Fiorillo Giovan Battista. Figlio del precedente, fioriva nella prima metà del secolo xvii ; fu artista di gran pregio per le parti di secondo Zanni, che▶ rappresentò sotto il nome di Trappolino, nella Compagnia dei comici Affezionati. Il Cavalieri nell’introvato libretto della Scena illustrata, dice di lui :
E chi non vede la balordagine di Trappolino tanto ingegnosa, quanto piacevole, sconcertar l’orditura de’più serj negozi ? Onde il riso, e la facezia gareggiano tra loro a chi prima toccasse l’impossessarsi degli uomini ; e da questa gradita controversia nasceva il contento.
E riferisce il seguente sonetto di Piccinino Piccinini :
siccome al duolo altrui porta spavento,così del nome tuo parmi ornamento,Mascherata l’astuzia esser m’avviso,se l’ombre del tuo volto io miro intento,scorgo l’orror della Tragedia ucciso.Non è stupor, se di modestia abbondi,a cui di pregio, e di virtù rispondi.D’esser nero quel volto ah non si duole,ma gli oltraggi gli son cari e giocondi,mentre l’arde vicino un sì bel Sole.
Una testimonianza del valor suo l’abbiamo in questa lettera ◀che▶ tolgo dall’Archivio di Stato di Modena :
Seren.mo Sig.r mio e Nipote osser.mo
Gio. Battista Fiorillo Comico, nel corso delle fattiche c’ hà fatto quà s’è stabilito merito tale apresso di me, ◀che▶ desideroso fargliene risentir gl’ effetti non le ho potuto negare di procurar la protettione dell’Alt.za Vra per lui et per la sua famiglia. già mi persuado ◀che▶ questi incontrerà ne suoi occorrenti l’assistenza delle gracie dell’A. V. ◀che▶ uantaggiosissime senza dubbio le riusciranno quando la Casa sua ◀che▶ si troua in Bologna, ne hà cosi vicino l’influsso. La libertà con la quale mi uaglio de suoi fauori seruirà a V. A. d’argomento ch’ambitiosissimo uiuo mi uenghino da lei somministrati mezi proportionati per comprouare con la corrispondenza l’affettuosissimo mio ossequio. Et a V. A. bacio affettuosamente le mani. Di Torino li 9 di aprile 1647.
Di V. Altezza
Aff.mo Ser.re et Zio
Tomaso (di Savoja).
Di fuori : Sig.r Duca di Modena.
Si risponda in forma cortese.
Pare ◀che▶ il Fiorillo non fosse uno stinco di santo se s’ha a credere al Toschi ◀che▶ in una lettera del ’50 da S. Felice, entrato a raccontare le solite peripezie di compagnia con le parole : Sia maledetto, quando mai m’intricai in queste maledete zenie di comedianti (alludendo alla lettera del Fidenzi (V.) a lui diretta), dà a Trappolino il titolo di briccone, perchè, nel timore ◀che il Duca volesse per sè il comico Flaminio (Napolioni), egli sel prese con sè in casa, mantenendolo di tutto punto, col fondamento di averlo per compagno.