e éd.). Tome VI « STORIA DE’ TEATRI. CONTINUAZIONE del Teatro Italiano del secolo XVI. e del Libro IV. — CAPO VIII ultimo. Primi passi del Dramma Musicale. » pp. 42-62
moderno Melpomene accompagnata da tutta quella pompa che a’ tempi di Sofocle e di Euripide solea farle corteggio . Or questa è
47 (1777) Storia critica de’ teatri antichi et moderni. Libri III. « Libro II. — Capo VI. Spettacoli Scenici Spagnuoli nel medesimo Secolo XVI. » pp. 252-267
otta da quella d’Euripide, e la Venganza de Agamemnon dall’Elettra di Sofocle , le quali si pubblicarono in Cordova nel 1585. Qu
48 (1813) Storia critica dei teatri antichi e moderni divisa in dieci tomi (3e éd.). Tome IV « PROLUSIONE ALLE LEZIONI DI POESIA RAPPRESENTATIVA DEL PROFESSORE PIETRO NAPOLI-SIGNORELLI. » pp. 203-226
traffatto e rappresentato dal medesimo Aristofane; se non rappresentò Sofocle , ne fu cagione il difetto della sua voce. In Ital
49 (1785) Le rivoluzioni del teatro musicale italiano dalla sua origine fino al presente « Tomo terzo — Capitolo decimosettimo, ed ultimo »
a di Lucano a quello di Virgilio, e le tragedie di Seneca a quelle di Sofocle ? Gli antichi conobbero molto meglio il pregio del
ocché se la musica ha potuto accompagnare le tragedie d’Eschilo, e di Sofocle , può senza dubbio maneggiar ancora gli argomenti
50 (1783) Discorso storico-critico da servire di lume alla Storia critica de’ teatri « DISCORSO STORICO-CRITICO. — ARTICOLO VII. Su i principali Requisiti per giudicar dritto de’ Componimenti Scenici, Mente rischiarata, e Cuore sensibile. » pp. 69-85
i lui destino. Poteva osservarlo negli antichi Tragici, nell’Edipo di Sofocle , nel disegno di Medea sui figli in Euripide, e in
51 (1777) Storia critica de’ teatri antichi et moderni. Libri III. « Libro III — Capo IV. Teatro Italiano nel Secolo XVIII » pp. 316-354
visano i grand’uomini della storia, benché migliorati alla maniera di Sofocle nelle passioni ch’ei dipinge, ognuno riconosce i
di sopra é stato accennato; e così anche de’ loro predecessori fecero Sofocle , Euripide, Racine, Voltaire ec. 219. V. Eusebio
52 (1787) Storia critica de’ teatri antichi e moderni (2e éd.). Tome I « LIBRO PRIMO — CAPO VII. Continuazione del Teatro Greco. » pp. 149-268
cente, il luogo in tal caso sarebbe uno. Le Rane (Βατραχοι). Eschilo, Sofocle ed Euripide erano già trapassati, quando fu compo
bile; ma non so dire ove ei sia. Erc. Non sarebbe meglio portar què Sofocle anteriore ad Euripide? Bac. Io non vò altri che
re. Questo squarcio ne dà la storia de’ tragici che sopravvissero a Sofocle , fra’ quali, al dir di Aristofane, il meno cattiv
n. E Plutone che cosa ha deliberato? Eac. Farne l’esame. San. Ma Sofocle perchè non ha occupato il posto tragico? Eac. Q
rnar tra’ vivi; ma prima dice a Plutone che conceda la sede tragica a Sofocle , affinchè gliela conservi, in caso che dovesse eg
53 (1785) Le rivoluzioni del teatro musicale italiano dalla sua origine fino al presente « Tomo primo — Capitolo primo »
e sovente inciampa in questo difetto, s’adduce da alcuni l’esempio di Sofocle , e d’Euripide, che ne usarono talvolta nelle loro
ne usarono talvolta nelle loro tragedie; ma (dicasi con coraggio) né Sofocle , né Euripide, né Metastasio hanno autorità che ba
54 (1783) Discorso storico-critico da servire di lume alla Storia critica de’ teatri « DISCORSO STORICO-CRITICO. — ARTICOLO XV. ed ultimo. Conchiusione con pochi Avvisi amorevoli agli Apologisti. » pp. 214-236
fatti antichi, e moderni. Ciò costa, è ben vero, molto travaglio: ma Sofocle faceva dire ad Elettra, πόνου τοι χωρις οὐδὲν ἐυτ
55 (1813) Storia critica dei teatri antichi e moderni divisa in dieci tomi (3e éd.). Tome IV « LIBRO III — CAPO V. La Drammatica nel secolo XV fa ulteriori progressi in Italia. » pp. 148-185
te. Istupidito dal dolore parte Orfeo senza far motto alla maniera di Sofocle , rimanendo in iscena il satiro Mnesillo; indi rit
56 (1788) Storia critica de’ teatri antichi e moderni (2e éd.). Tome III « LIBRO III — CAPO IV. La drammatica nel secolo XV fa ulteriori progressi in Italia. » pp. 47-73
te. Istupidito dal dolore parte Orfeo senza far motto alla maniera di Sofocle , rimanendo in iscena il Satiro Mnesillo, indi rit
57 (1813) Storia critica dei teatri antichi e moderni divisa in dieci tomi (3e éd.). Tome VI « STORIA DE’ TEATRI. CONTINUAZIONE del Teatro Italiano del secolo XVI. e del Libro IV. — CAPO VII. Pastorali. » pp. 4-41
antichi, convien confessare che essi, tuttochè vadano fastosi per un Sofocle ed un Euripide, se fossero stati contemporanei de
58 (1788) Storia critica de’ teatri antichi e moderni (2e éd.). Tome III « LIBRO IV — CAPO IV. Pastorali del Cinquecento. » pp. 267-294
li antichi, convien confessare ch’essi tuttochè vadano fastosi per un Sofocle ed un Euripide, se fossero stati contemporanei de
59 (1789) Storia critica de’ teatri antichi e moderni (2e éd.). Tome IV « LIBRO VI. Storia drammatica del XVII secolo. — CAPO I. Teatro tragico Italiano. » pp. 98-130
tro, e il cambiamento del nome per ingannare le ricerche del tiranno. Sofocle introdusse la gara di Crisotemi colla sorella nel
60 (1897) I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia « [A] — article » pp. 118-139
atura. Or vada meravigliandosi qualche antiquario, come avesse saputo Sofocle dare il modo di far volare sopra un carro di Drag
61 (1783) Discorso storico-critico da servire di lume alla Storia critica de’ teatri « DISCORSO STORICO-CRITICO. — ARTICOLO VI. Tragici Spagnuoli, secondo il Signor Lampillas, negletti, o censurati a torto dal Signorelli. » pp. 43-68
peccava d’inverisimiglianza, e che nulla avea di comune coll’Ajace di Sofocle , “porque Cueba quiso imitar algo del Griego, y de
62 (1813) Storia critica dei teatri antichi e moderni divisa in dieci tomi (3e éd.). Tome VI « LIBRO VI. Storia drammatica del secolo XVII. — CAPO I. Teatro Tragico Italiano. » pp. 228-273
tro, e il cambiamento del nome per ingannare le ricerche del tiranno. Sofocle introdusse la gara di Crisotemi colla sorella nel
63 (1785) Le rivoluzioni del teatro musicale italiano dalla sua origine fino al presente « Tomo primo — Capitolo quinto »
odono con acuto morso gl’ingegni più elevati, come i vermi al dire di Sofocle , consumavano le membra di Filottete uno de’ più f
64 (1790) Storia critica de’ teatri antichi e moderni (2e éd.). Tome VI « LIBRO X ed ultimo. Teatro Italiano del secolo XVIII — CAPO III. Melodrammi. » pp. 254-292
a sublimità69. Di grazia a chi mai cede egli, sia che alla maniera di Sofocle migliori i grand’uomini dell’ antichità nel ritra
65 (1813) Storia critica dei teatri antichi e moderni divisa in dieci tomi [3e éd.]. Tomo X, parte 2 pp. 2-245
rito di una condotta naturale e di una esecuzione felice ? Euripide e Sofocle senza il vantaggio dell’invenzione ripetevano gli
l’ Antidoto. La prima porta per epigrafe il v. 748 dell’ Antigone di Sofocle . Πόλις γαρ ούϰ έςθ ητις ἁνδρός ἑτθ ΕΝΟ, Città no
colui mi generò. A chi cede mai Metastasio, sia che alla maniera di Sofocle migliori i grandi uomini dell’antichità nel ritra
omprenda poco la differenza de’ generi. Di prosa così bella son pieni Sofocle ed Euripide. La bella prosa (se così voglia dirsi
66 (1785) Le rivoluzioni del teatro musicale italiano dalla sua origine fino al presente « Tomo primo — Capitolo terzo »
menti, il qual costume durò sul teatro costantemente fino ai tempi di Sofocle , il primo fra i tragici antichi che cominciasse a
67 (1785) Le rivoluzioni del teatro musicale italiano dalla sua origine fino al presente « Tomo secondo — Capitolo nono »
arte, e dall’altra, come già nell’antica Grecia si vedevano Eschilo e Sofocle , e Menandro, e Filomene concorrere nell’Odeon d’A
68 (1783) Discorso storico-critico da servire di lume alla Storia critica de’ teatri « DISCORSO STORICO-CRITICO. — ARTICOLO XII. Confronto Apologetico della Opera Italiana, e della Commedia Spagnuola. » pp. 149-181
verbiava que’ Tragici, che con poca proprietà vestivano i personaggi. Sofocle aggiunse sempre nuova proprietà alla rappresentaz
69 (1790) Storia critica de’ teatri antichi e moderni (2e éd.). Tome VI « LIBRO X ed ultimo. Teatro Italiano del secolo XVIII — CAPO I » pp. 116-223
Ulisse il Giovane, nella qual tragedia imitò elegantemente l’Edipo di Sofocle richiamando sulla scena tutto il terrore e la for
nseco di una condotta naturale e di una felice esecuzione? Euripide e Sofocle senza il vantaggio dell’invenzione ripetevano gli
70 (1772) Dell’opera in musica 1772
bero stati men tenacemente attaccati a questa loro unità. Non avrebbe Sofocle menati Oreste, Pilade ed Elettra sul frequentato
come dottamente notò il Calsabigi42. Uomini di senno, quali sono appo Sofocle que’ personaggì, non si governano sì negligenteme
cinque atti, hanno coperto il vano con episodiche frange. L’Edipo di Sofocle finisce propriamente al quarto atto: il quinto è
o di farsi quel capitale, né un poeta degno di premere le vestigia di Sofocle , vuol derogare in menoma parte alla bellezza del
ata dalla musica, dal ballo, e da tutta quella pompa, che a’ tempi di Sofocle e di Euripide le soleva fare corteggio». Cap. 
rezene i suoi furiosi amori sopra il figliastro; sceglie l’Elettra di Sofocle il vestibulo frequentato del palazzo di Egisto pe
co dell’oratore esordiente, gli consigliasse di esercitarsi recitando Sofocle ed Euripide: «Avendogliene Demostene recitato, pr
71 (1785) Le rivoluzioni del teatro musicale italiano dalla sua origine fino al presente « Tomo terzo — Capitolo decimoquinto »
imili sconosciuti nella maggior parte dei componimenti di Esalilo, di Sofocle , e di Euripide. E certo che la varietà degli affe
72 (1878) Della declamazione [posth.]
propri drammi: li declamarono Eschilo ed Euripide, e gli avrebbe pur Sofocle declamati, se la natura non gli avesse niegato l’
ire la Sofonisba del Trissino, la Semiramide del Manfredi, l’Edipo di Sofocle , tradotto dal Giustiniani, l’ Ifigenia del Rucell
sviluppo di questa veementissima passione nella persona di Achille, e Sofocle nella persona di Oreste. Non si conosce altra pas
ne conveniente. Tali sono le persone ideate ed esposte da Eschilo, da Sofocle ed Euripide; tali erano pur quelle di Omero; e pe
a, e la persona rimane tutta come inoperosa, insensibile e inanimata. Sofocle ha tratto un gran partito da tali silenzi. Alla s
senza necessità ed indiscretamente, che possa renderla interessante. Sofocle non fa mai parlare a Pilade, che pur sempre accom
resfonte ecc.; della seconda sarebbe il quadro sorprendente col quale Sofocle apriva la prima scena del suo Edipo, nella quale
a, sarebbe stato rappresentato diversamente: «Tra i drammi perduti di Sofocle si trova persino un Laocoonte. Se solo il destino
tteva se non se i fasti della Grecia; e forse a tempi di Eschilo e di Sofocle non erano meno oscuri ed incerti gli argomenti de
poi noi […] a delirare invasati da Bacco, con la rimbombante bocca di Sofocle in un carme grandioso» (Decimo Giunio Giovenale,
73 (1813) Storia critica dei teatri antichi e moderni divisa in dieci tomi [3e éd.]. Tomo X, parte 1 pp. 2-271
e il giovane, nella qual tragedia non senza eleganza imitò l’Edipo di Sofocle , richiamando sulla scena tutto il terrore e la fo
ste di Pimpla seco recando la sacra face che avea accesa nel petto di Sofocle . Attese che la notte boreale cedesse, e tornò col
chè non sieno abbastanza noti al pubblico. Usci nel 1798 l’Elettra di Sofocle tradotta e pubblicata in Roma da Giacomo de Domin
74 (1789) Storia critica de’ teatri antichi e moderni (2e éd.). Tome IV « LIBRO V. Teatri Oltramontani nel secolo XVI. — CAPO IV. Spettacoli scenici nella penisola di Spagna. » pp. 37-96
quella di Euripide, e la Venganza de Agamemnon tratta dall’Elettra di Sofocle , le quali non si pubblicarono se non nel 1585 in
75 (1785) Le rivoluzioni del teatro musicale italiano dalla sua origine fino al presente « Tomo secondo — Capitolo duodecimo »
tre repubbliche. Se parimenti la sapienza di Euripide, la facondia di Sofocle , e l’impetuosità di Eschilo ripararono qualche ro
76 (1813) Storia critica dei teatri antichi e moderni divisa in dieci tomi (3e éd.). Tome VI « LIBRO V. Teatri Oltramontani nel secolo XVI. — CAPO IV. Spettacoli scenici nella penisola di Spagna. » pp. 137-226
ella di Euripide, e la Venganza de Agamennon tradotta dall’Elettra di Sofocle , le quali non si pubblicarono prima del 1585 in C
77 (1798) Addizioni alla Storia critica de’ teatri antichi et moderni « PARTE II — LIBRO X ed ultimo » pp. 161-344
re il pubblico per due ore. Ma perchè non imparar prima quest’arte da Sofocle , da Eschilo, da Euripide, o almeno tra’ moderni d
ltri componimenti tragici sono usciti nel corrente 1798. L’Elettra di Sofocle si è tradotta e pubblicata in Roma da Giacomo de
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